Diamo un voto ai colpi di Jannik Sinner. E vi diciamo perché ha qualcosa di Agassi

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Diamo un voto ai colpi di Jannik Sinner. E vi diciamo perché ha qualcosa di Agassi

Con l’aiuto di Fabrice Sbarro, passiamo in rassegna tutto il repertorio di Sinner. Cosa sa fare bene e cosa meno bene? Che tipo di ‘animale tennistico’ è o sta diventando? Le nostre risposte

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Jannik Sinner - Miami Open 2021 (foto Twitter @ATPTour)

Settimana un po’ più scarica, con due ATP 250 (Estoril e Monaco) e il WTA 1000 di Madrid che ci metterà un po’ a entrare nel vivo, settimana di approfondimenti. Rimanendo nel solco tracciato quest’anno, ossia il tentativo di seminare un po’ di coscienza statistica inaugurato in off-season, vi proponiamo un nuovo approfondimento, condotto con la collaborazione di Fabrice Sbarro, mente statistica di Gilles Cervara, coach del numero 4 al mondo Daniil Medvedev.

Il tema dell’approfondimento è quanto mai attuale: Jannik Sinner, ormai ben noto anche al di fuori dalla cerchia degli addetti ai lavori. Tuttavia, se il nome Sinner è ormai sufficientemente conosciuto da cominciare a diventare quasi un marchio, forse alcuni aspetti del suo gioco meritano di essere indagati, al fine di svelarne punti di forza e di debolezza.

Nello svolgere l’analisi abbiamo ripreso alcuni categorie di analisi che Fabrice ha sviluppato nel corso degli anni e messo anche al servizio di Cervara, come ad esempio l’individuazione di caratteristiche predominanti che portano a identificare i diversi stili di gioco, una sorta di tassonomia naturalistica. In pratica ci chiediamo di che tipo di “animale” stiamo parlando. Ovviamente ringraziamo Fabrice; errori e omissioni sono interamente a carico nostro.

 

Per non tediarvi con eccessive e pedanti definizioni diamo qualche esempio, intendendo un colpo da 5 stelle molto sopra la media dei top 100, un colpo a 3 stelle nella media, e un colpo a 1 stella ben al di sotto della media dei top 100.

Andre Agassi, per capirci, è stato un tennista dotato di un tempo formidabile sulla palla. Le sue qualità sono riassunte in questo grafico.

La domanda che ci facciamo allora è questa: che tipo di animale è (tennisticamente parlando) Jannik Sinner?

Servizio

Le performance al servizio del ragazzo altotesino sono indubbiamente migliorate, anche grazie ad alcuni aggiustamenti nella meccanica del colpo che ne hanno migliorato la distribuzione dei pesi e gli angoli di incidenza sulla palla. I numeri in questo senso parlano chiaro.

Official data from ATP – Ubitennis own elaboration (le medie sono calcolate su circa 2500 match per il 2019 e circa 1000 per il 2020)

Fra l’altro, notiamo che mentre la media delle performance dei top 100 ATP è leggermente scesa nel 2020 rispetto all’anno precedente (prime di servizio vincenti passate da 72,16% a 71,61%) Sinner ha continuato nella sua traiettoria di miglioramento, nonostante il 2020 sia stato un anno mentalmente complicato.

Rispetto invece al tema della solidità del colpo, notiamo come Jannik non ecceda ne in un verso (ace) ne nell’altro (doppi falli), guadagnando un differenziale positivo dovuto alla limitazione degli errori. Un giocatore di caratteristiche fisiche tutto sommato simili come Zverev invece ha un andamento molto più estremo.

Official data from ATP – Ubitennis own elaboration

In futuro, quando la base dati dei match del tennista italiano sarà più significativa, sarà anche interessante notare la varianza di tali performance, per capire quanto questi valori siano stabili tra una partita e l’altra.

Questo più o meno è il quadro generale che possiamo ricavare dall’analisi dei dati ATP elementari relativi al servizio; nell’ottica di inquadrare il gioco di Sinner potremmo dire che il servizio è un colpo in linea con le performance dei top 100 e pertanto potremmo garantirgli 3 stelle su 5.

