Kyrgios confessa di essere andato a letto con alcune sue fan

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Kyrgios confessa di essere andato a letto con alcune sue fan

L’australiano risponde alla domanda durante una diretta su Twitch: “Sì, può capitare ogni settimana”. Intanto è finita la relazione con Kalinskaya

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Nick Kyrgios - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Questo periodo privo di tennis professionistico ha avvicinato molto i tennisti al pubblico, ovviamente in rispetto del distanziamento sociale imposto. I mezzi usati per creare questa connessione sono i social. Tra chi ne sta facendo maggior utilizzo c’è Nick Kyrgios il quale recentemente ha iniziato a dilettarsi anche con delle dirette su Twich, una piattaforma che permette di interagire con i propri fan mentre si gioca a un videogame. Proprio durante una partita a Fortnite, uno spara-tutto tra i titoli più giocati al mondo, gli è stato chiesto se fosse mai andato a letto con una sua fan. La risposta dell’australiano è stata secca e precisa come un suo servizio: “Sì“. Ha poi aggiunto: “In tutta sincerità se non sto vedendo nessuna ragazza, è una cosa che può capitare ogni settimana“. Una sorta di aggiornamento tennistico della ‘ragazza in ogni porto’ del marinaio.

Restando sul tema, l’australiano ha poi confessato di essere spesso stato vittima della bellezza femminile durante le sue partite. In particolare ha ricordato un episodio capitatogli durante la Laver Cup, evento a cui l’australiano tiene particolarmente, quando durante una partita con Federer ha notato una ragazza nel pubblico. “Stavo facendo a fettine Fedz (non è esattamente vero, dacché è stato sconfitto da Federer in entrambe le edizioni della Laver Cup, ndr) quando mi sono detto ‘accidenti!’ Mi sarebbe piaciuto portarla fuori per un drink“. Il n. 40 del mondo, lasciando da parte i principi del romanticismo, ammette di avere una certa predilezione per le ragazze dell’Est Europa. “Con loro il mio cuore sta sempre sul chi va là. Quando ho a che fare con delle stangone est europee mi verrebbe da dire ‘prenditi metà dei miei guadagni'”. Da apprezzare la sincerità, anche se difficilmente avrà conquistato i cuori delle mamme delle sue pretendenti.

Il presupposto della libertà massima che si concede con le ‘tifose’ è che non veda alcuna ragazza, e al momento la situazione sembra quella poiché la sua relazione con la tennista russa Anna Kalinskaya si è da poco conclusa. “Cos’è successo con lei? Non è successo nulla. Abbiamo semplicemente preso strade differenti. Purtroppo le cose non hanno funzionato, ma abbiamo dei bei ricordi” ha commentato Nick. Che da Kalinskaya è stato recentemente definito un ‘energy vampire’. Lasciamo al lettore l’interpretazione.

 

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Per Marion Bartoli i doppisti guadagnano troppo: “Diamo quei soldi ai qualificati”

L’ex tennista francese attacca i doppisti: “Possono permettersi di pagare sei persone e giocano solo in doppio! Non fanno lo stesso sforzo di un singolarista”

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Marion Bartoli - Roland Garros 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

In un talk show dedicato al tennis presentato dal coach Josh Cohen e proposto sul sito Tennis Majors, a Marion Bartoli è stato chiesto quale potrebbe essere un modo per aiutare i tennisti che al momento stanno avendo problemi economici a causa del coronavirus. La campionessa di Wimbledon del 2013 ha colto l’occasione per togliersi un sassolino della scarpa, e si è lasciata andare a dei commenti tutt’altro che amichevoli nei confronti di una categoria di suoi ex colleghi: i doppisti.

“Lo so che non mi farò delle amicizie, ma penso che dobbiamo dirlo: non capisco tutte queste competizioni in doppio durante tutto l’anno. Capisco durante gli Slam e le Olimpiadi perché il doppio fan parte della storia del tennis (ma) sono stata ad alcuni tornei con la mia giocatrice (Lucie Wargnier ndr) e vedo questi giocatori di doppio che hanno un team, fino anche a sei persone con loro. Quando ero una tennista di singolare non potevamo permetterci di pagare sei persone per viaggiare con noi a tempo pieno. Loro possono permettersi di pagare sei persone e giocano solo in doppio!

La cosa che la 35enne francese trova più incomprensibile è il fatto che questi ricevano più compensi di quanto si meritino. Ed è su questa base che Bartoli ha poi esposto un suo piano per aiutare chi è in difficoltà, che non prevede finanziamenti esterni o raccolta fondi, ma anzi suggerisce di togliere i soldi ai doppisti per darli ai singolaristi.“Perché non dare un po’ di quei soldi ai qualificati, o a qualcuno che gioca solo Challenger? Io la cosa non la capisco, perché in doppio non fai lo stesso sforzo di un singolarista. Non ti alleni altrettanto… continuano, settimana dopo settimana, a ottenere quei soldi”.

 

“Non so se si dovrebbe fermare completamente il doppio, ma una soluzione sarebbe dargli meno soldi e dare quei soldi ai qualificati e ad altri“. Il motto di Robin Hood, personaggio di fantasia, era ‘togliere ai ricchi per dare ai poveri’, mentre per Bartoli sembra esser diventato ‘togliere ai poveri per dare ai meno poveri’. Ci si augura solo che, come nel caso di Robin Hood, l’idea resti solo nel mondo della fantasia.

