Da Melbourne a Parigi il film non cambia: è sempre cinePanattone

Tennis e TV

Da Melbourne a Parigi il film non cambia: è sempre cinePanattone

Avevamo lasciato Adriano Panatta a Melbourne, dove aveva debuttato come telecronista TV armato di esperienza, lingua glabra, e soprattutto di battuta pronta. Lo abbiamo ritrovato a Parigi in ottima forma, più sicuro di sé e sempre pronto a deliziarci con i suoi commenti in libertà

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Adriano Panatta in postazione di commento per Eurosport
 
 

Dopo l’Australian Open, nelle telecronache del tennis, esiste un “before Panatta” e un “after Panatta”. Con il reclutamento dell’Adriano nazionale infatti, Eurosport ha portato ad un livello successivo il concetto di telecronaca di tennis. L’appuntamento con il secondo Slam dell’anno ci ha regalato un Adriano in gran spolvero, forte, evidentemente, dell’esperienza australiana. Oltretutto, giocava in casa, nel torneo che lo vide trionfare nel 1976, lui che è stato l’ultimo italiano a vincere una prova dello Slam. In queste due settimane a Parigi Adriano si è dato da fare oltre alla telecronaca, intervistando Nadal o partecipando a Game Set and Mats, la trasmissione di Barbara Schett e Mats Wilander in onda su Eurosport, dove è stato protagonista di una simpatica intervista.

Tutti riempitivi, sia chiaro, perché è nel momento della telecronaca che Panatta domina. E se il solito duo Ferrero-Ocleppo è una coppia che abbina la competenza e l’understatement del primo ai racconti più leggeri del secondo, bravo a leggere tatticamente la partita, l’ingresso di Adriano sposta tutti gli equilibri. Gianni Ocleppo tradisce Ferrero e fa comunella col panattone nazionale. I due si trovano che è una meraviglia, con Adriano nelle vesti di capocomico e Gianni in quelle di spalla, novelli Cochi e Renato del tennis in TV.

Io non so Federico dove tu riesci a leggere la velocità del servizio, certo se c’è qualcuno di Eurosport che lo fa spostare a quello davanti al tabellone del servizio magari ci riesco pure io”. Eccolo qui. Sono passati neanche cinque minuti dalla super sfida Nadal contro Djokovic e Adriano è già formissima, congiuntivi o meno. Ma è il coinvolgimento di Ocleppo che funziona.

 

La TV indugia su un Becker sofferente sotto il sole, con la sua pelle senza grinze e il cappello da baseball a ripararlo dal forte sole. “Gianni: come lo vedi Becker?”. Ocleppo: “Mah, guarda, sembra uscito da un pub del’Oktoberfest”. E vai con le risate. Più tardi, quando è il turno di Murray figuriamoci se si resiste: “Ah ecco la Mauresmo”, detta con tono che tradisce un leggero spregio, solo per il fatto di allenare un maschio – cosa già detta a Melbourne, peraltro. Ma è solo un’avvisaglia, la bomba sta per esplodere. E il dialogo con Ocleppo diventa da bollino rosso, con quel sessismo proprio della taverna:
AP: “Gianni, sai che è incinta? ma di chi poi?
GO: “Di chi? di cosa magari!

Quando torna il tennis, Panatta azzarda considerazioni perentorie e chiama sempre Ocleppo a certificarle, con una formula che diventerà il marchio di fabbrica: vero Gianni? Panatta scopre e rivela verità note a tutti. Nadal dovrebbe servire la prima sempre a duecento all’ora, “così farebbe più punti, vero Gianni?” (uno straordinario premio #GAC); “Nadal gioca troppo dietro da fondocampo, vero Gianni? È praticamente in braccio a Tiriac, vero Gianni?” La smorzata di Nole, che per altri è leggibile, per Panatta è semplicemente “scarsa” (vero Gianni?). E poi i giudizi sommari. Al warning per time violation, Adriano sbotta e dice in TV quello che tutti pensiamo dell’arbitro: “Capisco che gli devi dare un time violation, ma glielo dai sul 5-4 40 pari? L’arbitro è un cretino”.

Purtroppo la partita fra Nadal e Djokovic perde di pathos nel finale, scivolando via senza particolari sussulti, ma tranquilli, c’è tempo e volontà di divagare. Gianni Ocleppo che di solito è quello che si sbottona, la linea comica si direbbe nel cinema, con Panatta si strappa proprio la camicia. Battute, allusioni, assist e poi lui, il tormentone: Vallverdu. Arrivano attraverso collegamenti pretestuosi a pronunciare ancora una volta questo nome, e giù a ridere, nuovamente.