Con l’aiuto di Fabrice spingiamoci ora oltre, grazie a un’analisi relativa a un campione di 2052 punti giocati da Sinner negli ultimi due anni che si concentra su di un ulteriore metrica, ovvero il rapporto fra (ACE + Servizi vincenti)/Prime di servizio: il buon senso nel tennis ci ha sempre detto che il tuo servizio è buono quanto la tua seconda di servizio. Ma nel tennis maschile professionistico, dove più del 60% degli scambi si esaurisce in meno di cinque colpi, la prima di servizio è fondamentale. Un servizio poco efficace è un enorme svantaggio, e per contrastare questo handicap è necessario produrre prestazioni d’élite assolute in altri fondamentali, come Schwartzman ha brillantemente dimostrato negli ultimi anni, posizionandosi spesso al top come capacità di raccogliere punti con la seconda di servizio o in risposta.

L’analisi di questa metrica, sia comparata con le performance medie dei top 100 che messa a confronto con la media degli avversari di Sinner ci porta a un apparente paradosso:

Come mai Jannik ha prestazioni migliori della media se comparate con i top 100, ma prestazioni peggiori rispetto alla media dei propri avversari, che dovrebbero in media essere propri dei top 100 in genere? Per capire questo strano risultato dobbiamo spostarci ad analizzare un altro scomparto del gioco di Sinner, la risposta.

Risposta

Qui i dati di Fabrice sono fondamentali. Nel caso degli avversari di Sinner, come abbiamo riportato nel grafico sopra, la quota di servizi cosiddetti “unreturened” è del 36%. Infatti servizio e risposta sono due mondi speculari, e questo fatto può aiutare nel leggere i dati: dire che il 36% dei servizi di Sinner sono Ace o vincenti è equivalente ad affermare che il 36% delle risposte dei suoi avversari non hanno trovati il campo, e sono appunto degli unreturned serves.

Ma Sinner come si è comportato in risposta? Risposta: peggio dei propri avversari. I dati di Fabrice ci mostrano che nel 39% dei casi Sinner non è riuscito a rispondere ai servizi dei propri avversari.

Siccome l’appetito vien mangiando, allora una nuova domanda sorge spontanea? Perchè Jannik ha un delta negativo se confrontato con i propri avversari? In fin dei conti, l’istinto ci direbbe che il ragazzo sa rispondere! Anche in questo caso una spiegazione sembrerebbe esserci, e a parere di chi scrive è l’intuizione più interessante di questo articolo: la posizione in risposta di Sinner.

La sua posizione, vicino alla linea di fondo, consente ai suoi rivali di cogliere maggiori punti diretti col servizio in quanto l’altotesino spesso e volentieri non è in grado di opporre resistenza. Questo risultato è coerente anche con una ricerca portata avanti da Fabrice Sbarro e Lionel Grossenbacher, un preparatore atletico svizzero: analizzando circa 150.000 punti in risposta giocati da top 100 nel 2019 i due hanno riscontrato che c’è una correlazione positiva fra capacità di risposta e distanza dalla linea di fondo; detto in parole povere, quello che fa Nadal quando va a rispondere dai teloni, che spesso e volentieri manda ai matti i suoi avversari che non riescono a trovare punti facili al servizio. Tale tattica sembrerebbe valida anche sui grandi numeri.

Numeri alla mano, insomma, la risposta sembrerebbe al momento un colpo da 3 stelle per Jannik Sinner.

Gioco da fondo

Sebbene Sinner sia un giocatore aggressivo, ha uno stile di gioco diverso rispetto ad altri giovani cannoni come Shapovalov o Auger-Aliassime. Una differenza che però nasconde anche una leggera debolezza, una relativa morbidezza sul primo colpo in uscita dal servizio. Questa considerazione non toglie che, vista l’età e la massa muscolare ancora in fase di sviluppo, Sinner la palla la fa viaggiare eccome grazie a una generale fluidità di esecuzione. Tuttavia, rispetto all’élite dei professionisti, già fisicamente strutturati, a Jannik sembra mancare ancora di un po ‘di potenza di fuoco.

Lo dimostra anche la distribuzione degli scambi giocati dall’alto atesino: solo il 55% degli scambi giocati è inferiore a cinque colpi, una prestazione al di sotto della media dei top 100, che quindi lo obbliga a costruire e faticare di più e ad avere meno punti facili. Stante una performance discreta del servizio come colpo in sé, questo dato deficitario degli scambi sotto i cinque colpi è spiegabile con una difficoltà nel generare potenza con il primo colpo dopo il servizio.

