WTA Ranking: Barty prima anche nella Race. Muchova in top 20

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WTA Ranking: Barty prima anche nella Race. Muchova in top 20

Dopo la vittoria a Stoccarda, Ashleigh Barty consolida la sua posizione in classifica generale e si prende anche il primato nella RACE. Best ranking anche per la semifinalista dell’Australian Open, Karolina Muchova

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Ashleigh Barty - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Il terzo titolo stagionale permette ad Ashleigh Barty di consolidare il primato in classifica. I punti che la dividono dalla seconda, Naomi Osaka, sono quasi 2000 (per la precisione 1855). La vittoria Stoccarda la porta anche al primo posto nella RACE, dove supera la giapponese che però ha giocato la metà dei tornei dell’australiana.

Le novità della settimana, nei piani alti della classifica, riguardano l’uscita dalla top ten di Petra Kvitova, vincitrice dell’ultima edizione del torneo tedesco, e l’ingresso in top 20 della semifinalista agli ultimi Australian Open, Karolina Muchova. Petra perde due posizioni e scende fino al n.12. Se ne avvantaggia Kiki Bertens, che risale al n.10 senza dover fare nulla di particolare. Anzi, rientra in top ten nonostante tutti i problemi che ha incontrato in questo inizio stagione dove ha giocato solo quattro partite perdendone tre. Anche Muchova centra il suo miglior ranking (fino ad ora) senza il supporto di risultati di rilievo. Karolina, infatti, ha perso al primo turno a Stoccarda ma può beneficiare delle retrocessioni di chi le stava davanti settimana scorsa, ossia Marketa Vondrousova (-1, n.21) e Petra Martic (-3, n.24), che avevano dato vita alla finale del torneo di Istanbul nel 2019.

Due settimane fa avevamo sottolineato l’assenza di atlete francese in top 50 dopo 35 anni. Oggi le transalpine tornano ad avere una rappresentante tra le prime 50 del mondo. Si tratta di Fiona Ferro, che con i quarti di Stoccarda risale di 8 posti fino al n.49.  Insieme a lei, fanno di nuovo capolino nelle cinquanta Magdna Linette (+3, n.48) e Jelena Ostapenko (+2, n.50). Escono invece dal novero delle migliori Barbora Strycova (-8, n.52), Anastasjia Sevastova (-7, n.54) e Saisai Zheng (-8, n.57). Ancora più indietro in classifica, perde 9 posti Margarita Gasparyan (n.98), che rischia di uscire dalle 100.

 

Tra le atlete che guadagnano più posizioni, invece, ci sono la vincitrice del torneo di Istanbul, Sorana Cirstea (+9, n.58), Marta Kostyuk (+8, n.77), semifinalista sul Bosforo, e Anna-Lena Friedsam (+14, n.111).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty219655
20Naomi Osaka167800
30Simona Halep197050
40Sofia Kenin295915
50Elina Svitolina295835
60Bianca Andreescu115265
70Aryna Sabalenka295205
80Serena Williams134850
90Karolina Pliskova234660
10+1Kiki Bertens254405
11+1Belinda Bencic264315
12-2Petra Kvitova194160
130Garbiñe Muguruza194120
140Jennifer Brady283765
150Victoria Azarenka183526
16+1Elise Mertens313480
17-1Iga Swiatek183453
180Johanna Konta203236
190Maria Sakkari283020
20+2Karolina Muchova192781
21-1Marketa Vondrousova192737
22+1Elena Rybakina322718
23+1Madison Keys182606
24-3Petra Martic262540
250Ons Jabeur272350
260Angelique Kerber232270
27+1Alison Riske212222
28+1Veronika Kudermetova322140
29-2Anett Kontaveit232090
300Yulia Putintseva302015
31+1Dayana Yastremska252000
32+2Ekaterina Alexandrova331990
330Jessica Pegula241968
34-3Donna Vekic261930
350Cori Gauff201886
360Svetlana Kuznetsova201786
370Daria Kasatkina271745
380Amanda Anisimova211715
39+3Barbora Krejcikova271701
40+1Jil Teichmann341693
41-2Anastasia Pavlyuchenkova261690
42+1Danielle Collins221645
43+2Shelby Rogers301638
44-4Shuai Zhang281631
45+1Nadia Podoroska351601
46+2Sara Sorribes Tormo351590
47+3Qiang Wang271580
48+3Magda Linette291578
49+8Fiona Ferro271560
50+2Jelena Ostapenko261545

