US Open: Osaka soffre ma è troppo per Kostyuk

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US Open: Osaka soffre ma è troppo per Kostyuk

Naomi Osaka supera Kostyuk in una battaglia durissima, ma la tennista ucraina ha un futuro luminoso davanti a sé

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Naomi Osaka - US Open 2020 (via Twitter, @usopen)

[4] N. Osaka b. M. Kostyuk 6-3 6-7(4) 6-2


È servita l’esperienza della campionessa a Naomi Osaka per portare a casa una vera e propria battaglia di colpi e di nervi contro la 18enne Marta Kostyuk. La giovanissima tennista ucraina si è dimostrata un’avversaria di livello ma ha dimostrato che dal lato mentale c’è ancora molto da lavorare. Osaka rispetta quindi i favori del pronostico, ma Kostyuk si conferma un grandissimo talento da tenere d’occhio per il futuro. A prevalere per prima è la tennista giapponese, che con la sua maggiore potenza di fuoco da fondocampo trova un bellissimo dritto incrociato che vale il primo allungo del match. Naomi si conferma letale al servizio, e Kostyuk sembra sempre più nervosa e intimidita dall’andamento del match. Un dritto lungolinea è abbastanza per portarsi a casa il set al terzo tentativo.

Il secondo set parte con 9 minuti di ritardo a causa di un lunghissimo medical timeout di Kostyuk, che deve farsi fasciare la caviglia. Non cambia però lo spartito del match, con Osaka inattaccabile al servizio e Kostyuk che prova ad aggredire la numero 9 del mondo in ogni scambio, senza particolare successo. Il gioco della giovanissima tennista ucraina è molto simile a quello di Osaka, ma come è normale è molto più discontinua e soprattutto precipitosa nelle scelte. E’ la tennista giapponese a macinare gioco e si guadagna la bellezza di sette palle break in due game di risposta consecutivi. Qui Kostyuk mostra tutto il suo talento e soprattutto la sua resilienza, annullando 6 palle break in un game-fiume di 10 minuti.

 

Qualcosa però si è rotto nel gioco dell’ex campionessa degli US Open dopo le tante palle break fallite, e un lieve calo alla battuta porta Kostyuk al primo break della partita. La tennista ucraina è cresciuta con il passare dei minuti ed ora è lei a tenere il pallino dello scambio, ma la magia svanisce quando Kostyuk va a servire per il set. Osaka martella sul lato del dritto dell’avversaria, e un sanguinoso doppio fallo regala tre palle break alla tennista giapponese. La numero 137 del ranking annulla il primo con un attacco profondo ma nulla può sul dritto lungolinea che rimette nel set Naomi Osaka.

Si va quindi al tie-break per decidere un set sempre sul filo del rasoio per entrambe. Osaka prende subito un break ma è brava Kostyuk con un attacco in controtempo e un rovescio vincente a portarsi avanti al cambio campo. Naomi non si disunisce e si riprende il break ma non basta, Kostyuk vince quattro punti di fila e si porta a casa tie-break e set, con Osaka che lancia via la racchetta dalla frustrazione.

La frustrazione della numero 9 del mondo si rivela giusta da subito. Osaka sapeva che sarebbe stato un terzo set durissimo contro un’avversaria ostica come Kostyuk e le qualità di shot-making della tennista ucraina si mantengono notevoli ad inizio terzo set. Un nuovo medical timeout di Kostyuk sull’1-2 ha effetti negativi sul ritmo di Osaka, che deve correre ai ripari e salvarsi da un pericoloso 0-40, per poi dover annullare da campionessa altre due palle break ai vantaggi, nonostante la generosità di Kostyuk che si getta su ogni palla.

E probabilmente paga il dispendio fisico del game precedente l’ucraina, che commette due doppi falli consecutivi e va sotto anche lei 0-40. Tenta di ritrovare la magia del set precedente e salva due palle break, ma deve capitolare alla terza. Osaka tiene facilmente il servizio e dilaga approfittando del calo netto di energie dell’avversaria, trova il secondo break e chiude una partita durissima dopo due ore e mezza di battaglia. Seconda settimana quindi per Naomi Osaka, l’ex vincitrice degli US Open 2018 sfiderà la vincente tra Linette e Kontaveit per un posto nei quarti di finale.

