Se n'è andato il Prof. Parra, Italia con lutto al braccio

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Se n’è andato il Prof. Parra, Italia con lutto al braccio

Il mondo sportivo italiano perde uno dei suoi chirurghi più professionali e innovativi

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Pier Francesco Parra

Pier Francesco Parra si è spento all’età di 64 anni e con lui se ne va uno dei membri cardine della nazionale italiana di tennis, che sotto il ruolo di medico ha vissuto molti anni a stretto contatto con i tennisti azzurri. Suoi erano gli interventi immediati per curare traumi, edemi, lesioni muscolari, microfratture, e il suo rapporto con gli altri membri della squadra erano sempre accompagnati dal sorriso. Le sue abilità venivano applicate anche al di là del tennis e tra le altre cose ha lavorato all’interno del mondo dalla pallacanestro, della pallavolo e dalla Juventus calcio. Oggi l’Italia di Sinner e Sonego scenderà in campo a Torino contro la Croazia con il lutto al braccio, per commemorare il grande lavoro e il grande sostegno profuso durante la sua vita dal Professor Para.

La notizia rilasciata dal sito della Federazione Italiana Tennis, è accompagnata da una breve biografia di Parra: nato a Grosseto il 5 agosto 1957, si era laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Pisa con il massimo dei voti, specializzandosi in Chirurgia Generale e in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso all’Università di Pisa. Quindi si era perfezionato in Laserchirurgia a Tolosa, in Francia, e si era indirizzato decisamente in quella branca come testimoniano le oltre 150 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali. È stato il primo ad introdurre in Italia i laser chirurgici all’argon, il gas verde che veniva utilizzato solo nelle terapie vascolari. Illuminato dall’ideale della stessa luce: Non riesco ad immaginarmi qualcosa di più triste del buio, infatti l’uomo ha sempre cercato la luce, e ogni ispirazione e sensazione profonda è di solito abbinata proprio alla luminosità”. Nel 2014 in occasione della presentazione di un suo libro scritto in collaborazione con Angelo Mancuso, capufficio stampa FIT, era stato intervistato dal direttore Scanagatta. Ma prima di allora il professor Parra aveva collaborato anche con Ubitennis all’interno di una sua rubrica.

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Australian Open, Vanni Gibertini e Ubaldo Scanagatta parleranno di Berrettini-Nadal a RAI Radio 1 Sport

Vanni interverrà il 27 gennaio alle 17:35, il direttore Scanagatta il 28 gennaio alle 11:30 per parlare del risultato della semifinale

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2022 AUSTRALIAN OPEN, Matteo Berrettini (ITA), Photo © Ray Giubilo

Siamo ormai prossimi alla semifinale fra Matteo Berrettini e Rafael Nadal all’Australian Open 2022, in programma il 28 gennaio alle 4:30. Si tratta di una prima assoluta per il tennis maschile italiano, e non è quindi una sorpresa che la performance del N.7 ATP sia finita sulle prime pagine degli organi d’informazione.

Proprio per questo motivo, era naturale che ci si rivolgesse a chi segue il tennis su base un pochino più frequente. RAI Radio 1 Sport si è quindi rivolta alla redazione di Ubitennis per un commento pre- e post-partita, con le seguenti modalità:

  • Il vicedirettore Vanni Gibertini interverrà a “Tempi Supplementari” verso le 17:35 del 27 gennaio
  • Il direttore Ubaldo Scanagatta invece sarà di scena verso le 11:30 a “Palla al Centro” il 28 gennaio

Oltre che via radio, le loro parole si potranno ascoltare anche in streaming, a questo link: Rai Radio1 Sport | Canale | RaiPlay Sound. Vi aspettiamo!

 

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Australian Open

Australian Open, Swiatek: “Collins ha giocato un gran tennis, vedremo che farà Barty contro di lei”

La giocatrice polacca riconosce i meriti dell’avversaria che le ha impedito l’accesso in finale. E sottolinea: “Sembra che io abbia ritrovato la gioia di stare nel tour”

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Iga Swiatek - Adelaide 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)

Iga Swiatek esce sconfitta senza appello dalla semifinale dell’Australian Open 2022. L’ex campionessa del Roland Garros non ha certo ottenuto contro Danielle Collins il risultato che si aspettava, vedendo terminare il proprio torneo ad un passo dalla finale.