Il torneo continua e il match fra Wawrinka e Tsonga ci regala subito una delusione. Qualcuno deve aver fatto notare ad Adriano che la sua pronuncia di “uarinca” di australiana memoria non è quella più corretta. Panatta, umile com’è, si vede che ha studiato, e quindi tranne un paio di volte pronuncia correttamente il nome dello svizzero. È il nome del francese a farne le spese, il “TS” di Tsonga, diventa “Zongà”, a New York sarà a posto anche quello. I due giocano, e Adriano parte subito in quarta: “Certo che Fognini rispetto a sto coso qui.. Zongà, è ‘n’altra cosa proprio, de n’altro livello. Fosse solo più continuo Fabio…”.

Il povero Ferrero ogni tanto prova a intervenire e quando in sovraimpressione passa un tweet di Roger Rasheed, allenatore di Dimitrov, al “Arieccolo” Panattiano, prova con un timido “Rasheed che tra l’altro ha allenato anche Tsonga”. Ad Adriano non pare vero, e commenta con un meraviglioso “Eh”. Ma per la rubrica “Gli allenatori dei campioni: questi sconosciuti”, dopo aver scoperto Roger Rasheed in Australia, Panatta scopre l’esistenza di Nicolas Escudé e Thierry Ascione, allenatori di Tsonga nonché tennisti di discreto livello in passato, ma non campioni. I due nomi non convincono Panatta, che ha uno strano rapporto con la fonetica del tennis, evidentemente. Ferrero perora la causa dei due: “Non bisogna essere stati cavalli per essere un buon fantino”. “Ah si?” fa Panatta, che poi gli dà appuntamento fuori dalla classe: “Ne parliamo dopo di questo, ti chiederò delle spiegazioni”. Ma il dopo arriva subito. Adriano non resiste infatti e rilancia: “Senti Federico – si percepisce il tremore delle gambe attraverso la TV, tipo Poltergeist – e perché Djokovic ha chiamato Becker (dimenticandosi di Vajda, vero artefice dei successi) e Federer ha chiamato Edberg?”. Ferrero lascia cadere il discorso ma ancora una volta questa domanda da parte di Panatta sembra quasi un mettersi sul mercato come coach.

Parte l’adagio: “ai miei tempi”. Esempio: “Ai miei tempi non si andava in bagno, non ci si riposava per 7 o 8 minuti dopo ogni set”. Si parla poi dei calzettoni al ginocchio dei raccattapalle, spunta fuori la Mattek-Sands. “Come se chiama questa? Befana? (Bethany, sic) Se ti metti questi calzettoni ti vengono le vene varicose”. Ocleppo si sganascia, Ferrero assiste silente allo scempio di quello che è pur sempre un lavoro, il suo lavoro.

Intanto, sul campo, Tsonga fa i buchi con la battuta.
GO: “Il francesce con servizio e diritto fa paura
AP: “Te credo, è alto due metri”.
FF: “Un po’ meno
AP: “Sì vabbè, mo esce fori che è alto 1 e 65. Sarà 1 e 96
FF: “No, no: Tsonga sarà alto 1 metro e 88, credo
AP: “Nooo, che stai a di’? ci sono stato vicino un paio di volte al francese, è più alto”.

Inutile dire chi ha ragione. Su Twitter intanto il partito dei pro-Panatta si scontra con quelli che vorrebbero una telecronaca più classica. Nel terzo set fra Tsonga e Wawrinka, torna un’improvvisa e provvidenziale serietà. Federico Ferrero deve aver fatto leggere qualcosa ai due, che improvvisamente non ridono più.

Panatta però continua a punzecchiare Ferrero, quando il francese sbaglia una comoda volée.
AP: “Questa non si vede neanche in coppa Facchinetti. Tu non sai cos’è, vero Federico?
FF: “No, non c’ero quando si giocava”.
AP: “Ah, fai lo spiritoso

E un minuto dopo: “Tiè, guarda quest’altro che ha fatto”. Il tono di Adriano è sempre quello un po’ scanzonato e un po’ deridente, quello che non ha paura di dire frasi del genere in TV, dove si ascolta molto di peggio: “Quei pantaloncini di Wawrinka li ho visti addosso solo ad un villeggiante a Rimini, un tedesco di Dresda”.

