ATP Finals: focus tecnico day 2, Thiem-Dimitrov e Nadal-Goffin

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ATP Finals: focus tecnico day 2, Thiem-Dimitrov e Nadal-Goffin

LONDRA – Tocca al gruppo “Pete Sampras” iniziare il suo girone alle ATP Finals. Due grandi rovesci a una mano, e qualche dubbio sulle condizioni del numero uno

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da Londra, il nostro inviato

GRIGOR DIMITROV VS DOMINIC THIEM (non prima delle 15 ora italiana, precedenti 2-1 Thiem)
Due tra i più bei rovesci a una mano del circuito si affrontano all’esordio in campo del gruppo “Pete Sampras”, e la partita offre molti motivi di interesse tecnico. Gran gesti monomani dal lato sinistro per entrambi, ma un’attitudine assai diversa, soprattutto per quanto concerne la posizione in campo. Arrivano all’appuntamento londinese stanchi tutti e due, quello maggiormente in difficoltà sembra comunque Dominic, che non riesce a togliersi il vizio del giocare troppo, compromettendo spesso la seconda parte delle sue stagioni.

Cosa deve fare Thiem:
Sforzarsi il più possibile di non rimanere piantato metri fuori dal campo, a tirare fortissimo con poca visione geometrica. Dalla sua, rispetto al bulgaro, ha una palla più carica e pesante, ma quando spara una delle sue botte tremende a tutto braccio, dovrebbe avanzare a stringere la traiettoria con il colpo successivo, e magari convincersi ad andare a rete a prendersi i punti ogni tanto. E questo vale sempre, contro tutti. Contro Dimitrov, una delle armi migliori dell’austriaco potrà essere il kick a uscire con il servizio da sinistra, a incidere sul rovescio alto a una mano di Grigor. Dominic è in grado di liftare la palla a livelli tali che a volte fa più punti con la battuta carica che con la botta piatta, e se costringerà alla difesa Dimitrov a partire dalla risposta, per il bulgaro i punti dispari potrebbero diventare un problema.

 

Cosa deve fare Dimitrov:
Semplicemente, giocare bene. Che suona come un’ovvietà, ma tant’è, Grigor ha esattamente il tipo di tennis che può mettere in difficoltà un giocatore come Thiem sul duro indoor. Se riuscirà ad anticipare i suoi colpi, prendendo – come è perfettamente in grado di fare – la palla mentre sale, per Dominic costruire le sue sbracciate ampie e potenti non sarà facile. Tanta verticalizzazione, quindi, magari qualche rischio a rete preso nei  momenti giusti, in ogni caso evitare assolutamente la scazzottata da fondocampo facendo valere la maggiore sensibilità nell’aggredire presto la palla. Detto così, sembra facile, ma ci vuole tutto il talento del mondo. Che Dimitrov ha, anche se ormai non contiamo più le volte in cui ha deluso le speranze dei tanti che aspettavano di vederlo finalmente esplodere ai massimi livelli.

RAFAEL NADAL VS DAVID GOFFIN (non prima delle 21 ora italiana, precedenti 2-0 Nadal – entrambi nel 2017)
L’asterisco, bello grosso, su questa partita, è legato ai dubbi sulle condizioni fisiche di Rafa. Gli allenamenti qui a Londra sono stati guardinghi, la collocazione del suo match d’esordio nell’ultimo slot possibile in ordine di tempo non può non far pensare a una richiesta di prendersi ogni ora possibile, per recuperare appieno dal fastidio cronico al ginocchio riacutizzatosi a Parigi. Ma proviamo a immaginare un Nadal magari non al 100%, però almeno al 70-80. Non sarebbe qui, altrimenti.

Cosa deve fare Nadal:
Come nel caso di Dimitrov, ancor più semplicemente essere se stesso, esprimendo il consueto tennis di pressione e continuità, mettendo in campo tutti i suoi chili di muscoli, forza, pesantezza di palla e sventagliate di dritto. E magari, risposte al servizio un minimo aggressive e anticipate. Un Rafa appena sufficiente, indifferente la superficie, non dovrebbe avere problemi a salire sopra a Goffin praticamente in ogni aspetto del gioco. Ma come detto, la vera domanda è se riuscirà fisicamente a esserlo, almeno appena sufficiente. Lo speriamo tutti, meno David.

