Invasione di campo a Conception durante la finale del Challenger locale

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Invasione di campo a Conception durante la finale del Challenger locale

Il match tra Cerundolo e Baez è stato interrotto all’inizio del secondo set causa l’irruzione di una cinquantina di manifestanti

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Non c’è nulla da fare: di questi agitati tempi il tennis giocato sembra dover costantemente occupare una posizione di secondo piano, sopravanzato da spinose questioni non strettamente inerenti che immancabilmente ne prendono il posto sulle prime pagine della stampa specializzata e non. Tra sconvolgimenti causati dal putiferio pandemico, bisticci tra colleghi, chiacchieratissimi infortuni o – come nel caso che stiamo per raccontarvi – rivendicazioni di stampo sociale, l’extra campo finisce sempre più spesso sotto le luci dei riflettori.

Extra-campo relativamente, occorre dire, poiché il surreale episodio avvenuto nella serata italiana di ieri nella città cilena di Conception si è consumato proprio nei 23×10 del rettangolo in terra battuta. Era appena iniziato il secondo set della finale del Challenger locale tra Francisco Cerundolo e l’interessante connazionale Sebastian Baez (ottavo nella race aggiornata questa mattina per i nati dopo il trentuno dicembre 1999), quando, armati di bandiere, trombette e animali domestici, una cinquantina di manifestanti hanno fatto irruzione in campo, obbligando il giudice di sedia a sospendere il match per diversi minuti.

La protesta della piccola ma rumorosissima folla era legata a motivi… calcistici. Nei pressi del Club ha infatti sede il campo che ospita le partite dell’Alianza Bellavista, squadra amatoriale di Conception in procinto di ritrovarsi senza casa. Sulla superficie del suddetto campo, infatti, sta per essere realizzato un complesso edilizio comprensibilmente osteggiato dai sostenitori del team, i quali hanno scelto l’ultimo atto del Challenger come palcoscenico per far sentire la propria voce.

 

Per la cronaca, dopo la pausa forzata Cerundolo ha rimontato il set di svantaggio, ma ha finito per perdere al tie break del terzo avendo sprecato la possibilità di servire per il match sul cinque-quattro. Sebastian Baez invece può festeggiare: quello di Conception è il suo primo alloro nel secondo circuito professionistico.

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Strycova annuncia il ritiro, il futuro è da mamma: “Ma voglio salutare con un ultimo match…”

La ceca, campionessa di Wimbledon ed ex numero uno nel doppio, lascia il campo a 35 anni dopo l’annuncio della gravidanza. Ma dà appuntamento per un congedo davanti ai tifosi

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Barbora Strycova - Wimbledon 2019 (via Twitter, @WTA_insider)

Barbora Strycova si ferma qui. Dopo aver annunciato a marzo la sua prima gravidanza, la tennista ceca a 35 ha deciso di mettere fine alla sua carriera. L’annuncio, come ormai sempre accade, è arrivato sui social: Spero di giocare un ultimo match davanti al pubblico, per un saluto come si deve“, il suo congedo. In bacheca, potrà guardare con orgoglio il titolo del doppio di Wimbledon conquistato nel 2019 insieme a Su-Wei Hsieh. Nella stessa coppia, ha perso in finale l’Australian Open 2020 contro Babos e Mladenovic. Da specialista di prima fascia, è stata numero uno del mondo tra le doppiste per 27 settimane.

In singolare, ha raggiunto il numero 16 come best ranking (nel 2017) con due tornei vinti (Quebec City 2011 e Linz 2017) e il punto più alto della semifinale di Wimbledon (sempre nel magico 2019, battuta da Serena Williams). Enormi le soddisfazioni con addosso i colori della Repubblica Ceca: ben sei successi nella vecchia Fed Cup (tra il 2011 e il 2018), oltre al bronzo olimpico di Rio in coppia con Lucie Safarova. “Fino a ora il tennis è stato il mio unico mondo – ha scritto su Instagram -, l’ho amato per le vittorie e anche per i sacrifici e il sudore. Mai avrei pensato di mettere fine al mio percorso durante una pandemia, ma alcuni momenti della vita non possono essere pianificati e sono super eccitata dal mio futuro di mamma“.