CASA ITALIA

Non ci sono variazioni sostanziali per le prime atlete classificate. Guida sempre Camila Giorgi stabile al numero 81. Bisogna però sottolineare i grossi progressi di Jessica Pieri (+8, n.287), nei quarti a Calvi, di Lucrezia Stefanini (+27, n.331), semifinalista nello stesso ITF francese, e di Angelica Moratelli (+37, n.439), impegnata fino al secondo turno nelle qualificazioni a Stoccarda.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
810Camila Giorgi25990
1000Martina Trevisan31844
103+1Jasmine Paolini36793
112-1Elisabetta Cocciaretto26746
113-1Sara Errani34739
1700Giulia Gatto-Monticone30432
215-3Martina Di Giuseppe31328
262-2Bianca Turati19256
287+8Jessica Pieri33230
289-1Lucia Bronzetti33227
302+2Martina Caregaro25212
313+1Federica Di Sarra24195
322+2Stefania Rubini25181
331+27Lucrezia Stefanini30169
3850Cristiana Ferrando25126
391+2Camilla Rosatello26124
429+2Deborah Chiesa19110
439+37Angelica Moratelli30104
473+1Camilla Scala1492
490+1Martina Colmegna2987

NEXT GEN RANKING

Nessun cambiamento nella classifica delle giovani, rispetto a sette giorni fa. Comanda Swiatek, seguita da Gauff e Anisimosa. Al n.9 resta la nostra Elisabetta Cocciaretto.  (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Iga Swiatek200117
20Cori Gauff200435
30Amanda Anisimova200138
40Leylah Fernandez200272
50Anastasia Potapova200176
60Marta Kostyuk200277
70Clara Tauson200294
80Catherine McNally2001110
90Elisabetta Cocciaretto2002112
100Maria Camila Osorio Serrano2001118

LA RACE

Come anticipavamo, c’è un cambio al vertice. Ashley barty prende il comando anche della Race. Entra finalmente tra le prime 20 Simona Halep con un balzo di sei posti.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
1+1Ashleigh Barty62471
2-1Naomi Osaka32400
30Garbiñe Muguruza71980
40Jennifer Brady61498
5+2Aryna Sabalenka71422
60Elise Mertens61361
7-2Veronika Kudermetova101297
8+3Elina Svitolina71116
9-1Jessica Pegula61006
10-1Serena Williams2965
11+1Daria Kasatkina7961
12-2Iga Swiatek5935
13+2Maria Sakkari7926
14-1Karolina Muchova4911
15-1Ons Jabeur8885
16+2Petra Kvitova7871
17-1Barbora Krejcikova7863
18-1Bianca Andreescu3830
19+1Anett Kontaveit7806
20+6Simona Halep4780

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Internazionali di Roma, il programma di martedì 11 maggio: tocca a Djokovic e Berrettini

Primo match anche per Trevisan, Cocciaretto e Sonego. Di nuovo in campo Musetti con Opelka. In serata derby russo Medvedev-Karatsev

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Novak Djokovic - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Matteo Berrettini non ha fatto in tempo a giocare la finale di Madrid che già dovrà tornare in campo, stavolta nella sua città: il numero uno italiano sarà infatti di scena al Foro Italico contro Basilashvili nel secondo match in programma sul Centrale. Prima di lui toccherà a Martina Trevisan inaugurare la giornata contro Yaroslava Shvedova, N.665 WTA in gara grazie al Protected Ranking. Dopo Berrettini sarà invece la volta di Novak Djokovic, campione uscente del torneo, contro Taylor Fritz, il giocatore contro cui si è infortunato all’Australian Open dello scorso febbraio e che oggi ha eliminato Dan Evans, vincitore sul serbo a Montecarlo.

