La Rogers Cup tra Montreal e Toronto: venerdì dalle 22.30 il sorteggio. Forfait Kvitova

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La Rogers Cup tra Montreal e Toronto: venerdì dalle 22.30 il sorteggio. Forfait Kvitova

Senza Federer e Djokovic, Nadal tenta l’assalto al quinto Open del Canada. Torneo femminile al gran completo. Italia al via con Fognini, Berrettini, Cecchinato e Giorgi

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Stefanos Tsitsipas e Rafa Nadal - Roger Cup Toronto 2018 (foto via Twitter, @rogerscup)

Con la Rogers Cup 2019 inizia l’ultima e decisiva parte della stagione tennistica, che avrà il suo fulcro a Flushing Meadows, sede dell’ultimo Slam stagionale. Quest’anno l’Open del Canada maschile si giocherà a Montreal da venerdì 2 a domenica 11 agosto, mentre sarà Toronto a ospitare il WTA Premier 5 da sabato 3 a domenica 11. Venerdì alle 16.30 locali (le 22.30 in Italia) verrà sorteggiato il tabellone femminile e mezz’ora più tardi (le 23 in Italia) sarà il turno del main draw maschile.

Tutte le entry list della Rogers Cup (aggiornate quotidianamente)


IL TORNEO MASCHILE

Quattro volte campione e detentore del titolo, Rafael Nadal tornerà in Canada da numero uno del seeding. Il campione spagnolo è l’unico dei Fab Three a giocare la Rogers Cup quest’anno, in seguito alle rinunce di Roger Federer prima e di Novak Djokovic poi. Dominic Thiem e Alexander Zverev dovranno fare le veci dello svizzero e del serbo nel contrastare Nadal sul cemento nordamericano. Dominic ha già messo in bacheca un Masters 1000 su cemento in questa stagione a differenza di un traballante Sascha, che tuttavia due anni fa si è preso il titolo a Montreal vincendo la finale su un Federer acciaccato.

A completare il quartetto dei favoriti c’è Stefanos Tsitsipas, autore un anno fa di un torneo strepitoso fino alla finale persa contro Nadal. Per quanto riguarda gli italiani, Fabio Fognini sarà l’ottava testa di serie e potrà quindi usufruire di un bye al primo round. Proverà a giocare il torneo anche Matteo Berrettini: il romano è fermo da Wimbledon a causa di un infortunio alla caviglia, ma sarà presente in Canada. Ai nastri di partenza anche un Marco Cecchinato in piena crisi di risultati.

A proposito di crisi, entrerà direttamente nel main draw anche Grigor Dimitrov, che a Los Cabos è tornato alla vittoria dopo un digiuno che durava dalla stagione su terra rossa. La Rogers Cup ha annunciato le quattro wild card: si tratta dei tre canadesi Brayden Schnur, Vasek Pospisil e Peter Polansky e di Jo-Wilfried Tsonga, che questo torneo l’ha vinto nel 2014 ma sui campi di Toronto.

 

Calendario ATP 2019: entry list e tabelloni


IL TORNEO FEMMINILE

I forfait al momento certi sono quelli di Wang, Vondrousova, Muguruza e Kvitova (alle prese rispettivamente con un problema alla gamba e al braccio). Tredici delle prime quattordici giocatrici del ranking saranno quindi presenti a Toronto, con la campionessa dell’Open di Francia Ashleigh Barty a guidare il seeding. Deve dare un segnale forte al ritorno sui campi in cemento Naomi Osaka (n. 2), reduce da qualche mese di appannamento su terra battuta ed erba. La campionessa di Wimbledon Simona Halep è la detentrice del titolo.

I primi due ritiri, quelli di Wang e Vondrousova, hanno permesso a Camila Giorgi (tornata alla vittoria a Washington dopo mesi di tribolazione) e Victoria Azarenka l’ingresso diretto nel main draw, mentre c’è grande attesa in Canada per Bianca Andreescu, campionessa di Indian Wells. Sono state intanto annunciate quattro wild card su cinque: quelle WTA (riservate alle ex numero 1 del mondo, campionesse Slam o giocatrici semplicemente classificate nelle prime 20 del ranking nel 2018) sono andate a Maria Sharapova e Svetlana Kuznetsova (che eredita quella lasciata libera da Venus Williams, entrata direttamente nel main draw dopo il ritiro di Kvitova), mentre quelle dell’organizzazione sono state assegnate a Eugenie Bouchard e alla 16enne Leylah Annie Fernandez.

