Wimbledon, tabellone qualificazioni femminili: ci provano quattro azzurre

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Wimbledon, tabellone qualificazioni femminili: ci provano quattro azzurre

Paolini, Trevisan, Gatto-Monticone e Di Giuseppe proveranno a raggiungere Camila Giorgi nel main draw. Gli orari delle italiane in campo martedì

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Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Sono quattro le azzurre impegnate nel tabellone delle qualificazioni di Wimbledon, con l’obiettivo di non lasciare da sola Camila Giorgi nel main draw. Gli incontri si disputeranno tutti nella giornata odierna sui campi di Roehampton. Dopo esserci riuscita al Roland Garros, Jasmine Paolini (147 WTA) proverà a regalarsi il secondo accesso consecutivo al tabellone di un major. Sulla strada della toscana l’unica testa di serie sorteggiata contro le azzurre, la russa Varvara Flink (28 del seeding, 140 del mondo).

C’è partita, così come – almeno sembra – negli altri tre incroci. Sulla strada di Martina Trevisan ecco la francese Jessica Ponchet, più indietro nel ranking (167 contro 190) e beneficiaria di una wild card al Roland Garros, dove ha perso al primo turno da Belinda Bencic. Se Trevisan e Paolini si erano già cimentate in un paio di occasioni con le quali dello Slam londinese, sono invece al debutto Martina Di Giuseppe e Giulia Gatto Monticone.

Per la romana, 28 anni, è quasi scontro generazionale contro la classe 2000 australiana Destanee Aiava che ha debuttato all’Australian Open da wild card di casa e pochi giorni fa ha superato Aryna Sabalenka al debutto a s’-Hertogenbosh. Per la torinese, altra reduce da Parigi, l’ostacolo è Raluca Serban. La rumena (che adesso gioca per Cipro) ha avuto la meglio nell’unico precedente datato 2017.

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A comandare il tabellone cadetto è la spagnola di origini moldave Aliona Bolsova, 94 WTA, che al Roland Garros ha superato i primi tre turni del main draw suscitando anche grande curiosità per il personaggio. Più che mai eterogeneo il quadro delle partecipanti, che comprende giocatrici collaudate come Christina McHale e Irina-Camelia Begu. Ma dovranno fare i conti con le giovani rampanti, in cerca di gloria erbivora. Le belle giornate parigine giustificano il numero due del seeding per Anna Blinkova.

Ci provano anche le campionesse Slam junior, debuttanti da queste parti: Cori Gauffche vanta già un ricco contratto milionario con Barilla, a 15 anni, frutto del trionfo al Roland Garros 2018 – ha beneficiato di una wild card e sfiderà proprio la testa di serie numero uno. Più abbordabile l’impegno per Whitney Osuigwe, che di anni ne ha 17 e a Parigi ha sollevato il trofeo un anno prima: da nona testa di serie, vanta i favori del pronostico contro la spagnola Cristina Bucsa.

Le azzurre in campo martedì (inizio incontri ore 12)

 
  • M. Di Giuseppe vs D. Aiava (primo match, court 8)
  • G. Gatto-Monticone vs R. Serban (secondo match, court 5)
  • M. Trevisan vs J. Ponchet (terzo match, court 15)
  • J. Paolini vs [28] V. Flink (terzo match, court 16)

Il tabellone aggiornato

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Quattro italiane nelle qualificazioni di Acapulco

Errani, Cocciaretto, Trevisan e Gatto-Monticone tenteranno l’accesso al tabellone principale

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Sara Errani - Bogotà 2019 (foto via Twitter, @CopaWTABogota)

Ci sarà una folta presenza italiana nelle qualificazioni di Acapulco, in programma dalla mezzanotte di sabato. Dopo l’eliminazione di Camila Giorgi a Doha saranno infatti Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone, Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani a tentare l’accesso al tabellone principale del torneo Messicano.

Nessuna delle nostre giocatrici sarà testa di serie del torneo di qualificazione. Menzione speciale per Sara Errani che ha ricevuto una wild card per la partecipazione in qualità di due volte campionessa del torneo (2012 e 2013). Proprio la tennista bolognese, in grande crisi di risultati, sfiderà la testa di serie numero 1, la svizzera Voegele. L’ultimo precedente tra le due è l’incontro di qualificazioni di Indian Wells, vinto dalla svizzera.

Elisabetta Cocciaretto, grande speranza del nostro tennis femminile e reduce da un ottimo Australian Open, sarà in campo contro la statunitense Arconada, numero 5 del seeding. Chiudono la parte di tabellone italiana Gatto-Monticone e Trevisan, impegnate rispettivamente contro l’australiana Sharma e la statunitense Dolehide. Entrambe sono date sfavorite dai pronostici, ma in caso di passaggio del turno darebbero luogo ad uno spareggio tutto italiano per un posto in tabellone.

