ATP Challenger: tanti azzurri in Polonia, Lorenzi subito fuori – Ubitennis

Flash

ATP Challenger: tanti azzurri in Polonia, Lorenzi subito fuori

A Szczecin, Lorenzi (tds n.1) battuto da Gutierrez-Ferrol per 7-5 al terzo. Sono 5 gli azzurri al secondo turno. Filippo Baldi ai quarti a Banja Luka, Fabbiano guida a Istanbul

Pubblicato

il

SZCZECIN (Polonia, terra rossa, € 127,000)

È il Challenger più ricco della settimana e quello più atteso dai tifosi azzurri: erano infatti ben 9 gli italiani al via. Dopo il completamente degli incontri di primo turno, ne sono rimasti in gara 5: Gianluigi Quinzi, Andrea Arnaboldi, Roberto Marcora, Lorenzo Giustino e Simone Bolelli. Fuori all’esordio il primo favorito del seeding Paolo Lorenzi, battuto per 7-5 al terzo dallo spagnolo Gutierrez-Ferrol (160 del mondo). Spagna che batte Italia 3-0 grazie alle vittorie del qualificato Davidovich Fokina (6-4 6-2 a Caruso) e Vilella Martinez (6-2 6-2 a Moroni). È invece un russo ad estromettere subito dal torneo Lorenzo Sonego, reduce dal successo nel Challenger di Genova: l’azzurro si è arreso 6-4 al terzo al numero 189 del mondo Alexey Vatutin. Promossi Gianluigi Quinzi (agli ottavi se la vedrà con Barrios Vera che ha superato al debutto la settima testa di serie Casper Ruud), Lorenzo Giustino (battuto al tiebreak decisivo Dustin Brown, al prossimo turno sfiderà il giustiziere di Sonego), Simone Bolelli (prossimo avversario Rogerio Dutra Silva) e il lucky loser Roberto Marcora che agli ottavi affronterà Arnaboldi.

Il tabellone 

 

BANJA LUKA (Bosnia ed Erzegovina, terra rossa, € 85,000)

Quattro gli azzurri al via del Challenger di Banja Luka: Andrea Vavassori (che all’esordio ha rimediato un gioco contro il secondo favorito del seeding Andujar), Gianluca Mager (sconfitto da Zapata Miralles), Alessandro Giannessi (al secondo turno grazie alla vittoria contro la quinta testa di serie Andrej Martin, sfiderà adesso il bulgaro Kuzmanov) e Filippo Baldi, già ai quarti di finale grazie al successo al debutto contro il belga Kimmer Coopejans e il successivo ritiro pre match del cileno Christian Garin (testa di serie numero 6 del torneo). Baldi attende nei quarti Londero (prima testa di serie) o Federico Coria (qualificato).

Il tabellone 


ISTANBUL (Turchia, cemento, $ 75,000)

A guidare il seeding del Challenger turco è il nostro Thomas Fabbiano, a seguire Moutet (2), Menendez-Maceiras (3, unica testa di serie eliminata al primo turno), Halys (4), Lestienne (5), Otte (6), Tallon Griekspoor (7) e Miedler (8). Doppio impegno francese per Fabbiano, che dopo la comoda vittoria all’esordio contro Grenier (6-3 6-2), affronterà al secondo turno contro Benjamin Bonzi. In caso di successo Thomas potrebbe trovare un avversario francese anche nei quarti di finale (il quinto favorito del seeding Lestienne), che al secondo turno dovrà vedersela però con il nostro Matteo Viola, unico altro azzurro presente in tabellone, che al primo turno ha sconfitto il kazako Yevseyev.

Il tabellone 


SHANGHAI (Cina, decoturf, $ 75,000)

Sorteggio sfortunato per gli unici due italiani presenti in Cina: Alessandro Bega e Federico Gaio si sono infatti affrontati al primo turno. A prevalere in rimonta (4-6 6-4 6-3) è stato Bega, bravo a qualificarsi poi per i quarti di finale battendo in due set (7-5 6-3) il coreano Kwon. Al prossimo turno attende Rodionov o Kavcic. Eliminate intanto al debutto ben quattro teste di serie: Ito (3), Zhang (4, battuto da Alexander Bublik), Soeda (5) e Peliwo (6).

