WTA Eastbourne: out Schiavone e Cibulkova. Bene Ostapenko

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WTA Eastbourne: out Schiavone e Cibulkova. Bene Ostapenko

Francesca parte bene in entrambi i parziali ma cede a Peng. Karolina Pliskova facile con Riske. Altra sconfitta per Cibulkova, stavolta battuta da Heather Watson. Male anche Bouchard. Nemmeno un problema muscolare ferma Ostapenko

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Schiavone senza servizio – Disco rosso per Francesca Schiavone, fuori al primo turno dopo un ottimo torneo di qualificazione. Protagonista di una giornata macchiata da prodigalità assortite, la Leonessa ha ceduto in due set alla quadrumane cinese Shuai Peng, trentottesima giocatrice delle classifiche mondiali. Spesso presa sul tempo dai sostanziosi colpi di sbarramento di un’avversaria comunque parsa lontana dalla sua versione migliore, Francesca è sovente andata in difficoltà nello scambio dalle retrovie, e le proverbiali variazioni, tra cui vanno menzionate alcune notevoli chiusure a rete apparecchiate da opportuni approcci slice, non sono valse a pareggiare la straordinaria mole di gratuiti commessi. A dire il vero le cose per Schiavone si erano messe bene in entrambe le frazioni: abile a strappare per prima il servizio avverso nel terzo gioco del primo set e a portarsi per ben tre volte avanti di un break nel secondo, l’ex numero quattro del mondo ha dovuto fare i conti con una battuta quanto mai inaffidabile, principale causa di due maxi parziali di quattro giochi a zero – dal due a uno nel primo set e da quattro a due nel secondo – in favore della semifinalista dello US Open 2014 che hanno indirizzato il match senza lasciare spazio a pensieri di rivalsa.

Tutto bene a casa Pliskova – Nessun problema dalle parti di Louny. Karolina Pliskova, terza favorita del torneo, ha impiegato poco più di un’ora per avere ragione di Alison Riske ed è già al terzo turno. Karolina è stata intrattabile al servizio – 92% di punti ottenuti con la prima in campo –  e ha salvato le uniche due palle break concesse nell’arco dell’incontro. Avanti anche la gemella Kristyna, anche se con un… turno di ritardo. La Pliskova mancina, che oggi affrontava il debutto a Devonshire Park, ha finito per vincere in tre contro la wild card di casa Broady una partita dominata nel set inaugurale e in quello conclusivo ma complicatasi in quello di mezzo, perso al tie break.

Avanza Osaka, Bouchard e Cibulkova arretrano (ancora) – Naomi Osaka sta provando a recuperare il poderoso tennis che le aveva garantito lo status di attesissimo prospetto. Intanto ha staccato il pass per il secondo turno, lasciando appena un game alla connazionale Risa Ozaki, forse non ancora del tutto ripresasi dalla rimonta shock patita contro la rientrante Vika Azarenka la scorsa settimana in quel di Maiorca. Continua invece la stagione grigia di Eugenie Bouchard, protagonista di un’annata che dovremmo definire nera non fosse stata rischiarata dal successo colmo di livore ottenuto ai danni di Maria Sharapova a Madrid: la reazione di nervi mostrata dalla canadese nella seconda frazione non ha potuto emendare gli altri due pessimi set ceduti a Barbora Strycova. Per Bouchard si tratta dell’ottava eliminazione all’esordio su tredici tornei disputati quest’anno. E se Genie piange, Cibulkova certo non ride. La “maestra di Singapore” ha raccolto l’ennesima delusione di un 2017 che sembra peggiorare di settimana in settimana. A raccogliere i regali di una slovacca nervosa e confusionaria è stata stavolta Heather Watson, altra giocatrice nel mezzo di una discreta crisi: già numero 38 nel gennaio del 2015, la wild card di Guernsey si trova attualmente fuori dalle prime cento, e negli ultimi mesi ha spesso frequentato le periferie del circuito ITF nel tentativo di arginare un’emorragia di punti che non sembrava conoscere fine.