Jannik Sinner – ATP Melbourne 1, Great Ocean Road 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Se dovessimo tirare a indovinare, ci aspetteremmo che nell’immediato futuro Sinner riesca a portare questo dato almeno al 60% . Di sicuro, Sinner non è un “puncher” (picchiatore). Nella terminologia di Fabrice, un Puncher è un giocatore che vince punti con il suo diritto in topspin. Di solito, questi giocatori sono eccellenti con il primo colpo in uscita dal servizio perché possono generare facilmente velocità sulle palle più lente. A Sinner non manca l’aggressività, ma probabilmente servirebbe qualcosa in più sulle accelerazioni in topspin di dritto dopo il servizio. Considerando il suo stile tennistico e la sua tendenza a essere aggressivo, Sinner non può essere definito neppure come un ‘retriever (che basa il suo gioco sui recuperi), perché fa comunque più vincenti sia con il diritto che con il rovescio rispetto ai suoi avversari.

Alla fine, la categoria che gli si addice di più è quella di “tempo player”, un giocatore che gioca vicino alla linea di fondo e prende la palla quando sale, usando la velocità di palla dell’avversario per appoggiarsi e ribaltare lo scambio.

Dritto

In generale, Sinner commette più errori non forzati dei suoi rivali con il suo diritto, ma comunque riesce a compensare con i vincenti. Infatti il rapporto vincenti/errori non forzati di dritto è leggermente migliore rispetto a quello dei propri avversari; il differenziale è circa di mezzo punto percentuale. Inoltre, sebbene il rovescio sia il punto di forza dell’italiano, è con il dritto che porta a casa la maggior parte dei punti, anche se con un’efficienza relativa inferiore. Quindi il dritto, sebbene ancora un po’ inaffidabile, è l’arma principale dalla linea di fondo.

Di nuovo, possiamo assegnare 3 stelle anche a questo colpo.

Rovescio

Il rovescio è il colpo più affidabile, utile a SInner per ottenere un vantaggio una volta che lo scambio si allunga. Negli scambi prolungati spesso e volentieri è proprio il rovescio a consentirgli di prendere il sopravvento negli scambi prolungati. Se prima abbiamo visto che Jannik ha in media un leggero vantaggio rispetto ai suoi avversari nel rapporto vincenti/errori non forzati, questo vantaggio si amplifica con il rovescio. Su questo fondamentale la forbice arriva infatti ad un +2,3%. Un altro segno dell’affidabilità del rovescio di Sinner è la fisica del colpo, con la palla che passa ben alta al di sopra delle rete e con una bella carica di rotazione.

Tali indicatori si traducono in una solidità del colpo che regala quindi a Jannik un margine d’errore più ampio. Se confrontiamo ad esempio i rovesci di Zverev e Sinner, notiamo che il tedesco, pur titolare di un bel colpo, tende a impattare in modo più piatto, con meno spin e meno margine sulla rete, rispetto a Sinner.

Confronto tra i rovesci di Zverev e Sinner

Se confrontiamo i valori di Sinner con la media ATP e quella dei suoi avversari, il rovescio risulta essere senza dubbio un colpo di spessore. Tuttavia in termini quantitativi come detto è con il dritto che Jannik fa più male ai suoi avversari. In altre parole, un rovescio a 5 stelle equivale a un diritto a 3 stelle in termini di reale efficacia.

Volée

In termini di attitudine a giocare a rete, Sinner ha ancora grandi margini di miglioramento. Questo non è un colpo naturale e le sue percentuali a rete sono normali. Inoltre, un altro segno della sua mancanza di comodità nei pressi della in rete è il rapporto vincenti/errori non forzati, che è negativo. Qui siamo decisamente sotto la media: le volée di Sinner non possono valere più di 2 stelle.