Passando al Grandstand, Lorenzo Sonego se la vedrà con Gael Monfils nel secondo match di giornata; il francese (che non vince un match da oltre un anno) giocherà il suo primo match dall’Australian Open, mentre il torinese tornerà in campo in seguito al problema all’anulare della mano sinistra che l’ha tenuto fuori da Monaco e Madrid. Dopo di loro arriverà il debutto di Garbiñe Muguruza (anche lei assente nella capitale iberica) contro Anastasia Pavlyuchenkova, che invece in Spagna ha raggiunto le semi. Il match serale sarà forse il più interessante della giornata, vale a dire il derby russo fra Daniil Medvedev e l’uomo da lui definito l’arma segreta dei russi in ATP Cup, Aslan Karatsev.

Altre due wildcard azzurre, infine, scenderanno in campo martedì: Elisabetta Cocciaretto affronterà Caroline Garcia (anche lei titolare di invito per il main draw) nel secondo match sul Campo 2, mentre Lorenzo Musetti giocherà il terzo incontro sul Campo 1 misurandosi con Reilly Opelka, che ieri ha ottenuto contro Richard Gasquet la sua prima vittoria stagionale contro un Top 200 – in caso di vittoria il toscano bisserebbe gli ottavi dello scorso anno.

 

Di seguito tutto il programma completo:

Campo Centrale – a partire dalle 10
[WC] M. Trevisan vs [PR] Y. Shvedova
[9] M. Berrettini vs N. Basilashvili
[1] N. Djokovic vs T. Fritz
Non prima delle 18
[16] J. Konta vs J. Ostapenko 

Grandstand – a partire dalle 10
[16] G. Dimitrov vs [Q] A. Davidovich Fokina
L. Sonego vs [14] G. Monfils
[12] G. Muguruza vs A. Pavlyuchenkova
A. Kerber vs [Q] A. Cornet
Non prima delle 19
[3] D. Medvedev vs A. Karatsev

Nicola Pietrangeli – a partire dalle 10
M. Keys vs [LL] S. Stephens
[14] E. Mertens vs V. Kudermetova
[11] P. Carreño Busta vs K. Nishikori
[8] D. Schwartzman vs F. Auger-Aliassime
[12] D. Goffin vs [Q] F. Delbonis

Campo 1 – a partire dalle 10
[10] R. Bautista Agut vs [Q] T. Paul
[13] D. Shapovalov vs [Q] K. Majchrzak
[WC] L. Musetti vs R. Opelka

Campo 2 – a partire dalle 10
[10] B. Bencic vs [LL] K. Mladenovic
[WC] E. Cocciaretto vs [WC] C. Garcia
B. Krejcikovs vs [PR] S. Zheng
M. Vondrousova vs [Q] A. Tomljanovic

Campo 3 – a partire dalle 10
N. Podoroska vs [LL] L. Siegemund
[Q] B. Pera vs [Q] T. Zidansek

Campo 4 – a partire dalle 10
D. Lajovic vs J. Millman
[Q] C. Norrie vs [Q] R. Carballes Baena

Il tabellone maschile di Roma con tutti i risultati aggiornati

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Roma: Sorribes Tormo batte Giorgi dopo quasi 4 ore di match folle. E Sergio spaventa l’arbitro

Nel sesto match più lungo della storia in WTA, Camila perde il terzo set dopo aver condotto 4-0, commettendo 86 gratuiti. Il giudice di sedia chiede supporto per una discussione con Sergio Giorgi

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Camila Giorgi (foto @federtennis)

Non era facile sforare il coprifuoco con un incontro programmato alle 18, ma Sara Sorribes Tormo e Camila Giorgi si sono impegnate al punto di riuscirci: dopo tre ore e cinquantuno minuti di gioco l’ha spuntata la spagnola, alla quinta partita sopra le due ore e mezza in stagione (due oltre le tre ore), col punteggio di 7-6(4) 6-7(7) 7-5. Va da sé che si è trattato dell’incontro femminile più lungo del 2021 e addirittura del sesto più lungo in Era Open. Sorribes Tormo affronterà adesso Sabalenka al secondo turno.

Un incontro che definire folle sarebbe eufemistico. Camila ha perso al tie-break un primo set che poteva e forse doveva vincere – tre set point mancati in risposta sul 5-4 – e vinto un secondo parziale infinito, da novantuno minuti, nel quale ha sprecato ben set point prima di chiudere 9-7 al tie-break, con Sorribes Tormo mai capace di guadagnare un match point. Per inciso, nel secondo set ci sono stati otto break su dodici game regolari, sedici palle break complessive e le giocatrici hanno vinto più punti in risposta che al servizio.