Poi a un certo punto Tsonga usa la smorzata. Parecchio.
AP: “Ha fatto tre palle corte in un game, forse gliel’ha detto quello… come si chiama?”
GO: “Rasheed?” Risate.
AP:: “No, no, gli altri
GO: “Ashon e Escude
AP: “Ah, questi sono amici di Federico”.

A un certo punto Panatta pare ricordarsi che è lì per dare un parere tecnico. E quindi scopre che “Zongà” ha problemi a impattare di rovescio sopra la spalla, sul kick al servizio di Wawrinka. E poi, con il tono romanesco di chi ti sta per prendere in giro, si rivolge a Ferrero: “Quante ne ha sbagliate così, Federico?”. Ferrero, in modalità zen, concede al massimo un “non faccio, ancora, il contabile”. Panatta però questa volta è più informato rispetto a Melbourne. Dà prova del suo stare sul pezzo quando dice che qui al Roland Garros c’era stata una polemica sugli arbitri. Si riferisce a Nadal, che non vuole più essere arbitrato da Bernandes. E non era al Roland Garros.

Ogni tanto invece parte la serie “introduzione di discorsi a caso” capitolo 37, Panatta se ne esce con un bel “Ho visto giocare la Muguruza. Gioca molto bene, mi piace”. “E poi è anche una bella ragazza” fa Ocleppo, “il che non guasta”. Murray e Djokovic sono usciti dal campo e tornano dopo un po’. “Ho capito ma questi non giocano più: so andati in bagno, se so cambiati, che non giocano più’? Hanno fatto 3 GHEM in 20 minuti!”. Si sente Ocleppo tenersi le mascelle con tutte e due le mani. “Intanto è sceso in campo McEwan, il giudice arbitro” subentra Ferrero con tono gelido. Sembra aver eretto una immaginaria barriera fra sé e i due, come il “the wall”, la barriera di Game Of Thrones che protegge i buoni, i commenti tecnici e la serietà, dai cattivi, le battute, le allusioni goderecce. Va punito. “Tu giochi a tennis Federico?” incalza Panatta. “No”, ribatte perentorio Ferrero. “Non è vero! Non è vero – si eccita Ocleppo – giochi almeno due volte a settimana!”. “It’s showtime Folks”, direbbe Saul Goodman.

All’epilogo Panattone arriva un po’ stanco. Sarà stato il pranzo pesante, ma il ritmo è blando. Anche perché c’è Lo Monaco e non Ferrero, che forse Panatta e Ocleppo si divertono a pungolare. Ocleppo ricorda l’aneddoto che vorrebbe Panatta aver portato il finalista del 76, Harold Solomon, davanti allo specchio prima della partita, e avergli detto invitandolo a guardarsi nel riflesso: “Secondo te chi vince oggi?”. Oclepplo ride mentre Adriano conferma tutto: “Vero vero. Non mi fa molto onore. Lo chiamavamo sorcio maledetto”. E poi: “Guardiamo la partita va”. È dimesso Adriano, forse vuole tornare a Roma a mangiare una bella cacio e pepe. Ma non resiste alla battuta quando Nole non chiude una facile volée: “Allora: poi se dico qualche nome di amico mio che non la sbaglia questa volée vi arrabbiate. Vabbè lo dico: questa volée Neri Marcorè non la sbaglia”. E prima di chiudere la partita: “Cosa ne penso della musica ai cambi campo dei tornei Atp? Una buffonata”. Ocleppo certifica: “Sono d’accordissimo Adriano”. “Giusto gli americani…”, chiude Panatta. Al vincitore del Roland Garros 2015, dopo averlo visto giocare per circa tre ore, concede un “Bravo però sto ragazzo, come gioca eh?”. È tempo di matchpoint, sono tre ore che commenta tennis TV e, come si direbbe a Roma, “s’è fatta ‘na certa”. E allora ecco l’invito propiziatorio rivolto allo svizzero: “Dai, tira sta botta e daje la mano”.

Ora c’è Wimbledon, e torneranno quindi i commenti classici e noiosi. La classe e il divertimento vanno in vacanza ma i Panatta boys possono stare tranquilli: Eurosport ce lo confermerà per gli Us Open. Noi, dell’Adriano nazionale, non possiamo più farne a meno.