Il tabellone 


CARY (USA, Plexipave, $ 50,000)

Nel North Carolina si disputa l’unico Challenger della settimana senza giocatori italiani al via. Il tabellone, allineato al secondo turno, ha registrato l’eliminazione al debutto del primo favorito del seeding, il canadese Peter Polansky (battuto in due set da Alejandro Gonzalez) e della seconda testa di serie, lo svedese Elias Ymer (sconfitto da Hernandez-Fernandez). Fuori anche la sesta e l’ottava testa di serie, rispettivamente Kevin King e Maverick Banes. Promossi invece al secondo turno Arevalo (3), Opelka (4), Fratangelo (5) e Popyrin (7).

Il tabellone

Continua a leggere
Commenti

Flash

Ubitennis riposerà per qualche ora: seguiteci sui social!

A causa di un piccolo intervento di manutenzione, il sito non potrà essere aggiornato per circa 24 ore a partire da questa notte. Ma vi racconteremo tutto sui nostri canali social, non temete

Pubblicato

il

Anche nel mondo dell’informazione c’è bisogno di… manutenzione. Per rimettere a nuovo i potenti motori che sostengono la macchina Ubitennis, il servizio di aggiornamento verrà sospeso per circa ventiquattr’ore a partire dalle 22 di oggi, martedì 19 febbraio. Per voi utenti il sito rimarrà consultabile, così come sarà possibile commentare regolarmente gli articoli, ma le nostre rotative verranno riavviate solo nella serata di mercoledì (più o meno durante la partita della Juventus, per capirci).

Ovviamente non vi lasceremo a digiuno di notizie. Durante le ore in cui il sito non potrà essere aggiornato, troverete tracce più consistenti del solito sui nostri profili social: seguiteci su Facebook per non perdervi alcun aggiornamento, su Twitter se preferite leggere dei rapidi cinguettìi e su Instagram se volete ricostruire la giornata tennistica a partire da stories e foto.

Ci scusiamo in anticipo per il disservizio, ma contiamo sul fatto che una giornata di stop all’inizio di una settimana di febbraio possa arrecarvi il minimo disturbo possibile. Buon tennis a tutti, e a presto.

 

Continua a leggere

Flash

Torino-Finals 2021, Giorgetti gela le speranze: “I soldi non ci sono”. E invoca il sostegno dei privati

Nonostante la proroga concessa dall’ATP, le speranze che possa arrivare un contributo governativo sono bassissime. L’imprenditoria locale è pronto al sostengo, ma vuole garanzie di ritorno economico

Pubblicato

il

Che il problema siano i tempi istituzionali, la volontà o le ripicche in seno alla maggioranza ormai importa solo per eventuali valutazioni politiche, perché le ultime dichiarazioni del sottosegretario Giancarlo Giorgetti non lasciano speranze o spazi di manovra per quanto riguarda un ulteriore impegno del governo: “Quei soldi non ci sono, il territorio deve fare la sua parte.

Per approfittare della proroga concessa dall’ATP per raccogliere i fondi necessari, sembra allora indispensabile quell‘intervento di sponsor privati invocato dal sottosegretario leghista che, da parte sua, non ha potuto non assicurare che “vorremmo dare un supporto per le Finali a Torino” nel tentativo di negare qualsiasi contrasto all’interno della maggioranza sull’argomento proprio mentre i membri M5S nella giunta per le immunità del Senato si apprestavano a dare il proprio voto a sostegno del vicepremier Salvini. Secondo le valutazioni del quotidiano La Stampa e sempre che siano rispettati gli accordi che prevedono un impegno di 45 milioni in cinque anni da parte del governo e quello di Comune e Regione nello stesso arco temporale, mancherebbero 17 milioni di euro per raggiungere i 78 richiesti dall’ATP.

Oltre a spostare l’attenzione lontano dalle scaramucce giallo-verdi, la richiesta di fondi privati che va a pungolare gli imprenditori del territorio è stata prontamente analizzata da Federico Grom, dall’anno scorso e fino al 2021 tra gli sponsor del Roland Garros con l’azienda di gelati artigianali di cui è fondatore insieme a Guido Martinetti. In un’intervista al Corriere Torino, Grom si dichiara tutt’altro che contrario a un investimento per portare i Maestri del tennis nel capoluogo piemontese, proponendo di “sederci tutti attorno a un tavolo e fare un piano, ma farlo seriamente, analizzando a priori costi e benefici”. Tralasciando l’impressione che la locuzione “costi-benefici” voglia restare incollata al Piemonte, non si può non concedere a chi deve rischiare i propri soldi il diritto a una replica chiara alla richiesta da parte dell’esecutivo: Bisognerebbe anche capire che, da parte di noi privati, c’è la necessità di avere un guadagno economico.

