WTA Finals: Kerber fa la n.1 e domina Halep, Keys inguaia Cibulkova e torna in corsa

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WTA Finals: Kerber fa la n.1 e domina Halep, Keys inguaia Cibulkova e torna in corsa

SINGAPORE – Angelique Kerber non lascia scampo a Simona Halep, successo agevole in due set. Madison Keys travolge Dominika Cibulkova e rientra in lotta per la qualificazione: slovacca quasi eliminata. I possibili scenari

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WTA Finals, domenica: Kerber, che fatica! Battuta Cibulkova in tre set. Halep facile con Keys

WTA Finals, lunedì: Kuznetsova e Pliskova salvano un match point e vanno a vincere!

[1] A. Kerber b. [3] S. Halep 6-4 6-2 (Tommaso Voto)

 

Stats Kerber

Angelique Kerber vince due set a zero contro la rumena Halep e si porta in testa al girone rosso delle WTA Finals. La tedesca in caso di vittoria della Cibulkova contro Keys sarebbe automaticamente qualificata per la semifinale del Masters, un risultato importante che testimonia la sua supremazia anche in questo finale di 2016.  Dal canto suo Halep è certa di dover giocarsi la qualificazione nell’ultimo match, ma dovrà necessariamente elevare il suo rendimento con i colpi da fondo perché quest’oggi ha commesso troppi errori non forzati con il diritto. Con questo successo Kerber si aggiudica il quinto scontro stagionale (Halep era avanti 4-3 nei precedenti) e dimostra di essere più solida e convincente della rumena. Le due tenniste vivono un momento personale e professionale completamente diverso, perché la tedesca – diventata n.1 del mondo e capace di vincere due slam nel 2016 – è ormai pienamente consapevole delle proprie potenzialità; ora è sicura e domina la tensione, mentre la rumena ha giocato a sprazzi anche perché condizionata da un paio di infortuni che hanno inciso sulla sua condizione atletica generale. La rumena, finalista del Master nel 2014, è ormai stabilmente tra le protagoniste del circuito, tuttavia sembra ancora non del tutto pronta a contendere alla sua avversaria il ruolo di n.1 del mondo. Simona (campionessa di Madrid, Bucharest e Montreal) ha praticamente “bucato” gli Slam, infatti i quarti a Wimbledon e agli US Open-come miglior risultato-sono un bottino troppo magro per una tennista che vuole fare il definitivo salto di qualità. Sotto pressione Halep sbaglia, il diritto diventa instabile e il servizio perde di incisività, tutti elementi che portano a prestazioni scialbe ed a sconfitte improvvide ed impreviste.

Il set si apre con un break a favore della teutonica, che alla prima occasione utile cerca di spostare lateralmente la rumena e di affondare con il dritto. Simona perde campo e viene inchiodata alla linea di fondo dal palleggio profondo della n.1 del mondo. La  campionessa di Madrid lotta, alza la traettoria del suo diritto, ma è discontinua, infatti Angelique conferma il vantaggio e si porta sul 2-0. Lo schema del match è abbastanza chiaro, Halep è più geometrica, infatti usa cambi di rotazione e di angolazione, mentre Kerber ribalta lo scambio a suo favore con il diritto incrociato. I tentativi di Simona di alzare la parabola non hanno esito positivo, perché Kerber monta sulla palla e si prende il punto. I turni al servizio della rumena sono faticosi, tuttavia la n.3 del seeding rimane agganciata alla teutonica e sembra man mano iniziare a limare gli errori gratuiti. La caparbietà di Simona viene premiata, perché  un rovescio angolato, che cade nel quadrato del servizio, ed un errore di diritto portano al 3-3. Una reazione emotiva importante, in quanto inizia a scalfire la corazza della sua avversaria che sembrava in pieno controllo. La ragazza di Brema è costretta a salvare una pericolosa palla break nell’ottavo gioco, poi stringe i denti ed è 4-4, anche se ora la n.1 del mondo fa molta fatica a leggere il rovescio incrociato della rumena. Kerber è ormai una tennista matura e consapevole della propria forza, in quanto non si lascia intimorire e piazza lei un break; Halep però commette due unforced clamorosi di diritto.  Il problema della rumena è tattico, perché cerca di sfondare il “muro” tedesco, invece di variare e di costringere la sua avversaria a trovare soluzioni diverse.  L’ennesimo diritto affossato in rete regala il 6-4 alla n.1 del mondo, che vince un set sofferto e giocato in modo altalenante.