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Un’edizione sempre più ricca ed avvincente del Roland Garros: 886 match su Discovery+ ed Eurosport

Da domenica 22 maggio alla finale maschile del 5 giugno, la copertura integrale del Roland Garros LIVE su discovery+ e solo su TimVision i migliori match del torneo in 4K. Ogni giorno dalle 11:00, su Eurosport 1 i match più importanti del programma e su Eurosport 2 le partite degli italiani

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Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Il Roland Garros è in diretta integrale ed esclusiva discovery+. Da domenica 22 maggio alla finale maschile del 5 giugno, su Eurosport 1 le partite di cartello e su Eurosport 2 i match italiani con Roberta Vinci volto nostrano di una grande squadra di ex-campioni e oggi volti di Warner Bros. Discovery Sports come Chris Evert, Barbara Schett, Alex Corretja, Tim Henman, John McEnroe e Mats Wilander.

Il Roland Garros 2022 sarà il primo torneo di tennis prodotto e trasmesso nell’ambito del nuovo accordo pluriennale che lega Warner Bros. Discovery Sports alla Fédération Française de Tennis (FFT) nel solco della tradizione di Eurosport canale dello Slam francese fin dal 1989.

Una Slam Experience “senza precedenti” che comprende long-form series, nuovi short-format, notizie, analisi, highlights e reportage in tempo reale sul sito di Eurosport per rendere Warner Bros. Discovery Sports la destinazione esclusiva per tutti gli appassionati di tennis.

 

Solo su discovery+ (disponibile con formula di abbonamento mensile o annuale) tutti gli 886 match del Roland Garros – singolari e doppi maschile e femminile, doppio misto, wheelchair e legends doubles – saranno disponibili live e on-demand per non perdersi uno scambio dai campi del Bois de Boulogne. Inoltre, su TimVision le migliori partite del torneo saranno in 4K.

Una squadra di ex-campioni tennis analizzerà il Roland Garros in esclusiva su canali e piattaforme di Warner Bros. Discovery e per tutta la durata del torneo: gli ex-top ten Barbara Schett e Tim Henman dallo studio Cube di Eurosport con le interviste in realtà aumentata ai protagonisti del torneo e i collegamenti con Chris Evert 7 volte regina di Parigi; mentre il 7 volte vincitore Slam Mats Wilander – nel 40° anniversario del suo primo titolo al Roland Garros – sarà inviato a Parigi, affiancato da John McEnroe ed Alex Corretja.

Per l’Italia, Roberta Vinci farà parte della squadra di commentatori – capitanati da Barbara Rossi, Jacopo Lo Monaco e Federico Ferrero – e sarà protagonista con Lo Monaco e Simone Eterno di Tennis 360 (Facebook Live e sul sito di Eurosport Italia) per l’analisi di tutti i temi del giorno dai campi del Roland Garros.

Ma le novità per il nostro Paese non finiscono qui:  Matteo Berrettini, infatti, è protagonista di una campagna marketing che lo vede Brand Ambassador di discovery+ per l’Italia. Fermo ai box per infortunio, il tennista italiano “suggerisce” a tutti gli appassionati come seguire lo Slam parigino su discovery+ senza perdere nemmeno uno scambio.

Ad arricchire l’offerta tante altre nuove iniziative: Alize Lim, che ha debuttato sugli schermi di Warner Bros. Discovery Sports durante l’Australian Open, sarà nella “sua” Parigi per riportare l’atmosfera che si respira in città e condurrà un programma quotidiano ogni mattina alle 10:30 – Alize in Paris, da domenica 22 maggio – per presentare l’order of play.

Il numero 8 del ranking ATP Casper Ruud offrirà il suo sguardo esclusivo da dietro le quinte del Bois de Boulogne in Ruud Talk, disponibile sulle piattaforme digitali di Eurosport insieme alle rubriche Players’ Voice, My Social Network, Entourage, New Kids on the Block e My Playlistle, le interviste ai protagonisti del torneo e gli highlights dei match a pochi minuti dal match-point.

discovery+ è disponibile anche su TimVision e Prime Video Channels

I canali Eurosport sono visibili su Sky, NOW e Dazn

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WTA e ATP lanciano una nuova App ufficiale congiunta

ATP WTA Live, la tappa del nuovo viaggio intrapreso dai due organi di governance, che hanno l’ambizione di: “Rendere il tennis un prodotto unificato”

