WTA "Player of the Month": febbraio è il mese di Carla Suárez Navarro

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WTA “Player of the Month”: febbraio è il mese di Carla Suárez Navarro

Grazie alla vittoria nel torneo di Doha, la giocatrice del mese di febbraio per i lettori di wtatennis.com è la spagnola Carla Suarez Navarro. Sul podio anche le nostre due “Chichis” Vinci ed Errani

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Ci eravamo lasciati con Angelique Kerber – trionfatrice a sorpresa del primo Slam stagionale – indiscussa reginetta di gennaio. Il riconoscimento di “WTA Player of the month” per il mese di febbraio, invece, è andato ad appannaggio della spagnola Carla Suárez Navarro, grazie soprattutto alla prestigiosa vittoria riportata nel Qatar Total Aperto, torneo inserito nel circuito Premier 5. Per la veterana di Las Palmas de Gran Canaria, 28 anni il prossimo settembre e professionista dal 2008, si è trattato del secondo titolo WTA della carriera dopo l’edizione 2014 dell’Open del Portogallo. Con i punti incamerati in Qatar, Carla ha inoltre ritoccato il proprio best ranking risalendo fino in sesta piazza.

 Le papabili candidate scelte dall’associazione delle tenniste professioniste in relazione ai risultati conseguiti nel mese di febbraio e sottoposte al giudizio popolare erano questa volta, oltre a Suárez Navarro, le nostre Roberta Vinci e Sara Errani. Le votazioni come già anticipato hanno premiato la tennista spagnola. Per lei infatti sono andate il 44% delle preferenze contro il 40% della Vinci (vittoriosa a San Pietroburgo) e il 16% della Errani (vittoriosa in Dubai) che completano il podio.

 “Sono molto entusiasta del n.6 e di essere molto vicina alle Top5. Ma so che l’anno è ancora lungo e voglio far tesoro dell’esperienza di quello scorso in cui dopo un buon inizio ho progressivamente perso la fiducia e non sono riuscita a chiudere la stagione entro le prime dieci al mondo. Ora so qual è la chiave e cosa devo fare per restare lì al vertice”, le parole della Suárez Navarro rilasciate per l’occasione a WTA Insider.

 

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La Federazione austriaca cancella il torneo 125K di Pörtschach

Il torneo in Carinzia previsto dal 31 agosto non si giocherà. Resta il 125K di Praga per le giocatrici che non saranno a Flushing Meadows

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Non c’è pace per il calendario del tennis estivo. Dopo i recenti problemi dello US Open e del Roland Garros, cade un altro evento dell’estate WTA, il torneo di Pörtschach in Austria in programma dal 31 agosto. La federazione tennistica austriaca e il governo hanno cancellato il torneo della Carinzia, già sede di un torneo ATP dal 2006 al 2008, a causa delle problematiche legate al Coronavirus. Curiosamente proprio ieri la WTA aveva annunciato ufficialmente l’evento sul proprio sito, contribuendo a rendere ancora più sfortunata la storia di questo torneo.

Il torneo austriaco, di categoria 125k, era programmato in contemporanea con il torneo di Praga. Entrambi avevano lo stesso fine, dare un torneo a quei giocatori che non avrebbero potuto partecipare agli US Open o per rinuncia o per l’assenza di qualificazioni. Non stupisce quindi che la USTA sia stata il principale sovvenzionatore dei due tornei, di cui però da oggi resterà solo Praga, previsto sempre dal 31 agosto.

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Il doppio di ‘Cincinnati’: al via Djokovic, Thiem, Tsitsipas e Zverev

Nole è già sicuro dell’accesso diretto al main draw, farà coppia con Krajinovic. Sascha, Dominic e Stefanos tra gli “alternates”. Si parte tra poco più di una settimana

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Novak Djokovic - Shanghai 2019 (foto via Twitter, @atptour)

Mentre il circuito WTA è già ripartito e ha già incoronato una campionessa (Fiona Ferro al Palermo Ladies Open), mancano otto giorni al Western&Southern Open di Cincinnati, che si disputerà quest’anno a Flushing Meadows. Mentre si conosceva già da tempo l’entry list del singolare maschile, è stata da poco resa nota anche quella del doppio. Novak Djokovic, numero uno del ranking ATP, sarà impegnato anche nel tabellone di doppio, in coppia con il connazionale Filip Krajinovic. Non è la prima volta che i due si trovano a far coppia in un Masters 1000. L’anno passato sono stati capaci di battere i campioni del Roland Garros Krawietz e Mies a Shanghai.

