Bautista, gioia e dolore: "I miei genitori mi avrebbero detto di continuare, ora voglio le Finals"

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Bautista, gioia e dolore: “I miei genitori mi avrebbero detto di continuare, ora voglio le Finals”

Lo spagnolo, che ha raggiunto la top 10, ha perso negli ultimi due anni la madre e il padre (proprio durante i giorni della Davis). Dopo la top 10, si pone per il 2020 un altro grande obiettivo

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La commozione di Roberto Bautista Agut - Finale Davis Cup 2019 (Photo by Mateo Villalba / Kosmos Tennis)

Il punto più alto della carriera, nella stagione più complicata fuori dal campo. Il 2019 è stato per Roberto Bautista Agut l’anno dell’atterraggio in top 10, della prima semifinale Slam a Wimbledon e del trionfo in Coppa Davis. Gioie però filtrate anche dal dolore, perché proprio nei giorni delle Finals alla Caja Magica il trentunenne catalano ha dovuto fare i conti con la scomparsa del padre. Il suo ritorno in gruppo subito dopo il lutto, in tempo per sollevare il trofeo assegnato col nuovo format, ha commosso la Spagna e certificato la solidità mentale e caratteriale di uno dei protagonisti meno appariscenti del circuito. “Mio padre mi avrebbe tirato le orecchie, se fossi rimasto a casa“, disse al momento della premiazione.

REWIND – Impegnato in Australia con l’ATP Cup e con un avvio di stagione ricco di stimoli (a Melbourne difende i quarti), Bautista ha riavvolto il nastro dell’anno appena trascorso in una lunga intervista concessa al sito ATP. “Vincere subito il titolo a Doha, dopo aver battuto Djokovic in semifinale, è stato fondamentale per la fiducia – ha raccontato -, da quel momento sono andato in crescendo fino alla top 10 raggiunta a Cincinnati, una barriera del ranking che cercavo di superare da anni. Sono migliorato quando mi trovo sotto pressione e vado orgoglioso dell’innalzamento del livello medio del mio gioco: rendo difficile la partita a qualsiasi avversario, deve giocare molto bene per battermi.

LA SFIDA AL DOLORE – Bautista è tornato anche sul suo momento peggiore, a livello personale. La scomparsa del padre, nello scorso novembre, è avvenuta a poco più di un anno di distanza da quella della madre (maggio 2018). “Se guardo indietro, mi sorprendo di come sia riuscito a gestire tutto – ha svelato -, il segreto forse è stato non voltare mai le spalle al mio lavoro, fare le valigie per andare ai tornei e cercare di mantenere una normalità anche in momenti travolgenti dal punto di vista psicologico. Sono convinto che viaggiare molto per gli impegni nel circuito mi abbia aiutato, affrontare il doppio lutto sapendo di dover tornare ogni sera a casa a Castellon de la Plana  (dove mantiene le radici e ha investito nell’hobby dei cavalli, ndr) – sarebbe stato molto più duro. Sono sicuro che i miei genitori mi avrebbero incoraggiato a portare avanti la mia vita così come ho fatto“.

SOGNANDO LONDRA – Per la stagione appena cominciata, ha già individuato un traguardo da inseguire. Quello che conterrebbe al suo interno tanti altri successi. “Qualificarmi per il Master di fine anno sarà il mio obiettivo fin quando continuerò a giocare – ha esplicitato -, l’anno scorso ci sono andato vicino, se non avessi perso contro Berrettini a Shanghai probabilmente ce l’avrei fatta. Anche nel 2020 cercherò di raggiungere i 2000 punti e vediamo a quel punto cosa accadrà, è un obiettivo che però non voglio diventi ossessione“.

 

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Australian Open, il programma di giovedì 20 gennaio: per Sinner ultimo match sulla MCA

Jannik dovrebbe iniziare verso le 11 italiane. Medvedev-Kyrgios non prima delle 9, Murray non prima delle 7:30

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Jannik Sinner all'Australian Open 2022 (Credit: @atptour on Twitter)

Giovedì 20 gennaio si disputeranno i secondi turni della parte bassa del tabellone dell’Australian Open 2022 (sia maschile che femminile). L’unico italiano a scendere in campo sarà Jannik Sinner, il cui duello con Steve Johnson avrà luogo come ultimo match sulla MCA, il secondo campo più importante. Considerato che l’incontro precedente (Raducanu-Kovinic) non inizierà prima delle 09 italiane, quello di Jannik dovrebbe avere luogo verso le 11.