 

Ostapenko in, Gavrilova out – Un bagel subito nel secondo set e un problema muscolare alla coscia destra non hanno fermato Jelena Ostapenko, giunta all’ottava vittoria consecutiva dopo il clamoroso exploit parigino. A farne le spese una fallosa Carla Suarez Navarro, ancora molto altalenante nelle sue esibizioni sul verde. Costretta a lasciare l’East Sussex anche Daria Gavrilova, sedicesima testa di serie in gara: l’australiana di Russia ha inopinatamente ceduto il passo alla qualificata spagnola Lara Arruabarrena dopo aver dominato a piacimento il primo parziale. Hanno infine staccato il pass rispettivamente per il terzo e per il secondo turno Anastasija Pavlyuchenkova e Lauren Davis: la russa, a un passo dal baratro nella seconda frazione, è riuscita a rimontare la giardiniera belga Elise Mertens, mentre la piccola Lauren ha prevalso nel derby tra lucky loser con Kristina Kucova: le due avevano sostituito all’ultimo minuto le ritirate Julia Goerges e CiCi Bellis, che erano attese a uno tra i match più interessanti di giornata.

Risultati:

Primo turno

Kr. Pliskova b. [WC] N. Broady 6-2 6-7(7) 6-1
[LL] S. Cirstea b. K. Siniakova 6-3 6-2
Y. Duan b. C. McHale 6-3 4-0 rit.
N. Osaka b. [LL] R. Ozaki 6-0 6-1
V. Cepede b. [Q] S-W. Hsieh 4-6 6-3 6-3
B. Strycova b. E. Bouchard 6-3 3-6 6-2
S. Peng b. [Q] F. Schiavone 6-3 6-4
S. Zhang b. [Q] V. Lepchenko 6-2 6-1
[LL] L. Davis b. [LL] K. Kucova 6-4 6-2

Secondo turno

[Q] L. Arruabarrena b. [16] D. Gavrilova 2-6 6-2 6-3
[10] J. Ostapenko b. C. Suarez Navarro 6-3 0-6 6-4
[3] Ka. Pliskova b. A. Riske 6-4 6-3
[14] A. Pavlyuchenkova b. E. Mertens 3-6 6-4 6-1
[WC] H. Watson b. [4] D. Cibulkova 7-5 6-4

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Volandri: “Simone si era infortunato ieri, avevo già deciso di puntare su Berrettini”

Berrettini: “Filippo mi ha chiesto di metterci il cuore e dare tutto quello che avevo”. Shapovalov: “Farò tutto il possibile per giocare la finale”

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Photo by Silvestre Szpylma / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Primi a presentarsi in sala stampa sono i canadesi, capitanati da un Auger che si è guadagnato sul campo i galloni di leader, anche in virtù del fatto di aver salvato la baracca a settembre in quel di Valencia.

Frank, ovviamente un giorno di cui andare orgogliosi, cosa ci puoi dire?

[DANCEVIC]: Qualsiasi cosa può succedere in Davis, bisogna sempre combattere. È duro perdere il primo. Felix ci ha messo in parità nel doppio hanno giocato molto bene. Incredibile lo sforzo prodotto dal team. Ma domani c’è un altro match.

 

Felix, come ti senti? Qual è stato il momento più difficile?

[AUGER] Mi sento bene anche se ho giocato due partite, ma in Davis non c’è tempo di sentirsi stanchi. Nel doppio abbiamo subito due break ma poi siamo stati bravi a reagire e tornare in partita. In generale sono contento del “viaggio” che abbiamo fatto in questa Coppa Davis.

Frank, ci puoi raccontare come è stata la decisione di cambiare il doppio?

[DANCEVIC]. fortunatamente siamo molto flessibili, Vasek gioca benissimo con entrambi. Denis ha giocato tanto 3:15 mentre Felix era fresco, per cui avevamo quest’opzione, a seconda di come andavano i singolari.

