L'inguine duole, Murray salta la preparazione a Miami

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L’inguine duole, Murray salta la preparazione a Miami

L’infortunio, risalente al match di Davis contro Griekspoor, costringe Andy ad annullare il classico blocco a Miami. Volerà comunque a Melbourne il 27 dicembre

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Andy Murray in allenamento - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Il suo fisico talvolta fa i capricci, ma dopo uno stop così lungo, con un’operazione così delicata alle spalle, essendo per giunta stato a un passo dal ritiro, qualche contrattempo nel percorso si può anche accettare serenamente. Andy Murray necessita di un pit stop e non volerà in Florida per l’ormai celeberrimo blocco di preparazione che da anni caratterizza il suo mese di dicembre.

Un po’ di pausa extra, imposta dall’inguine ancora dolorante dopo il piccolo risentimento accusato pochi giorni prima della Coppa Davis, aggravatosi notevolmente nel corso dell’unico match disputato a Madrid e vinto in volata sull’olandese Tallon Griekspoor al termine di un’estenuante maratona. Secondo quanto riportato dal corrispondente del Times Stuart Fraser, l’ex numero uno della classifica mondiale volerà in ogni caso in Australia il prossimo ventisette dicembre, per preparare con calma il primo Slam stagionale.

Soprattutto in un periodo di altalenante forma fisica e in vista di un impegnativo Major di due settimane con partite tre su cinque, Murray avrebbe bisogno di minimizzare il dispendio di energie e spera che gli organizzatori dell’Happy Slam gli concedano di evitare le qualificazioni, cui al momento sarebbe costretto dall’insufficiente posizione nel ranking, offrendogli una wild card.

Le speranze in tal senso sono molto più che discrete: dopotutto, se l’invito non lo merita un ex numero uno ATP con cinque finali a Melbourne alle spalle non si capisce chi dovrebbe meritarlo…

 

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WTA Doha, il tabellone: probabile Sabalenka-Muguruza agli ottavi

Svitolina tds N.1 nel 500 qatariota. Si rivede anche Kiki Bertens dopo l’operazione al tendine d’Achille

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Il tennis femminile si sposta a Doha la prossima settimana per il Qatar Total Open (cemento, 500 punti, tabellone da 28 giocatrici, financial commitment di 565.530 dollari). Lo swing mediorientale proseguirà poi con il 1000 di Dubai: va sottolineato che quest’anno i due tornei si sono scambiati in termini di valore, visto che fino al 2020 Doha era un Premier 5 (categoria confluita nei Masters 1000), mentre Dubai era un Premier (oggi 500) – il corollario di questo declassamento è che il tabellone di Doha sarà decisamente più povero rispetto al precedente.

La prima del seeding sarà Elina Svitolina, che dopo il bye al primo turno affronterà agli ottavi Zheng o Anisimova (che ha saltato l’Australian Open dopo essere risultata positiva al tampone ad Abu Dhabi), prima di un potenziale incrocio con Vika Azarenka ai quarti.

In semifinale potrebbe trovare la campionessa uscente del torneo, vale a dire Aryna Sabalenka, che però potrebbe dover affrontare un esordio complicatissimo con Muguruza prima di giocarsela con Bencic nei quarti (la svizzera peraltro è reduce dalla finale di Adelaide persa questa mattina, e non è implausibile che decida di saltare il torneo).

 

Di seguito il tabellone:

Nella parte bassa, Jennifer Brady giocherà il suo primo match dalla finale persa a Melbourne con Osaka: per lei percorso non semplice con esordio Kontaveit prima di un ottavo con Kerber e di un quarto con Kvitova, entrambe deludenti Down Under.

La seconda favorita del torneo Karolina Pliskova, invece, potrebbe avere Jabeur al secondo turno prima di un quarto decisamente interessante contro Kiki Bertens. L’olandese non gioca dal Roland Garros, quando batté Errani al secondo turno fra le polemiche prima di essere eliminata da Martina Trevisan agli ottavi e di operarsi al tendine d’Achille, saltando l’inizio della stagione; anche per lei il debutto potrebbe nascondere delle insidie, visto che ha pescato Jelena Ostapenko.

Non ci sono italiane in tabellone, mentre sono già state eliminate le due presenti nelle qualificazioni, vale a dire la stessa Trevisan (battuta da Krejcikova) e Martina Caregaro (eliminata anch’ella in due set dalla spagnola Bucsa).

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Schwartzman eliminato all’ATP di Cordoba. A Singapore finale tra Popyrin e Bublik

Ramos-Vinolas rovina la festa argentina, che sfiora l’en-plein (3/4) tra i semifinalisti. A Singapore seconda finale dell’anno per il kazako, prima in assoluto per Popyrin

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Diego Schwartzman - ATP Cordoba 2021 (via Twitter, @CordobaOpen)

L’Argentina è andata vicinissima a un incredibile poker casalingo nelle semifinali dell’ATP 250 di Cordoba. Invece si è messo in mezzo Albert Ramos-Vinolas: lo spagnolo ha eliminato la prima testa di serie, Diego Schwartzman, in tre set (6-1 4-6 6-3) e ha impedito agli argentini di monopolizzare il quadro delle ‘semi’. La vittoria di Ramos (sempre un osso duro sul rosso) è una sorpresa, se consideriamo i precedenti (erano 5-0 in favore del ‘Peque’) e la vittoria 6-0 7-6 dello scorso anno sempre nei quarti di finale di questo torneo. Ramos-Vinolas ha vinto in 2 ore e 27 minuti, conquistando la sua prima semifinale nel Tour da Santiago del Cile 2020.

