Classifica ATP: Bautista Agut si riprende la top ten, Musetti si prende la scena

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Classifica ATP: Bautista Agut si riprende la top ten, Musetti si prende la scena

Lo spagnolo scalza Denis Shapovalov, che esce dai primi 10 dopo una sola settimana. La scalata al ranking di Lorenzo Musetti, vincitore a Forlì del suo primo torneo Challenger. Oggi è numero 138 del mondo

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Lorenzo Musetti - ATP Challenger Forlì 2020 (foto Felice Calabrò)

Qualcuno nel leggere questo articolo potrà chiedersi che senso abbia commentare delle classifiche già rese in parte inattuali dalle partite disputate nella prima giornata del Roland Garros. Ce lo siamo chiesti anche noi e alla fine abbiamo deciso di non sospendere questa rubrica principalmente per due ragioni: dare il giusto risalto all’impresa compiuta da Lorenzo Musetti e segnalare che la top ten è cambiata. Partiamo da Musetti.

Lorenzo dopo Roma è stato magnifico anche a Forlì dove ha conquistato il primo torneo challenger della carriera mettendo in mostra uno stile di gioco che Gianluca Naso in una intervista concessaci ad agosto definì “un po’ alla Federer”. Gli effetti di questa vittoria si riflettono sul suo ranking  che da inizio della stagione è migliorato in misura impressionante. Lasciamo la parola ai numeri:

Da inizio anno ad oggi Musetti ha quindi guadagnato 219 posti; un exploit che ricorda quello compiuto nel 2017 da un altro diciottenne, ovvero Dennis Shapovalov che quell’anno partì duecentocinquantesimo per concludere cinquantunesimo. Il canadese una settimana fa era entrato per la prima volta tra i migliori dieci giocatori del mondo, ma ne è già uscito in quanto a Roberto Bautista Agut è stato sufficiente arrivare ai quarti di finale del torneo di Amburgo per riprendersi la decima poltrona. Lo spagnolo è stato fermato dal vincitore del 500 tedesco Andrey Rublev che, in virtù di questo successo, ha eguagliato il proprio best ranking rappresentato dal dodicesimo posto, mentre Christian Garinsemifinalista ad Amburgo – rientra in top 20 estromettendone Milos Raonic. Di seguito la top 20:

 
Posizione Giocatore Nazione Punti ATP Delta
1 Djokovic Serbia 11260  
2 Nadal Spagna 9850  
3 Thiem Austria 9125  
4 Federer Svizzera 6630  
5 Medvedev Russia 5890  
6 Tsitsipas Grecia 5385  
7 Zverev Germania 4650  
8 Berrettini Italia 3030  
9 Monfils Francia 2860  
10 Bautista Agut Spagna 2665 1
11 Shapovalov Canada 2660 -1
12 Rublev Russia 2614 2
13 Goffin Belgio 2555 -1
14 Schwartzman Argentina 2505 -1
15 Fognini Italia 2400 -2
16 Khachanov Russia 2200  
17 Wawrinka Svizzera 2185  
18 Carreno Busta Spagna 2130  
19 Garin Cile 2090 3
20 Dimitrov Bulgaria 2055 -1


CASA ITALIA – Le posizioni occupate nel ranking dai nostri rappresentanti sono quelle ufficiali in data 28 settembre:

ITALIANI  TOP 200
Classifica Giocatore Punti Variazione
8 Berrettini 3030  
15 Fognini 2400  
46 Sonego 1075  
74 Travaglia 794  
75 Sinner 788  
85 Caruso 742 -1
89 Mager 713 -2
98 Seppi 679 -1
110 Cecchinato 551  
130 Lorenzi 447  
132 Gaio 444  
138 Musetti 416 42
152 Fabbiano 379 -1
157 Giustino 363 -1
172 Giannessi 334 -1
173 Marcora 334 -1


Il superamento del primo turno da parte di Sinner, Cecchinato e Travaglia darà con ogni probabilità a questi giocatori un miglior piazzamento in classifica al termine dello Slam parigino.

BEST RANKING 

Classifica Giocatore Nazione
25 Ruud Norvegia
38 Humbert Francia
61 Koepfer Germania
97 Hanfman Germania


A quasi 29 anni Yannick Hanfman – dopo una brillante carriera tennistica a livello universitario compiuta negli Stati Uniti – raggiunge il best ranking (era stato numero 99 nel 2018) grazie agli ottavi di finale raggiunti ad Amburgo.