L’incontro di cartello è però sicuramente Medvedev-Kyrgios, che inizierà non prima delle 09:00 italiane sulla Rod Laver Arena. Fra gli altri incontri si segnalano:

  • Kontaveit-Tauson, primo match sulla MCA in programma alle 01 italiane
  • Tiafoe-Fritz, secondo match sulla John Cain Arena in programma non prima delle 03 italiane
  • Murray-Daniel, ultimo match sempre sulla John Cain Arena in programma non prima delle 07:30 italiane
  • Stosur-Pavlyuchenkova, potenzialmente l’ultimo match dell’australiana, in programma non prima delle 03 italiane come secondo match sulla KIA Arena

Di seguito gli orari completi (NOTA: basta scorrere il file per vedere tutti i match con l’orario locale, ricordando che Melbourne è 10 ore avanti rispetto all’Italia, quindi “11:00 AM” significa le 01 della notte italiana, “7:00 PM” significa 09 di mattina e così via):

 

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Australian Open 2022: Nadal impensierito più del previsto da Hanfmann

Vittoria in tre set per la testa di serie N.6. Rafa sempre in controllo del match, ma a tratti il teutonico è stato capace di metterlo in difficoltà

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Rafael Nadal all'Australian Open 2022 (Credit: @atptour on Twitter)

[6] R. Nadal b. [Q] Y. Hanfmann 6-2 6-3 6-4

Il secondo match in programma oggi sulla Rod Laver Arena ha visto il numero 5 del mondo Rafael Nadal affrontare per la seconda volta in carriera Yannick Hanfmann. Come avvenuto nell’unico precedente – primo turno del Roland Garros 2019 – lo spagnolo ha vinto in tre set, ma, se in quel caso si aggiudicò piuttosto nettamente (6-2 6-1 6-3), oggi invece il tedesco è andato leggermente meglio e ha impensierito parecchio il suo avversario.

Il punteggio finale è stato 6-2 6-3 6-4, ma, come ha sottolineato Rafa dopo la vittoria, il tedesco proveniente dalle qualificazioni si è fatto valere. “So che è un tennista pericoloso e il risultato contro Kokkinakis lo dimostra, è in gran forma. Il suo livello odierno è stato molto più alto rispetto alla sua classifica“. Nadal dunque ha vinto un match tutto sommato ostico contro un tennista dal gioco molto pulito, che ha tratti regala anche delle soluzioni aggressive e vincenti ma troppo estemporanee per impensierire un tennista di questo livello.

 

IL MATCH

Inizialmente l’ex numero 1 del mondo è sembrato molto rapido nei movimenti ma non sempre impeccabile coi colpi da fondo. Con qualche errore di troppo sparso qua e là infatti concede un paio di palle break in due occasioni distinte, ma il N.126 non ha mai la grinta giusta per meritarsi questi regalini. Anzi, è lui il primo a passare in svantaggio con un break sul 3-2 arrivato con un paio di passanti di rovescio dello spagnolo davvero deliziosi, e proprio questo colpo sarà il vincente che metterà fine al primo set pochi minuti più tardi col punteggio di 6-2 in favore di Rafa. 

Dopo un primo set molto più insidioso di quanto lascerebbe intendere lo score (e senza dubbio il più lottato di tutti), il match è proseguito con il tedesco sempre più appesantito e affaticato negli spostamenti. Questa sua debilitazione è stata prontamente sfruttata dal mancino maiorchino, che l’ha fatto muovere il più possibile usando volentieri il back di rovescio durante gli scambi e puntando dritto al corpo con la battuta. Il dritto di Hanfmann è stato il primo colpo a cedere sotto gli attacchi di Nadal; a causa di frequenti stecche ha concesso un break anche nel secondo set, finendo poi per perdere l’intero parziale per 6-3 senza mai impensierire l’avversario. 