Conclusioni

Jannik Sinner è un giocatore di Tempo come caratteristica predominante, in grado di trovare buoni contrattacchi con un ottimo rovescio che può usare per manovrare il gioco una volta che lo scambio si è pareggiato; un motore leggero, in grado di trovare un buon equilibrio in molte situazioni. Probabilmente Sinner condivide alcune caratteristiche del gioco di Djokovic come il rovescio e l’equilibrio sotto pressione (forse il passato da sciatore è un vantaggio reale e riproducibile sul campo da tennis!), con meno pugno sia sul servizio che sul diritto, meno velocità e meno flessibilità in termini di movimenti. Il tempo – a proposito di Tempo Player – dirà se Jannik saprà avvicinare anche la solidità mentale di Djokovic. Da questo punto di vista, il 19enne italiano sembra essere già sulla buona strada.

Un confronto tra Agassi e Sinner

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WTA Ranking: Barbora Krejcikova irrompe in top 20. Comeback Pavlyuchenkova

Le finaliste dell’ultima prova slam sono i due nuovi ingressi in top 20. Se per Krejcikova è la più alta posizione mai raggiunta, per Pavlyuchenkova è un ritorno dopo tre anni e mezzo di assenza. Best ranking per Paolini

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Barbora Krejcikova vince il Roland Garros 2021 (Credit: @WTA_insider on Twitter)

Abbiamo una nuova (ennesima) vincitrice di un titolo dello Slam e anche una new entry in top 20. Si tratta, ovviamente, di Barbora Krejcikova, che dopo essere stata protagonista a Parigi lo è anche nelle classifiche odierne, di singolare e di doppio. La ceca, che prima della vittoria al Bois de Boulogne non era mai andata oltre il n.33 e che un anno fa era addirittura fuori dalle cento, guadagna 18 posti e si ritrova al n.15 del ranking.

Anche nella Race, Krejcikova si distingue per i progressi. Il balzo di Barbora è di ben dieci posti, fino al n.2, a poco più di 120 punti dalla vetta, dove troviamo sempre Ashleigh Barty. Infine, la vittoria in doppio con Siniakova le vale anche la prima posizione nella classifica di doppio, che però aveva già ricoperto nell’ottobre 2018.  Ma la corsa di Barbora non finirà qui. Il nuovo status di top 15 le permetterà di entrare nei tabelloni dei tornei principali e potrà incrementare ulteriormente i propri punti e risalire la classifica. Se dovesse mantenere il rendimento attuale (prima del successo a Parigi, aveva incamerato il titolo a Strasburgo e fatto finale a Dubai), non ci meraviglieremmo di vederla tra le prime dieci a fine stagione. Alla fine, Pliskova (n.10) dista solo 552 punti da Krejcikova.

Vediamo ora gli altri movimenti più rilevanti. Per prima cosa, la finalista del torneo parigino: Anastasia Pavlyuchenkova ritorna in top 20 dopo tre anni e mezzo. La russa fa un salto di 13 posizioni fino al n.19. Riuscirà ad eguagliare il best ranking (n.13) o addirittura fare meglio? Progrediscono anche Tamara Zidansek (+38, n.47) e Marta Kostyuk (+16. n.65), rispettivamente semifinalista e negli ottavi al Roland Garros, Sorana Cirstea (+9, n.45), Shuai Zhang (+10, n.36) e Ana Bogdan (+11, n.96). Best ranking per Ons Jabeur (+2, n.24) e Cori Gauff (+2, n.23).

 