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ATP

ATP Vienna: Djokovic si prende i quarti e il numero uno di fine stagione

Partita durissima per Djokovic, a cui serve un tie-break da campione per battere Coric e assicurarsi di finire l’anno da numero uno

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[1] N. Djokovic b. B. Coric 7-6(11) 6-3

Vittoria e primato di numero uno del mondo di fine stagione eguagliato per Novak Djokovic, che supera Borna Coric in una partita di alto livello. Il tennista croato lotta duramente per tenere la partita equilibrata e probabilmente avrebbe meritato qualcosa di più nel primo set, dove si è lasciato sfuggire delle occasioni importanti. Merito comunque di Djokovic che come sempre ha portato a suo favore i momenti decisivi del match. Primo incontro tra i due dopo il disastroso Adria Tour, in cui entrambi risultarono positivi decretando la fine dell’esibizione balcanica. Continua quindi la netta predominanza di Novak Djokovic negli scontri diretti, oltre alla vittoria nell’Adria Tour ha vinto tutte e quattro le partita disputate senza mai concedere un set al tennista croato.

L’andamento della partita rispecchia pienamente le aspettative, con scambi lunghi a farla da padrone. Per sfortuna di Coric, tennista che fa della regolarità la sua forza, dall’altra parte della rete c’è un giocatore più solido e che serve più forte. È proprio il servizio del serbo a fare la differenza. Nole deve salvare due palle break a Coric sul 4-4, e un ace e due servizi vincenti allontanano il pericolo. I problemi per Djokovic non finiscono qui. Coric si rifà sotto e conquista un’altra palla break, sfruttando un Djokovic che spesso arriva molto scarico sulla palla. Il croato spreca malamente con un rovescio larghissimo e due smash di Djokovic ricacciano indietro i tentativi dell’avversario.

 

“Ballano” di più i servizi nel tie-break, con Djokovic e Coric che si scambiano mini-break in avvio. Il livello di tennis si mantiene altissimo, anche se il tennista serbo ha forse il demerito di essere un po’ troppo passivo nello scambio. Il primo ad andare a set point è meritatamente Coric con l’ennesimo ace (a fine set saranno sei). Djokovic si salva facendo il muro a rete ma è un serve and volley sbagliato a regalare il secondo set point all’avversario.

Come già successo con la prima palla break Coric paga un brutto errore, e il tennista serbo resta ancora dentro il set. Djokovic si prende un grandissimo rischio sul quarto set point con un bellissimo contropiede ma il rischio paga. Subito dopo Coric commette uno dei pochissimi errori di una partita di ottima qualità affondando un rovescio a rete e Djokovic chiude la pratica del primo set sul 13-11 dopo un’ora e un quarto di battaglia.

Il primo a soffrire le fatiche del tie-break è il 23enne Coric. Il croato va in confusione nel suo secondo turno di servizio e con un doppio fallo regala il primo break della partita a Djokovic. Il livello del tennis di Borna risente drammaticamente del break subito e il suo illustre avversario non si fa certo problemi. Il serbo sfrutta le difficoltà del numero 24 del mondo e trova altri due break point. Coric ha il merito di restare mentalmente attaccato alla partita e con le unghie (e il servizio) riesce ad annullare le tre palle break guadagnate dal serbo.

L’appuntamento con il break è solamente rimandato. Djokovic si prende il primo match point con il suo marchio di fabbrica, il rovescio lungolinea. Il quartofinalista degli US Open resiste ed ha anche l’opportunità di chiudere il game, ma getta a rete due dritti lungolinea consecutivi e Novak Djokovic si prende break e incontro.

Quarti di finale del torneo di Vienna raggiunti quindi per il tennista serbo, che con questa vittoria si assicura anche la certezza matematica di finire l’anno da numero uno. Per tenere accesa la speranza Nadal avrebbe dovuto vincere anche Sofia oltre a Bercy e le ATP Finals, ma il tennista spagnolo ha appena annunciato che giocherà solo il 1000 parigino e le Finals. Per Novak Djokovic è la sesta volta da numero uno del mondo a fine stagione, pareggiando così il record per ora detenuto da Pete Sampras. L’americano terminò infatti sei stagioni consecutive da numero uno del mondo, dal 1993 al 1998. Continua così anche la rincorsa di Djokovic al record di settimane da numero uno. Ad oggi al tennista serbo mancano 19 settimane in vetta alle classifiche per superare Roger Federer, ed è possibile che il sorpasso avvenga dopo l’Australian Open.