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I due enti governativi del tennis hanno avviato una collaborazione nel campo del marketing e della promozione del tennis. La WTA e l’ATP hanno, infatti, lanciato nel mercato una nuova app mobile – l’ATP WTA Live, da oggi disponibile che consentirà ai fan un’esperienza ancora migliore, avvicinandoli ulteriormente ai loro beniamini. Il progetto rispecchia perfettamente i piani programmatici e le linee guida del mandato del Chairman dell’Association of Tennis Professionals, Andrea Gaudenzi. Non a caso fin dal suo insediamento il faentino ha sempre rimarcato con forza la fondamentale importanza di sviluppare una sinergia tra le varie organizzazioni di governance dello sport con la racchetta. Questo per far sì che si crei un prodotto migliore sia per quanto riguarda la fruizione da parte dei tifosi; sia per ciò che attiene alla capacità competitiva del tennis, nell’industria mediatica, in confronto ad altre attrazioni d’interesse. La nuova app sarà dotata di punteggi, statistiche, classifiche live, notizie dell’ultima ora e contenuti esclusivi dietro le quinte. Nell’intento di fornire un’esperienza unificante ai fan, l’app riguarderà entrambi i circuiti: maschile e femminile. Questa è solo una delle tante collaborazioni strategiche tra ATP e WTA, che nel prossimo futuro verterà anche sulla disciplina dello storytelling – molto in voga nell’ultimo decennio – dopo che si sono già avute azioni progettuali condivise molto proficue come il Tennis United, lo show digitale del 2020 e svariate integrazioni dei due brand e tra i rispettivi team di marketing . Inoltre le notifiche dell’applicazione mobile, appena immessa sul mercato tecnologico e creata dal legame commerciale tra due dei principali organi di governo del tennis, saranno completamente personalizzabili e garantiranno di conseguenza agli appassionati un’esperienza direzionabile ed orientabile, a proprio piacimento, verso i loro giocatori preferiti. Così facendo ogni tifoso potrà godere di un’esperienza totalmente soggettiva.

LA NUOVA FRONTIERA – Una peculiarità dell’app, poi sarà anche quella data dalla presenza di una biblioteca integrata, che permetterà l’accesso agli spogliatoi e a tutte quelle aree a cui normalmente è vietato l’ingresso di telecamere e tifosi. Allargando lo sguardo ad una visione d’insieme, si può notare come tutte queste introduzioni e innovazioni facciano, in realtà, parte di una riforma strutturale più ad ampio respiro inerente al tema del processo di evoluzione e allineamento ai tempi moderni di tutto il mondo del tennis. Il quale ha l’obbligo di modificare, quantomeno in parte, la sua anima tradizionale (l’ha fatto Wimbledon, teatro per eccellenza dell’intransigenza tennistica nel violare le consuetudini stabilitesi fin dai gesti bianchi degli anni ruggenti, anche se solamente sponsorizzando il re della telefonia) in relazione ai social network, ai media, ad Internet ed in generale ad un’ apertura a 360°verso la nuova frontiera della tecnologia.

LE PAROLE DI TSITSIPAS E BADOSA A CONFERMA DEL PASSAGGIO EPOCALE – In conclusione riportiamo il comunicato stampa congiunto di WTA e ATP sulla neonata app mobile – con le dichiarazioni di Dan Ginger, SVP Brand and Marketing – che avvicinerà ancora di più i due Tour; come richiedono i fan secondo gli ultimi dati raccolti in merito, per ricercare un’esperienza complessiva in toto, che tocchi tutte le sfaccettature del nostro sport. “L’ATP Tour e l’Hologic WTA fanno parte della stessa storia e all’interno della stagione condividono molti eventi. ATP WTA live è stata lanciata per rendere più facile per i fan seguire entrambi i Tour in una sola app. La nostra ambizione è più ampia, è quella di rendere il tennis un prodotto unificato, coerente e premium, che sia al servizio del tifoso moderno. Lanciare ATP WTA Live è un passo importante in quel viaggio“. A testimonianza del passaggio epocale, che il lancio di questa app comune rappresenta, e della necessità di un rimodernamento funzionale del sistema, in grado di essere pronto ad accogliere i nuovi tifosi, sempre più immersi nelle nuove tecnologie; sono intervenuti il fresco bi-campione di Montecarlo Stefanos Tsitsipas e la n. 3 del ranking femminile, Paula Badosa. Partiamo dalle parole del greco: “Come giocatori sappiamo quanto i fan del tennis siano appassionati di entrambi i Tour. Penso che sia davvero potente quando il nostro sport può unirsi per raccontare la sua storia. E’ fantastico offrire ai fan un’altra finestra sul nostro mondo attraverso la nuova app congiunta“. Mentre la spagnola si è così espressa: “Come i nostri fan in tutto il mondo, noi come atleti professionisti siamo spesso in movimento. Questa nuova app congiunta ci aiuterà a stare al passo con le ultime novità e i punteggi sul tennis in modo molto più semplice. Sono entusiasta di condividerlo con i tifosi, che così potranno seguire tutto ciò che accade durante tutta la stagione“.