 

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Kuerten: “Il momento migliore della mia carriera? Battere Sampras e Agassi uno dopo l’altro”

Un nostalgico Guga torna indietro di 20 anni, quando conquistò la vetta del ranking ATP

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Guga Kuerten - Roland Garros 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il 4 dicembre sarà una data speciale per Gustavo Kuerten: si tratta infatti del 20esimo anniversario del raggiungimento della prima posizione del ranking mondiale, avvenuto appunto nel 2000. “Per un tennista non può esserci niente di più elevato che diventare numero 1 al mondo” ha commentato il diretto interessato in un’intervista svoltasi durante il torneo ATP 250 di Rio de Janeiro. “Battere Pete (Sampras) e Andre (Agassi) uno dopo l’altro è stato senza dubbio il punto più importante della mia carriera. Il miglior match che abbia mai giocato è stata proprio quella finale“.

L’ex tennista brasiliano fa riferimento alla partita vinta contro Andre Agassi con il punteggio di 6-4 6-4 6-4 (all’epoca le finali erano al meglio dei 5 set) nel Masters di fine anno di Lisbona. Guga era numero 2 all’inizio di quella settimana ma le vittorie nel girone contro Norman e Kafelnikov e poi i già citati successi contro i due statunitensi gli consentirono di sedere sul trono ATP. Dopo tutti questi anni lo sport che lo ha portato al successo non ha comunque smesso di avere rilevanza per Kuerten. “Il tennis è qualcosa di molto emozionante per me. Spesso mi capita di scendere in campo e io ho proprio bisogno di restare nel giro“.

Da diversi anni ormai il suo obiettivo è quello di dare risalto a quanto avviene nel suo Paese: “È importante per me venire qui, restare connesso con le persone, assicurarmi che loro capiscano il valore di questo torneo per il tennis brasiliano. Penso che abbiamo raggiunto un punto in cui tutti quanti capiscono quanto sia bello giocare qui a Rio. Sono sicuro che in due o tre anni avremo un giocatore brasiliano che avrà davvero le chance per far crescere le nostre aspettative”. In attesa che ciò si verifichi, in questi anni il top player di riferimento in Brasile è stato Dominic Thiem, che coglie sempre l’occasione di fare un salto sulla terra quando può, anche se dopo la tanta pioggia di ieri, oggi rischia di scivolare contro Gianluca Mager.

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Daniil Medvedev: “Non sapevo più cosa fare in campo”

Il russo commenta la pessima prestazione contro Simon a Marsiglia: “Oggi non ha funzionato niente e non so perché. Non è la prima volta che mi succede. Non so come prevenire questi momenti”

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Daniil Medvedev - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

da Marsiglia, la nostra inviata

Prestazione deludente e inaspettata per Daniil Medvedev che, incalzato da un perfetto Gilles Simon nel match di quarti di finale a Marsiglia, perde energie e lucidità, fino a sfiorare la rassegnazione, perdendo otto giochi di fila e incassando un pesante 6-4 6-0. Ma se in campo il russo è apparso in totale confusione, in conferenza stampa presenta una disamina lucida e sincera dell’accaduto. “Oggi avrei potuto perdere con chiunque ma questo non toglie nulla al mio avversario. Ha giocato (Simon, ndr) benissimo, davvero. Non so perché io abbia giocato cosi male oggi; mi è mancato qualcosa, in tutto, nell’energia, nella testa. La domanda è: dove posso cercare la soluzione? A volte le cose funzionano, a volte no. Oggi ho perso otto giochi di fila e quando accade non puoi vincere il match“.

Un pizzico di rassegnazione, forse? “Forse, un po’, nel senso che non sapevo più cosa fare. Se è preoccupante? Un po’ sì. Tuttavia nel corso della mia carriera, da quando ho cominciato a giocare nel circuito, mi è già successo di disputare match così, di avere fasi come questa. Ma bisogna continuare a lavorare. Ora prenderò un po’ di riposo e poi continuerò a lavorare bene per prepararmi per Indian Wells”.

Daniil Medvedev – Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

Nei momenti di crisi come questo, Daniil sembra non riuscire a calmarsi: “Non era una questione di calma perché anche se mi fossi calmato oggi non sarebbe servito un granché. E anzi, il fatto di agitarmi a volte può aiutarmi; ma oggi non sapevo più cosa fare. Il mio avversario ha giocato bene, non ha sbagliato niente. Ma come ho detto, non è la prima volta che mi succede, può capitare in momenti diversi, non so come prevenirli. A volte mi succede così. Ieri, per esempio, ho giocato bene ma oggi è andata così”.

 

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