Cosa deve fare Goffin:
Provare in tutti i modi a far muovere e affaticare Rafa, spingendo e variando con i suoi colpi puliti, l’ottimo gioco di gambe, e il suo gran senso della geometria. Ma ovviamente, le sue percentuali di successo in questo tipo di schema, già rischioso di per sè, saranno influenzate moltissimo dal tipo e dalla qualità delle palle che gli arriveranno. La situazione in cui la partita non dipende da te è una delle più scomode possibili, sia tecnicamente che mentalmente. E ricordiamo ancora tutti il modo in cui David, che aveva certamente ragione nel ritenere di aver subìto un grave torto arbitrale, uscì totalmente dal match a Montecarlo, proprio contro Nadal. Stasera dovrà essere bravo e concentrato a “stare lì” con la testa, nella speranza che Rafa gli conceda qualcosa.

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ATP

ATP Dallas, il tabellone: Fritz e Tiafoe guidano la pattuglia americana, c’è anche Sock

Seconda edizione del torneo indoor in Texas, Ben dodici statunitensi in tabellone, ma nessun italiano

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Dallas Open - Dallas 2022 (Twitter - @DALOpenTennis)
Dallas Open - Dallas 2022 (Twitter - @DALOpenTennis)

Uno dei soli 10 tornei ATP rimasti negli Stati Uniti, e l’unico a giocarsi indoor, il Dallas Open ritorna anche quest’anno dopo l’edizione inaugurale del 2022 per cercare di stabilire una tradizione dopo la scomparsa ad uno ad uno degli eventi in terra americana che fino a un decennio fa si svolgevano in questo periodo.

Dopo la breve e sfortunata parentesi del New York Open a Long Island (il contratto di 10 anni è stato risolto soltanto dopo un tre edizioni), il torneo si è spostato a Dallas nell’impianto della Southern Methodist University per fornire ai tennisti nordamericani la possibilità di giocare e ottenere punti dopo l’Australian Open senza dover cambiare di nuovo continente e rimanere negli Stati Uniti in attesa del Sunshine Double.

Testa di serie n. 1 è il californiano Taylor Fritz, che al secondo turno potrebbe affrontare il suo compagno di nazionale Jack Sock, ammesso tramite una wild card, se quest’ultimo saprà superare il bielorusso Ivashka. Dalla parte opposta del tabellone troviamo il n. 2 del seeding Frances Tiafoe, che dopo il bye al primo turno affronterà il vincitore tra Mackenzie McDonald e un qualificato.

 

Terza testa di serie è il canadese Denis Shapovalov, che se la vedrà con chi uscirà vincitore nel match “stenografico” tra Wu e Mmoh, mentre il quarto giocatore del seeding è il serbo Miomir Kecmanovic, opposto al vincitore del primo turno tra Emilio Gomez e Taro Daniel.

Sono ben 12 su 24 gli statunitensi in tabellone ammessi di diritto o grazie a una wild card, cui se ne potranno aggiungere altri attraverso le qualificazioni. Nessun italiano sarà invece ai nastri di partenza in Texas.

Il tabellone completo dell’ATP di Dallas

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ATP

ATP Cordoba, il tabellone: nove argentini in gara, Cecchinato unico italiano

Primo torneo stagionale su terra battuta. Schwartzman e Francisco Cerundolo guidano l’entry list

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Albert Ramos-Vinolas - Cordoba 2022 (foto Twitter @CordobaOpen)

Come ormai da tradizione, febbraio nel mondo del tennis maschile vuol dire anche “gira sudamericana”, ovvero quella sequenza di tornei che si disputano in Sud America per celebrare la fine della stagione estiva nel continente dell’emisfero australe e dare il via alla lunga serie di eventi sulla terra battuta che si conclude a fine luglio.

Dal 2019 il primo torneo di questa serie è il Cordoba Open, un ATP 250 che si disputa a Cordoba, città da circa 1,3 milioni di abitanti nell’interno dell’Argentina a circa 700 chilometri dalla capitale Buenos Aires.

Prime due teste di serie del tabellone sono naturalmente i primi due giocatori argentini, Diego Schwartzman e Francisco Cerundolo, cui si aggiunge anche la testa di serie n. 4 Sebastian Baez per un torneo a trazione albiceleste. Dopo il bye al primo turno Schwartzman incontrerà il vincente tra lo spagnolo Pablo Andujar e la wild card Juan Manuel Cerundolo, fratello minore di Francisco e vincitore di questo torneo nel 2021 partendo dalle qualificazioni da debuttante assoluto nel circuito ATP.