I guai della Halep non finiscono qui, perché la rumena perde nuovamente il set in apertura, ma in questo caso è la tedesca a fare la differenza con il rovescio. La reazione della Halep c’è, ma fallisce due opportunità di controbreak sempre perché i suoi colpi si affossano nel centro della rete. Simona è in affanno, ma non molla e si mantiene ad un’incollatura, ma per ribaltare le sorti del match deve necessariamente contenere i gratuiti. La storia del secondo parziale si chiude nel quinto game, perché Kerber opera l’ennesimo break ed ora la montagna da scalare per la rumena diventa un Everest. Halep perde campo, perde fiducia e il suo  viso non nasconde la delusione per come sta interpretando questa partita, che da equilibrata si è trasformata in un monologo della tedesca. Sul 5-2 Halep ha due opportunità di controbreak, ma Kerber non molla, non arretra e chiude sul definitivo 6-2. Ora il girone rosso vede Kerber con 6 punti e con una qualificazione ormai in pugno, mentre la rumena dovrà fare attenzione perché tutto è ancora in gioco.

[5] M. Keys b. [7] D. Cibulkova 6-1 6-4 (Emanuela Palmieri)

Stats Keys-Cibu

Il secondo match odierno del Gruppo Rosso vede affrontarsi le due giocatrici sconfitte nella prima giornata di Round Robin: la statunitense Keys e la slovacca Cibulkova. I precedenti sono tre e tutti a favore della Keys, però mentre la Cibulkova è fresca di vittoria al torneo di Linz, l’ultimo torneo conquistato dalla Keys risale al giugno scorso a Birmingham.

Fin dall’inizio del match la tattica della Keys è molto chiara: far valere la potenza sia del suo servizio che del suo diritto per prevalere su un’avversaria che è sì agile e veloce ma misura comunque quasi 20 cm meno della statunitense. Comunque la slovacca ci prova, almeno quando è lei a servire, a sfruttare le sue capacità di velocizzare il gioco, ma i colpi della Keys fanno davvero male e ben presto le sue risposte potenti le permettono, già al terzo game, di strappare la battuta alla slovacca. E la Keys non si accontenta di un solo break ma continua a martellare col suo micidiale diritto e la Cibulkova, nonostante cerchi strenuamente di difendersi, è costretta a concedere un altro break alla sua avversaria, break che permette alla statunitense di portarsi poi a casa il primo set col punteggio di 6-1. Il secondo set comincia in modo un po’ più positivo per la slovacca che, pur se faticosamente e nonostante tre doppi falli commessi in un solo game, riesce a tenere il proprio servizio per due volte consecutive, mentre la Keys alla battuta continua ad essere ingiocabile. L’equilibrio però non dura molto a lungo e, a furia di attaccare, la Keys riesce anche in questo secondo set a strappare il break alla Cibulkova che, messa sotto pressione, commette un doppio fallo sulla palla break e così, al quinto game, si fa strappare la battuta. Il game successivo, poi, è l’unico in cui la Keys allenta un po’ la tensione e la slovacca subito ne approfitta trascinandola ai vantaggi ma la statunitense possiede oggi la giusta concentrazione per riprendersi subito e tiene comunque il servizio senza concedere nemmeno una palla break. Il set continua seguendo i servizi ma quell’unico break al quinto game ha un peso decisivo e permette alla Keys di vincere il secondo set per 6-4 aggiudicandosi quel match che riapre per lei la speranza di accaparrarsi un posto in semifinale.