Denis come giudichi la tua prestazione? Come ti sei gestito visto che la stagione per te era finita 3 settimane fa?

[SHAPOVALOV] Chi ha visto il match ha visto che il livello era molto alto. Ho fatto tutto il posibile, ne è sempre uscito bene nei momenti importanti. Ha mostrato perché ha vinto un torneo quest’anno e ha vinto contro grandi giocatori. A livello di preparazione credo di aver fatto un buon lavoro, mi sono preparato una settimana in Marbella per arrivare pronto. Farò tutto il possibile domani. Ho giocato due match tirati, ho perso, ma il livello era alto, ci sono cose positive da portare a casa

A seguire poi è arrivato Volandri, accompagnato da Fognini e Bolelli;

Filippo, come è stata la decisione per cambiare il doppio? Perchè hai puntato su Matteo?

[VOLANDRI] Simone si è infortunato ieri; abbiamo provato a recuperarlo, ma contemporaneamente ho cercato soluzioni alternative. Ieri ho chiesto a Matteo di essere pronto in caso di doppio; si è allenato due volte ieri e stamattina; ogni componente del team ha fatto quello che gli ho chiesto e sono orgoglioso di come si sono comportati. Matteo poi è abituato a giocare su questi palcoscenico. Sonego oggi aveva dato tutto e anche di più. Muso era un’opzione, ma ho preferito puntare su Matteo. Brucia, sarebbe stupido dire che non brucia, perdere per così poco, ma non avrei potuto chiedere nulla in più a quanto hanno dato i ragazzi; loro sono una squadra forte, Auger è in gran fiducia ma io sono stra contento della squadra a disposizione. Stiamo molto più avanti di quanto pensassi nel percorso di crescita

Matteo, quest’anno ti successo di tutto; vorrei sapere cosa provi e come valuti la tua stagione?

[BERRETTINI] È complicato, tante cose positive, purtroppo tanti momenti difficili, alcune volte sfortuna; secondo me viste le difficoltà non è stato un anno negativo, con tutto quelle che è successo. Ho veramente sforzato la mente per pensare positivo, è stato mentalmente difficile da gestire. Ho provato, mi sono messo a lavorare, non ho rimpianto di aver giocato. La squadra ha ritenuto che fosse la soluzione migliore. Anche se sarà difficile sono orgoglioso. Non bisogna nascondersi dietro un dito; so di poter giocare molto meglio di così; quello che mi ha chiesto Filippo era di metterci il cuore e dare quello che avevo; ovviamente mi sono sentito meglio in carriera, ma in Davis quello che serve è dare tutto. Nonostante tutto siamo arrivati vicino, ma stiamo mettendo delle ottime basi per il futuro e Fabio sono sicuro starà con noi anche negli anni a venire.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Italia-Canada 1-1: Auger-Aliassime non concede nulla a Musetti

MALAGA – Il canadese serve benissimo e conferma la sua statura di numero uno al mondo. Il doppio deciderà la seconda finalista

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Felix Auger-Aliassime e Lorenzo Musetti - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Felix Auger-Aliassime e Lorenzo Musetti - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

dal nostro inviato a Malaga

Nulla da fare per Lorenzo Musetti, sovrastato da un Auger-Aliassime che non lo ha mai fatto arrivare ai vantaggi quando è stato al servizio: il toscano è stato capace di racimolare appena tredici punti nei turni di risposta dell’intero match. Il canadese si dimostra al momento superiore rispetto al toscano, che pure ha poco da rimproverarsi di fronte a un avversario che ha ottenuto tantissimo dal suo servizio. Nel corso del secondo singolare della semifinale tra Italia e Canada Felix Auger-Aliassime ha fatto valere la migliore classifica confermando come non sia in alcun modo un caso che in condizioni similari a quelle andaluse abbia battuto negli ultimi due mesi per due volte il numero 1 ATP Alcaraz e portato positivamente a casa diciannove delle ultime ventidue partite giocate. Auger-Aliassime risponde a Sonego, Italia e Canada sono sull’1-1. Si va dunque al doppio decisivo, che deciderà chi raggiungerà l’Australia in finale della Coppa Davis 2022 a Malaga.

