Laver Cup: Tsitsipas e Zverev implacabili, l'Europa dilaga

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Laver Cup: Tsitsipas e Zverev implacabili, l’Europa dilaga

Stefanos Tsitsipas piega in due set Nick Kyrgios. Alexander Zverev rintuzza gli attacchi di John Isner. Europa in vantaggio di sei punti

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Stefanos Tsitsipas - Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

EUROPA – RESTO DEL MONDO 7-1

Nonostante lo spettacolo e le emozioni non siano mancate all’inizio della seconda giornata della Laver Cup, il tabellone del punteggio mostra sempre più inesorabilmente la superiorità del Team Europe sopra quella del Team World. Con ogni vittoria che vale due punti nella giornata di sabato (varrà invece 3 punti nella giornata conclusiva) c’era la possibilità per la squadra rossa capitanata da John McEnroe di pareggiare l’1-3 di venerdì immediatamente al primo incontro, ma il n.3 e il n.4 del ranking ATP (rispettivamente Tsitsipas e Zverev) hanno fatto valere la loro superiore caratura allungando il vantaggio per la propria squadra.

S. Tsitsipas (EUR) b. N. Kyrgios (WOR) 6-3 6-4

 

La sconfitta nel doppio conclusivo nella prima giornata ha soltanto rallentato la corsa del Team Europe che sabato pomeriggio ha ripreso il suo impressionante ruolino di marcia con una vittoria piuttosto convincente da parte di Stefanos Tsitsipas che si è imposto in due set su Nick Kyrgios.

Troppo solido il greco da fondocampo per essere impensierito da Kyrgios, e soprattutto troppo efficace alla battuta per poter essere tenuto in una corsa alla pari nel punteggio: solamente sei punti ceduti da Tsitsipas sul proprio servizio nel primo set e mezzo, prima che l’unico vero sussulto del match infiammasse la folla del TD Garden, sempre pronta a rispondere con una standing ovation a ogni inquadratura di Roger Federer seduto a bordo campo con le sue stampelle a fianco di Andy Roddick con l’immancabile cappellino che gli copre metà viso. In vantaggio di un set e un break Tsitsipas ha dovuto affrontare l’inedita situazione di 0-40 e cinque palle break in totale in un game da 16 punti. Un paio di risposte sbagliate in quel contesto hanno forse impedito a Kyrgios di poter rimettere la partita in carreggiata ed eventualmente trascinare il match al tie-break decisivo, ma anche in questo momento di difficoltà Tsitsipas è sempre apparso estremamente in controllo del suo tennis. “Sono riuscito a entrare bene in partita e portare da subito l’inerzia del match dalla mia parte – ha spiegato Tsitsipas – servendo bene e creando parecchie chance sul mio servizio. Nick può inventarsi colpi e tattiche davvero inusuali in campo, e c’è il rischio di distrarsi. Sono stato bravo a rimanere disciplinato e concentrato sul mio tennis”.

Peccato perché sentivo che lo stadio era pronto per diventare parte del match – ha commentato invece Kyrgios – quando ho avuto le palle per il controbreak nel secondo set. Ma Stefanos ha giocato bene i punti importanti e io non sono riuscito a cogliere quelle opportunità. Grande sensazione comunque, la Laver Cup è sempre straordinaria per l’atmosfera che sa creare. Credo che questa manifestazione sarà importantissima per il tennis, soprattutto ora che Roger, Rafa e Nole si stanno per ritirare e conseguentemente molti fans abbandoneranno lo sport. La Laver Cup dà la possibilità ad altri giocatori di farsi conoscere, ha volte attira più attenzione di uno Slam, è davvero una grande competizione che per me è stata cruciale negli ultimi anni. È stata la volontà di essere parte della Laver Cup che mi ha spinto ad allenarmi più duramente di quanto non avrei fatto altrimenti”.