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ATP

ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

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Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

Il tabellone completo

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WTA Ranking: Jabeur al n.8, Badosa si ferma al n.13

Best ranking anche per Maria Sakkari e Barbora Krejcikova (e per la nostra Paolini). Crollano Swiatek, fuori dalle 10, e Trevisan, che esce dalla top100

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È un finale di stagione davvero ricco di exploit per la WTA. Dopo l’ingresso nelle dieci di Maria Sakkari due settimane fa, oggi abbiamo una nuova top ten e una nuova top20: sono Ons Jabeur e di Paula Badosa. La tunisina aveva già incominciato da qualche tempo la sua manovra di avvicinamento alle migliori. Con la semifinale a Indian Wells e la complicità dei punti del Roland Garros in scadenza a molte, riesce ad assestare la zampata definitiva: 6 posti in più quest’oggi e il nuovo best ranking di n.8. La spagnola, invece, nega il terzo titolo a Indian Wells a Azarenka (+6, n.26), e passa direttamente dalla posizione n.27 alla n.13, con un balzo di 14 posti. Unico cruccio: fermarsi a soli 78 punti da Naomi Osaka (+2, n.10) e, conseguentemente, dalla top ten. Badosa però può consolarsi con l’ottavo posto nella RACE, che, a questo punto della stagione, significa avere la concreta possibilità di partecipare alle Finals. E di sicuro Paula non avrebbe scommesso su questa eventualità a inizio anno, quando era solo n.70 del mondo.

Dicevamo dell’ingresso tra le dieci dei Maria Sakkari alla vigilia di Indian Wells. La greca guadagna altre 2 posizioni e si porta al n.7. Anche Barbora Krejcikova migliora il proprio best ranking, nonostante non abbia brillato in California. La ceca sale fino al n.4, rosicchiando un’altra posizione alle sue rivali. Crollano Iga Swiatek (-7, n.11), vincitrice dell’edizione autunnale dello slam parigino, Sofia Kenin (-6, n.14) e Petra Kvitova (-4, n.15). Tre posti in meno anche per Anastasia Pavlyuchenkova (n.16), mentre ne perde due Simona Halep (n.19) che rischia di concludere il 2021 fuori dalla top20. Si rivede vicino alla top ten Angelique Kerber (+3, n.12).

Bussa alle porte delle migliori Jessica Pegula (+3, n.21) mentre le saluta, per il momento, Cori Gauff (-4, n.23). Scorrendo la classifica delle prime cento, colpiscono i movimenti delle nostre atlete dietro a Camila Giorgi (+2, n.36). Jasmine Paolini sale di 9 posti e si ferma a poche posizioni dalla top50, e precisamente al n.54. Martina Trevisan paga i punti dei quarti a Parigi in scadenza e precipita di 46 posti fino al n.112. Ma non sono le uniche. Tra quelle che guadagnano più posti segnaliamo Sloane Stephens (+14, n.59), Ann Li (+9, n.60), Maria Osorio Serrano (+8, n.63), Ana Konjuh (+11, n.67), Johanna Konta (+11, n.71), Aliaksandra Sasnovich (+16, n.84). Molte le atlete che pagano l’uscita di punti pesanti, tra queste ci sono Kaia Kanepi (-10, n.70), Nadia Podoroska (-46, n.82), le francesi Caroline Garcia (-14, n-73), Kristina Mladenovic (-24, n.91), Fiona Ferro (-15, n.98), e la tedesca Laura Siegemund (-66, n.122).

 
Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty179077
20Aryna Sabalenka237115
30Karolina Pliskova215320
4+1Barbora Krejcikova304748
5+1Garbiñe Muguruza204425
6+1Elina Svitolina254096
7+2Maria Sakkari234005
8+6Ons Jabeur233500
9+1Belinda Bencic253365
10+2Naomi Osaka133326
11-7Iga Swiatek163306
12+3Angelique Kerber203265
13+14Paula Badosa343248
14-6Sofia Kenin183130
15-4Petra Kvitova223035
16-3Anastasia Pavlyuchenkova202986
17-1Elena Rybakina302883
180Elise Mertens282835
19-2Simona Halep162807
200Anett Kontaveit232766
21+3Jessica Pegula232650
22-1Bianca Andreescu152628
23-4Cori Gauff222600
24-2Emma Raducanu162568
25-2Jennifer Brady192526
26+6Victoria Azarenka172505
27+1Leylah Fernandez292289
28+2Daria Kasatkina262205
29-3Karolina Muchova182159
30-1Jelena Ostapenko202070
31-6Danielle Collins222026
32-1Veronika Kudermetova281980
330Tamara Zidansek271876
34+1Sara Sorribes Tormo311715
35+2Marketa Vondrousova231676
36+2Camila Giorgi221660
37-3Ekaterina Alexandrova271641
38+2Sorana Cirstea271629
390Jil Teichmann291620
40+4Shelby Rogers331613
410Serena Williams101591
420Liudmila Samsonova331551
43+4Ajla Tomljanovic271455
44-1Yulia Putintseva291425
45+1Viktorija Golubic311422
46+4Madison Keys191317
47-2Petra Martic261301
48+1Clara Tauson361245
49+2Alison Riske211241
50+3Katerina Siniakova241220