IL MATCH – Il primo set è caratterizzato da una lenta partenza di Musetti e dal netto predominio di Auger-Aliassime, ingiocabile quando mette la prima (6 ace e 81 % di punti vinti) e bravo ad attendere il momento giusto per effettuare l’allungo nel punteggio. Lorenzo inizialmente è un pò contratto, ha difficoltà a trovare il corretto timing del suo tennis elegante ma con ampie aperture contro un avversario che accorcia gli scambi e capace di essere molto potente coi fondamentali. L’azzurro sbaglia anche molto (8 errori gratuiti e un solo vincente secondo le statistiche fornite dal sito della Davis) e così, dopo 20 minuti di studio in cui entrambi i tennisti tengono facilmente i loro turni di servizio, perde la battuta nel corso del sesto gioco. Sul 2-3, infatti, il tennista toscano fa fatica a uscire dal servizio a seguito delle risposte centrali e al corpo che gli rimanda indietro Auger-Aliassime: sulla palla break, si ripete questo copione già vericatosi nel corso del game e il canadese allunga sul 4-2.  Il numero 6 del mondo non ha problemi a mantenere i successivi due turni di servizio: dopo 37 minuti, al secondo set point (il primo era sfumato con un dritto inside-out finito in corridoio) con un ace si assicura il primo set. Non può molto in tale frangente nemmeno il tifo azzurro che pure fa la sua parte col rumoroso calore che lo ha reso – assieme alla tifoseria croata – il più caldo tra le nazioni ospitate a Malaga: è organizzato quasi come una curva di uno stadio di calcio, con i Capotifosi con le spalle al campo e i tamburi a dettare il ritmo dei cori di incitamento.


Nel secondo set le distanze nel rendimento tra i due si accorciano: solo nel primo game Lorenzo fa arrivare ai vantaggi il suo avversario, ma continuano le sue difficoltà nell’essere incisivo alla risposta: il 6 ATP che continua a tenere facilmente i propri turni di servizio. Nel corso del nono game un paio di gratuiti di Lorenzo lo vedono dover fronteggiare nuovamente delle palle break: sulla prima si salva con un servizio vincente, ma sulla seconda il passante lungolinea di rovescio di Alliassime termina dentro, mandando il canadese a servire per il match. Lorenzo si porta sullo 0-30 e risveglia il tifo azzurro ma è tutto inutile: con un servizio vincente dopo un’ora e venticinque minuti di gioco Aliassime porta il Canada sull’1 pari.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

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Coppa Davis

Coppa Davis, Italia-Canada 1-0: un Sonego gladiatorio porta l’Italia a un passo dalla finale [AUDIO DEL DIRETTORE]

Match fantastico, nel quale Sonego ha la meglio salvando 12 palle break consecutive. Dal tiebreak del secondo set perso malamente al regalo finale di Shapo: Lorenzo ha saputo lottare come un leone

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Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

dal nostro inviato a Malaga

L. Sonego b D. Shapovalov 7-6(4) 6-7(5) 6-4

Un grande Sonego porta a casa il primo punto del scontro fra Italia e Canada. Il ragazzo di Torino è bravissimo a rimanere sempre attaccato al match e fra indicibili sofferenze riesce ad avere la meglio del suo più quotato rivale, con un’altra prestazione sontuosa al servizio. Tra gli alti e bassi di Shapovalov la spunta Lorenzo, che salva 12 palle break su 13 e, nonostante un secondo set perso quando sembrava quasi vinto, ha saputo restare a galla nel terzo set fino ad incassare il break finale grazie a tre doppi falli dell’incostante canadese. Ora tocca a Lorenzo Musetti contro Felix Auger-Aliassime.