Sarà invece la prima semifinale in assoluto nel circuito ATP per il 19enne Juan Manuel Cerundolo, che da numero 335 delle classifiche non solo si è qualificato per il suo primo torneo nel circuito maggiore, ma ora avrà l’opportunità di arrivare a giocarsi addirittura il trofeo. Cerundolo ha battuto nei quarti Thiago Monteiro per continuare il suo sogno, 6-2 3-6 6-2. Nel tabellone principale figurava anche il fratello maggiore, Francisco Cerundolo, che ha eliminato in tre set Gianluca Mager ma ha perso nel turno successivo contro Federico Coria (vincente nei quarti contro Paire, 6-3 6-2), a proposito di fratelli! Juan Manuel avrà l’opportunità di vendicare il fratello contro Coria nel penultimo atto del torneo. Cerundolo però non sarà l’unico qualificato a giocare le semifinali a Cordoba. Anche Facundo Bagnis si è fatto strada dalle ‘quali’ e nei quarti ha dominato Kovalik 6-1 6-2: sarà lui l’avversario di Ramos Vinolas.

Risultati:

[5] A. Ramos Vinolas b. [1] D. Schwartzman 6-1 4-6 6-3
[Q] F. Bagnis b. J. Kovalik 6-1 6-2
[Q] J. Cerundolo b. [7] T. Monteiro 6-2 2-6 6-3
F. Coria b. [2] B. Paire 6-3 6-2

 

A Singapore andrà in scena una finale scoppiettante e soprattutto giovane, tra Alexander Bublik e Alexei Popyrin. Il kazako è partito molto bene nel 2021, vincendo 9 partite su 12 giocate. Quella conquistata nell’ATP 250 asiatico è la sua seconda finale dell’anno: ad Antalya fu costretto a ritirarsi dopo solo due game, lasciando il titolo nelle mani di De Minaur. Stavolta ha faticato meno per raggiungere l’ultimo atto. Dopo le vittorie agevoli nei primi round, in semifinale ha sconfitto in rimonta Radu Albot in appena 90 minuti, con la solita prestazione grandiosa al servizio (12 ace e 20/23 con la prima nel set decisivo).

Per Alexei Popyrin è invece la prima finale in assoluto nel circuito ATP. Per raggiungerla ha dovuto superare Marin Cilic e l’ha fatto in due tie-break, recuperando uno svantaggio di 1-4 nel primo parziale. L’ex numero 3 mondiale ha mancato l’occasione di tornare a giocare una finale ATP (ne ha disputate 32 a livello ATP, 18 i titoli). L’ultima volta che ne ha raggiunta una era il giugno del 2018, al torneo del Queen’s. Non ci sono precedenti tra Bublik e Popyrin nel Tour maggiore, solo uno a livello Challenger, vinto dall’australiano ad Astana nel 2018 5-7 6-3 6-3

Risultati:

[4] A. Bublik b. [6] R. Albot 2-6 6-3 6-4
A. Popyrin b. [3] M. Cilic 7-6(5) 7-6(2)

I tabelloni aggiornati

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Il tabellone dell’ATP di Rotterdam: forfait di Sinner, c’è Paul all’esordio per Sonego

Torneo che promette spettacolo nonostante le tante defezioni. Medvedev e Zverev nella parte alta, Tsitsipas e Rublev in basso. Seppi nelle qualificazioni

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Daniil Medvedev - Rotterdam 2019 (foto via Twitter, @abnamrowtt)

L’ATP 500 di Rotterdam era partito con i migliori auspici per l’edizione 2021. Nonostante si sapesse che non ci sarebbe stato il pubblico sugli spalti, l’entry list vantava una sfilza di giocatori di altissimo livello che purtroppo a pochi giorni dalla compilazione del tabellone principale si è ampiamente ridotta. L’ultimo in ordine temporale a dare forfait è stato Jannik Sinner. L’altoatesino ha bisogno di fermarsi per recuperare dal problema alla schiena accusato sul finire del match contro Bedene a Montpellier. Prima di lui anche Rafa Nadal si era chiamato fuori dal torneo per i fastidi alla schiena che lo tormentano dall’inizio dell’Australian Open. Discorso simile per Matteo Berrettini, fermato dall’addominale. Si aggiungono a una lunghissima lista, che comprende anche Monfils (campione uscente), Shapovalov, Raonic, Carreno, Ruud, Fritz, Evans, Krajinovic, Cilic, Kyrgios e Gasquet.

Il tabellone dell’ATP 500 di Rotterdam

La partecipazione rimane comunque di altissimo livello per un torneo di categoria ‘500’. La testa di serie numero uno è Daniil Medvedev: tornerà in campo dopo la finale persa all’Open d’Australia contro Djokovic. Al primo turno troverà un connazionale del numero uno del mondo, Dusan Lajovic. È stato sorteggiato nella stessa metà di tabellone di Sascha Zverev (t.d.s 3, esordio insidioso contro Bublik), di Auger-Aliassime (gran sfida con Nishikori al primo turno), di Bautista Agut (derby al debutto contro Davidovich Fokina) e di Lorenzo Sonego, unico italiano al momento nel main draw, atteso dal debutto contro Tommy Paul.

La parte bassa del tabellone è presidiata da Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev. Quest’ultimo potrebbe incrociare Andy Murray al secondo turno. Per il greco (t.d.s. 2) c’è Egor Gerasimov al primo round, reduce da una grande settimana a Montpellier, dove ha eliminato anche il sopra citato Murray. Nella stessa sezione di tabellone si giocherà anche un altro primo turno spettacolare, quello tra Stan Wawrinka e Karen Khachanov. Nel tabellone di qualificazione c’è un secondo tennista azzurro: Andreas Seppi. Proverà a conquistare il tabellone principale, ma dovrà superare prima Cressy e poi uno tra Norrie e Niesten.

 

Link al tabellone aggiornato

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