Ma sono le atlete in discesa a fare più notizia. Johanna Konta non riesce a tamponare i punti persi della semifinale di Parigi con la vittoria a Nottingham su Shuai Zhang e scende fino al n.30, lasciando per strada ben dieci posizioni. Sono invece venti i posti persi da Marketa Vondrousova, in caduta libera al n.41. Escono dalla top50 Donna Vekic (-18, n.54), Anastasija Sevastova (-9, n.57) e soprattutto Amanda Anisimova (-38, n.79). Altri nomi illustri in difficoltà sono quelli di Sloane Stephens (-8, n.67), Caroline Garcia (-16, n.74), Katerina Siniakova (-7, n.75), Kaia Kanepi (-11, n.75) e Anna Blinkova (-11, 88).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty218245
20Naomi Osaka167401
30Simona Halep196330
40Aryna Sabalenka296195
50Sofia Kenin285865
60Elina Svitolina295835
70Bianca Andreescu115265
80Serena Williams144931
90Iga Swiatek184435
100Karolina Pliskova234285
11+1Petra Kvitova194115
12-1Belinda Bencic264080
130Garbiñe Muguruza194000
140Jennifer Brady263840
15+18Barbora Krejcikova303733
160Victoria Azarenka183696
17-2Elise Mertens313685
180Maria Sakkari273480
19+13Anastasia Pavlyuchenkova263300
20-3Kiki Bertens253220
21+1Elena Rybakina333043
22-3Karolina Muchova192876
23+2Cori Gauff222780
24+2Ons Jabeur282415
25-2Petra Martic272360
26+3Jessica Pegula242339
270Angelique Kerber232320
28-4Madison Keys182306
29+2Anett Kontaveit232265
30-10Johanna Konta212265
31-3Alison Riske212181
32-2Veronika Kudermetova312100
33+2Paula Badosa382060
340Ekaterina Alexandrova321940
35+2Daria Kasatkina281860
36+10Shuai Zhang291798
37+1Dayana Yastremska241765
38+1Qiang Wang261700
39+1Svetlana Kuznetsova181692
400Nadia Podoroska371687
41-20Marketa Vondrousova201686
42+1Yulia Putintseva311685
43+1Jelena Ostapenko261680
44+1Magda Linette291628
45+9Sorana Cirstea271614
46+1Shelby Rogers311558
47+38Tamara Zidansek281550
48+2Danielle Collins201529
49+2Fiona Ferro261500
50+2Marie Bouzkova321475

CASA ITALIA

Guadagnano posizioni sia Camila Giorgi (+4, n.76) sia Jasmine Paolini (+4, n.87), suo nuovo best ranking dopo il titolo a Bol. Tra le atlete in maggior progresso, ci sono Federica Di Sarra (+29, n.386), Nuria Brancaccio (+131, n.451), rispettivamente semifinalista e finalista a Grado, e Tatiana Pieri (+29, n.474). Perde ben 25 posti, invece, Cristiana Ferrando (n.453).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
76+4Camila Giorgi251080
87+4Jasmine Paolini40958
98-1Martina Trevisan34841
107-2Sara Errani35754
110+3Elisabetta Cocciaretto27745
174-2Giulia Gatto-Monticone32419
202-8Martina Di Giuseppe35346
250-1Jessica Pieri37267
260+8Bianca Turati22256
277+7Lucia Bronzetti37243
285-2Lucrezia Stefanini31237
286+29Federica Di Sarra29237
306+2Martina Caregaro25210
324+6Stefania Rubini27183
395+2Camilla Rosatello28121
4400Angelica Moratelli32105
451+131Nuria Brancaccio27102
453-25Cristiana Ferrando29102
475+29Tatiana Pieri2692
496+2Claudia Giovine1586

NEXT GEN RANKING

La novità è la scalata di 3 posti di Marta Kostyuk, che sale fino al n.3. Perde 2 posizioni Amanda Anisimova (ed era prevedibile visto lo scivolone in classifica generale). Elisabetta Cocciaretto risale al n.9: per il momento non riesce a spingersi più in alto. (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Iga Swiatek20019
20Cori Gauff200423
3+3Marta Kostyuk200265
40Leylah Fernandez200266
5-2Amanda Anisimova200179
6-1Anastasia Potapova200182
70Clara Tauson200293
80Maria Camila Osorio Serrano200194
9+1Elisabetta Cocciaretto2002110
10-1Catherine McNally2001111

LA RACE

Barbora Krejcikova non è l’unica a scalare la RACE. Anastasia Pavlyuchenkova irrompe al n.7, mettendosi alle spalle ben 27 posizioni. Non è da meno Tamara Zidansek (n.20) con 26 posizioni guadagnate. Ottimi progressi anche per Sakkari (n.8), che sale di otto posti.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty93381
2+10Barbora Krejcikova113258
3-1Aryna Sabalenka102657
4-1Naomi Osaka62536
50Iga Swiatek82385
6-2Garbiñe Muguruza102095
7+27Anastasia Pavlyuchenkova101898
8+8Maria Sakkari101886
9-3Jennifer Brady91808
10+1Cori Gauff111710
11-4Elise Mertens91707
12-4Veronika Kudermetova131592
134Paula Badosa91496
14-5Jessica Pegula101447
15-5Elina Svitolina101446
16-3Karolina Pliskova101305
17-2Karolina Muchova61256
18+1Ons Jabeur101245
19+1Serena Williams61236
20+26Tamara Zidansek101231