Nick Kyrgios – Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

A Zverev (EUR) b. J. Isner (WOR) 7-6(5) 6-7(6) 10-5

Un’altra grande partita di questa Laver Cup che non smette di regalare emozioni nonostante il favore del pronostico e il punteggio indichino Team Europe come quello largamente più forte. John Isner, dopo aver guidato la rimonta nel doppio nella prima giornata, ha provato nuovamente a strappare la vittoria con il suo approccio “avanti tutta”, ma non ha potuto nulla contro uno Zverev in grande spolvero, che ha vinto l’80% di punti sul suo servizio nel corso di un match durato più di due ore ed ha messo a segno 37 vincenti contro solamente 8 errori gratuiti. Davvero troppo per Isner che è riuscito a rispondere più del solito grazie alle condizioni di gioco molto lente, ma che non è riuscito a prolungare al super tie-break lo stato di estasi che gli aveva consegnato il secondo set ed aveva fatto andare in visibilio i 20.000 di Boston.

Primo set dominato dai servizi, con entrambi i protagonisti ben oltre il 70% di prime palle e con elevatissime percentuali si realizzazione sulla prima. Il conseguente tie-break è stato deciso da un paio di punti, due risposte basse nei piedi di Zverev su un paio di serve and volley di Isner che è stato messo in condizione di sbagliare la prima volée lasciando via libera al tedesco.

Anche nel secondo set la differenza è stata pochissima: Isner ha continuato ad andare all’arrembaggio sulla rispostaa ogni occasione possibile, ma è stata la scelta della parte giusta su un “rigore” di rovescio di Zverev sul 6-6 che gli ha permessodi infilare il passante di rovescio e poi chiudere con un ace centrale.

Nella bolgia del TD Garden, però, Zverev ha mantenuto la calma, andando subito in vantaggio di un minbreak (3-2) e non mollando più il vantaggio fino alla fine del match che, dopo 2 ore e 20 minuti di gioco, ha portato il Team Europa in vantaggio per 7-1.

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ATP Vienna: il toro Alcaraz incorna un generoso Murray

Continua la corsa a Vienna dello spagnolo Carlos Alcaraz che non fa sconti e si prende la rivincita sullo scozzese Andy Murray

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Carlos Alcaraz (ESP) - Vienna 2021 (© e-motion/Bildagentur Zolles KG/Christian Hofer).

C. Alcaraz b. [WC] A. Murray 6-3 6-4

Altro britannico per il giovane spagnolo, che dopo essersi sbarazzato dell’attuale numero 2 Daniel Evans, si trova ora a giocare, anche se fa strano a dirsi, con Gran Bretagna 3, ovver Sir Andy Murray. Per lo spagnolo si tratta di vendicare la sconfitta patita a Indian Wells un paio di settimane fa, proprio per mano dello scozzese. Alcaraz parte favorito, ma mai dare per battuto in partenza Murray, che qua a Vienna è ancora imbattuto (vincitore nel 2014 e nel 2016) e che lunedì a sorpresa ha portato a casa lo scalpo di Hurcacz.

Un match sfibrante, che nelle prime fasi del primo set è stata un’autentica battaglia con Alcaraz dato per favorito, sia in funzione del ranking che per la maggiore freschezza; diamo solo alcuni numeri per dare la dimensione dell’intensità a cui abbiamo assistito nei primi 5cinque giochi, una media di 8 minuti per game, con i due che sono andati complessivamente 13 volte ai vantaggi. Una braccio di ferro clamoroso che vede prevalere alla fine lo spagnolo che finisce per filare via e chiudere il primo set 6-3 con un doppio break di vantaggio.

 

Secondo set in cui Murray riesce a risollevare la china e a mettersi in scia al giovane spagnolo, che poi produce il massimo sforzo con soluzioni di tigna (come il lob a pelo soffitto dello stadio che rimane in campo) e l’attacco a rete a seguire la risposta sulla seconda dello spagnolo che lo portano a conquistare addirittura a zero il break per il 2-1 Gran Bretagna.

Il murciano però non ci sta e come in una corrida carica a testa bassa con soluzioni sublimi (come il dritto a sventaglio al volo che pizzica la riga) e sciagurate (come lo smash a rimbalzo comodissimo che sparacchia fuori). Qui però il sapiente torero scozzese tira fuori il meglio dalla sua mano educata con un pallonetto in allungo e una deliziosa demi-volée smorzata di rovescio su una passante velenoso dello spagnolo (a proposito, il ragazzo oltre a menare dimostra anche una bella sagacia, confermando quanto visto lunedì con Evans; quando è in difficoltà il ragazzo è capace di proporre passanti complicati, che finiscono sulle stringhe del proprio avversario).