 

IL MATCH – Primo match del giorno nel quale scendono in campo Sonego e Shapovalov. Per un approfondimento sulle pre match analysis vi rimandiamo all’articolo pubblicato precedentemente. Unico H2H fra il nativo di Tel Aviv e quello di Torino quello di quest’anno a Roma; certo la superficie è differente, visto che era terra rossa all’aperto, però l’aspetto confortante è che fu comunque una partita lottata, con uno Shapovalov comunque sempre sul filo dell’attacco isterico. Questa dell’aspetto mentale sarà una chiave di lettura fondamentale. Una nota di colore, visto che dopo “il caso Tiafoe” si è parlato parecchio del tema della presenza agli inni; i canadesi, in virtù del bilinguismo riconosciuto (francese e inglese), hanno cantato l’inno ognuno nella lingua di preferenza; Auger Aliassime in francese, Shapovalov in inglese, mentre Pospisil non ha cantato.

Avvio da incubo con Sonego che vince il sorteggio e sceglie di servire. Il torinese però infila subito 4 errori gratuti mentre Shapovalov conferma il break a 0. Primo punto di Sonego che arriva soltanto al terzo game dopo una striscia di 9-0 per il canadese. Peggior avvio di match non ci poteva essere, speriamo che Lorenzo riesca a ritrovare l’assetto in fretta e a mettere pressione a Shapovalov, che vorremmo ardentemente rivedere in versione Sciupavolov. Il canadese sembra ascoltarci e comincia il quarto game con un doppio fallo, seguito da una bella difesa di Lorenzo. Un’ipotesi di opportunità, che si trasforma anche con un pizzico di fortuna. Sul break point la palla del canadese pizzica il nastro ed esce. Match che torna in equilibrio con Sonego bravo a confermare nel successivo game di servizio. Finalmente Sonny ritrova incisività al servizio e va a condurre per la prima volta nel set. La tensione iniziale sembra finalmente essersi sciolta. Adesso bisogna essere bravi a giocare sui turni di servizio del canadese, quando possibile. Il canadese in linea di principio appena può cerca di accorciare gli scambi e chiudere a rete, attaccando preferibilmente sul rovescio di Sonego. Nei suoi turni di servizio Sonego continua a fare un po’ fatica, e deve aggrapparsi nei momenti decisivi al colpo di inizio gioco. Settimo gioco con altri due break point salvati grazie alla battuta e anche nel nono game il torinese si salva ai vantaggi. Un altro aspetto che fa la differenza è la direzione della risposta di Shapo; quando riesce a far partire lo scambio sul rovescio di Sonego spesso e volentieri sono dolori, mentre quando Lorenzo riesce a far partire lo scambio è tutta un’altra musica. In generale vista la piega del set, firmeremo a occhi chiusi per un tie break, che fortunamente arriva. Il canadese avrebbe senz’altro vinto ai punti, con ben 7 punti vinti in più di Lorenzo, che in un set sono tanti. A livello ATP il record del canadese è sorprendentemente negativo, considerando che stiamo parlando di un top player (75W-79L) mentre il saldo è decisamente positivo per Lorenzo (57W-49L). Andando poi a considerare quelli più recenti ancora più emblematica la statistica dei dolori del giovane Shapo quando si arriva sul 6-6; negli ultimi 18 giocati, solo 5 quelli vinti.