CASA ITALIA

Alle spalle delle prime tre, perdono 11 posti Sara Errani (n.116) e 12 Anna Turati (n.432). In progresso Elisabetta Cocciaretto (+4, n.137), Giulia Gatto Monticone (+5, n.192) e Bianca Turati (+15, n.284).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
36+2Camila Giorgi221660
54+9Jasmine Paolini361130
112-46Martina Trevisan39678
116-11Sara Errani36652
137+4Elisabetta Cocciaretto25536
148+2Lucia Bronzetti47504
188+3Lucrezia Stefanini46366
192+5Giulia Gatto-Monticone38358
2090Federica Di Sarra36332
280-1Jessica Pieri44236
2830Martina Di Giuseppe43230
284+15Bianca Turati29230
285-1Cristiana Ferrando37230
364+4Martina Caregaro30164
402+3Camilla Rosatello38132
4220Nuria Brancaccio32121
424-1Stefania Rubini31120
432-12Anna Turati17117
4370Dalila Spiteri30115
458+3Anastasia Grymalska14106

NEXT GEN RANKING

Non ci sono variazioni in questa classifica. Comanda sempre Iga Swiatek, nonostante le posizioni perse nel ranking generale (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Iga Swiatek200111
20Cori Gauff200423
30Emma Raducanu200224
40Leylah Fernandez200227
50Clara Tauson200248
60Marta Kostyuk200253
70Maria Camila Osorio Serrano200163
80Anastasia Potapova200168
90Clara Burel200175
100Amanda Anisimova200181

LA RACE

Come già sottolineato altrove, Badosa si candida a partecipare alle Finals, grazie agli 11 posti in più chela proiettano direttamente al n.8 della RACE. Si rivede al n.20 Azarenka, che guadagna 12 posizioni dopo la finale persa a Indian Wells. In grassetto le atlete già qualificate

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty 126411
20Aryna Sabalenka164669
30Barbora Krejcikova164518
40Karolina Pliskova174036
5+2Iga Swiatek143226
6-1Maria Sakkari163157
7-1Garbiñe Muguruza173150
8+11Paula Badosa163112
90Ons Jabeur183020
10-2Naomi Osaka102771
11+1Elina Svitolina192501
12+2Jessica Pegula182500
13-2Anastasia Pavlyuchenkova172449
14-4Elise Mertens192447
15+1Anett Kontaveit182441
16+2Angelique Kerber162387
17-4Cori Gauff172380
18-3Emma Raducanu52292
19-2Belinda Bencic202195
2012Victoria Azarenka142165

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Classifica ATP: Hurkacz in, Federer out. Cameron Norrie sale al sedicesimo posto

Nemmeno uno svizzero in Top 10 per la prima volta in 19 anni. Sinner ottiene il best ranking, Nadal torna fra i primi cinque

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Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Dice il proverbio: “Via i gatti ballano i ratti”.

Visto ciò che è successo a Indian Wells noi aggiungiamo: “… ma non sempre”.

La triplice contemporanea assenza dai campi californiani dei più terribili Gatti con la Racchetta degli ultimi vent’anni, a cui si è aggiunta quella del gatto austriaco campione in carica – Dominic Thiem – non è stata sufficiente per permettere ai ratti più blasonati del circuito ATP di emergere nel penultimo Masters 1000 della stagione.

 

L’unica cosa che è emersa di fatto è stata la loro inadeguatezza rispetto agli assenti sopra citati.

Medvedev – numero 2 della classifica – ha perso contro Dimitrov dopo essere stato in vantaggio un set e due break nel secondo parziale; Tsitsipas – numero 3 del mondo – ha perso contro Basilashvili ma almeno ha una valida attenuante: il raffreddore!; Zverev – numero 4 – ha ceduto le armi a Fritz dopo avere avuto due match point a favore, il secondo dei quali al servizio. Stendiamo infine un pudico velo su quanto hanno fatto il numero 5 e il numero 7 (Rublev e Berrettini) per tacere del numero 10 (Ruud), altrimenti andremmo fuori tema.

