Ranking ATP: Carlos Alcaraz sale al 4° posto. Debutto in top 30 per Lorenzo Musetti

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Ranking ATP: Carlos Alcaraz sale al 4° posto. Debutto in top 30 per Lorenzo Musetti

Agamenone vicinissimo alla Top 100, Zeppieri sale di 32 posizioni, crescono Brancaccio e Vavassori: il tennis italiano sta bene, e nella Race to Milano…

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Lorenzo Musetti - Amburgo 2022 (foto Twitter @ATPTour_ES)
 
 

“Sempre cambiare una strategia perdente, mai cambiarne una vincente” (Bill Tilden).

Carlos Alcaraz ha evidentemente fatto propria la seconda parte del monito del grande Bill e, dopo la sconfitta subita contro Lorenzo Musetti in finale ad Amburgoha concesso il bis ad Umago contro Jannik Sinner; esattamente come sette giorni fa anche in questa circostanza il giovane spagnolo è così riuscito a progredire di una posizione nella classifica mondiale che lo vede ora quarto davanti a Stefanos Tsitsipas; ancora tre finali perse contro altrettanti italiani e il primo posto sarà statisticamente suo.

Nelle zone altissime del ranking ATP segnaliamo ancora la discesa al settimo posto di Casper Ruud, che viene rimpiazzato al sesto da Novak Djokovic; in quelle alte il sorpasso di Cameron Norrie ai danni di Taylor Fritz e l’ascesa dal ventesimo al diciottesimo posto di Roberto Bautista Agut, fresco vincitore del torneo di Kitzbuhel.

 

LA TOP 20

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDifferenza
1MedvedevRussia7625 
2ZverevGermania6850 
3NadalSpagna6165 
4AlcarazSpagna50451
5TsitsipasGrecia5000-1
6DjokovicSerbia47701
7RuudNorvegia4685-1
8RublevRussia3575 
9Auger-AliassimeCanada3445 
10SinnerItalia3395 
11HurkaczPolonia3015 
12NorrieGBR28931
13FritzUSA2825-1
14BerrettiniItalia2430 
15SchwartzmanArgentina2245 
16CilicCroazia2085 
17OpelkaUSA2010 
18Bautista AgutSpagna18502
19DimitrovBulgaria1730-1
20MonfilsFrancia1615-1

Alle spalle di Gael Monfils troviamo, al 21esimo posto, il fresco vincitore del torneo di Atlanta, Alex de Minaur.

CASA ITALIA

La seconda metà del mese di luglio 2022 resterà impressa a caratteri cubitali nell’album di famiglia del nostro tennis maschile; come scritto in apertura di articolo alla vittoria ad Amburgo di Musetti ha fatto seguito quella di Sinner ad Umago a cui si è aggiunta quella ottenuta in doppio dalla coppia Fognini e Bolelli nella medesima località. Umago ha altresì tenuto a battesimo il debutto ad alto livello di Giulio Zeppieri e Franco Agamenone, entrambi semifinalisti del torneo. A questa settimana trionfale ha dato un contributo anche Raul Brancaccio, che ha conquistato il Challenger di San Benedetto del Tronto battendo in finale Andrea Vavassori; grazie a questa finale Brancaccio sale al n.202 e Vavassori guadagna 35 posizioni e si porta a sole 5 dalla top 200; quasi altrettanto impressionanti i progressi in classifica di Agamenone e Zeppieri, come si vede nella sottostante tabella. Debutto in top 30 per Lorenzo Musetti.

ClassificaNomeVariazionePunti
10Sinner 3395
14Berrettini 2430
30Musetti11297
55Fognini-1811
56Sonego2810
108Agamenone28500
136Zeppieri32407
138Cobolli-5401
140Cecchinato11399
147Passaro-3385
165Mager-15321
168Nardi-1316
173Darderi13310
174Pellegrino7306
176Travaglia-21302
179Seppi1297
191Arnaboldi7278
192Bonadio-2277

NITTO ATP FINALS: RACE TO TORINO

Sono rimaste immutate rispetto a sette giorni fa le posizioni dei migliori tennisti della stagione.