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Roland Garros, Djokovic: “Non ho mai pensato che raggiungere Federer e Nadal fosse impossibile”

“Ero nella stessa posizione nel 2016, e ho finito per perdere con Querrey a Wimbledon”, ha detto Nole di un possibile Golden Slam. “Questa è una delle tre vittorie più belle della mia carriera”

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Novak Djokovic - Roland Garros 2021 (via Twitter, @atptour)

Novak Djokovic ha battuto l’ennesimo record della sua carriera, e stavolta ci è riuscito rimontando due set a Stefanos Tsitsipas, diventando così il primo uomo nell’Era Open a vincere ogni Slam almeno due volte. In conferenza stampa Nole ha subito sottolineato l’importanza di questo titolo, uno dei più belli della sua carriera e per importanza storica e per le tribolazioni a cui è stato sottoposto, soprattutto nella seconda settimana: “Sono felice ed orgoglioso di questo traguardo. Amo la storia di questo sport, è una cosa che mi ispira particolarmente. Visti gli ultimi due giorni non potrei essere più felice o soddisfatto, credo che questo sia uno dei tre più grandi risultati della mia carriera: ho giocato quattro ore e mezza con Rafa venerdì, sabato non mi sono allenato per ricaricare le batterie, e oggi ho fatto altre quattro ore abbondanti con Tsitsipas”.

Questo è stato il suo commento sul match: “Lui giocava la sua prima finale, una situazione non semplice, perché stava giocando per la sua prima vittoria Slam ma allo stesso tempo non hai molto da perdere. Sapevo che sarebbe partito bene: nel primo set c’è stato grande equilibrio, ma lui è stato più bravo nei momenti chiave. Nel secondo sono crollato fisicamente e mentalmente, ero stanco e lui ha dominato. Allora mi sono preso una pausa, e, come contro Musetti al quarto turno, quando sono tornato in campo mi sentivo un altro giocatore, completamente rinato. Dopo aver vinto il terzo set credo di aver acquisito un vantaggio psicologico, e quando l’inerzia è girata a mio favore la partita è cambiata definitivamente”.

Djokovic ha anche accusato un piccolo acciacco a causa di una caduta nel primo set, ma ci ha tenuto a precisare di non averne risentito eccessivamente: “Sì ho avuto qualche piccolo problema, ma niente che potesse condizionarmi a lungo termine dal punto di vista della forza e della mobilità. Però sì, per una mezz’ora ho avvertito il colpo. Una caduta può scombinare il tuo ritmo, in particolare al servizio nel mio caso, non mi entrava più la prima. Comunque non voglio togliere niente al mio avversario, ha giocato benissimo nei primi due set”.

 

IL DIALOGO INTERIORE

Durante la premiazione, Nole ha dichiarato di avere un dialogo molto fervido con sé stesso, cosa che l’ha aiutato a risollevarsi: “Parlo con me stesso, ma non a voce alta, cerco di farlo nella mia testa. Ci sono due voci dentro un giocatore: una che ti dice che è finita, che non ce la farai (questa era piuttosto forte dopo il secondo set) e un’altra che ti dice che puoi ancora farcela. Ho sentito che era il momento di zittire la prima voce, e ho iniziato a ripetere parole di incoraggiamento dentro la mia testa, ho cercato di vivere queste parole con tutto il mio essere. Quando è iniziato il terzo set ho visto che il mio livello di gioco rispondeva a quella seconda voce, più positiva ed incoraggiante. Da lì in poi non ho più avuto dubbi”.

Ha poi aggiunto: “In campo non hai moltissimo tempo per pensare, ma nel corso della mia carriera mi sono allenato tanto da questo punto di vista: cerco sempre di ritrovare il mio equilibrio nel momento, così da non essere sballottato a destra e a manca, anche se in passato mi è capitato, anche in finali Slam che ho perso. Quel dibattito interiore in certi momenti della mia carriera è stato vinto dalla voce più pessimistica. In fondo è uno sport individuale, non hai nessuno su cui fare affidamento: certo, hai un team, ma alla fine devi essere tu a scendere in campo e risolvere il problema, soprattutto in situazione di grande svantaggio come quella odierna. Per questo credo che la preparazione mentale sia importante quanto quella fisica”. Il serbo ha poi scherzato alludendo anche a un supporto… ultraterreno: “Sì, ho un angolo segreto dove si trovano i miei angeli, ma non posso rivelare di più! Diciamo che finora ha funzionato bene”.