Un 6-4 6-1 netto quello inflitto dall’americana, che lascia certamente dei rimpianti nella giocatrice polacca, ma anche la consapevolezza di aver meritato la sconfitta contro un’avversaria superiore in questa circostanza. “Di sicuro non sono felice per il risultato di oggi, ma so che Danielle ha giocato un tennis fantastico” – ha dichiarato Swiatek nella conferenza stampa post partita – “É difficile fermare un’ avversaria che sta giocando così. Ho provato a trovare delle soluzioni e, se avessimo avuti più scambi prolungati, sarebbe stato più semplice per me. Lei ha vinto la partita sul servizio e con le risposte“.

Swiatek resta comunque soddisfatta del percorso fatto a Melbourne Park. Una campagna australiana che l’ha portata a soli venti anni alla seconda semifinale Slam in carriera – la prima sul cemento dopo quella di Parigi 2020 culminata poi con il successo finale – e al best ranking al n.4. “Di sicuro sono fiera di me, perché la mie partite contro Sorana (Cirstea negli ottavi ndr.) e Kaia (Kanepi ai quarti ndr.) sono state molto intense e penso di averle vinte con il cuore, quindi ho dato molto“.

 

Di seguito la conferenza stampa integrale.

D: Tutti sanno quanto Collins sia aggressiva e quanto lei cerchi di prendere il comando. All’inizio della partita in TV hanno mostrato una grafica che segnalava la sua velocità media con il rovescio nel torneo e poi contro di te, e lei stava colpendo con il suo rovescio in quantità notevolmente maggiore contro di te. Mi chiedevo solo, eri preparata per questa aggressività? Perché, sì, lei stava davvero puntando su questo.

Swiatek: “Ero preparata per il suo gioco aggressivo, ma penso che siano stati i colpi più veloci che io abbia mai affrontato in una partita. Di sicuro in allenamento ho colpito forse alla stessa velocità, ma nelle partite è diverso perché i giocatori non vogliono prendere così tanti rischi. Ma sembrava per lei che non fosse nemmeno rischioso perché stava giocando sotto controllo. Sono impressionata e ho grande rispetto per lei perché sta giocando un grande torneo. Sono solo curiosa di come sarà in finale, la guarderò di certo e imparerò“.

D: Hai giocato una partita molto faticosa ieri e ovviamente non hai avuto molto tempo per recuperare per la semifinale di oggi. Dal punto di vista delle energie, come ti sei sentita a giocare oggi?

Swiatek: “Di sicuro il mio corpo era dolorante, ma non è una cosa negativa perché sono abbastanza abituata a questo. Durante la pre-season mi alleno sempre e il mio corpo si stanca. A volte mi sento addirittura meglio fisicamente quando il mio corpo non è al massimo. Forse sono stata un po’ meno reattiva oggi ma lei stava giocando molto velocemente, quindi non userò molti condizionali perché non so come sarebbe andata in altre circostanze. Mentalmente penso che fossi nel giorno migliore“.

D: Specialmente nel secondo set Collins ha messo 13 vincenti e soltanto due errori non forzati, quindi lei stava avendo semplicemente una giornata fantastica. Quanto velocemente dopo la partita puoi fare un passo indietro e accettare questa cosa?

Swiatek: “Ho già accettato questa cosa durante il match in un certo senso, non accettavo di perdere ma ho accettato il fatto che lei potesse giocare un grande match perché ho sentito le sue palline sulla racchetta ed erano veramente forti. Non voglio concentrarmi sul gioco dell’avversaria. Provo solo rispetto per la sua partita di oggi, so che ha giocato una partita perfetta e sono cose che capitano. Anche io posso giocare una partita perfetta, sai? Di sicuro non è il caso di oggi ma è successo in passato e spero accada di nuovo in futuro“.

D: Hai detto che non vedi l’ora di guardare la finale. Cosa ti aspetti? Hai giocato contro Barty in precedenza e hai visto quanto bene sta giocando qua, e lo stesso per Collins. Se dovessi vestire i panni di un’analista per un secondo, come valuteresti la finale?

Swiatek: “É difficile pronosticare, perché Ash sta giocando diversamente rispetto ad ogni altra giocatrice e può rallentare lo scambio anche quando qualcuno sta giocando molto velocemente. Sono solo curiosa. Lei è la n.1 quindi penso abbia maggiori possibilità di trovare soluzioni per il gioco di Danielle rispetto a me. Lei ha molta più esperienza e se lo farà, voglio imparare da questo e vedere cosa avrà fatto“.

D: Riguardo Danielle, la cosa di cui tutti parlano è la sua intensità sul campo. Lei gioca probabilmente con più intensità di qualsiasi altra giocatrice. Cosa si prova a vedere un tale livello di intensità dall’altra parte della rete?
Swiatek: “Non mi interessa molto ovviamente. Non so come le altre giocatrici vedano ciò, ma io ero solo concentrata sulla partita e non ho nemmeno notato che non si sedeva ai cambi di campo. Di sicuro l’energia sul campo potrebbe influenzare il gioco, ma non è stato così oggi”.