I possibili scenari di qualificazione nel gruppo rosso:

  • A Kerber basta un set contro Keys per qualificarsi
  • Cibulkova si qualifica solo se batte Halep in due set e Kerber fa lo stesso contro Keys
  • Keys passa sempre se vince in due set, vincendo in tre set passa soltanto se Cibulkova batte Halep, perdendo in tre set passa se Cibulkova vince 2-0
  • Halep passa sempre se batte Cibulkova a meno che non vinca 2-1 e Keys batta Kerber 2-0

La situazione aggiornata dei due gruppi:

Situazione gruppi

Risultati:

Gruppo Rosso, domenica

[1] A. Kerber b. [7] D. Cibulkova 7-6(5) 2-6 6-3
[3] S. Halep b. [6] M. Keys 6-2 6-4

Gruppo Bianco, lunedì

[8] S. Kuznetsova b. [2] A. Radwanska 7-5 1-6 7-5
[4] K. Pliskova b. [5] G. Muguruza 6-2 6-7(4) 7-5

Gruppo Rosso, martedì

[1] A. Kerber b. [3] S. Halep 6-4 6-2
[6] M. Keys b. [7] D. Cibulkova 6-1 6-4

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Un dominio nascosto: Krejcikova e Siniakova continuano a vincere

Per la coppia ceca, vincere è ormai un vizio. Al Roland Garros 2023 potrebbero conquistare il “non-calendar Grand Slam” come le sorelle Williams più di un decennio fa

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Negli ultimi 12 mesi, Iga Swiatek ha dominato il circuito WTA in singolare; nonostante la precoce sconfitta in quel di Melbourne, incassata dalla futura finalista Elena Rybakina al quarto turno, quando la numero uno del mondo è in tabellone in qualsiasi torneo, parte da super-favorita. Nessun’altra giocatrice sembra avere la costanza necessaria per colmare l’enorme gap che si legge in classifica: la polacca guida il plotone con 10485 punti e la diretta inseguitrice, la neo-campionessa Slam, Aryna Sabalenka si ferma a 6100.

Anche nella specialità meno nota al grande pubblico, il doppio, c’è una coppia che domina il circuito, in particolare in occasione dei tornei Slam da oltre 12 mesi. Barbara Krejcikova e Katerina Siniakova, entrambe dalla Repubblica Ceca con la vittoria di ieri hanno messo a segno la 25esima vittoria consecutiva in un torneo Slam: non perdono un match dal settembre 2021 allo US Open. Il Covid ha impedito al duo ceco di scendere in campo la scorsa prima primavera al Roland Garros ma questo non le ha impedito di conquistare quattro degli ultimi cinque Slam giocati.

Conquistare il Roland Garros 2023, significherebbe completare il “non-calendar Grand Slam”, replicando il risultato ottenuto da un’altra blasonata coppia, Serena e Venus Williams: alzarono il trofeo a Wimbledon e allo US Open 2009 e l’Australian Open e il Roland Garros nel 2010.

 

Per le campionesse ceche, comunque, la priorità è ancora al singolo. Siniakova occupa attualmente la posizione n. 46 WTA; Krejcikova ha conquistato anche uno Slam in singolare e oggi è al n. 30 e si è spinta in terra australiana fino agli ottavi di finale, sconfitta da Jessica Pegula.

In doppio, si completano. Krejcikova manovra la palla da fondo campo “Cerco di preparare il punto al meglio in modo che Katka possa avere la migliore occasione per chiudere con una volée. Questo è il mio obiettivo. Quando servo, cerco di farlo in modo che lei possa avere un colpo facile e chiudere. Quando sono a fondo campo è la stessa cosa, per metterla nella posizione migliore e affinché non sia in difficoltà con i riflessi. Per lei a rete, la palla arriva molto più velocemente che a me da fondo”

e con le sue geometrie consente a Siniakova, agile e rapida nei pressi della rete, di chiudere il punto “Mi piace molto stare a rete. Penso di essere veloce e di avere dei buoni riflessi. Mi diverto quando riesco a prendere in contropiede l’avversaria e a vincere il punto. Cerco di muovermi molto per non farle sapere quale sarà la mia prossima mossa o il prossimo passo.”

Una delle strategie più utilizzate dalle due, oltre al frequente ricorso ai lob che, se giocato in maniera intelligente, può ribaltare l’inerzia dello scambio, è la formazione a I (la giocatrice da fondo è, in linea retta, dietro la giocatrice a rete); secondo Krejcikova “ci sono molti benefici in questa formazione. L’avversaria non sa dove sarai, c’è il 50-50 di opportunità per chiudere con la volée sulla sua risposta.”