Il terzo set non ha fatto altro che accumulare altre situazioni di punteggio incredibili, con il solito tema tattico – lo stesso dal primo all’ultimo punto: Giorgi in spinta totale, capace di commettere ben 86 gratuiti in tutto l’incontro, e la spagnola a difendere l’impossibile. Giorgi è andata avanti 4-0 e col match in mano si è spenta, poi sul 4-3 ha trovato un altro break ma una volta avanti 5-3 col servizio a disposizione per chiudere la partita, ha vinto un solo punto dei successivi diciotto sparacchiando qui e là gli ultimi colpi fino a perdere 7-5.

 

Come non bastasse, nel match c’è stato un altro episodio bizzarro. Sul finire di secondo set, con Camila avanti 5-2 e insoddisfatta di alcune chiamate arbitrali, suo padre (nonché allenatore) Sergio è intervenuto in una discussione tra sua figlia e il giudice di sedia francese Morgane Lara. Dopo aver richiamato Sergio e averlo invitato a non interferire, il giudice di sedia ha chiesto supporto pronunciando queste parole: “Se è possibile per qualcuno di voi rimanere nei paraggi, perché il papà di Giorgi è molte alterato. Mi piacerebbe avere qualcuno qui“.

Non un bellissimo episodio francamente, che Camila non ha commentato a fine partita limitandosi a dire due battute sul match: “È stata una partita davvero lunga, a tratti ho giocato un buon tennis ma alla fine non ci sono riuscita. Logicamente, avendo un gioco più aggressivo del suo, ho sbagliato di più“. Di seguito il resoconto statistico del match, piuttosto impietoso per Giorgi che ha chiuso con 59 vincenti e come detto ben 86 errori gratuiti.

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ATP

ATP Roma: Travaglia batte Paire e va al secondo turno, out Fognini

Il marchigiano elimina Paire, mentre il ligure è stato battuto da Nishikori. Travaglia potrebbe trovare Shapovalov al secondo turno

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Si sono giocati sul Grandstand i primi due match dei giocatori italiani presenti a Roma, Stefano Travaglia e Fabio Fognini, con il primo che è riuscito a passare il turno. Di seguito il resoconto delle partite.

BENE TRAVAGLIA – Il tennista marchigiano ha battuto Benoit Paire per 6-4 6-3 in 78 minuti, e attende il vincente di Shapovalov-Majchrzak al secondo turno. Nel primo confronto fra i due, l’azzurro ha spinto convintamente dall’inizio, attaccando il fragile dritto del francese (anche perché sull’altra diagonale Paire ha iniziato benissimo, infilando sette vincenti a fronte di due soli non forzati nel primo set), e nel terzo game si è procurato una palla break su un controbalzo dell’avversario finito largo di poco. Paire si è salvato in quella circostanza con una smorzata seguita da un passante di rovescio, ma nel settimo gioco ha commesso un altro errore con il colpo meno sicuro e concesso un’altra opportunità; stavolta la sua scelta tattica è stata decisamente meno assennata, optando per il serve-and-volley, e Travaglia ne ha approfittato con un buon passante su cui Paire non è riuscito a tenere la volée in campo.

Il francese si è guadagnato una palla del contro-break con un passante in allungo di rovescio, ma Travaglia è stato lucido, usando servizio esterno e dritto in contropiede per annullarla e salire 5-3, chiudendo poi il set in 42 minuti. E proprio la lucidità è stata la chiave per il marchigiano, che ha fatto tutto ciò che serve per prevalere su un avversario che non dà ritmo, vincendo 29-21 gli scambi brevi, conquistando 14 punti su 16 con la prima e commettendo un solo non forzato.

 

Nel secondo, a dire il vero, Travaglia ha commesso qualche imprecisione di troppo, concedendo due palle break con un approccio di rovescio sbagliato nel secondo game. Ha salvato la prima con un buon servizio al corpo e la seconda con un ace al centro, ma Paire ha retto il successivo scambio sul dritto, sorprendendolo con un cambio lungolinea ed inducendolo a un altro errore di rovescio, e ha breakkato con una robusta risposta di rovescio che l’azzurro non è riuscito a gestire. Per sua fortuna, l’avversario ha commesso due doppi falli da sinistra nel game successivo, concedendo poi il contro-break con un rovescio lungo – Travaglia è riuscito a pareggiare gestendo un buon momento dell’avversario con altri servizi ben piazzati e l’occasionale slice.