Barbora è stata una vera campionessa, ci mancherà dentro e fuori dal campo – il commento di Steve Simon, presidente della WTA -, smette avendo tanto di cui essere orgogliosa. Da ex numero uno del doppio, la sua eredità all’interno del nostro sport è indelebile. Le auguriamo il meglio nei suoi programmi futuri e soprattutto nel suo nuovo viaggio verso la maternità“. Prima dell’annuncio della gravidanza, Strycova è scesa in campo nel 2021 per il suo ultimo Slam: all’Australian Open è stata eliminata al primo turno da Svetlana Kuznetsova salutando il tabellone di doppio al secondo turno, sempre con Su-Wei-Hsieh. L’appuntamento – a questo punto lo speriamo – è per l’ultimo match che ha promesso, quello in cui vorrà salutare il pubblico in una cornice degna del percorso che ha portato a termine.

 

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Billie Jean King Cup: saltano le Finals di Budapest, l’ITF cerca le date e una nuova sede

La federazione ungherese si tira indietro per l’emergenza sanitaria, preoccupano le varianti del Covid-19. L’ITF proverà a salvare l’evento, che però rischia di saltare per il secondo anno di fila

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Sempre più tormentato il destino delle finali di Billie Jean King Cup, originariamente in programma a Budapest. Nel 2020, l’evoluzione della FED Cup non ha vissuto il suo atto conclusivo nella capitale ungherese a causa dello stop per la pandemia (così come accaduto per la Davis a Madrid). Nell’anno in corso, il calendario prevedeva l’assegnazione del trofeo per nazionali femminili nella stessa sede, originariamente tra il 13 e il 18 aprile. Ma a febbraio è stato comunicato un “rinvio a data da destinarsi” – sempre dovuto a misure di sicurezza sanitaria – a cui non hanno fatto seguito altre comunicazioni ufficiali.

È l’agenzia Reuters però a sollevare concreti dubbi sulla possibilità di riprogrammare l’evento nel 2021, alla luce di una significativa novità: il comitato organizzatore ungherese – viene riportato – lo scorso 22 aprile ha notificato all’ITF la propria rinuncia, motivata dall’elevato rischio sanitario per le varianti del Covid-19.

Sul sito ufficiale della BJK Cup non c’è traccia di aggiornamenti, ma è il presidente dell’ITF David Haggerty a confermare (sempre alla Reuters) lo scenario: “Abbiamo lavorato a stretto contatto con la federazione ungherese (HTA) e il Governo per trovare date utili a riprogrammare le Finals nel 2021 – le sue parole -, salvo poi rimanere sorpresi della decisione della HTA di non voler più ospitare l’evento a Budapest. Considerata la tempistica, l’ITF non ha avuto altra scelta che rompere l’accordo con l’Ungheria e iniziare a esplorare nuove soluzioni“.

LO SCENARIO – Da quanto trapela, la federazione ungherese starebbe analizzando anche le clausole del contratto sottoscritto nel 2019: l’obiettivo sarebbe recuperare una parte del budget stanziato, almeno quello derivante dai contributi pubblici. Trovare una nuova sede – e l’incastro di una settimana nel calendario WTA – non sarà semplicissimo, per un’organizzazione dalla portata logistica comunque significativa (bisognerà coordinare l’arrivo e ospitare atlete e staff dei 12 Paesi finalisti, dieci europei più Australia e Stati Uniti).

L’ITF, per quello che è in suo potere – ha provato a rassicurare Haggerty – percorrerà tutte le strade possibili affinché l’evento si disputi“. Anche perché, se la nuova calendarizzazione non dovesse riuscire, l’albo d’oro rimarrebbe vuoto per il secondo anno di fila. L’edizione 2020 sarebbe dovuta essere la prima nel nuovo formato, ideato analogia alle Finals di Coppa Davis dell’era Kosmos. Ad aprile, in ogni caso, si sono regolarmente disputati i playoff: l’Italia, con il successo in Romania, ha conquistato l’accesso ai preliminari che mettono in palio un posto alle Finals 2022. Per il 2021, abbondano le incognite.