I numeri uno della lista sono Cabal e Farah, seguiti da Kubot/Melo, Ram/Salisbury e la coppia detentrice del titolo formata da Ivan Dodig e Filip Polasek. Tra gli alternates compaiono anche altri tre nomi illustri del singolare, ma a differenza di Djokovic questi non sono ancora sicuri di poter accedere al tabellone principale. C’è Dominic Thiem che dovrebbe fare coppia con Dennis Novak, Tiem Puetz assieme a Sascha Zverev e Pablo Cuevas in coppia con Stefanos Tsitsipas.

 

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Australian Open 2021, Melbourne torna in lockdown. Parla Tiley: “Il torneo non è a rischio”

Già a dicembre in Australia saranno predisposte cinque “bolle” nelle cinque città che ospitano tornei ATP e WTA. Lo annuncia il CEO di Tennis Australia, che garantisce anche che non ci sarà alcun taglio al prize money del primo Slam

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Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Da oltre una settimana la città di Melbourne è tornata in lockdown a causa di una nuova impennata della curva dei contagi da Covid-19. La situazione, a tre mesi e mezzo dall’inizio della nuova stagione (che dovrebbe partire come sempre dall’Australia) preoccupa, ma non più di tanto, gli organizzatori dell’Australian Open 2021, che già da mesi seguono con attenzione l’andamento dei contagi, modellano protocolli e programmano l’evento. A parlare delle prospettive del primo Slam della prossima stagione è stato il CEO di Tennis Australia, Craig Tiley, anche direttore dell’Australian Open. “Inizialmente lo scenario numero 1 era svolgere il torneo come sempre: impossibile ora” ha detto a “The Age”. Il secondo un torneo con numero ridotto di spettatori. Il terzo è giocare a porte chiuse, il quarto spostare l’evento più avanti il calendario e il quinto è la cancellazione”.

Non temete però, gli scenari 4 e 5 sono al momento da escludere. Al momento Tiley pensa (e spera) di poter accogliere 400.000 persone all’interno di Melbourne Park, la metà del dato fatto registrare nella stagione 2020. Escluso anche un possibile spostamento della sede del torneo e anche una riduzione del prize money. Il CEO di Tennis Australia ha confermato che a prescindere dagli scenari organizzativi verrà comunque stanziato un montepremi pari a quello della passata edizione, 71 milioni di dollari.

Infine, venendo alla gestione sanitaria del parco giocatori e dei loro team, ha spiegato che “dai primi di dicembre, ovvero sei settimane prima del torneo, apriremo la nostra bolla. I giocatori potranno venire quando vogliono da lì in poi. Prevediamo che i giocatori al loro arrivo non debbano restare in isolamento per 14 giorni, come invece è previsto dai protocolli attuali. Ogni anno si dice che noi siamo ‘The happy Slam’, diciamo che l’anno prossimo saremo ‘The happy and safe Slam’ (felice e sicuro)”.

 

Dal momento che non si gioca solo a Melbourne a inizio stagione, Tiley ha consultato degli esperti per far sì che anche l’ATP Cup e il torneo di Adelaide si possano giocare in sicurezza. In Australia verranno quindi create cinque “bolle” per garantire ai giocatori e ai possibili spettatori di partecipare correndo il minimo dei rischi. Oltre a Melbourne, già citata, faranno lo stesso anche Perth, Brisbane, Sydney e Adelaide. Gli atleti potranno quindi arrivare sin da dicembre in Australia e allenarsi sotto una delle cinque “bolle” predisposte da Tennis Australia.

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