Risultati

Secondo turno
[1/WC] N. Djokovic b. B. Coric 7-6(11) 6-3
[PR] K. Anderson b. P. Carreno Busta 7-5 6-1

Primo turno
[3] S. Tsitsipas b. J-L Struff 6-7(3) 6-3 6-4
[Q] V. Pospisil b. F. Auger-Aliassime 7-5 7-5
[4] D. Medvedev b. [LL] J. Jung 6-3 6-1
[WC] J. Sinner b. C. Ruud 7-6(2) 6-3

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ATP

Sinner parte bene a Vienna, eliminato Ruud in due set

Jannik annulla un set point nel primo parziale al norvegese, poi controlla la partita con autorità. Quattordicesima vittoria stagionale per lui

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Jannik Sinner – ATP Colonia 2 (foto via Twitter @atptour)

[WC] J. Sinner b. C. Ruud 7-6(2) 6-3

Nuovo torneo, nuova buonissima prestazione per Jannik Sinner, che supera in due set il sempre coriaceo Casper Ruud. Sul veloce indoor, l’italiano dimostra ancora una volta di trovarsi incredibilmente a proprio agio e di avere molto più armi per far male rispetto al proprio avversario, che pure per un set lo ha impegnato seriamente. Il 21enne norvegese infatti ha contenuto molto bene le solite potentissime accelerazioni di Sinner e addirittura ha avuto un set point sul 6-5 che, se convertito, avrebbe potuto portare ad tutt’altri sviluppi. Dal tiebreak in poi però, Jannik ha preso in mano la partita e si è portato a casa la quattordicesima vittoria stagionale (nessun italiano ha fatto meglio nel 2020). Al prossimo turno se la vedrà con Andrey Rublev in un incontro che preannuncia spettacolo.

IL MATCH – Il piano partita di Sinner è piuttosto chiaro sin dall’inizio: insistere maniacalmente sul rovescio dell’avversario ogniqualvolta si presenti l’occasione per farlo. Grazie a servizi ben piazzati, Ruud riesce però a evitare per larghi tratti la diagonale sinistra. Le chance di break per Sinner si concentrano tutte nel settimo gioco del primo set. In tutte e tre le occasioni è molto bravo il norvegese a giocare aggressivo e a salvarsi. Passato questo piccolo momento di difficoltà, Ruud torna a gestire abbastanza tranquillamente i propri turni di battuta, manovrando benissimo col dritto, colpo col quale non teme il confronto con Sinner. Un po’ a sorpresa, il 21enne norvegese si procura addirittura un set point in risposta nel dodicesimo gioco, ma Sinner storna subito via il pericolo e trascina il primo parziale al tiebreak. Tiebreak che l’italiano domina con il punteggio di 7-2.

 

Sulla scorta dell’ottimo finale di primo set, Jannik prova a scappare e si invola rapidamente sul 3-0. Un brutto passaggio a vuoto, il primo della sua partita, però rimette in carreggiata Ruud, che si scuote e impatta sul 3-3. Come spesso lo abbiamo visto fare nella sua pur giovane carriera, Sinner cancella immediatamente quanto di brutto accaduto e torna a macinare gioco con entrambi i fondamentali. Un impressionante parziale di undici punti a uno (peraltro frutto di un suo dritto in rete) gli consegna tre consecutivi match point. Qui l’azzurro si fa prendere un po’ dalla fretta, commettendo tre errori di dritto, prima di rimettere insieme i pezzi e chiudere il match dopo un’ora e 47 minuti di gioco.

Risultati

Secondo turno
[1/WC] N. Djokovic b. B. Coric 7-6(11) 6-3
[PR] K. Anderson b. P. Carreno Busta 7-5 6-1

Primo turno
[3] S. Tsitsipas b. J-L Struff 6-7(3) 6-3 6-4
[Q] V. Pospisil b. F. Auger-Aliassime 7-5 7-5
[4] D. Medvedev b. [LL] J. Jung 6-3 6-1
[WC] J. Sinner b. C. Ruud 7-6(2) 6-3

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ATP

L’Italia che vince: Seppi si riscatta a Nur-Sultan, Sonego avanza bene a Vienna

Ottimo e non scontato successo per il tennista di Caldaro, che batte Karatsev e conquista la prima vittoria in un tabellone ATP nel dopo lockdown

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Andreas Seppi - Zhuhai 2019 (foto via Twitter, @ZhuhaiChampions)

Si è finalmente illuminata una lampadina nel buio finale di stagione di Andreas Seppi. Nella fase due dell’anno tennistico duemilaventi, scattata ad agosto dopo il lungo stop forzato dalla pandemia, il tennista di Caldaro aveva perso completamente la bussola racimolando nove sconfitte a fronte di appena tre vittorie, nessuna nel tabellone principale di un evento maggiore. Fino a oggi. Nel primo turno del torneo di Nur-Sultan già Astana, Andreas ha vinto bene un match in cui non partiva per nulla favorito contro il caldissimo russo Aslan Karatsev, uno che nella fase stagionale post-lockdown è invece esploso con due vittorie e una finale nel circuito Challenger, oltre a un balzo in classifica di posti centoquarantaquattro nella classifica mondiale.

