Australian Open 2019, il video del Day 14: Djokovic conquista il settimo titolo

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Australian Open 2019, il video del Day 14: Djokovic conquista il settimo titolo

Presented by Barilla – Cosa è successo nel Day 14 dell’Australian Open 2019? Ce lo raccontano il Direttore insieme a Vanni Gibertini (in italiano) e Stuart Fraser (in inglese)

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I Roland Garros di Martina Navratilova

Martina ricorda i suoi migliori momenti a Parigi, dalla prima partecipazione al titolo del 1984 in finale sull’amica Chris Evert

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Le due settimane a cavallo tra maggio e giugno, senza Roland Garros, ispirano inevitabilmente sentimenti di nostalgia. Proprio sul ricordo dei passati Internazionali di Francia si è incentrata la video-intervista a distanza che Martina Navratilova ha rilasciato a We Are Tennis. La campionessa ceca, poi naturalizzata statunitense, detiene il record di titoli vinti sulla terra di Parigi in doppio (sette), ma si è anche portata a casa due trofei in singolare (1982 e 1984).

Martina ha raccontato l’emozione provata nel 1973, in quella che è stata la sua prima partecipazione ad un torneo dello Slam. “Avevo appena battuto Nancy Richey che era una delle migliori sulla terra all’epoca, mentre io ero solo una sedicenne sconosciuta. Sono riuscita ad arrivare alla seconda settimana (sconfitta nei quarti di finale da , ndr) e quello è stato già un successo. Ma la storia, Suzanne Lenglen, i Moschettieri, questo è quello che mi viene in mente ripensando a quando sono entrata al Roland Garros a quei tempi. Insomma Navratilova concorda con le parole della nostra Laura Guidobaldi che nell’ultima puntata di Ubiradio, il podcast in diretta di Ubitennis, aveva descritto le sensazioni che si provano a passeggiare nell’impanto di Bois de Boulogne (QUI potete trovare la puntata).

Un altro ricordo molto importante, forse il più bello per Martina, è quello della vittoria del 1984, in finale sulla rivale e amica Chris Evert. Ma la parte più interessante non è tanto quella che Navratilova stessa ha definito “la miglior partita su terra della mia carriera“, quanto lo straordinario rapporto tra le due campionesse. “Andavamo al cinema, a cena. Alloggiavamo nello stesso albergo e ci allenavamo insieme prima di ogni match. Anche prima di quella finale, ci siamo riscaldate insieme e io chiedevo a Chris se voleva provare altri servizi o fare più dritti o rovesci. Era divertente, ma una cosa del genere sarebbe impensabile al giorno d’oggi“.

 

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Nel nuovo spot della Nike ci sono Nadal, Serena, Osaka e Lebron James sulle note di David Bowie

Preparate i fazzoletti, perché si rischiano le lacrime

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Rafa Nadal - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Nike avrà anche fallito più di qualche outfit di recente, e noi non abbiamo mancato di bacchettare certe infelici scelte stilistiche. Ma quando si tratta di pensare a uno spot, di fallimenti in casa Nike se ne contano ben pochi.

L’ultimo è stato pubblicato pochi giorni fa e si chiama Never Too Far Down | You Can’t Stop Us’, ovvero ‘Mai troppo a fondo | non potete fermarci’. Novanta secondi per invitare il mondo a rialzarsi dall’emergenza coronavirus, che nella pubblicità non viene però mai citata – come in tutte quelle che funzionano: il nemico va solo combattuto, sappiamo tutti qual è e non serve menzionarlo. C’è spazio solo per l’inno di speranza.

La voce narrante è quella del campione di basket Lebron James, che compare anche nelle immagini assieme a diversi altri atleti di fama mondiale tra cui Tiger Woods, Cristiano Ronaldo e tre tennisti: Rafael Nadal, Serena Williams e Naomi Osaka. La colonna sonora è una versione ‘only piano’ di Life on Mars, uno dei capolavori di David Bowie.

 

E ora godetevi le immagini. Subito in calce al video, abbiamo tradotto il testo recitato da Lebron James.

Tutti noi siamo stati sottovalutati. In quei momenti, ci sembrava che fosse finita. Ma è proprio quando non ci viene data alcuna possibilità che noi troviamo da qualche parte quel po’ di forza che serve per continuare a lottare. E allora abbiamo fatto quello che nessuno credeva possibile. Nemmeno noi.

Siamo tornati dall’impossibile. Dall’essere a pezzi. Abbiamo trovato una strada quando sembravamo senza speranza. Siamo ritornati quando avremmo dovuto essere dimenticati già da un po’. E lo abbiamo fatto un’altra volta, e un’altra volta ancora.

Adesso stiamo lottando per qualcosa di molto più grande di una vittoria o di un titolo. Ma se abbiamo imparato qualcosa dallo sport è che non importa quanto a fondo possiamo essere; non saremo mai tanto a fondo da non poter risalire.

A.S.

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Djokovic sembra in grande spolvero: passante vincente no-look in allenamento

Tornato in campo a Belgrado, dove a metà giugno si giocherà un torneo di esibizione, Nole ha sfoggiato un colpo incredibile spalle alla rete

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Novak Djokovic a Belgrado (via Twitter, @Dzaleee)

Lo attendiamo in campo per l’Adria Tour, l’esibizione itinerante che partirà il 13 giugno da Belgrado, e proprio sui campi della sua città natale vediamo Novak Djokovic compiere un notevole trick immortalato dal un video-tweet pubblicato da Nikola Džaleta, tennista serbo 28enne che adesso fa l’allenatore.

Volgendo le spalle alla rete, e di puro polso, Nole mette a segno un passante incrociato di dritto che risulta imprendibile per il suo avversario. Tanto per essere pronti, nel caso si debba tornare in campo prima del previsto.

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