In realtà, un aiuto speciale è arrivato per il N.1 ATP. Un suo giovane tifoso, infatti, non ha mai smesso di incitarlo (e non solo) dalla prima fila, e come ringraziamento ha ricevuto la racchetta della vittoria: “Non so chi fosse quel ragazzo, ma mi ha incoraggiato per tutta la partita, soprattutto quando ero sotto di due set, e ha anche cercato di darmi indicazioni tattiche! È stato molto carino, quindi ho pensato che fosse la persona migliore a cui dare la racchetta a fine partita, volevo mostrargli la mia gratitudine”.

IL GOLDEN SLAM E LA CORSA CON FEDERER E NADAL

Inutile nascondersi, vincere i primi due Slam della stagione è un risultato che dà adito alla discussione sulla fattibilità del Grande Slam, mai raggiunto a livello maschile dal 1969, quando ci riuscì Rod Laver. Quest’anno, poi, è teoricamente possibile per Djokovic conquistare il Golden Slam, con l’oro olimpico a corredo dei quattro Major. Sull’argomento il serbo è possibilista ma senza sbilanciarsi, memore di quanto successo in passato: Tutto è possibile. Credo di poter dire di aver raggiunto obiettivi di cui tanti non mi ritenevano capace. Sono in una buona posizione per cercare di fare il Golden Slam, ma ero allo stesso punto nel 2016, e ho finito per perdere al terzo turno a Wimbledon [contro Sam Querrey, ndr]. Quest’anno ci sono solo due settimane fra la finale del Roland Garros e l’inizio di Wimbledon, una situazione non proprio ideale perché si gioca su due superfici completamente diverse, quindi dovrò cercare di adattarmi il più rapidamente possibile”.

E proprio i Championships sono il prossimo obiettivo: “Ovviamente ora cercherò di godermi questa vittoria, e fra qualche giorno mi metterò a pensare a Wimbledon. Sono veramente contento che quest’anno si giochi a Londra, vista la cancellazione del 2020. Ho vinto le ultime due edizioni, quindi spero di poter estendere la striscia positiva. Mi piace l’erba, nel corso degli anni credo di essere migliorato nell’adattare il mio gioco alla superficie. Spero anche di poter traslare a Wimbledon la fiducia che ho in questo momento“.

Al di là di quanto potrà fare nel resto del 2021, Djokovic è ora ad un solo Slam da Federer e Nadal: “Non ho mai pensato che eguagliare i loro Slam fosse una mission impossible, anche se non ci sono ancora riuscito. Stanno ancora giocando benissimo entrambi, soprattutto Rafa, e tutti e tre possiamo ancora vincere a Wimbledon e negli altri Slam. Io continuerò a lottare e ad inseguire record, e allo stesso tempo a tracciare il mio percorso; tutti e tre abbiamo il nostro percorso”.

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Classifica ATP: Djokovic sempre più solo in vetta. Best ranking per Sonego e Musetti

Il serbo fa il vuoto anche nella Race per le Finals di Torino. Miglior classifica per Tsitsipas, Sinner esce dalla Top 20

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Novak Djokovic e Lorenzo Musetti - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

“Tutto ha il suo momento e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e uno per morire,…” ( Dal libro del Qoelet 3,1)

..e ci sarà probabilmente un tempo in cui Stefanos Tsitsipas festeggerà la conquista del suo primo major e Félix Auger-Aliassime del primo torneo in singolare.

Ma non oggi.

 

Oggi infatti sono Novak Djokovic e Marin Cilic a festeggiare: il primo a Parigi il suo diciannovesimo titolo dello Slam e il secondo a Stoccarda il diciannovesimo titolo in carriera, tre anni dopo l’ultimo conquistato sull’erba del Queen’s quando superò in finale proprio Djokovic.