La battaglia va avanti quindi anche nel secondo set, con Murray che deve continuare a rispondere alle domande che gli presenta Alcaraz. Impressionante anche dall’alto della tribuna media constatare come viaggi la palla dell’iberico, anche se ovviamente andrebbe vista da bordo campo, come negli allenamenti. E con queste bordate Murray gioca in difesa come meglio riesce, e qua si vede il fatto che nelle ultime settimane sta trovando il ritmo partita: sicuramente non sarà la versione de luxe del 2016, ma almeno lo scozzese sente gli scambi e si muove in maniera più che adeguata. Ogni game di Murray è una lotta con palle break e tante spallate ai vantaggi, che riesce a salvare in qualche modo, fino all’ottavo game, dove finisce per crollare anche mentalmente (si veda in particolare un sanguinoso errore dello scozzese in uscita dal servizio e la penuria di prime palle nel game). Alcaraz così prende il comando delle operazioni e allo scoccare delle due ore si porta sul 5-4. Tutto all’attacco lo spagnolo anche nel successivo game di servizio di Murray (clamoroso un dritto d’attacco su una palla tagliata velenosissima di Andy) e a seguire un dritto in corsa vincente a tutto braccio dopo uno scambio da 24 colpi, che gli procura match point e poco dopo la partita, con l’ennesima risposta aggressiva che Murray non riesce a gestire.

Match insomma bellissimo ed estremamente combattuto, in cui però va fatto notare come per la seconda volta Alcaraz conceda parecchio sul proprio servizio: lunedì con Evans sono state ben 7 le palle break concesse; oggi nel solo primo set sono state 9 quelle concesse a Murray (saranno 10 in totale a fine partita). Un dato che si spiega con la scarsa incisività questi giorni con la prima di servizio da parte dello spagnolo (oggi addirittura 60% di successo sulla seconda, che è un ottimo dato, e 59% sulla prima, dato quest’ultimo che in queste condizioni di gioco di solito è ampiamente deficitario…); è chiaro che se il ragazzo riuscirà a migliorare il servizio (vi ricordate ad esempio un certo maiorchino come ha migliorato il servizio nel corso degli anni) allora saranno guai seri per il resto del circuito.

In termini di shot selection partita quasi a specchio, con Alcaraz che si è dimostrato disponibile a mantenere per larghi tratti la partita sulla diagonale di rovescio.

Lo scozzese ha cercato così di manovrare con giudizio, cercando di evitare di rimanere invischiato in palleggi troppo lunghi che spesso premiavano il suo avversario, ma non è bastato, contro l’aggressività tattica e l’esuberanza fisica del suo avversario.

Nell’intervista post partita lo spagnolo ha confermato di aver giocato a tutta cercando di non lasciare giocare Murray e cercando di essere il più possibile aggressivo. La differenza con Indian Wells è che stavolta non era la prima volta e il ragazzo sapeva cosa aspettarsi (c’era anche un discorso di emozione probabilmente, visto che in spagnolo ha detto che lo aveva visto un milion de veces, però solo in tv). Prossimo match con Berrettini – giocatore che lo spagnolo ovviamente rispetta molto, ben diverso come stile da Murray. Curiosamente poi, ma neanche tanto visto il gioco aggressivo dello spagnolo, il ragazzo ha affermato di non avere problemi con i campi rapidi, e anzi di gradirli, come sta avvenendo questa settimana

A seguire poi è arrivato Murray in sala stampa (pardon, nella stanza virtuale su zoom), nel quale si è detto dispiaciuto di essersi lasciato sfuggire il secondo set, dove il livello era un po’ sceso rispetto all’inizio spettacolare del primo. In ogni caso abbiamo visto parecchio bel tennis. “È stato sicuramente un match fisico, – ha spiegato l’ex n.1 del mondo – e nell’arena faceva veramente caldo, di solito indoor non è così; ma quando si giocano scambi e game come quelli che abbiamo giocato nel primo set il caldo diventa un fattore, in quanto fisicamente diventa complicato. Carlos è un gran ribattitore e il suo servizio non è definitivo, per cui gli scambi sono molti lunghi e lui ha fatto veramente pochi gratuiti, specie considerando la potenza dei suoi colpi; io avrei potuto e dovuto fare meglio, in quanto ho avuto le occasioni“.