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evidenza

WTA Ranking: Sabalenka ritorna n.2, Rybakina finalmente in top 10

Le due protagoniste della finale degli Australian Open sono tra le atlete in maggior progresso nella classifica rilasciata dalla WTA dopo il primo slam dell’anno. Ritornano in top20 due vecchie glorie: Victoria Azarenka e Karolina Pliskova. Male le italiane: guadagna posizioni solo Lucrezia Stefanini

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Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)
Elena Rybakina - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)

Alla fine, ce l’ha fatta. Aryna Sabalenka era attesa da tempo alla vittoria in una prova dello slam e il trionfo in Australia non può essere considerato una completa sorpresa. Già vincitrice di due Major, ma in doppio (US Open 2019 e Australian Open 2022, entrambi in coppia con Elise Mertens), la bielorussa arrivava dal trionfo nel torneo di Adelaide International 1 e, precedentemente, dalla finale persa con Caroline Garcia alle Finals di Fort Worth. Una crescita di risultati e un miglioramento sia tecnico sia di mentalità che l’hanno portata alla vittoria più importante della sua carriera contro la campionessa in carica di Wimbledon, Elena Rybakina, e a riprendersi il n.2 del ranking. Può ambire al trono della regina Iga Swiatek? La polacca è ancora saldamente al comando ma ricordiamoci che dovrà difendere da ora fino a Wimbledon una sequenza di risultati impressionante e che sarà quasi impossibile riconfermare in toto. E a settembre scadranno anche i punti del titolo a New York. La classifica di oggi certifica anche l’ingresso in top10 di Elena Rybakina, finalmente in posizioni più appropriate alla sua classe. La kazaka, con la finale a Melbourne, dimostra che la vittoria ai Championships non è stata casuale e che bisognerà fare i conti anche con lei nei prossimi slam. Andiamo a vedere come è cambiata la classifica di oggi 30 gennaio 2023.

La classifica WTA aggiornata e commentata, con le prime 50 posizioni, la situazione delle italiane e la Race to WTA Finals, è disponibile sul sito di Intesa Sanpaolo, partner di Ubitennis.

Clicca qui per leggere la classifica WTA aggiornata!

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WTA Hua Hin: cade la testa di serie n.3 Xiyu Wang. Vittorie per Tsurenko e Zidansek

Buona vittoria anche per la sudcoreana Su Jeong Jang contro la britannica Boulter nel 250 thailandese

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Lesia Tsurenko al Piatti Tennis Center (foto: Ufficio Stampa Piatti TC)

Si è consumata la prima giornata del WTA di Hua Hin, in Thailandia. Dopo le due settimane di Slam australiano, il circuito femminile riparte da qui, con la testa di serie n.1 Bianca Andreescu – in gara grazie ad un wild card – a guidare la compagine. Qualche sorpresa c’è stata in questo lunedì, ma andiamo a vedere meglio gli incontri disputati in questa giornata inaugurale.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI HUA HIN

La prima testa di serie a cadere è la cinese classe 2001 Xiyu Wang, che cede il passo alla connazionale Lin Zhu in tre set, 4-6 6-3 6-0. E dire che le cose per Wang si erano anche messe bene nel primo set, grazie al break nel nono gioco che le ha permesso di vincerlo. La testa di serie n.3 era ad un passo dalla vittoria anche nel secondo quando dopo aver strappato nuovamente il servizio alla rivale si era portata avanti 3-1. Da lì la reazione di Zhu che prima contro breakka, e poi infligge il colpo che vale il set sul 5-3. Nel terzo set Wang è inerme, annichilita dai tre break che valgono il lapidario 6-0.

 

Nelle altre partite del WTA 250, vittoria in tre set per l’ucraina Lesia Tsurenko contro la belga Ysaline Bonaventure, 3-6 6-4 6-4 il punteggio finale. Partita questa con diversi capovolgimenti di risultato. Specie in un terzo set molto combattuto, con ben 5 break ed un finale pirotecnico. Tsurenko serve per il match, ma viene breakkata; nel game successivo Bonaventure è fallosissima e restituisce il break – a 15 – per il 6-4 conclusivo. Da segnalare la vittoria della sudcoreana Su Jeong Jang in tre set , 3-6 6-3 3-6, contro la britannica Katie Boulter. Poi la cinese Wang Xin lascia solo quattro game all’elvetica Joanne Zuger, il 6-2 6-2 punteggio conclusivo. Infine la vittoria della slovena Tamara Zidansek in due set , 6-2 6-3, contro l’australiana Astra Sharma,.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI HUA HIN

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