(clicca per ingrandire)

Calendario WTA 2019: entry list e tabelloni

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Podcast Off-Court: l’estate sta finendo… ma il tennis non se ne va

Torna l’appuntamento settimanale con la consueta chiacchierata transoceanica tra i nostri inviati Vanni Gibertini e Luca Baldissera

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Vanni Gibertini (a sinistra) e Luca Baldissera (a destra) se ne vanno da Indian Wells alla fine del torneo

Dopo l’intensa estate nordamericana sul cemento culminata con lo US Open, Vanni Gibertini e Luca Baldissera sono tornati a casa e osservano il circuito da lontano. Bianca Andreescu è tornata in Canada da trionfatrice mentre Novak Djokovic è alle prese con un fastidio alla spalla che potrebbe tenerlo fermo per qualche tempo. Intanto Roger Federer, recuperato il problema alla schiena che lo ha frenato a New York si appresta a giocare nella “sua” Laver Cup e annuncia di aver già programmato i suoi prossimi tornei fino a Wimbledon 2020, strizzando l’occhio alle Olimpiadi per le quali avrà bisogno di una wild card. La ATP Cup ha iniziato a far vedere i muscoli alla Coppa Davis, che aprirà l’assurda parata di competizioni a squadre il prossimo novembre, mentre l’All England Club si è dato da fare per assicurare la sopravvivenza dell’erba come superficie del circuito.

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Laver Cup, Federer e Nadal: “Non parliamo del record”. Kyrgios spavaldo: “Li ho battuti tutti”

I due rivali protagonisti della conferenza stampa pre torneo. Borg sul doppio Roger/Rafa: “Buone possibilità”. Ma Nadal è in dubbio per un problema al polso. McEnroe spera: “Vogliamo prenderli a calci nel sedere”

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Roger Federer e Rafa Nadal - Laver Cup 2019 (foto via Twitter, @LaverCup)

Per la terza stagione di fila il mondo del tennis è pronto a rivivere le emozioni di un evento atipico e, per questo, affascinante. La Laver Cup 2019 a Ginevra parte, neanche a dirlo, nel segno di Roger Federer e Rafael Nadal, 39 Major in due, compagni di squadra nelle file del Team Europe, uniti nell’obiettivo di piegare la resistenza del Team World. Non c’è da biasimarli, ma Roger e Rafa se non hanno già oscurato tutto ciò che li circonda al Palexpo di Ginevra, poco ci manca. E sembra che entrambi gradiscano quest’atmosfera, scambiandosi abbracci e frasi d’affetto reciproco.

Tuttavia c’è una notizia dell’ultim’ora. Non è certo che Nadal prenda parte al torneo: Eurosport parla di un fastidio al polso che potrebbe fermare Rafa (che non ha match in programma nel day 1) anche nella seconda giornata. In tal caso il maiorchino non potrebbe scendere in campo nemmeno nel day 3, perché da regolamento i sei membri del team devono tutti giocare un match di singolare nei primi due giorni. Se un giocatore non può scendere in campo, viene rimpiazzato dalla riserva (Roberto Bautista Agut per gli europei).

Nella conferenza stampa pre torneo, le domande dei giornalisti sono state per la maggior parte rivolte a Roger e Rafa o, se rivolte ad altri, sempre su loro due. Ovviamente, con Nadal a un passo dal record di Slam detenuto dallo svizzero, la domanda più scottante riguarda proprio quel primato. Ora che i due sono in squadra assieme, avranno affrontato vis à vis l’argomento? “Non abbiamo parlato d’altro!” esclama divertito Federer, che si ricompone subito: No, non ne abbiamo parlato. Forse alle nostre spalle ne hanno parlato, ma non lo so. Ho un grande rispetto per Rafa e per ciò che ha fatto, ma anche per Borg, Djokovic e Sampras. Queste sono cose su cui non hai molto controllo se non quando affronti il tuo diretto avversario. Ma non è questo il punto, provi a vincere per te stesso, per i tuoi fan e per il tuo team. Ma forse Rafa ha una risposta completamente diversa…” (ride).

 

Il campione degli US Open la pensa come il suo amico: “Penso che ognuno percorra la sua strada. Non passo il giorno e la notte a pensare che devo raggiungere un numero in particolare. Voglio divertirmi a giocare a tennis, che non è solo Grand Slam. Sono molto importanti, ma non sono tutto. Allo stesso tempo il numero di Slam che io, Roger e Novak abbiamo vinto, penso che renda la nostra generazione un po’ più speciale”.

Nel weekend più particolare del calendario tennistico, tutti si chiedono se Nadal e Federer giocheranno il doppio assieme, come accadde due stagioni fa. Ha risposto alla domanda il capitano del Team Europe, Bjorn Borg: “Beh, sinora è l’unico doppio che abbiamo vinto nelle due edizioni del torneo (Roger lo guarda incredulo: “Cosa!?”). C’è una buona possibilità che possano giocare. Abbiamo sei, sette giocatori e valutiamo assieme chi gioca il doppio. È molto importante conquistare i punti del doppio tutti e tre i giorni”.

Sull’altra panchina non c’è spazio per le smancerie. John McEnroe, capitano del Team World, spera di riuscire a schiacciare la squadra dei due rivali per alzare la sua prima Laver Cup. Anche a lui è stato chiesto chi la spunterà alla fine nella corsa al record Slam: “Stiamo ammirando i più forti di ogni epoca. Nessuno può rispondere a questa domanda. Perché non ne parliamo tra uno o due anni? Avremo un’idea migliore. Prima o poi si fermeranno, magari già dopo questo weekend (risate). Potrebbe essere il giorno in cui li prendiamo a calci nel sedere. Sarebbe una storia incredibile e sorprendente. Noi vorremmo farne parte”.

Accetta con piacere la sfida anche Nick Kyrgios, che si esalta su questi palcoscenici. L’australiano non ha nessun timore reverenziale verso i quasi quaranta Slam che siedono sulla panchina del Team Europe: C’è molto più spirito di squadra tra noi rispetto all’Europa. Siamo un gruppo unito e mi piace stare con i miei compagni di squadra. Io ho battuto ogni singolo membro del team Europe e nella mia squadra ci sono giocatori che ci hanno vinto in passato. Sulla carta partiamo sfavoriti, ma negli anni passati siamo stati vicini alla vittoria e credo che quest’anno possiamo vincere. Ok, c’è il ranking, ma il ranking è la cosa più sopravvalutata di sempre“.

Apriranno il programma della prima giornata alle ore 13 italiane Dominic Thiem e Denis Shapovalov. L’austriaco arriva da una sconfitta pesante in Coppa Davis contro il numero 163 ATP, mentre Shapo viene da un buon US Open. Ha parlato così delle condizioni di gioco, che potrebbero favorirlo contro il finalista del Roland Garros: La superficie è piuttosto veloce, si può giocare in maniera rapida e questo a me piace. Ho avuto un paio di giorni per adattarmi e ora mi sto trovando a mio agio qua. Lui è un gran giocatore ma su questa superficie ho un piccolo vantaggio“.

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WTA

WTA Seoul: Alexandrova in semifinale in rimonta, facile Muchova

La russa rimonta un set a Ahn e sfiderà Linette in semifinale. La ceca lascia supera Hon con un doppio 6-3 e se la vedrà con Wang

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Definite le quattro semifinaliste del WTA International di Seoul. Gli incontri sono stati tutti a senso unico tranne quello che ha visto trionfare la seconda testa di serie Ekaterina Alexandrova sulla wild card Kristie Ahn. Il primo set è stato combattutissimo fino al tiebreak, nel quale la statunitense ha dilagato senza concedere nemmeno un punto ad Alexandrova. La russa si è presa il secondo set con un unico break nel settimo gioco e poi ha rimontato un break di svantaggio nel terzo chiudendo l’incontro con il punteggio di 6-7 6-4 6-4.

La sua prossima avversaria sarà Magda Linette, testa di serie numero quattro, che ha disposto piuttosto agevolmente di Kirsten Flipkens (6-2 6-4). Sarà il primo incontro tra queste due giocatrici. L’altra semifinale vedrà opposte Karolina Muchova e Yafan Wang (nessun precedente). La prima ha amministrato senza affanni il proprio incontro con Priscilla Hon (6-3 6-3), mentre la cinese ha lasciato appena quattro giochi a Paula Badosa in poco più di un’ora di gioco.

Risultati:

[8] Y. Wang b. P. Badosa 6-1 6-3
[3] K. Muchova b. [Q] P. Hon 6-3 6-3
[4] M. Linette b. K. Flipkens 6-2 6-3
[2] E. Alexandrova b. [WC] K. Ahn 6-7(0) 6-4 6-4

Il tabellone completo

 

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