Per quel che riguarda il resto della stagione – ha continuato Murray – sicuramente Stoccolma, e a Parigi Bercy è probabile che possa ricevere una wild card. La Davis non è una cosa che metto in conto, al momento direi di no, perché vorrei una off season come si deve. Sebbene il mio tennis stia migliorando, credo di aver bisogno di 3-4  settimane per sistemare con calma il mio gioco. E giocando in Davis Cup non potrei farlo. Infine credo che nel giro di qualche mese riuscirò a mettere insieme dei buoni risultati e risalire in classifica. Credo che se riesco ad essere un po’ più consistente e cinico comincerò a vincere e ad avere delle buone strisce. I sorteggi poi contano, e qua il tabellone era durissimo. Rispetto al futuro infine è qualcosa a cui non sto pensando parecchio, ho buttato Hurcacz che ha fatto semi a Wimbledon, Alcaraz ha fatto bene allo US Open, credo di poter ripetere delle buone prestazioni guardando a quei match. E so che posso giocare meglio“.

Infine tornando ad Alcaraz : “Credo che sicuramente abbia il potenziale potrebbeer diventare un campione Slam, ma non lo conosco, non ci lavoro tutti i giorni: il suo team e il suo coach che lo vedono tutti i giorni possono rispondere meglio di me, anche se per un diciotenne ha già un’ottima base, con pochi buchi“.

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WTA Cluj-Napoca 2: Halep avanti in scioltezza

Simona domina 6-1 6-2 il derby con Ruse e sfiderà Gracheva. Esordio agevole anche per Kontaveit contro Krunic

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Simona Halep - Cluj Napoca 2021 (foto Twitter @Transylvaniaopn)

Tutti incontri abbastanza a senso unico in questo mercoledì al Transylvania Open. Spicca la vittoria all’esordio di Simona Halep che si è aggiudicata il derby contro Elena Gabriela Ruse con un inequivocabile 6-1 6-2. Troppa la differenza nello scambio tra le due giocatrici con la più blasonata delle due che ha fatto suo il match in un’ora e 15 di gioco. Al secondo turno sfiderà Varvara Gracheva. Avanti senza problemi anche Anett Kontaveit, fresca vincitrice della Kremlin Cup di Mosca. L’estone ha superato Aleksandra Krunic 6-3 7-5, accusando un singolo passaggio a vuoto a metà del secondo set quando si è lasciata riprendere sul 4-4 con un controbreak a zero. Anett ha comunque prontamente ripreso in mano le operazioni e chiuso la partita senza ulteriori patemi. La sua prossima avversaria sarà Alison Van Uytvanck.

Si sono invece già qualificate per i quarti di finale Anhelina Kalinina e Lesia Tsurenko. La prima ha rifilato un doppio 6-2 a Ana-Lena Friedsam, mentre l’ucraina ha domato in due set le resistenze di Anastasia Gasanova (6-2 7-5).

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ATP Vienna, il programma di giovedì 28 ottobre: Sonego e Sinner in campo nel pomeriggio

Jannik Sinner secondo match sul centrale (ore 16 circa) contro Dennis Novak. Lorenzo Sonego cercherà di fermare Casper Ruud (ore 15 circa) sul #glaubendich

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Gael Monfils (FRA) - Vienna 2021 (© e-motion/Bildagentur Zolles KG/Christian Hofer).

Si completano gli ottavi di finale all’Erste Bank Open di Vienna, con tre dei pretendenti agli ultimi posti per le Nitto ATP Finals di Torino ancora in corsa. Inizierà Cameron Norrie alle 13 sul campo #glaubendich contro il canadese Felix Auger Aliassime, poi a seguire ci sarà Casper Ruud che se la vedrà con il nostro Lorenzo Sonego.

Sonego potrebbe “fare gioco di squadra” vincendo il suo match perchè in quel modo aiuterebbe Jannik Sinner a raggiungere il norvegese in graduatoria. Sinner sarà sul campo centrale contro la wild card austriaca Dennis Novak, vincitrice al primo turno del nostro Gianluca Mager.

Le prime due teste di serie, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev, saranno impegnate nella sessione serale non prima delle 17.30.

 

Questo il programma completo (cliccare l’icona in alto a destra per ingrandire l’immagine)

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