 

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Indian Wells, dove e quando vederlo in TV

Il primo Masters 1000 della stagione in diretta su SuperTennis e SKY. Il miglior incontro maschile del giorno in chiaro in differita

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Dopo l’inizio in Australia, i frammenti di terra in Sud-America, e i tornei indoor europei, il tour del tennis si è stabilito negli Stati Uniti e sta per arrivare il piatto forte del cemento nord-americano. Rinominato dagli estimatori dell’evento ‘Il quinto Slam’, Indian Wells si espande sempre di più in calendario e in questa edizione – tornata a svolgersi nella consueta data di marzo dopo la versione di ottobre 2021 – le donne daranno il via domani 9 marzo mentre gli uomini il giorno dopo, 10 marzo.

Con il solo tabellone femminile sorteggiato al momento, andiamo a vedere qual’è la programmazione televisiva della prima settimana di gioco. Il torneo femminile sarà trasmesso interamente in chiaro su SuperTennis (canale 64 del digitale terrestre e 224 del satellitare) e sull’app SuperTenniX, mentre per il maschile SKY gli dedicherà tre canali (201, 205, e 206). Inoltre, secondo i già noti accordi stabiliti tra i due palinsesti, ogni giorno l’incontro di cartello della sessione serale maschile verrà trasmesso in chiaro sul canale SuperTennis il giorno dopo alle ore 12 e alle ore 18.

MERCOLEDI’ 9 MARZO

Dalle 20:00 in diretta WTA 1000 Indian Wells – SuperTennis

 

GIOVEDI’ 10 MARZO

Dalle 0:00 in diretta WTA 1000 Indian Wells – SuperTennis
Dalle 20:00 in diretta WTA 1000 Indian Wells – SuperTennis
Dalle 20:00 in diretta ATP 1000 Indian Wells – SKY SportTennis (205)
Dalle 21:00 in diretta ATP 1000 Indian Wells – Sky SportAction (206)

VENERDI’ 11 MARZO

Dalle 0:00 in diretta WTA 1000 Indian Wells – SuperTennis
Alle 12:00 in differita ATP 1000 Indian Wells – SuperTennis
Dalle 20:00 in diretta WTA 1000 Indian Wells – SuperTennis
Dalle 20:00 in diretta ATP 1000 Indian Wells – SKY SportTennis (205)
Dalle 21:00 in diretta ATP 1000 Indian Wells – Sky SportAction (206)
Dalle 22:00 in diretta ATP 1000 Indian Wells – Sky Sport 1 (201)

SABATO 12 MARZO

Dalle 0:00 in diretta WTA 1000 Indian Wells – SuperTennis
Alle 12:00 in differita ATP 1000 Indian Wells – SuperTennis
Dalle 20:00 in diretta WTA 1000 Indian Wells – SuperTennis
Dalle 20:00 in diretta ATP 1000 Indian Wells – SKY SportTennis (205)
Dalle 23:30 in diretta ATP 1000 Indian Wells – Sky SportAction (206)
Dalle 23:45 in diretta ATP 1000 Indian Wells – Sky Sport 1 (201)

DOMENICA 13 MARZO

Dalle 0:00 in diretta WTA 1000 Indian Wells – SuperTennis
Alle 12:00 in differita ATP 1000 Indian Wells – SuperTennis
Dalle 19:00 in diretta WTA 1000 Indian Wells – SuperTennis
Dalle 19:00 in diretta ATP 1000 Indian Wells – SKY SportTennis (205)
Dalle 19:00 in diretta ATP 1000 Indian Wells – Sky SportAction (206)
Dalle 21:30 in diretta ATP 1000 Indian Wells – Sky Sport 1 (201)

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