D: Oggi giornata difficile, ma hai fatto un grande torneo. Hai iniziato la stagione e le tue due sconfitte sono arrivate contro giocatrici che giocheranno la finale sabato. Quale insegnamento ti porti dietro? Cosa hai imparato da questo inizio dell’anno?

Swiatek: “Di sicuro non devo giocare un tennis perfetto per vincere le partite, anche sul cemento. Questo è il mio miglior risultato sul veloce oltre alla vittoria ad Adelaide. Quindi questo è positivo perché ho sempre voluto migliorare su questa superficie. Mi piace il fatto che ho vinto contro Sorana e Kaia sia fisicamente che mentalmente e ho messo il cuore sul campo, che è una grande cosa. Sono piuttosto contenta di essere capace di giocare aggressiva ed essere pronta anche sul veloce“.

D: Sei stata sfortunata oggi. Hai un po’ toccato il tuo aspetto mentale in questo inizio dell’anno. Hai parlato prima dell’inizio del torneo di come volessi trovare piacere dal giocare a tennis e come mantenere quella gioia. Senti che hai ancora questo piacere dopo tutti gli sforzi che stai facendo sul campo?

Swiatek: “Sì, di sicuro. Gli ultimi due tornei sono stati più gratificanti degli ultimi mesi della scorsa stagione. La mia attitudine verso lo stare nel tour è cambiata, ma vedremo se la manterrò perché ora come ora è abbastanza presto per dirlo. Se riuscirò a mantenere questa positività avrò più energie alla fine della stagione“.

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Australian Open

Australian Open, Keys: “Con Barty è durissima, sta giocando troppo bene. Lascio Melbourne col sorriso”

Le parole della statunitense dopo la semifinale: “Rispetto al passato, ora voglio divertirmi in campo “

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Madison Keys - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Nonostante la sconfitta in semifinale contro una perfetta Ashleigh Barty, Madison Keys lascia Melbourne col sorriso, avendo ritrovato ottime sensazioni in campo e avendo vinto 11 match sui 12 disputati dall’inizio della stagione 2022. L’americana ha vinto infatti il torneo WTA 250 di Adelaide 2, suo sesto titolo finora in carriera.

Ovviamente sono deluso da come sia andato il match“, ammette Madison nella conferenza post partita, “ma, dopo l’anno complicato che ho avuto, sono molto contenta della mia estate australiana. La cosa più importante di questo periodo in Australia è l’aver disputato così tanti match e averli superati; l’aver cominciato l’anno nel modo giusto e l’aver preso fiducia per l’anno che mi aspetta“.

Com’è, ora, giocare contro Ashleigh Barty?È dura. Sta giocando incredibilmente bene. Hai un piano di gioco nella testa ma lei esegue tutto alla perfezione e serve benissimo, quindi non ci sono punti che ti arrivano con il suo servizio. Il suo slice arriva molto basso e profondo. Sta giocando un tennis davvero ottimo. E poi è così concentrata. Abbiamo giocato insieme alcune volte ma questa è certamente quella in cui ha giocato meglio“.

 

E com’è ora Ash rispetto a quando Madison l’ha incontrata a Parigi e Barty vinse il titolo?Penso che ora sia ulteriormente migliorata. È più precisa nel servizio, ha migliorato anche il dritto, e hai la sensazione di non poter prendere ritmo. E il suo rovescio ti arriva tra le stringhe, sulla linea di fondo. Cosa ho imparato di più dopo l’Australian Open? Che devo divertirmi in campo. Alla fine della giornata, devo essere contenta per quello che sto facendo e non devo mettermi pressione“. Ritornando ad Ashleigh, “sembra davvero riuscirle tutto bene. È molto concentrata e quando la si vede giocare, sembra essere in totale controllo“.

Il tennis femminile sta riscontrando una sempre maggiore popolarità… “Penso che ci siano grandi donne nel tennis che stanno rendendo sempre più popolare il nostro sport, Naomi, Coco, Ashleigh, e poi ci sono così tante giovani tenniste che stanno facendo ottime cose, questo fa sì che il tennis sia sempre più seguito e credo che tale popolarità continuerà a crescere“.

Nei prossimi programmi per Madison ci saranno i tornei in “Messico, poi Indian Wells, Miami, Charleston”. Con un inizio di stagione così, possiamo aspettarci grandi cose da lei.

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