La superiorità di Nadal è emersa anche nel terzo set, dove l’affaticamento di Hanfmann e la sua mancanza di esplosività si sono fatti sempre più evidenti e, non arrivando bene sulla palla, gli errori non forzati sono aumentati inevitabilmente. Una volta ottenuto il break della partita c’è poco da commentare nei game che hanno preceduto la fine del match: Nadal ha chiuso 6-2 6-3 6-4 in due ore e 43 minuti al quinto match point, mettendo a segno il primo ace del match proprio nell’ultimo game. La sua prestazione odierna è certamente sufficiente, ma c’è ancora da lavorare un po’ per arrivare a battere gli altri favoriti del torneo. Per lui al terzo turno ci sarà con ogni probabilità Khachanov (davvero una mina vagante su campi così veloci), ma solo se il russo supererà Bonzi.

Qui il tabellone aggiornato degli Australian Open 2022

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Australian Open

Australian Open, Sonego non delude: prima volta al terzo turno

Il numero 26 del mondo supera in rimonta il tedesco Otte in quattro set: vendicata la sconfitta dello US Open. Ora lo attende Kecmanovic

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Lorenzo Sonego all'Australian Open 2022 (Credit: @atptour on Twitter)

[25] L. Sonego b. O. Otte 2-6 6-2 6-3 6-1

Lorenzo Sonego ha aperto il programma del campo 3 con una vittoria su Oscar Otte. Il N.26 del mondo si è preso la rivincita del primo turno degli US Open di qualche mese fa – quando il tedesco a sorpresa la spuntò 6-7(8) 7-5 7-6(4) 7-6(1) – e con questa vittoria Lorenzo ha raggiunto per la primo volta in carriera il terzo turno all’Australian Open: ora per lui ci sarà Miomir Kecmanovic, che ha battuto Tommy Paul per 7-6(7) 7-5 7-6(8). Il tennis mostrato in questa partita è stato molto pulito e, salvo qualche iniziale errore di troppo nel rovescio, ha dato più soddisfazioni che grattacapi a Lorenzo.

IL MATCH

Con tanto caldo non umido ma secco e picchiante, inizia con ritmi non elevati. Otte picchia duro e cerca spesso la rete. Un doppio fallo nel momento meno indicato (sul 40 pari dopo aver annullato tre palle break) e davvero troppi errori di rovescio sono costati a Sonego il break nel sesto game e di conseguenza l’intero primo set per 6-2 in 36 minuti. Il numero 26 del mondo comunque non si è disunito ed è ripartito subito spedito, dando una grande prova di maturità mentale.

 

Il torinese ha mostrato un altro atteggiamento molto più volto a finalizzare il punto che gli ha permesso di salire subito 3-0 pesante. Il doppio break di vantaggio si è mantenuto fino alla fine, così Sonego ha chiuso 6-2 riportando subito in parità il conteggio dei set. Anche la battuta contribuisce nel risultato, set dominato. Il tedesco dal canto suo ha iniziato ad accusare un problema alla spalla destra che a quanto pare gli ha impedito di servire correttamente; proprio la frustrata che gli aveva regalato soddisfazioni diventa inefficace e dolorante da eseguire.

La maggior reattività dell’italiano non è calata nel prosieguo del match e ciò gli ha permesso di salire in vantaggio anche nel terzo con un break arrivato da uno sciagurato smash del tedesco. Il gioco di anticipo di Otte si è fatto sempre più prevedibile e Sonego non ha mai perso il controllo degli scambi. A questo punto il match, ampiamente avviato verso la direzione dell’italiano, non delude i pronostici e termina in maniera piuttosto rapida e prevedibile. Il divario tra i due tennisti è aumentato sempre di più e con altri due break sia nel terzo che nel quarto set. Si è quindi chiuso definitivamente questo secondo turno in favore di Sonego, che ora partirà da favorito per raggiungere gli ottavi.

Qui il tabellone completo dell’Australian Open 2022

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