I 250 punti conquistati ad Umago permettono però a Sinner di accorciare sensibilmente le distanze rispetto ai giocatori che lo precedono.

PosizioneGiocatoreNazionePuntiClassifica ATP
1NadalSpagna56203
2AlcarazSpagna42704
3TsitsipasGrecia40105
4RuudNorvegia33157
5ZverevGermania27002
6MedvedevRussia25751
7RublevRussia24158
8Auger-AliassimeCanada23859
9FritzUSA206013
10DjokovicSerbia19706
11HurkaczPolonia189011
12BerrettiniItalia184514
13SinnerItalia168010

NEXT GENERATION: RACE TO MILANO

Non fatichiamo ad immaginare il presidente della FIT che – leggendo l’attuale classifica dei migliori under 21 al mondo – si commuove sino alle lacrime.

E con ottime  ragioni; sono infatti 7 i nostri rappresentanti presenti all’interno delle prime 15 posizioni di questa speciale classifica che  funge da cartina tornasole dello stato di salute del tennis maschile italiano, che possiamo definire in un solo modo: eccellente.

PosizioneGiocatoreNazionePuntiNato nelClassifica ATP
1AlcarazSpagna427020034
2SinnerItalia1680200110
3MusettiItalia1141200230
4RuneDanimarca953200328
5DraperGBR565200181
6LeheckaRep. Ceca512200165
7NakashimaUsa437200161
8TsengTaipei403200184
9StrickerSvizzera3742002126
10PassaroItalia3652003147
11MisolicAustria3162001137
12ZeppieriItalia2852001136
13CobolliItalia2612003138
14NardiItalia2342002168
15MaestrelliItalia2332002205

L’austriaco Filip Misolic grazie alla finale di Kitzbuhel fa un balzo in avanti di 9 posti.

BEST RANKING

La prima settimana di agosto vede 16 tennisti presenti in top 100 celebrare il loro best ranking; tre di essi (Wolf, Varillas e Lestienne) festeggiano anche il debutto in top 100.

GiocatorePosizioneNazione
Alcaraz4Spagna
Musetti30Italia
Baez31Argentina
Cressy32Francia
Griekspoor44Olanda
McDonald48USA
Monteiro62Brasile
Dellien64Bolivia
Halys73Francia
Draper81GBR
Tseng84Taipei
Cachin87Argentina
Lestienne90Francia
Galan95Colombia
Varillas97Perù
Wolf99USA

Juan Pablo Varillas è il quinto giocatore peruviano a ottenere questo risultato dopo Horna, Yzaga, di Laura e Arraya.

Qualche lettore sa però dirci – risultati alla mano – il nome del più forte tennista di origine peruviana di tutti i tempi?

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ATP Montreal: un opaco Berrettini si arrende subito a Carreno Busta

Matteo Berrettini esce al primo turno del Masters 1000 di Montreal. “Non c’era nessun aspetto del mio gioco a cui potessi attacarmi”. Prima di andare a Cincinnati alcuni giorni di pausa

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Matteo Berrettini - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

P. Carreno Busta b. [11] M. Berrettini 6-3 6-2 (da Montreal, il nostro inviato)

Non sappiamo se Matteo Berrettini sia meteoropatico o meno, certo è che la versione del suo gioco fatta vedere in questo primo turno dell’Omnium Banque Nationale di Montreal assomigliava molto al cielo che negli ultimi due giorni ha ricoperto la città canadese: grigio, cupo, freddino e senza mai un bagliore che possa dare speranza di un miglioramento.

Berrettini è mestamente uscito dal torneo quasi prima di entrarci, forse sorpreso dal repentino cambio di condizioni climatiche, dopo essersi allenato per diversi giorni a Montreal in una calura quasi caraibica. “Forse è stata la partita più brutta che abbia mai giocato” ci ha detto Matteo a caldo subito dopo essere uscito dal Court Rogers e trasportato all’ingresso degli spogliatoi dalle “golf cart” della sicurezza. “Ci sono giornate buone e giornate meno buone e oggi davvero è stata una giornata pessima. Non c’era alcun problema in particolare, solo non ho trovato alcun aspetto del mio gioco a cui potermi attaccare”.