LA TOP 20 ATP

Di seguito i primi venti giocatori al mondo subito dopo la conclusione del Roland Garros:

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1DjokovicSerbia12113 
2MedvedevRussia10143 
3NadalSpagna8630 
4TsitsipasGrecia79801
5ThiemAustria7425-1
6ZverevGermania7350 
7RublevRussia5910 
8FedererSvizzera5065 
9BerrettiniItalia4103 
10Bautista AgutSpagna31701
11SchwartzmanArgentina3105-1
12Carreno BustaSpagna2905 
13GoffinBelgio2830 
14ShapovalovCanada2780 
15RuudNorvegia26901
16MonfilsFrancia2568-1
17HurkaczPolonia25333
18RaonicCanada2473 
19GarinCile24314
20DimitrovBulgaria24323-3

Alcune osservazioni:

·         Stefanos Tsitsipas e Casper Ruud migliorano il proprio best ranking.

·         Bautista Agut scalza Diego Schwartzman dalla top 10.

·         Jannik Sinner esce dalle prime venti posizioni.

·         Djokovic sempre più simile al “viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich. I suoi avversari lo guardano con il binocolo dal fondovalle.

CASA ITALIA

È mancato l’acuto per definire trionfale la performance italiana a Parigi, ma in generale il coro se l’è cavata bene, grazie in particolare agli ottavi di finale di Lorenzo Musetti e Jannik Sinner ed ai quarti di Matteo BerrettiniHa steccato Lorenzo Sonego, dal quale a Parigi  abbiamo atteso invano la conferma dell’ottima performance romana. Nonostante la sconfitta al primo turno, Sonego ha comunque migliorato il suo best ranking così come ha fatto Musetti, che alla sua prima apparizione in un torneo dello Slam è arrivato alla seconda settimana ed agli ottavi si è preso il lusso di vincere due set contro Djokovic.

Si assottiglia di una unità la pattuglia degli italiani presenti tra i migliori 200 del mondo; Lorenzo Giustino – che nella precedente edizione del Roland Garros era giunto al secondo turno mentre quest’anno non ha superato le qualificazioni – è scivolato al numero 216.

Questi gli azzurri presenti nella Top 200 maschile:

ClassificaNomeVariazionePunti
9Berrettini 4103
23Sinner-42320
26Sonego22042
29Fognini 1843
61Musetti151120
82Mager5893
86Cecchinato-3878
88Travaglia-10870
90Seppi8856
97Caruso-15814
143Gaio-5523
160Giannessi-1441
165Fabbiano-1431
169Lorenzi-2428
195Marcora-2358

Questa settimana appuntamento al Queen’s per Berrettini, Travaglia, Fognini, Sinner e Sonego. Nessun italiano invece ad Halle, dove tornerà in campo Roger Federer.

RACE TO TORINO

Novak Djokovic opera il sorpasso su Stefanos Tsitsipas, che aveva iniziato il torneo da leader della classifica che tiene conto dei soli risultati del 2021. Con i 2000 punti di Parigi, Nole si prende la vetta anche nella Race to Torino.

A questa classifica verrà dedicato un articolo specifico, la cui pubblicazione è prevista per martedì.

RACE TO MILANO (NEXT GEN)

Dopo Carlos Alcaraz, un altro classe 2003 si affaccia nel tennis che conta, il danese classe 2003 Holger Rune, che da fine maggio ha raggiunto due finali consecutive a livello Challenger perdendo ad Oeiras IV prima di sollevare il trofeo a Biella VII – nella settimana appena passata si è invece ritirato durante il suo match di quarti di finale a Lione.

Al primo posto della classifica riservata ai migliori under 21 dell’anno troviamo sempre più solo Jannik Sinner; terzo Lorenzo Musetti. Questa la Race to Milan:

PosizioneGiocatoreNazionePuntiPosizione ATPClasse
1SinnerItalia1510232001
2Augier-AliassimeCanada825212000
3MusettiItalia801612002
4KordaUSA775522000
5AlcarazSpagna484782003
6CerundoloArgentina4211412001
7BrooksbyUSA3521502000
8BaezArgentina3211592000
9RuneDanimarca2262322003

BEST RANKING

I giocatori presenti nella Top 100 che questa settimana hanno migliorato la loro miglior classifica di sempre sono:

GiocatoreNazionePosizione
TsitsipasGrecia4
RuudNorvegia15
KaratsevRussia24
EvansGB25
SonegoItalia26
FokinaSpagna35
PaulUSA50
MusettiItalia61
AlcarazSpagna78

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