 

Per la testa di serie n. 2, invece, al secondo turno ci sarà il vincente del match tra un qualificato e il cileno Alejandro Tabilo, il finalista dello scorso anno, sconfitto dalla testa di serie n. 3 Albert Ramos-Vinolas, che esordirà contro Dusan Lajovic o Juan Pablo Varillas.

L’unico italiano ammesso di diritto al tabellone principale è Marco Cecchinato, che esordirà contro un altro dei nove argentini in gara, ovvero Facundo Bagnis.

A Cecchinato potrebbero aggiungersi altri italiani che sono impegnati nel tabellone di qualificazione. Sono infatti arrivati al turno decisivo sia Luciano Darderi, che se la vedrà con l’argentino Ficovich, e Andrea Vavassori, che dopo aver sconfitto Andrea Pellegrino in un derby tutto italiano cercherà la qualificazione contro il tennista di casa Camilo Ugo Carabelli.

Il tabellone completo dell’ATP di Cordoba

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Flash

WTA Lione: continua la favola di Alycia Parks. Affronterà Caroline Garcia nella sua prima finale in carriera

La classe 2000 statunitense centra il best ranking e si avvicina alla top60. Prima finale a Lione per la n°5 del mondo al quarto tentativo

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Alycia Parks, WTA Lione 2023 (foto: twitter @wta)

A. Parks b. M. Zanevska 6-3 7-6(4)

Continua la gran cavalcata di Alycia Parks all’Open 6e Sens, WTA250 di Lione che si disputa in contemporanea a quello di Hua Hin, dove si affronteranno in finale Zhu Lin e Lesia Tsurenko, che ha sfruttato il ritiro di Bianca Andreescu. Per la statunitense si tratta della prima finale in carriera a livello WTA, raggiunta grazie alla 14esima vittoria consecutiva sul cemento indoor.

 

L’attuale n°79 del mondo – che da lunedì sarà almeno n°62, migliorando il suo best ranking – parte forte nel primo set, portandosi sul 3-0 e strappando una seconda volta il servizio a Maryna Zanevska. Avanti 5-1 e servizio, la tennista a stelle e strisce si fa riprendere da 40-0, sciupando quattro set point in totale e restituendo uno dei due break alla quarta occasione. Anche nel nono game non è semplice per lei chiudere la frazione, ma dopo aver annullato due palle break (non consecutive) sfrutta il settimo set point in totale, chiudendo 6-3.

Decisamente più incerto il secondo set, con lo scambio di break tra quinto e sesto gioco che sembra minare un equilibrio incerto. Zanevska perde la battuta a zero nel nono game, spedendo la sua rivale al servizio per il match sul 5-4. Qui, però, Parks è colta dal classico braccino, facendosi rimontare da 40-15. A dirla tutta, la statunitense rischia tantissimo nel dodicesimo game, quando sotto 5-6 deve annullare due break point che sono anche set point. La 22enne di Atlanta, però, mantiene i nervi saldi, approda al tie-break e non si volta più indietro, centrando la prima finale in carriera a livello WTA con il punteggio di 6-3 7-6(4) anche grazie a 35 vincenti e 13 ace.

[1] C. Garcia b. C. Osorio 6-2 6-2

All’ultimo atto del torneo di Lione Parks proverà ad eliminare la seconda testa di serie sul suo cammino, come già accaduto con Petra Martic (n°4 del seeding) al secondo turno. L’impresa però sarà delle più complicate, perché sulla sua strada si presenta Caroline Garcia, campionessa delle ultime WTA Finals e testa di serie numero 1. Domani sarà una prima volta anche per la francese, che al quarto tentativo riesce ad approdare in finale a Lione.

La seconda semifinale è però decisamente meno lottata della prima, con la transalpina che – dopo un’iniziale fase di studio – aumenta i giri del motore e inanella cinque game di fila dal 2-2 del primo set al 6-2 1-0 del secondo. Camila Osorio non ha certo il tennis per mettere in difficoltà la sua avversaria, però non molla e cerca di fare il possibile per restare a contatto. Dopo non aver sfruttato tre break point nel terzo gioco del secondo parziale, nel quarto la colombiana è costretta a cedere nuovamente la battuta. Garcia si porta sul 4-1 e, nonostante qualche momento di nervosismo – che testimonia quanto tenga a far bene nel torneo di casa – annulla un break point nel settimo gioco e alla prima opportunità chiude 6-2 6-2, facendo esplodere il pubblico presente.

Il tabellone completo del WTA250 di Lione

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