Sharapova e Muguruza, campionesse in disarmo a Wimbledon

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Sharapova e Muguruza, campionesse in disarmo a Wimbledon

La russa si ritira sotto 5-0 nel terzo set, un gesto non troppo elegante. Muguruza ci capisce poco e va a casa pure lei

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Maria Sharapova - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Nella giornata del sogno coronato da Giulia Gatto-Monticone, che calcando per la prima volta l’erba del campo centrale è persino riuscita a imporre a Serena Williams una chiusura in affanno, il torneo femminile non ha subito grossi scossoni. Non per quanto attiene alle giocatrici favorite alla vigilia, ma un paio di cadute illustri ci sono state. Si tratta di due ex campionesse di Wimbledon: una delle due persino spogliata dello status di testa di serie, Maria Sharapova, e l’altra non molto meno lontana dal livello che servirebbe per vincere uno Slam, Garbine Muguruza.

La carrellata parte proprio dalla giocatrice spagnola impegnata contro il tank brasiliano Beatriz Haddad Maia. Altra brutta battuta d’arresto per l’allieva di un sempre più corrucciato Sam Sumyk, visto in tribuna in occhiale scuro intento a lisciarsi meditabondo la barba incolta, anche se andrebbe sottolineata la notevolissima prestazione della numero 121 WTA, provvista peraltro di un gran servizio mancino e di un tennis potente tanto adatto ai prati quanto anomalo per colleghe di simile provenienza.

Già a forte rischio eliminazione durante il secondo turno qualificatorio nella sfida ad Anna Zaja, alla quale è stata costretta a rimontare di fretta e furia un set e un break di svantaggio, Haddad Maia è stata molto brava a giocar bene i punti sotto pressione, che poi sono quelli che fanno vincere o perdere i match: menzione particolare per la resistenza opposta a metà secondo set, nel momento in cui Muguruza, alzato il livello del proprio spento tennis per salvare tre palle break consecutive nel settimo gioco, si è portata sul trenta pari in quello successivo provando a insinuare nell’avversaria la famosa paura di vincere: nulla da fare e match sfuggito di lì a poco nel modo peggiore, con un doppio fallo. Secondo turno lo scorso anno; primo turno quest’anno: per una che ventiquattro mesi fa alzava il trofeo nello stesso giardino non una bellissima figura.

Ne ha fatta una persino peggiore Maria Sharapova, che dopo aver controllato più o meno bene il primo set, si è complicata irrimediabilmente la vita al cospetto delle modeste doti di erbivora di Pauline Parmentier, appena quattro vittorie su questa superficie nel Tour maggiore prima di oggi. Perso il secondo set al tie-break, Maria ha chiesto l’intervento del trainer per un problema poi chiarito in una scurissima conferenza stampa: una tendinite al braccio sinistro tanto invalidante da impedirle di vincere un solo game nel terzo set, abbandonato in modo non troppo elegante sullo svantaggio di 5-0, quando avrebbe dovuto battere. Possibile che la spalla le facesse così male da non poterlo fare.

A Parmentier la soddisfazione di aver eliminato una delle sei ex campionesse di questo torneo, ma non di averle inflitto un bagel che sembrava ormai inevitabile. “Abbiamo tutti un lavoro da fare, voi avete il vostro, il mio è presentarmi a una conferenza stampa. Non ne ho fatte da un po’, questo è uno Slam, il mio mestiere è essere qui” ha risposto la siberiana al direttore di Ubitennis che le chiedeva della sua cera, quasi prossima al pianto. Appena sette vittorie nel 2019, nessuna qui a Wimbledon nelle ultime quattro edizioni, tre delle quali disputate. Se non è il momento più difficile della sua carriera, parentesi doping esclusa, poco ci manca.

GLI ALTRI INCONTRI – Nessun figura particolare e pochissimi grattacapi per Ashleigh Barty, numero uno del mondo e possibile favorita, se vi pare, alla vittoria finale, per quanto si possano assegnare favori nel divertente e pazzerello circuito femminile di questi tempi: Ash ha lasciato sei game a Saisai Zheng per raggiungere in panciolle il secondo turno insieme alla campionessa in carica Kerber (6-4 6-3 a Tatjana Maria), Belinda Bencic (6-2 6-3 a Pavlyuchenkova), Amanda Anisimova (doppio 6-3 a Sorana Cirstea) e Johanna Konta (7-5 6-2 a Bogdan).

 
Ashleigh Barty – Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Rientro perdente ma volitivo per Eugenie Bouchard, sconfitta da Tamara Zidansek al termine di un match dall’andamento assai bizzarro: perso il primo e più volte sul punto di rendere l’anima, Genie ha rimontato sia nel secondo che nel terzo set due break di svantaggio mettendo addirittura la testa avanti sul sei a cinque in quello decisivo: il conclusivo parziale di tre giochi a zero piazzato dalla slovena non sarà un toccasana per il suo già provatissimo umore, ma la tigna mostrata rappresenta un buon punto da cui (ri)partire.

Come detto, poco da fare per la nostra unica e onoratissima rappresentante rimasta Giulia Gatto Monticone, opposta dal destino a Serena Williams nel suo esordio ai Championships: straordinario premio a una lunga carriera mai così splendente, il match si è composto di un primo set senza storia e di un secondo giocato in modo persino gagliardo dall’italiana, capace di rimontare un break e di accarezzare persino l’idea di prolungare la contesa fino al 6-6. Chissà, forse ci sarebbe riuscita vincendo il punto lungo e spettacolare che ha regalato il 7-5 finale a Serena, dopo il quale abbiamo avuto la fortuna di assistere a un momento di genuina commozione di Giulia. Abbraccio e piccolo scambio di battute con la statunitense, quasi materna nel suo modo di porsi. Avanti in due anche Kvitova, altra pluri-regina da queste parti: Petra ex Petrona si è sbarazzata, non senza qualche grattacapo, del tennis pestifero della maghetta tunisina Ons Jabeur.


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Ufficiale: l’edizione 2020 di Wimbledon è stata cancellata a causa del coronavirus

Nessuna sorpresa, lo Slam londinese non si disputerà quest’anno dopo 75 edizioni consecutive. Previsto il rimborso dei biglietti

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Novak Djokovic e Roger Federer - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

La decisione è arrivata nel giorno annunciato, ed è purtroppo quella che tutti si attendevano. Il Board of Governors di Wimbledon ha annullato l’edizione 2020 del Major londinese a causa della pandemia di COVID-19. Contestualmente ATP e WTA hanno annunciato la sospensione del circuito fino al 13 luglio: salta dunque tutta la stagione su erba ad eccezione del torneo di Newport.

Il comunicato integrale:

È con grande rammarico che il Main Board dell’All England Club (AELTC) e il comitato di gestione dei Championships hanno deciso oggi che i Championships 2020 saranno annullati a causa dei problemi di sanità pubblica legati all’epidemia di coronavirus. I 134esimi Championships si svolgeranno invece dal 28 giugno all’11 luglio 2021.

 

Il nostro primo pensiero è andato soprattutto alla salute e alla sicurezza di tutti coloro che contribuiscono a mettere in piedi Wimbledon: il pubblico nel Regno Unito e visitatori da tutto il mondo, i nostri giocatori, ospiti, membri, personale, volontari, partner, appaltatori e residenti locali – nonché la nostra grande responsabilità nei confronti degli sforzi della società per affrontare questa sfida globale che sta cambiando il nostro modo di vivere.

Dall’inizio dell’emergenza dell’epidemia di coronavirus (COVID-19) a gennaio, abbiamo seguito le indicazioni del governo del Regno Unito e delle autorità sanitarie pubbliche in relazione alle nostre attività per tutto l’anno, oltre a cercare di ipotizzare la probabile traiettoria dell’epidemia nel Regno Unito. Ciò ci ha permesso di analizzare l’impatto delle restrizioni governative sul consueto inizio in aprile dei preparativi significativi richiesti per organizzare i Championships, nella data originale del 29 giugno, o in una data successiva sempre nell’estate del 2020.

Queste considerazioni sono in particolare legate alle preoccupazioni sollevate dagli eventi di massa e alla pressione sui servizi medici e di emergenza, nonché alle restrizioni di movimento e di viaggio sia nel Regno Unito che nel mondo. Ritenendo probabile che le misure del governo continueranno ancora per parecchi mesi, riteniamo di dover agire in modo responsabile per proteggere il gran numero di persone necessarie per preparare i Championships da rischi – dall’allenamento di migliaia di raccattapalle, agli ufficiali, ai giudici di linea, steward, giocatori, fornitori, media e appaltatori che si riuniscono all’AELTC – e di considerare allo stesso modo che le persone, le forniture e i servizi legalmente richiesti per organizzare i Campionati non sarebbero comunque disponibili in nessun momento questa estate, rendendo impossibile lo spostamento in avanti.

A seguito di una serie di deliberazioni dettagliate riguardo a quanto sopra, è opinione del Comitato di gestione che la cancellazione dei Championships sia la migliore decisione nell’interesse della salute pubblica e che essere in grado di fornire certezza prendendo questa decisione ora, piuttosto che tra diverse settimane, sia importante per tutti coloro che sono coinvolti nel tennis e nei Championships. Gli spettatori che hanno pagato i biglietti attraverso l’estrazione pubblica di Wimbledon per i Championsips di quest’anno riceveranno il rimborso dei biglietti gli verrà offerta la possibilità di acquistare i biglietti per lo stesso giorno e campo dei Championships 2021. Ci metteremmo in contatto direttamente con tutti i possessori dei biglietti.

Inoltre, abbiamo tenuto conto dell’impatto che questa decisione avrà su coloro che si affidano ai Championships – compresi i giocatori e la comunità di tennis in Gran Bretagna e in tutto il mondo – e stiamo sviluppando piani per supportare questi gruppi, lavorando in partnership con l’LTA e gli altri organismi di comando del tennis globale. Questo vale anche per il nostro leale personale, verso il quale prendiamo molto seriamente le nostre responsabilità.

Ian Hewitt, presidente dell’AELTC, ha commentato: “Questa è una decisione che non abbiamo preso alla leggera, e lo abbiamo fatto con il massimo rispetto per la salute pubblica e per il benessere di tutti coloro che si riuniscono per mettere in scena Wimbledon. Ha pesato molto sulle nostre menti il fatto che la disputa dei Championships sia stata interrotta in precedenza solo dalle due Guerre Mondiali ma, a seguito di un’attenta e approfondita considerazione di tutti gli scenari, riteniamo che sia una misura in linea con questa crisi globale che alla fine sia la decisione giusta quella di annullare i Championships di quest’anno e concentrarci invece su come possiamo sfruttare la grande quantità di risorse di Wimbledon per aiutare coloro che fanno parte delle nostre comunità locali e non solo. I nostri pensieri vanno a tutti coloro che sono stati e continuano a essere influenzati da questi tempi senza precedenti“.

Richard Lewis CBE, Amministratore delegato dell’AELTC, ha commentato: “Sebbene in qualche modo questa sia stata una decisione complessa, crediamo fermamente che non sia solo nel migliore interesse della società in questo momento, ma dia anche certezza ai nostri colleghi nel tennis internazionale dato l’impatto dei tornei su erba nel Regno Unito e in Europa e per estensione sul calendario del tennisAbbiamo apprezzato il supporto di LTA, ATP, WTA e ITF nel prendere questa decisione, e i nostri amici e partner che organizzano eventi su erba così importanti nella preparazione di Wimbledon. Vorrei ringraziare il governo del Regno Unito e le autorità sanitarie pubbliche per la loro guida e il loro sostegno e faremo tutto il possibile per aiutare i loro sforzi nell’affrontare la crisi.

Infine, vorrei ringraziare tutti coloro che amano Wimbledon, per la loro comprensione in queste circostanze uniche e indiscutibilmente difficili. È la vostra passione per i Championships che ha plasmato il nostro torneo nel corso degli anni e continuerà a farlo, e non vediamo l’ora di preparare dei Championships fantastici per il 2021”.

I nostri sforzi si concentreranno ora sul contributo alla risposta all’ emergenza e sul sostegno alle persone colpite dalla crisi del coronavirus. Abbiamo iniziato a distribuire attrezzature mediche e offerto l’uso delle nostre strutture al Servizio sanitario nazionale e alla London Resilience Partnership, l’insieme di agenzie a Londra che combattono la battaglia contro COVID-19. Stiamo collaborando con le autorità locali di Merton e Wandsworth, in particolare per la distribuzione di alimenti, e stiamo distribuendo forniture di cibo attraverso la nostra partnership con City Harvest.

La nostra associazione di beneficenza, la Wimbledon Foundation, offre sostegno finanziario alle nostre comunità locali attraverso la nostra partnership con la London Community Foundation e, più in generale, alla popolazione di Londra e del Regno Unito attraverso la nostra partnership con la Croce Rossa britannica, l’ente benefico di emergenza della Fondazione.

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Focus

Wimbledon deciderà la prossima settimana: niente porte chiuse, sarà rinvio o cancellazione

Un comunicato annuncia che la decisione verrà presa nei prossimi giorni, ma è stata già esclusa l’opzione di giocare senza pubblico

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Novak Djokovic - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Si avvicina a grandi passi la data che deciderà le sorti dell’edizione 2020 di Wimbledon. Un comunicato comparso sul sito ufficiale dello Slam londinese annuncia la convocazione di un meeting d’emergenza del board dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club per la prossima settimana, al termine del quale verrà presa una decisione. Rimangono in piedi soltanto due ipotesi: cancellazione del torneo e spostamento, poiché nel comunicato si legge che non verrà presa in esame la possibilità di giocare a porte chiuse.

Di seguito la traduzione integrale del comunicato:

L’AELTC conferma che sta proseguendo con una dettagliata valutazione di tutti gli scenari per i Championships 2020, incluso lo spostamento in avanti e la cancellazione in seguito alla pandemia da COVID-19.

 

L’AELTC sta preparando piani di contingenza fin dallo scorso gennaio, lavorando a stretto contatto con il Governo del Regno Unito e le autorità di sanità pubblica per seguirne le indicazioni e capire il probabile impatto causato dal COVID-19 e dalle misure di emergenza imposte dal governo sui Championships. I nostri pensieri vanno a tutti coloro che sono colpiti da questa crisi in questo momento.

Una riunione di emergenza del Main Board dell’AELTC è programmata per la prossima settimana e per prepararci ad essa stiamo comunicando in modo stretto con la LTA, l’ATP, la WTA, l’ITF e gli altri tornei dello Slam. I lavori di preparazione per i Championships dovrebbero cominciare a fine aprile.

Al momento, su indicazione delle autorità della sanità pubblica, la breve finestra a nostra disposizione per mettere in piedi i Championships in virtù della superficie di gioco ci suggerisce che lo spostamento in avanti non sia privo di rischi e difficoltà. Giocare a porte chiuse è stato formalmente escluso.

A seguito delle indicazioni del governo, tutti i terreni dell’AELTC all’All England Club, Wimbledon Park Golf Club e Raynes Park sono al momento chiusi con il mantenimento delle operazioni minime per salvaguardare i campi in erba e la sicurezza dei luoghi.

L’AELTC, attraverso la nostra fondazione benefica, la Wimbledon Foundation, sta offrendo supporto alle nostre comunità locali e per estensione alla popolazione di Londra e al Regno Unito attraverso le nostre collaborazioni con la Croce Rossa Britannica e l’ente benefico City Harvest.