 

Per Grom, in ogni caso, l’imprenditoria locale appare convinta di voler portare l’evento in città, però “ci devono essere delle prospettive realistiche di ritorno degli investimenti; altrimenti, si tratta di beneficenza”. Nel frattempo, continua il conto alla rovescia dei dieci giorni di proroga.

Continua a leggere

Flash

Madison Keys rivela che da piccola ha sofferto di un disturbo alimentare

Sulle pagine virtuali del profilo Instagram ‘Behindtheracquet’, creato da Noah Rubin per invitare i colleghi a condividere le loro storie, Madison ha raccontato i mesi in cui la sua carriera è stata a rischio

Pubblicato

il

L’adolescenza di Madison Keys è stata tormentata da un disturbo alimentare. L’ha raccontato la stessa atleta statunitense dietro i veli Instagram di “@behindtheracquet”, un account creato dal tennista Noah Rubin dove sono raccolte le storie intime di molti tennisti del Tour. Un altra giocatrice che parlò dei suoi problemi col cibo fu Monica Seles nella sua autobiografia, ‘Getting a grip‘.

La finalista dell’US Open 2016 ha detto di aver riscontrato il problema all’età di quindici anni, un anno dopo aver vinto il suo primo match a livello WTA e un anno prima di fare il suo esordio in un torneo dello Slam all’US Open 2011. Il suo disturbo alimentare ha rischiato non solo di compromettere i suoi rapporti con amici e famiglia, ma anche di mettere fine alla sua carriera di tennista ancora in fase embrionale. Per fortuna Madison ha saputo riprendere in mano la sua vita.

 
View this post on Instagram

“When I was fifteen, I had an eating disorder. There were people in my life and others who would see me on tv, that would tell me I was fat, or needed to lose a few pounds. Eventually, that truly got into my head. I was living off three, 100 calorie bars a day. I struggled with this problem for almost two years, which led to some issues with depression. I completely shut my friends and mom out of my life.  I felt like I put this mask on to get through each day, hoping no one would ask how or what I was doing. I became super paranoid because I wanted to keep it all a secret and didn’t want anyone to worry. It took until one day when I realized what I was doing, I was hurting my tennis. I couldn’t get through a week of practice because I had nothing in my body. I let other people change how I felt about myself and that hurt the dream I’ve been working towards since I was four years old. I decided that I needed to get control of my eating. It took some time to get myself to open up to people again. It’s something I still struggle with when I get stressed or upset, but I have a much healthier relationship with food now.”

A post shared by Behind The Racquet (@behindtheracquet) on

Quando avevo quindici anni, ho avuto un disturbo alimentare. C’erano persone nella mia vita e altri che mi vedevano in TV che mi dicevano che ero grassa o che avevo bisogno di perdere qualche chilo. Alla fine, tutto questo mi è davvero entrato in testa. Mangiavo tre barrette da 100 calorie al giorno. Ho lottato con questo problema per quasi due anni, il che ha portato ad alcuni problemi, tra cui la depressione. Ho completamente escluso i miei amici e mia madre dalla mia vita. Mi sentivo come se avessi messo questa maschera per superare ogni giorno, sperando che nessuno mi chiedesse come andava o cosa stavo facendo. Sono diventata super paranoica perché volevo mantenere tutto segreto e non volevo che nessuno si preoccupasse”.

Madison, a un certo punto, è riuscita a voltare pagina.Tutto è durato fino al giorno in cui ho ho capito che ciò che stavo facendo indeboliva il mio tennis. Non ero in grado di superare una settimana di allenamento perché non avevo nulla nel mio corpo. Ho permesso ad altre persone di influenzare la percezione che avevo di me stessa e questo stava distruggendo il sogno a cui ho lavorato da quando avevo quattro anni. Ho deciso che dovevo prendere il controllo della mia alimentazione. Ci è voluto del tempo per riaprirmi alle persone. È qualcosa con cui mi trovo ancora in difficoltà quando sono stressata o sconvolta, ma adesso ho un rapporto molto più sano con il cibo“.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement