Finali Coppa Davis, Nadal: "Non si può finire alle 02:30! Questo formato livella i valori"

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Finali Coppa Davis, Nadal: “Non si può finire alle 02:30! Questo formato livella i valori”

Le parole di Rafa dopo la vittoria all’esordio contro Karen Khachanov: “Non c’è spazio per gli errori. Oggi ho servito bene. Il doppio? Pensavo di giocare, Bruguera mi ha convinto del contrario”

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Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

È abbondantemente passata la mezzanotte quando Rafa Nadal si presenta in conferenza stampa per parlare con i giornalisti. Sul campo centrale della Caja Magica si sta ancora giocando il doppio decisivo della sfida tra Spagna e Russia, poi vinto da Lopez/Granollers. Ecco le parole di Rafa dopo il successo in due set contro Karen Khachanov.

Pensi che non aver giocato le semifinali a Londra ti abbia aiutato?
Non lo so, in generale è sempre meglio andare avanti che uscire dal torneo, perché la fiducia aiuta sempre. Oggi l’avversario è stato forte, la preparazione non è stata ottimale, visto che le condizioni sono differenti rispetto a Londra, mentre gli altri hanno avuto più tempo. Il format rende le cose molto difficili perché ogni errore ti mette in una condizione di pressione, non c’è spazio per gli errori. Mi sono divertito, l’atmosfera è stata bellissima, ma adesso stanno giocando un match importantissimo per il team.

UBALDO: Vorrei avere una prima impressione sui pro e contro dell’evento.
Onestamente è difficile rispondere oggi, quando il torneo sarà finito potrò rispondere meglio. Il format rende le cose molto vicine, contano i dettagli, può succedere qualsiasi cosa. Per lo spettacolo è una gran cosa, ma per i team migliori rende le cose più pericolose. Domani inoltre, essendo un giorno lavorativo, per le persone è complicato venire qua e questo non va bene. Il format mi piacerebbe ancora di più se avessimo vinto. Un doppio prima contava il 20%, adesso il 33% e questo è indiscutibile. Si gioca 2 set su 3 e ogni errore si paga. In un doppio può succedere di tutto, e tutto è più imprevedibile.

Il dritto di Khachanov è stato devastante: come hai vinto?
Sono riuscito a servire bene ed è una vittoria di gran valore considerato come stavano le cose. Ho fatto cose buone e meno buone, però l’unica cosa che contava era vincere ed è quello che ho fatto. Se avessi perso, il doppio sarebbe diventato vitale. Se vinciamo il doppio siamo in buona posizione, ma se perdiamo aver vinto la mia partita ci tiene in vita. Il fatto che potessi giocare il doppio era una possibilità. Pensavo di giocarlo, Sergi però aveva un’altra idea, me l’ha spiegata e mi ha convinto. Era logica, se vinciamo è ancora meglio. Però in generale mi ha convinto al 100% sull’opportunità di non giocare questo partita e quindi adesso li dobbiamo appoggiare.

Cosa ne pensi del fatto che il doppio cominci a mezzanotte?
Il format è troppo compresso, probabilmente era più logico che alla mattina cominciassero prima e che alla sera iniziassero alle 17. È praticamente impossibile che se tutto va bene i giocatori finiscano prima delle 02 e probabilmente andranno a dormire alle 04:30. Inoltre è un peccato che ci sia il vuoto di pubblico, ma d’altronde le persone domani lavorano.

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Il tabellone di Acapulco: Stephens per uscire dalla crisi, Errani e Paolini le azzurre

La statunitense è in Messico per vincere la sua prima partita della stagione. Ci sono anche Venus Williams e Vandeweghe. Sarita domina le qualificazioni e raggiunge Jasmine nel main draw

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Sara Errani - Acapulco 2020 (via Twitter, @AbiertoTelcel)

La WTA che conta questa settimana è a Doha per il primo Premier 5 della stagione. Quella che conta di meno, molto di meno, è ad Acapulco per l’Abierto Mexicano Telcel, torneo sul cemento outdoor di categoria International da 250mila dollari circa di montepremi, ovvero un sesto del torneo del Qatar.

Una sola la Top 50 in tabellone. Si tratta di Sloane Stepehens. La statunitense, reduce da un deludente 2019, deve ancora vincere un incontro nel 2020. All’esordio in Messico affronterà la wild card locale Renata Zarazua, n.270 del mondo. Un match sulla carta senza storia ma la fiducia di Stephens è veramente ai minimi termini. Quarti teorici per lei contro l’eterna Venus Williams, che esordisce contro la slovacca Kaja Juvan. Nel secondo quarto di tabellone, dovrebbe emergere la ceca Marie Bouzkova. Da tenere d’occhio però le giovani Anastasia Potapova e Leylah Fernandez, russa e canadese, rispettivamente classe 2001 e 2002. 

La testa di serie n.2 è la campionessa in carica Yafan Wang. Il suo torneo inizia con un derby cinese all’insegna dell’omonimia con Xiyu Wang. In caso di vittoria, Wang potrebbe affrontare la nostra Sara Errani, che ha passato le qualificazioni grazie a due successi nettissimi sulla svizzera Stephanie Voegele e all’americana Nicole Gibbs. L’ex n.5 al mondo ha concesso alle avversarie tre game a testa: 6-1 6-2 il risultato del match contro Voegele, 6-3 6-0 quello contro Gibbs. Al primo turno nel tabellone principale sfiderà la 23enne spagnola Sara Sorribes Tormo, n.80 del ranking WTA. Le due precedenti sfide tra “Sare”, giocate su terra rossa, si sono concluse con altrettante vittorie dell’azzurra. Insieme alle belle performance nelle qualificazioni, questo lascia ben sperare.

Nello stesso spicchio di tabellone c’è anche un’altra azzurra, ovvero Jasmine Paolini. Primo turno contro la britannica Katie Boulter, scivolata oltre la 400esima posizione dopo un problema fisico. Al contrario di Errani, non ce l’hanno fatta a superare le qualificazioni Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan, eliminate all’esordio dalle statunitensi Arconada e Dolehide, con quest’ultima che al turno successivo ha superato anche Giulia Gatto-Monticone

In tabellone è presente anche CoCo Vandeweghe, ex Top 10, in risalita dopo un lungo stop per infortunio. Per lei un primo turno contro l’inglese Heather Watson, testa di serie n.7 del seeding. Uno scontro che potrebbe essere già decisivo nel determinare la favorita per il secondo posto nella semifinale della parte bassa. 

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Couacaud e la finale annullata a Bergamo: “Decisione incomprensibile”

Il francese non ha apprezzato la decisione di annullare la partita per il Coronavirus: “Sono un po’ frustrato. Avevamo chiesto di giocare a porte chiuse ma ci hanno detto di no”

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Enzo Couacaud - ATP Challenger Bergamo 2020 (foto Antonio Milesi)

Il coronavirus ha colpito anche il mondo del tennis. Ottemperando alla direttiva che ordinava la sospensione di ogni manifestazione sportiva in Lombardia, nella giornata di ieri è stata infatti annullata la finale del Challenger di Bergamo. Il match avrebbe dovuto vedere di fronte il francese Enzo Couacaud, n.208 del ranking mondiale e testa di serie n.7 del seeding e l’ucraino Ilya Marchenko, n.253 del mondo. Come da regolamento in queste circostanze davvero particolari, ai due giocatori sono andati i punti e il montepremi della finale. Nessun vincitore, ma neanche nessun vinto. 

Un epilogo sicuramente peculiare per il torneo bergamasco, ma inevitabile alla luce dell’evolversi della situazione. Non la pensa affatto così uno dei due finalisti, Couacaud, che in un’intervista a L’Equipe, si è lamentato della decisione degli organizzatori. “Ci è stato annunciata la decisione di annullare il match a mezzogiorno di ieri, poco prima della finale. Noi abbiamo chiesto di fare il match a porte chiuse. Ma ci è stato detto di no, ha rivelato Couacaud. In poche parole, il 24enne transalpino, ritiene che ci sia stata una forma di eccessiva prudenza, anche considerando il fatto che nel resto della città le misure per arginare la diffusione del virus non erano altrettanto evidenti. 

Sono un po’ frustrato. Capisco che non volessero riunire tanta gente nello stesso luogo per limitare il contagio. Ma da lì a rifiutarsi di far giocare un match a porte chiuse con giocatori e arbitri pronti mi sembra eccessivo. I rischi erano limitati, ha continuato il francese. “Soprattutto considerando che ho passeggiato per Bergamo e ho visto i ristoranti aperti. Sembrava una domenica come le altre con un sacco di gente per strada. E noi non abbiamo avuto il diritto di giocare un match di tennis con tre persone. Mi sembra un po’ incomprensibile”.

Couacaud ci ha inoltre tenuto a ribadire di essere in buone condizioni e di non aver avuto problemi a lasciare l’Italia, in vista del suo prossimo torneo. Noi non siamo stati per nulla toccati da questi disagi. Va tutto bene. Ho preso un volo per tornare in Francia. Devo giocare a Pau. Se ci avessero fermato sarei andato in macchina”, ha affermato. Voleva giocare a tutti costi la finale del torneo ed era pronto ad andare da Bergamo fino ai Pirenei in auto. Di sicuro non si può dire che il ragazzo pecchi di determinazione. 

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Giornata senza sorprese a Doha, passano tutte le favorite. A Muguruza servono tre ore

La domenica in Qatar non propone alcun scossone. Muguruza soffre ma passa contro Kasatkina, vince Anisimova (che prova a rilanciarsi)

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Garbine Muguruza - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Prima giornata di gioco del WTA Premier 5 di Doha, ricca di incontri ma priva di reali sorprese. Nessuna delle teste di serie in gioco è stata infatti eliminata.

Prosegue lo scarso momento di forma di Wang, alla terza sconfitta di fila, che cede nettamente alla testa di serie numero 16 Elise Mertens per 6-1 6-2. Vittoria molto sofferta (7-5 5-7 6-3) anche per la numero 11 del seeding e recente finalista in Australia, Garbine Muguruza. La tennista spagnola ha bisogno di tre ore per avere ragione di Daria Kasatkina, che non sembra riuscire a riprendersi dopo diversi mesi di risultati deludenti. Agli ottavi sarà sfida con Tomljianovic, vincitrice ieri contro Hon.

Segnali di ripresa invece da Amanda Anisimova. La giovane tennista statunitense ha superato per 6-3 7-6(4) la russa Alexandrova, mostrando una grande solidità al servizio. Sfiderà la testa di serie numero 5 Svitolina al prossimo turno. Continua a ben figurare Ons Jabeur, che dopo i quarti all’Australian Open è andata a un solo punto dall’eliminare Halep, futura vincitrice del torneo, sul cemento di Dubai. Qui a Doha proverà a dimostrare di aver compiuto quei progressi di continuità che le hanno sempre fatto difetto, e la vittoria netta contro Siniakova (6-3 6-2) sembra posizionarla sulla giusta strada. La attende, al turno successivo, la vincitrice della sfida tra Riske e Brady. Muchova e Kudermetova saranno invece le (non semplicissime) avversarie di Bertens e Bencic.

 

Il tabellone completo

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