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La rivelazione di Tsonga: “Nel match contro Soderling, Nadal era malato”

Il francese, chiacchierando con il connazionale Monfils, svela un dettaglio sulle condizioni fisiche di Rafa durante la sua famosa sconfitta al Roland Garros 2009

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Rafa Nadal e Jo-Wilfried Tsonga - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Da mesi ormai siamo abituati a rivelazioni più o meno inaspettate durante le dirette social dei tennisti e questa volta l’ultima news viene dalla Francia. Gael Monfils e Jo-Wilfried Tsonga, sedendo uno accanto all’altro, parlano con i fan del loro grande rivale Rafael Nadal, e Tsonga rivela un interessante dettaglio su una delle sconfitte più memorabili del 19 volte campione Slam: quella contro Robin Soderling al Roland Garros del 2009. Stando alle affermazioni dell’attuale numero 49 del mondo infatti, Rafa non stava affatto bene, ma non era il ginocchio a dargli grane.

“Lui non lo ammetterà mai perché non gli piace esprimersi in questo modo ma effettivamente nel match contro Soderling era malato. Noi lo sapevamo tutti che aveva il mal di gola e non stava affatto bene”. Il termine esatto che usa Tsonga per identificare il malanno del maiorchino è “angina” che comporta irritazione al petto e zone circostanti, e le cui cause possono essere sforzo fisico, freddo o stress emotivo. Dunque nulla a che vedere con i problemi al ginocchio che successivamente costrinsero Nadal a saltare la stagione su erba.

Quando la parola passa a Monfils, quest’ultimo si lascia andare a dei complimenti sentiti verso il collega, e soprattutto verso la sua straordinaria condizione fisica. “Rafa è un mostro fisicamente. Amici” dice Gael rivolgendosi agli ascoltatori, non vi rendete conto della violenza fisica e della intensità delle sue palline. Si impone su di te in maniera incredibile. Ed è per questo che uno parla di leggenda… non ha neanche finito la sua carriera. Quando diventi un campione del genere sei una leggenda”.

 

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Il tennis riparte a Praga, Kvitova risponde presente

In Repubblica Ceca è iniziato il torneo: in campo 8 uomini e 8 donne. Kvitova fatica un set, ora affronterà Siniakova. Bene anche Strycova e Muchova

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Petra Kvitova e Barbora Krejcikova - Esibizione Praga 2020 (via Twitter, @Petra_Kvitova)

Si è disputata ieri a Praga la prima giornata del torneo tutto ceco che ha sancito il ritorno del tennis anche in Europa, dopo che negli Stati Uniti si era giocato il torneo UTR in Florida. La sede di questo evento è il circolo tennis Sparta Praha e questo ha permesso agli organizzatori, a differenza di quanto accaduto in Florida, di poter presentare un allestimento più decoroso: i due campi scelti sono in terra per gli uomini e sul cemento per le donne, c’erano i giudici di linea e persino i raccattapalle dotati di guanti e mascherine. Di pubblico neanche a parlarne – solo qualche sedia ben distanziata e nessuna mucca – ma è stata comunque garantita la presenza di fotografi e telecamere.

La defezione all’ultimo momento di Karolina Pliskova non ha influito sullo svolgimento del torneo che ha visto scendere in campo 8 uomini e 8 donne: tra le prime a concludere il suo match c’è stata proprio una Pliskova, la sorella Kristyna, che ha perso contro la talentuosa Karolina Muchova per 6-3 6-4. Poi è stato il turno di Barbora Strycova che ha avuto la meglio contro la 15enne Linda Fruhvirtova per 6-1 7-5. Quest’ultima, attualmente numero 822 del mondo, è stata semifinalista al torneo Bonfiglio nel 2019 e conferma la grande capacità della Repubblica Ceca nel produrre tenniste di buone speranze. La semifinalista dell’ultima edizione di Wimbledon affronterà oggi proprio Muchova.

 

La tennista più attesa però era senza dubbio Petra Kvitova. Lei che Wimbledon lo ha vinto due volte ha superato Barbora Krejcikova, attuale 115 in singolare e 8 in doppio, col punteggio di 7-6 6-2. Adesso per Petra si prospetta una sfida apparentemente agevole contro Katerina Siniakova, battuta quest’anno al primo turno degli Australian Open lasciandole solo un game, ma dopo il lungo stop dettato dalla quarantena siamo sicuri che Siniakova sarà più indiavolata che mai. Quest’ultima nel suo match di esordio ha sconfitto un’altra esperta di doppio, la 35enne Lucie Hradecka.

Tra gli uomini si segnalano le sconfitte dei due giocatori dalla classifica più alta: Jiri Vesely (68 ATP) e Lukas Rosol (180 ATP) sono infatti caduti per mano di Michael Vrbenský e Vít Kopřiva dimostrando di non andare poi così d’accordo con la terra rossa. Il numero 1 ceco ha ammesso di aver avuto problemi nel mantenere la concentrazione in condizioni così particolari e questo ha causato anche parecchi doppi falli. Gli altri due incontri di singolare maschile hanno visto Zdeněk Kolář vincere contro Jonáš Forejtek per 6-3 7-5, e infine Jiří Lehečka che ha sconfitto Tomáš Macháč 7-6 1-6 10-6.

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