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Madrid, il programma di mercoledì 5 maggio: in campo Sinner, debutta Nadal

Dopo la vittoria di Berrettini focus azzurro su Sinner, opposto a Popyrin. Nadal-Alcaraz non prima delle 15, esordio anche per Medvedev. In campo femminile via ai quarti: alle 13 Barty sfida Kvitova

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Rafa Nadal - Madrid 2021 (photo Diego González)

Obiettivo terzo turno o ottavi di finale se preferite. Questo il leitmotiv della giornata madrilena che nel tabellone maschile vedrà completarsi il secondo turno proponendo, ai fortunati spettatori presenti in loco, match con altissimi coefficienti tecnici e significati importanti.
Dopo il successo di ieri di Matteo Berrettini su Fabio Fognini, che ha qualificato il tennista romano agli ottavi di finale, oggi il match che più ci riguarda da vicino è sicuramente quello tra Jannik Sinner e il qualificato Alexei Popyrin, nel terzo incontro dalle ore 11:00 sullo Stadium 3.
Spostando il focus sul resto degli incontri, apriranno le danze due match molto interessanti.

Alle ore 11 esordio di Medvedev sulla terra rossa, superficie che come sappiamo non gli è particolarmente gradita: affronterà uno dei padroni di casa, quel Davidovich Fokina che invece trova nella terra rossa la propria confort zone come dimostrano i risultati di Monte Carlo ed Estoril. Altro esponente dell’armata russa a scendere in campo, come primo incontro sullo Stadium 3 sarà Aslan Karatsev che troverà dall’altra parte della rete uno degli specialisti della superficie, quel Diego Schwartzman reduce da uno sconfitta al primo turno a Monte Carlo per mano di Casper Ruud ed una eliminazione al terzo turno da Barcellona, sconfitto da Carreno Busta. Conclude la prima tornata di incontri con inizio alle ore 11, Cristian Garin vs Dominik Koepfer, partita interessante ma forse quella con minori spunti tecnici rispetto alle altre.

Assolutamente degne di nota e menzione due incontri dai significati molto diversi ma che hanno un’alea di interesse assolutamente rilevante. Una di queste è il derby tra Rafael Nadal e Carlo Alcaraz. Un derby che non è soltanto limitato alla mera questione legata alla nazionalità. È un derby tra il presente e il futuro della di questa superficie e forse del tennis mondiale; è un confronto molto interessante tra chi è sul trono e chi invece lo brama. Sarà un passaggio immediato? Nutriamo forti perplessità in tal senso. Non è in dubbio il risultato, ma sarà interessante vedere come si arriverà a quel risultato. Poi si sa, nello sport ci sono poche certezza. Una di queste però è Rafa sulla terra rossa. Ultima partita da segnalare è quella tra Tsitsipas e Paire; il primo, all’esordio a Madrid, fresco vincitore di Monte Carlo e finalista a Barcellona, il secondo finalmente vincitore, dopo mille polemiche e viaggi alle Maldive, di un incontro nel circuito ATP ottenuta con Basilashvili, neo campione di Monaco.

Per quanto riguarda invece il torneo femminile è già tempo di quarti di finale: la partita più attesa è sicuramente quella tra la numero uno Ashleigh Barty e Petra Kvitova. Per loro è il decimo incontro in carriera: finora lo score è a favore della ceca anche se di una sola lunghezza, cinque vittorie per Petra, quattro per l’australiana. Concluderanno il tabellone femminile Sabalenka vs Mertens, Badosa vs Bencic, Pavlyuchenkova vs Muchova. Quest’ultimo match molto interessante e test fisico di rilievo per le due atlete che ieri hanno avuto la meglio sulle rispettive avversarie dopo match trasformatisi in autentiche maratone.

Il programma completo

Manolo Santana Stadiuma partire dalle 11
A. Davidovich Fokina vs [2] D. Medvedev
non prima delle 13
[1] A. Barty vs [9] P. Kvitova
non prima delle 15
[1] R. Nadal vs [WC] C. Alcaraz
non prima delle 19
A. Sabalenka vs E. Mertens
non prima delle 20
B. Paire vs [4] S. Tsitsipas

Arantxa Sanchez Stadiuma partire dalle 11
[WC] P. Badosa vs [8] B. Bencic
K. Nishikori vs [5] A. Zverev
non prima delle 15
A. Pavlyuchenkova vs K. Muchova
[9] R. Bautista Agut vs J. Isner
C. Ruud vs [LL] Y. Nishioka

Stadium 3a partire dalle 11
[7] D. Schwartzman vs A. Karatsev
J. Millman vs D. Evans
[Q] A. Popyrin vs [14] J. Sinner

Court 4a partire dalle 11:00
[16] C. Garin vs D. Koepfer
non prima delle 14
A. Ramos-Vinolas vs [Q] F. Delbonis

 

Carlo Galati

I tabelloni con tutti i risultati aggiornati

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