Primo set quindi in cui Lorenzo ci ha messo grande cuore e che comincia dopo un’ora di gioco; si resetta tutto e Lorenzo parte benissimo: ace e risposta profonda che il canadese non riesce a gestire, per il primo minibreak Italia. Sonny sfiora l’avvio perfetto, ma l’attacco lungolinea di rovescio non riesce, e quindi 2-1 Italia. Servizio che gira bene anche sulla seconda: le palle lavorate e piene di kick danno fastidio al rovescio a una mano del canadese; Sonego adesso è carico come una molla e con una risposta bloccata di rovescio manda ancora in difficoltà Shapovalov per un sontuoso 5-1 Italia e doppio minibreak. Purtroppo però Denis ritrova le sensazioni tutte assieme e gioca due gran punti sul servizio di Sonego e riporta il Canada in scia per il 5-4. Qua però ancora una volta Sonego dimostra una solidità mentale da grande giocatore: in qualche modo riesce rispondere nei successivi turni di servizio del canadese che non regge la tensione e spara fuori due dritti sanguinosi. Primo set a favore dell’Italia con il pubblico e la panchina italiana che esplodono di gioia.

Neanche il tempo di assorbire la sbornia emotiva di un primo set conquistato con cuore infinito da Sonego e si parte subito per la seconda frazione, vietati cali di tensione adesso. Ma su questo non sembrano esserci problemi, Lorenzo è in trance agonistica: emblematica il punto con cui si avvia il terzo gioco; prima un miracolo in controbalzo sulla risposta profonda di Shapo e poi miracoloso lungolinea di dritto sparato dai teloni di fondo campo che va a pizzicare l’incrocio delle linee, per il primo game chiuso a zero da Sonego nel match. In questo secondo set le operazioni sembrano procedere in modo più ordinato, con entrambi i giocatori che adesso fanno valere il vantaggio del servizio; Sonego nei turni di Shapovalov continua a cercare di aggredire non appena ha una mezza palla utile sul dritto, con risultati alterni. L’idea è quella di sperare di mettere in fila qualche buon colpo per mettere pressione al canadese e comunque non farlo entrare in ritmo, anche a costo di regalare qualcosina. Il problema è che Lorenzo non riesce fino ad ora a far male a Shapo sulla seconda; nella prima parte del secondo set solo 55% di prime in campo per il canadese che però sulla seconda non ha problemi. In altre parole la dominanza del canadese negli scambi è netta. Ragionamento forse un po’ scaramantico, ma servirebbe tenere duro anche nel secondo set e giocarsela al tie break di nuovo.

Primo momento complicato del set per l’italiano che nell’ottavo gioco concede il 30-30, ma il servizio continua a girare su livelli isneriani: due ace a 215 e 209 Km/h e passa la paura. Nel secondo set continuità irreale al servizio, siamo oltre il 90% di prime in campo tirate a tutta. Ma la pressione continua e si va 0-40, con Shapovalov che gioca un gran punto anche soffrendo. Game con Lorenzo che non trova la prima e inevitabilmente arrivano i problemi. Sulla prima palla break Shapo sciupa malamente una seconda non irresistibile; sulla seconda occasione Lorenzo è bravissimo a giocare un diritto in contrabalzo in attacco che sarebbe piaciuto pure a Federer. E infine sulla terza altra bella prima e chiusura senza troppo rischiare col dritto. Si va così ai vantaggi con Shapovalov che si procura un altra palla break con una meravigliosa risposta bloccata di rovescio su un servizio a 213 Km/h. Ma anche questa annullata con una gran botta, sempre oltre i 200 Km/h. Alla fine il braccio di ferro lo vince Lorenzo, con Shapovalov che alterna magie a errori banali. Potrebbe essere il momento che decide il match, Lorenzo in questo game ha salvato ben 5 set point di cui una fondamentale sulla seconda, gentile omaggio del canadese che ha sbagliato una facile risposta. Superato il momento di difficoltà poi Sonego è bravo a portare il set al tie break.

