Quanto è superstizioso un tennista?

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Quanto è superstizioso un tennista?

In un breve filmato dell’ATP i tennisti raccontano la loro routine pre-partita e i loro tic durante il match. C’è chi deve lavarsi sempre nella stessa doccia, chi fa meditazione e chi usa la stessa biancheria intima

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La routine di Nick Kyrgios: cambiarsi le scarpe in campo

Chi è abituato a vedere il tennis di frequente conosce certamente tutta la routine di Rafa Nadal durante la partita: allinea le bottigliette, si tocca il pantaloncino, la maglia, le orecchie, non passa sulle linee e tantissimi altri tic, elencati da lui stesso nelle pagine della sua autobiografia. L’ATP, prima che si decidesse di cancellare il torneo di Indian Wells, ha registrato un breve filmato in cui diversi protagonisti del circuito maschile parlano del loro essere superstiziosi in campo e fuori.

Isner e Shapovalov prima di servire fanno rimbalzare la pallina in mezzo alle gambe, Sinner la palleggia cinque volte prima del primo servizio, quattro prima della seconda. Kyrgios entra in campo con le scarpe in mano e poi le cambia prima del match, Zverev dà un bacio ai suoi cani, c’è anche Djokovic con i suoi esercizi di respirazione e la prassi condivisa da molti di usare sempre la stessa doccia durante un torneo (Fognini conferma). Addirittura Bautista Agut se il torneo prende una buona piega, usa la stessa biancheria intima per tutti i match della settimana!

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Dopo gli Assoluti di Todi, si giocherà a Perugia un secondo torneo con tennisti stranieri

Sarà la seconda tappa del ‘MEF Tennis Tour’ e inizierà il 29 giugno, subito dopo gli Assoluti. Il direttore sarà l’ex tennista Francesco Cancellotti, secondo il quale il torneo ‘avrà un livello più alto dei challenger’

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Campo Centrale Perugia - Foto Marta Magni

Lo aveva anticipato il direttore Scanagatta, apprendendolo da una conversazione con Marcello Marchesini, adesso c’è anche il comunicato di MEF Tennis Events che organizza l’evento. Al termine dei Campionati Italiani Assoluti di Todi, che avranno inizio il 21 giugno, a Perugia si giocherà dal 29 giugno una seconda tappa del MEF Tennis Tour aperta anche a tennisti stranieri. Una sorta di piccola compensazione per la mancata organizzazione dei sei challenger che si giocano in Italia sotto egida MEF.

Di seguito il comunicato in versione integrale.


Perugia, 30 maggio 2020 – L’Italia del tennis scalda i motori. I Campionati Italiani Assoluti, in programma sui campi in terra rossa del Tennis Club Todi 1971 dal 21 giugno e coperti televisivamente da SuperTennis TV con almeno 31 match trasmessi in diretta dal Campo Centrale, saranno seguiti dal torneo di Perugia. Nel capoluogo umbro, precisamente al Tennis Club Perugia, andrà in scena dal 29 giugno la seconda tappa del MEF Tennis Tour, il circuito supportato dalla Federazione Italiana Tennis che decreterà la ripartenza del tennis nostrano. Attesi i migliori giocatori azzurri ai quali si aggiungeranno, proprio a partire dalla tappa di Perugia, atleti stranieri che andranno a completare il tabellone maschile da 32 e quello femminile da 16. Un circuito organizzato in grande e nato dal desiderio di concedere ai tennisti la concreta possibilità di tornare a sfidarsi in attesa della ripartenza dei circuiti ATP e WTA. Il tutto rispettando le regole: agli atleti sarà dato un kit di sicurezza (mascherine, guanti, asciugamani personali) e i circoli saranno allestiti in modo da utilizzare ampi spazi, con lo staff a lavorare in sicurezza con schermi e visiere in plexiglass, oltre ai suddetti strumenti sanitari. Non ci saranno i raccattapalle né i giudici di linea.

 

Marchesini: “Due settimane di spettacolo in Umbria” – “Il nuovo circuito MEF Tennis Tour – spiega Marcello Marchesini, presidente MEF Tennis Events – è nato anche grazie alla certezza della collaborazione che da anni troviamo nei circoli che ospitano i tornei del circuito ATP Challenger Tour. Primo fra tutti il Tennis Club Perugia, che ritengo essere uno dei circoli più belli d’Italia grazie alla meravigliosa vista sulla città che sembra affacciarsi sul Campo Centrale. Sarà Perugia il palcoscenico della seconda tappa del nuovo circuito, che andrà in scena dal 29 giugno al 4 luglio, per consentire ai giocatori e alle giocatrici di prolungare la loro trasferta in Umbria dopo i Campionati Italiani Assoluti di Todi”.

Immancabile il riferimento al supporto delle istituzioni: “Il Presidente Luigi Grafas e tutto il consiglio direttivo hanno accolto con entusiasmo anche questa nuova occasione, desiderosi di mantenere il club perugino al centro dell’attività professionistica nazionale ed internazionale. Siamo emozionati ed onorati di inaugurare la stagione 2020 con le prime due settimane di grande tennis nella nostra bellissima regione e vogliamo ringraziare ancora una volta le istituzioni locali e regionali e gli sponsor, che da anni sostengono queste importanti manifestazioni, senza i quali tutto questo non sarebbe possibile. Siamo pronti a fare del nostro meglio per garantire un grande spettacolo a tutti gli amanti dello sport, nel rispetto delle norme che il coronavirus ci impone”.