A quel punto Paire sembrava solo alla ricerca di una scusa per mollare la partita, e dopo essersi lamentato di una prima esterna finita larga (ha anche scattato una foto al segno a fine partita) ha commesso tre doppi falli di fila che hanno dato il 3-2 a Stetone. Questo il fotogramma del servizio di Paire:

Per la prima volta Travaglia è sembrato distrarsi, mettendo lungo un rovescio per il 3-3, ma Paire gli ha subito concesso un’altra palla break cercando di colpire al volo da fondo. Pur salvandola con la prima esterna, il francese ha poi sbagliato due serve-and-volley che hanno dato il break decisivo a Travaglia, che ha vinto gli ultimi dieci punti dell’incontro per accedere al secondo turno.

FOGNINI – Nel secondo match sul Grandstand, Kei Nishikori ha eliminato Fabio Fognini per 6-3 6-4 in 79 minuti, prenotando un secondo turno potenzialmente molto equilibrato con Pablo Carreño Busta.

Avanti 2-1 nei confronti diretti prima di oggi, Nishikori ha sbagliato pochissimo all’inizio, esercitando grande pressione da fondo e dando sempre l’impressione di avere qualcosina di più in termini di spinta contro un Fognini che si è spesso lamentato degli appoggi. Il giapponese si è procurato una palla break nel secondo gioco quando l’italiano ha giocato un approccio poco convinto, finendo per sbagliare la seconda volée sul passante ravvicinato del nipponico che l’aveva costretto a rifugiarsi nella stop volley. Nishikori ha però fatto una scelta strana sulla palla break, girando attorno alla pallina per rispondere di dritto; quel tipo di risposta dev’essere un vincente per avere senso, cosa che in questo caso non è successa (ben lungi), consentendo a Fognini di chiudere a campo aperto. Nishikori si è però procurato un’altra opportunità con il rovescio lungolinea, e ha breakkato su un errore bimane del ligure.

Il primo set è vissuto di parziali: il giapponese ha infatti vinto i primi otto punti giocati sul suo servizio, e si è procurato tre palle non consecutive del 4-0. Fognini però ha trovato una prima al centro e una esterna intervallate da uno sventaglio in rete dell’avversario, e una volta accorciate le distanze e si è procurato uno 0-40 con un intelligente passantino slice su cui Nishikori ha fallito la demi-volée, trovando il contro-break con una risposta di rovescio e pareggiando con una striscia di 12 punti consecutivi. Smaltita la delusione, il giapponese ha però ripreso il controllo degli scambi da fondo, e ha ricominciato a trovare punti con la prima (12 su 13 nel set) e sul 4-3 in suo favore si è procurato un’altra palla break con un rovescio lungolinea, andando a servire su un errore di dritto dell’italiano, che ha conseguentemente sfasciato la racchetta. Fognini è riuscito a portarsi sul 30-30 con una buona profondità, ma ha concesso il set tirando un rovescio lungolinea in rete.

Nel secondo set Fognini ha provato ad essere un po’ più aggressivo, ma non è bastato: nel terzo game la profondità delle risposte di Kei ha continuato a sottrargli il controllo dello scambio, e uno sventaglio molto carico ha dato adito al 15-40. Fognini si è salvato nella prima circostanza con un servizio esterno, ma nulla ha potuto sul rovescio lungolinea successivo di un avversario in grande spolvero ed estremamente efficiente (cinque errori non forzati per set). La partita si è di fatto chiusa lì, perché nel game successivo Fognini è riuscito al massimo a portarsi al deuce, senza mai riuscire a tirarsi fuori dalla diagonale di sinistra e trovandosi spesso costretto a staccare la mano sinistra per colpi difensivi su cui Nishikori è sempre stato implacabile; negli ultimi due turni di servizio il nipponico ha concesso un solo punto, chiudendo con un ace all’incrocio delle righe.

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