US Open: parole, parole, parole. Sock: “In doppio meno pressione”

Direttamente dalle sale stampa di Flushing Meadows le frasi più curiose dei protagonisti: il sogno di Naomi e l'avvertimento di Mike Bryan per il fratello Bob

US Open: parole, parole, parole. Sock: “In doppio meno pressione”
Mike Bryan e Jack Sock - US Open 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

da New York, la nostra inviata

Novak Djokovic: “Juan Martin è un gigante gentile. Lo è davvero. È molto alto, gioca alla grande, ma allo stesso tempo coltiva i veri valori della vita. Si preoccupa della sua famiglia. Si preoccupa per i suoi amici. Rispetta tutti. In campo lotta dal primo all’ultimo punto. La gente deve ringraziarlo per quello che regala al tennis. Tratta gli altri come vorrebbe essere trattato lui”.

 

Naomi Osaka: “Serena è una delle ragioni per le quali ho deciso di giocare a tennis!”.

Serena Williams: “Sto lavorando duramente sulle mie volée. Solitamente scendo a rete solo per la stretta di mano”.

Rafael Nadal (2): “Sono felice per Delpo perché è riuscito a tornare a giocare al suo livello. Gli auguro il meglio.  Se riuscirà a vincere nuovamente uno Slam avrà fatto davvero un’impresa”.

Jack Sock: “Tendo a sorridere molto di più in doppio che in singolare e sento sicuramente molta meno pressione”.

Mike Bryan: “Se quando Bob e io torneremo a giocare insieme perderemo il nostro primo match allora si potrà parlare di restare in coppia con Jack (Sock ndr)” (ride).

Domanda:Quando sogni la sfida contro Serena come va l’incontro?”.
Naomi Osaka: “Sai già la risposta. Ovviamente non sogno di perdere, quindi…”.

Juan Martin del Potro (2): “Lo US Open è il mio torneo preferito, prima di tutto perché l’ho vinto! Poi ogni volta che torno riesco a giocare bene, ricevo molta energia dal pubblico e ho tanti miei sostenitori che vengono a New York per vedermi giocare”.

CATEGORIE
TAG
Condividi