Il Cavalier Richard Lewis, Chief Executive dell’AELTC ha commentato: “La sfida senza precedenti rappresentata dalla crisi causata dal COVID-19 continua a pesare sul nostro modo di vivere in modi che non avremmo potuto immaginare e i nostri pensieri vanno a tutti coloro che sono stati colpiti nel Regno Unito e in tutto il mondo. La singola e più importante priorità va alla salute pubblica e siamo determinati ad agire responsabilmente con le decisioni che prenderemo. Stiamo lavorando duramente per dare certezza ai nostri piani per il 2020 e abbiamo convocato una riunione di emergenza del Main Board dell’AELTC per la prossima settimana, durante la quale sarà presa una decisione”.

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Focus

Wimbledon, appuntamento al 2020. Con una serie di citazioni

Prima di sciogliere definitivamente l’abbraccio con Wimbledon, le più belle citazioni sul (e dal) torneo inglese. Qual è la vostra preferita?

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Novak Djokovic - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Mancano soltanto 342 giorni all’inizio di Wimbledon 2020. Ne sono trascorsi invece già nove dall’epica finale dell’edizione 2019, che pure sembra si sia giocata ieri; ma non solo il tennis non è finito, come qualcuno temeva dopo la stretta di mano di domenica 14 luglio, ma addirittura ci sono già stati altri tornei, altri vincitori, e altri ce ne saranno.

La fine di uno Slam però, se per certi versi è un sollievo, per altri è molto simile a un dolore. Per superare il quale ci si affida alle solite cinque fasi. Siamo persuasi di essere finalmente arrivati all’ultima, quella dell’accettazione. Per tagliare definitivamente il cordone, e darci appuntamento al 2020, ecco una carrellata di citazioni illustri (raccolte dalla nostra collaboratrice Beatrice Di Loreto) che hanno Wimbledon come minimo comune denominatore.

Bye bye, Wimbledon. E grazie di tutto, come al solito.

“Puoi scoprire tutto quello che vuoi sapere su una persona facendola giocare sul Centre Court di Wimbledon”

John Newcombe

“Se dici qualcosa durante una partita di tennis, lo fanno sembrare come se avessi commesso un omicidio o qualcosa del genere”

 
John McEnroe

“Non avevo mai realizzato quale fosse il significato di tutto il resto. Niente, e intendo proprio niente, si può paragonare a vincere Wimbledon”

Andre Agassi

“Finché vinco, o muoio”


Ivan Lendl, su quanto a lungo avrebbe provato a vincere Wimbledon

“Puoi arrivare a Londra essendo il N. 1 del mondo, ma nessuno pensa che tu sia qualcuno finché non hai vinto Wimbledon. Si comportano come se avessero il più grande torneo del mondo. E hanno ragione, ce l’hanno. È proprio questo” 

Pete Sampras

“Il modo più semplice per diventare soci qui è vincere il torneo”

Anonimo, sull’All-England Tennis Club

“Non giocherò a Wimbledon perché sono allergico all’erba”

Ivan Lendl

“Amo il Campo Centrale. Vorrei poterlo abbracciare qualche volta”

Billie Jean King

“Restituirei tutto il mio prize money pur di vincere Wimbledon”


Andy Murray

“Scendevo a rete attaccando il suo dritto e mi passava; scendevo a rete attaccando il suo rovescio e mi passava. Restavo a fondocampo e anche lì mi passava”

Andy Roddick, dopo aver perso la finale di Wimbledon 2005 contro Roger Federer

“I newyorkesi amano vederti sputare l’anima là fuori; sputa l’anima a Wimbledon e ti fanno fermare e pulire” 


Jimmy Connors

“Se non dovessi vincere più una partita non mi importa. Qualsiasi cosa farò nella mia vita, ovunque andrò, sarò sempre un campione di Wimbledon”

Goran Ivanisevic

“Quando la folla gridava ‘Roger’ io sentivo ‘Novak’. Sembra sciocco, ma è così”

Novak Djokovic

(per i cultori del ‘tutto in lingua originale’: alla pagina successiva trovate le citazioni in inglese)

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