Messo a proprio agio da condizioni di gioco alquanto congeniali, Seppi ha saputo lucrare dividendi interessanti dalla propria solidità, vista la giornata ballerina vissuta dal tennista moscovita non solo con il dritto. In panne al servizio nell’ottavo gioco, Karatsev ha concesso il break che ha deciso il primo set con un doppio fallo, ma è stato bravissimo a spolverare il tennis che lo ha portato a ridosso della top cento all’inizio della seconda partita, quando ha travolto un Seppi nel frattempo spentosi con un terrificante parziale di venticinque punti a otto.

Ma se l’incontro sembrava essere tornato sul tracciato più prevedibile, Seppi è rientrato in partita con una gradita reazione d’orgoglio, certificata persino da qualche sporadico moto d’autoincitamento cui certo non ci ha abituato. Fattosi recuperare il break di vantaggio ottenuto alla quarta chance nell’interminabile secondo gioco, Andreas ha continuato a rispondere bene e a stare vicino alla linea di fondo, per strappare una seconda volta la battuta al russo nel sesto game. Volato di lì a poco sul cinque a due, l’ex numero diciotto ATP non si è fatto mancare un finale thrilling, ma ha annullato le due palle break che avrebbero rimesso in pista l’avversario e chiuso al secondo match point.

 

Per Seppi, che al secondo turno affronterà il vincitore dell’incontro tra McDonald e Bublik, qualcosa più di un’iniezione di fiducia e di uno squarcio alla coltre di pessimismo latente. A oggi la classifica dice centotré, e tra non molto si chiudono i conti per il main draw dell’Open d’Australia: conviene iniziare a mettere da parte qualche punto.

Risultati Nur-Sultan

J. Vesely b. [5] T. Sandgren 6-4 7-6(7)
[Q] Y. Sugita b. [Q] D. Dzumhur 6-1 5-7 6-4
E. Gerasimov b. G. Harris 6-3 3-6 7-6(3)
[Q] E. Ruusuvuori b. [WC] T. Skatov 6-2 6-0
[WC] A. Seppi b. [Q] A. Karatsev 6-3 1-6 6-3

Il tabellone completo di Nur-Sultan


SONEGO VA – È un Lorenzo Sonego in grande spolvero quello che batte Dusan Lajovic 6-4 6-3 e mette a segno la prima vittoria della stagione sul duro, non certo la superficie preferita dall’azzurro, entrato in tabellone come lucky loser dopo aver perso nelle qualificazioni da Aljaz Bedene. Il primo set è equilibrato e piacevole, entrambi rimangono attaccati al servizio, con qualche difficoltà da parte di Lorenzo che affronta quattro palle break equamente distribuite fra il terzo e il nono game; quando non è la prima battuta a dargli il punto diretto, ci mette del coraggio giocando un’ottima smorzata di dritto o presentandosi a rete per cancellarle. I piedi di Lorenzo vanno a mille, gira attorno alla palla per scaraventare i suoi drittoni con una sicurezza che poche volte abbiamo visto dopo la ripresa del Tour – come contro Taylor Fritz al Roland Garros, per intenderci.

Inattaccabile sui propri turni di battuta, Lajovic mette meno prime in campo proprio al decimo gioco; Lorenzo entra bene negli scambi e fa suo il parziale alla prima palla break. Il venticinquenne di Torino non approfitta del momento favorevole affossando una comoda volée che gli avrebbe dato lo 0-40 nel secondo game, ma dimentica subito l’occasione sfumata e rimane ben concentrato e reattivo. Alcuni minuti dopo, è bravo Lajovic a risalire da risalire dal 15-40, ma alla terza chance Lorenzo tiene in piedi uno scambio particolarmente duro e alla fine incassa l’errore serbo. Consolida il vantaggio salendo 5-2, tira il fiato e poi non trema minimamente al momento di chiudere piazzando il 6-3 dopo un’ora e venti minuti. Al prossimo turno, Sonego troverà Hubert Hurkacz, con il quale ha vinto due match sulla terra battuta perdendone altrettanti sul veloce, ma la sfida si preannuncia aperta se saprà ripetersi ai livelli di questo pomeriggio.

Il tabellone completo di Vienna

Ha contribuito Michelangelo Sottili

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