Nel tie break il primo a scappare via è Shapovalov che approfitta di una seconda di Sonego per scambiare e dominare il punto. Ma dura poco, fortunatamente nei momenti di tensione talvolta torna a fare capolino il fratello scarso del canadese, che prima affossa una facile volee e poi sbaglia un approccio di rovescio non impossibile. Situazione ribaltata con Sonego che ringrazia e vola via impeccabilmente sul 5-2, che diventa 5-4, visto che Shapovalov tiene i suoi due turni di servizio. Momento decisivo del match, se Lorenzo tiene il servizio è fatta: tutto il team Italia pagherebbe due prime di Lorenzo a peso d’oro. Decimo punto che però si gioca sulla seconda: scambio durissimo in cui Lorenzo prima salva con un miracolo un rovescio stretto di Shapovalov e poi però spara via il diritto al volo di chiusura. Tutto da rifare e 5-5. Undicesmo punto nel quale Lorenzo mostra la prima crepa vera del match e con un doppio fallo regala il sesto set point al canadese che questa volta trasforma: il passante di dritto di Sonego termina appena fuori. Dopo 2:15 di gioco insomma tutto da rifare per Sonego, contro un Shapovalov che nel secondo set si è messo a macinare tennis di alta qualità; oggi per battere il canadese come minimo servirebbe un top ten, ma Sonego ha dimostrato di avere i numeri per starci a questi livelli.

Terzo set che purtroppo inizia con Sonego al servizio, che deve subito vincere a tutti i costi il game di apertura. Far scappare il canadese potrebbe essere letale. Ma le scorie del tie-break si fanno sentire e arriva subito una palla break per Shapo sulla seconda; lo scambio prende subito una brutta piega e quando Shapo trova il tempo di girarsi sul dritto per sparare lo sventaglio si ha la sensazione che possa essere una condanna a morte. Fortunatamente Denis è di buon cuore e grazia Lorenzo. Il canadese ha anche una seconda palla break ma la risposta si spegne sul nastro. Match che si conferma vietato ai deboli di cuore. Anche stavolta però Lorenzo riesce a trovare il modo di uscire dalla buca e con un rovescio incrociato di grande timing porta a casa il game.

Pressione che continua anche nel terzo game, con il canadese che continua ad incantare con il suo talento e si riporta 0-30, ma di nuovo il servizio paga la cauzione per Lorenzo. Certo che andare avanti così un set intero sarebbe un’impresa ai limiti della realtà. L’unica speranza è che possa esserci un calo fisico di Denis, che infatti a inizio terzo set chiede il medical timeout, per un’aggiustatina col fisioterapista, forse problemi alla schiena.

Sia quel che sia, problemi fisici o un semplice calo mentale, quello che conta è che Sonego nel sesto gioco finalmente riesce a tornare a palla break, grazie a due gratuiti di dritto di Shapo. Sono passate oltre due ore dall’ultima palla break avuta da Sonego. Ma stavolta il canadese non trema e cancella con un ace, chiudendo poi il game ai vantaggi.

Nuovo game al servizio per Sonego e nuova via crucis: altre 3 palle break per il canadese, ma Sonego annulla ancora, nonostante Shapo ormai riesca a rispondere quasi con regolarità servizi tirati sopra i 200 Km/h. Non si sa come, ma Lorenzo anche questa volta la sfanga. Sonego sta tenendo una striscia aperta sulle palle break salvate pazzesca, siamo a 10 consecutive a questo punto. Ma la cosa che impressiona parimenti è che Shapovalov oggi non ha nulla del ragazzo viziato e nervoso. In altre occasioni, dopo tutte queste palle break sprecate avrebbe già sfasciato un paio di racchette. Non oggi però: quello che vediamo sono davvero due giocatori in missione che stanno tirando fuori il meglio, nonostante la fatica di oltre 3 ore di gioco.

Si arriva così alla stretta finale con Sonego che sul 5-4 si issa 30-30 sul servizio del canadese, che con il sesto doppio fallo del set mando Sonego a match point. E qua è un po’ un anticlimax, perchè a questo punto Shapovalov si spegne e con il settimo doppio fallo della terza frazione regala il match all’Italia dopo 3:15 di pura lotta, in quello che potrebbe diventare il match icona della nuova coppa Davis.

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