Tornando quindi al tema, vediamo quali conseguenze hanno avuto sulla classifica questi avvenimenti che tanto sarebbero piaciuti a Monsieur Joseph Fipart detto Rocambole.

TOP 20

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1DjokovicSerbia11430 
2MedvedevRussia9630 
3TsitsipasGrecia7995 
4ZverevGermania6930 
5NadalSpagna5635
6RublevRussia5560 -1
7BerrettiniItalia4858 
8ThiemAustria3815 
9RuudNorvegia3615 1
10HurkaczPolonia3378 2
11FedererSvizzera3285 -2
12Auger AliassimeCanada3263 -1
13SinnerItalia3100 1
14SchwartzmanArgentina2970 1
15ShapovalovCanada2903 -2
16NorrieGran Bretagna2895 10
17GarinCile2510 
18Carreno BustaSpagna2445-2
19MonfilsFrancia2383-1
20Bautista AgutSpagna2270-1


Alcune osservazioni:

  • nonostante le rispettive assenze dai campi, Djokovic rafforza la sua leadership sotto il profilo numerico e Nadal guadagna una posizione.
  • Ruud sale al nono posto e Hurkacz al decimo eguagliando così il best ranking ottenuto dal connazionale Wojciech Fibak nel 1977.
  • Roger Federer esce dalla Top 10 nella quale era rientrato il 30 gennaio 2017; dal 14 ottobre 2002 ad oggi la Svizzera aveva sempre avuto almeno un tennista in Top 10; durante l’assenza di Federer dalle prime 10 posizioni, avvenuta nel periodo compreso tra il 7 novembre 2016 e il 16 gennaio 2017, il testimone fu infatti raccolto da Stan Wawrinka.
  • Norrie debutta per la prima volta nella Top 20. A inizio stagione era il numero 74 del mondo.
  • Non ci sono tennisti statunitensi tra i primi 20. Il primo tra loro è Reilly Opelka, venticinquesimo.

CASA ITALIA

Settimana poco brillante per i tennisti azzurri di vertice, fatta eccezione per Gianluca Mager – più che soddisfacente la sua performance californiana – che ha superato Lorenzo Musetti in classifica, e Stefano Travaglia, che ha conquistato 8 posizioni grazie alla semifinale ottenuta nel torneo Challenger di Napoli 1 e alla vittoria in quello di Sibiu all’inizio del mese.

Brutte notizie per Marco Cecchinato, che ha perso i 150 punti conquistati un anno fa in Sardegna ed è uscito dalle prime 100 posizioni.

Alessandro Giannessi lascia per ora la Top 200.

ClassificaNomeVariazionePunti
7Berrettini 4858
13Sinner13100
24Sonego-32125
34Fognini-41529
67Mager6954
69Musetti-7948
83Travaglia8850
98Seppi-5767
104Cecchinato-22746
135Caruso 514
152Gaio 444


Jannik Sinner a causa della sconfitta subita a Indian Wells per mano di Taylor Fritz vede complicarsi la strada che porta al paradiso rappresentato dalle NITTO ATP Finals di Torino delle quali parleremo diffusamente  in altra sede. Raggiunge comunque il suo best ranking di carriera al N.13 dato che vengono conteggiati entrambi i tornei vinti a Sofia che l’anno scorso si giocò nel mese di Novembre

Questa settimana ad Anversa vedremo sicuramente in campo nel tabellone principale Mager, Musetti e Sinner, seppure non tutti molto a lungo dal momento che Mager e Musetti si incontreranno al primo turno e il vincente affronterà Sinner. Seppi è atteso alla prova delle qualificazioni.

Prima di chiudere questa sezione segnaliamo che il diciannovenne Flavio Cobolli, grazie alla semifinale disputata al Challenger di Napoli 2, ha guadagnato in una settimana 24 posizioni ed è andato a sedersi sulla poltrona numero 219.

BEST RANKING

Sono tanti, giovani e forti (ma meno di 300 e per fortuna non sono morti) i giocatori che hanno raggiunto il proprio best ranking questa settimana tra quelli compresi nella Top 100. Tra loro merita una doppia razione di applausi l’olandese Tallon Griekspoor, il Signore dei Challenger, che a 25 anni ottiene il visto d’ingresso per le prime 100 posizioni.

GiocatoreNazionePosizione
RuudNorvegia9
HurkaczPolonia10
SinnerItalia13
NorrieRegno Unito16
KaratsevRussia22
KordaUSA38
IvashkaBielorussia43
DuckworthAustralia52
McDonaldUSA55
RinderknechFrancia65
BrooksbyUSA70
NakashimaUSA79
GriekspoorOlanda89

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