Cancellotti: “Grande orgoglio” – Il direttore del torneo di Perugia sarà un amico di MEF Tennis Events, Francesco Cancellotti, ex numero 21 del mondo: “È una bella soddisfazione aver organizzato un evento così. MEF Tennis Events è sveglia e attenta alle problematiche del periodo, ma si è attivata per tenere vivo questo sport. Concediamo ai ragazzi la chance di ricominciare a confrontarsi per ritrovare il ritmo partita, è un grande orgoglio. Speriamo di vedere in campo i primissimi giocatori italiani: considerando le loro qualità e le loro classifiche, sarebbe un torneo di livello più alto rispetto ai Challenger”.

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Accadde Oggi

Accadde oggi: clamoroso a Parigi, Soderling sorprende Nadal

Il 31 maggio di undici anni fa, sul Philippe Chatrier, andava in scena l’upset del secolo

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Riproponiamo oggi questo articolo pubblicato tre anni fa, con gli opportuni aggiornamenti


Doveva essere un tranquillo pomeriggio di primavera per lo spagnolo numero uno al mondo contro Robin Soderling, detestato spilungone svedese. Tra i due, due anni prima, era nata una strana rivalità sui prati di Wimbledon. Quella volta Soderling mal sopportò l’interminabile routine al servizio dello spagnolo, sbeffeggiandolo in più occasioni con provocazioni di vario genere.

A Roma, pochi giorni prima, Rafa lo aveva fatto a pezzi. Un match senza storia: 6-1 6-0. Quella domenica pomeriggio, sul Philippe Chatrier, nessuno avrebbe puntato un solo centesimo sullo svedese. Ma l’hidalgo di Manacor trovò dall’altra parte della rete un marziano con una sola missione: fare ciò che non era ancora riuscito a nessuno. E ci riuscì praticando uno sport preclusi a tanti, forse tutti ad eccezione di Wawrinka e un altro paio di eletti in era moderna: tirare forte. Sulle righe. Ad ogni game.

 

Soderling rimandò sulla terrà Nadal, disintegrandolo sul suo terreno di caccia preferito, quello dove non aveva fallito una sola volta. Ad onor di cronaca, qualche giorno più tardi arrivò il forfait di Rafa a Wimbledon. Lesione all’inserzione dei tendini rotulei. Lo spagnolo rifiutò ogni alibi quando gli fu chiesto se il ginocchio fosse stato la causa della debacle parigina: “Uno sportivo deve saper convivere con il dolore”.

Rafael Nadal, che aveva già vinto quel torneo quattro volte, solleverà al cielo ancora otto volte la Coppa dei Moschettieri – prendendosi anche la rivincita su Soderling l’anno successivo, in finale, lasciandogli dieci game in tre set. Il dominio più impressionante di un giocatore in un torneo dello Slam, interrotto sotto in quel pomeriggio da un (temporaneo) marziano nato a Tibro, in Svezia.

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Stacanovista anche delle esibizioni: il 7 luglio si giocherà il ‘Thiem’s 7’ a Kitzbuhel

L’unico altro giocatore confermato è Monfils: ce ne saranno altri sei. La notizia arriva poche ore dopo la conferma della partecipazione all’esibizione di Berlino

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio, a quanto pare. Non è stata sufficiente la più grande emergenza planetaria dai tempi delle guerre mondiali per far cambiare le abitudini di Dominic Thiem, uno che ha sempre colto tutte le possibilità di scendere in campo a tirare due palle. Che si tratti di torneo ufficiali o esibizioni, le uniche concesse in questo periodo di stop forzata, per il numero 3 del mondo sembra faccia poca differenza.

Il giocatore austriaco è già tornato in campo in Austria, per giocare una piccola esibizione a Sudstadt, e sembra avere tutte le intenzioni di recarsi a Berlino a metà luglio per giocare la doppia esibizione tra erba e cemento assieme a Kyrgios, Zverev e Sinner. A quanto pare non era abbastanza, perché Domi ha deciso di mettersi in proprio e prestare il nome a un’esibizione a Kitzbuhel, qualche giorno prima. Si chiamerà ‘Thiem’s 7‘ poiché vi prenderanno parte sette giocatori oltre a lui – uno dei quali sarà Gael Monfils – e si dovrebbe disputare dal 7 all’11 luglio sui campi di solito riservati alla disputa del Generali Open, di cui peraltro Thiem è campione in carica.

L’ATP 250 di Kitzbuhel per quest’anno è stato congelato, ma il direttore Alex Antonitsch sembra non aver ancora rinunciato alla prospettiva di riprogrammarlo in autunno. In assenza però di certezze su questo fronte, Herbert Günther e Markus Bodner – promoter del torneo – hanno deciso di coinvolgere Thiem nella promozione di questa esibizione di cui Wolfgang Thiem (papà di Dominic) sarà il direttore sportivo. Il prize money complessivo sarà di 330.000€, a fronte di un budget totale di circa 1 milione per l’organizzazione. Il vincitore del torneo porterà a casa 100.000 euro e dovrebbero esserci anche dei tifosi sugli spalti, sia in sessione diurna che in notturna: “Si giocherà di fronte a un pubblico limitato, ovviamente in conformità con le norme del governo federale austriaco che saranno valide a luglio“, ha dichiarato l’amministratore delegato del torneo Florian Zinnagl. Da metà giugno o al più da inizio luglio, la normativa austriaca dovrebbe consentire la presenza di 500 persone al massimo per gli eventi all’aperto. Il massimo campionato di calcio, pronto a ripartire tra qualche giorno, verrà invece concluso a porte chiuse.

 

A.S.

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