 

Le statistiche del servizio descrivono perfettamente la partita: solo due punti su tre sulla prima, addirittura uno su quattro sulla seconda, per quella che dovrebbe essere l’arma principale di Berrettini. Ben 30 gli errori gratuiti per Matteo, più della metà dei quali con il diritto che però gli ha dato soltanto 8 punti vincenti.

Il match sicuramente non era semplice: Carreno Busta è un avversario particolarmente tosto su questa superficie, e non era stato certo un sorteggio benevolo quello che l’aveva opposto a Berrettini al primo turno. Ci può sicuramente stare la sconfitta, ma il modo in cui è arrivata è abbastanza sorprendente.

E dire che la partita era iniziata in maniera equilibrata: negli scambi da fondo gli errori arrivavano sia da una parte sia dall’altra. D’altro canto non è semplice giocare subito bene in una partita ripetutamente ritardata, giocata sotto le luci artificiali nonostante fosse da poco passato mezzogiorno e con una temperatura di circa 16 gradi. Berrettini ha dovuto salvare due palle break nel primo turno di battuta, ma poi si era stabilizzato sul suo solito rendimento, arrivando un paio di volte a 30 sul servizio dell’avversario, ma non riuscendo mai a lasciare un vero graffio nel match. Il rumore della palla sul suo diritto era molto meno pulito del solito, le traiettorie erano spesso erratiche e la fiducia di forzare una delle sue armi principali faticava ad arrivare.

Sul 3-4 del primo set l’inizio del tracollo: un turno di battuta perduto a zero dava a Carreno Busta il via libera per conquistare il primo parziale; poi all’inizio del secondo Berrettini riusciva a salvare in qualche modo il suo primo game di servizio annullando due palle break con due belle battute, ma il turno seguente veniva ceduto ancora a zero, e da quel momento forse se ne andava anche la voglia di rimanere attaccati a una partita per la quale sentiva di non avere le energie.

È stato un anno molto complicato il mio – ha continuato Berrettini nel nostro colloquio post match – ho dovuto affrontare tante situazioni, e anche se in effetti ho giocato molto poco, ho comunque speso tante energie nervose e oggi mi sentivo davvero stanco. Per fortuna ci saranno altre partite, altri tornei, ora ho bisogno sicuramente di uno-due giorni di riposo e poi decideremo con il mio team se rimanere qui ad allenarmi oppure andare subito a Cincinnati”.

Oltre alla innegabile giornata storta, probabilmente la sconfitta odierna è da imputare anche a un periodo non semplice a livello mentale vissuto da Berrettini a causa del forzato ritiro da Wimbledon, dove era tra i favoriti e al quale era arrivato vincendo due tornei consecutivi. Queste delusioni possono richiedere periodi di tempo più o meno lunghi per essere completamente metabolizzate, e forse Matteo non è ancora pronto per guardare quanto è successo nello specchietto retrovisore.

Ma nel tennis che non si ferma mai un altro torneo è sempre dietro l’angolo: il Western&Southern Open di Cincinnati comincerà tra pochi giorni, e per Berrettini rappresenterà l’occasione di ritornare al suo abituale rendimento in una situazione ambientale (campi veloci e gran caldo) che sembrano essere quelle più adatte alle sue caratteristiche.

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Race to Milano: sono sette gli azzurri nella Top 15

Ecco la situazione aggiornata per la corsa all’evento milanese di novembre

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Francesco Passaro - Challenger Milano 2022 (foto ufficio stampa)

All’appuntamento del 2022 con le Intesa Sanpaolo Next Gen Atp Finals mancano ancora diversi mesi, ma la corsa alle qualificazione è già entrata nel vivo in attesa di scoprire cosa riserveranno i tornei più importanti della US Open Series. Alle Next Gen Finals, come noto, potranno partecipare gli otto giocatori nati dopo il 31 dicembre 2000 che avranno ottenuto più punti ATP nell’arco della stagione. Il torneo si svolgerà dall’8 al 12 novembre.  

Restano immutate le prime posizioni, con Alcaraz che ha un grande vantaggio su Sinner. Ma come noto, l’obiettivo di questi due giocatori è qualificarsi alle ATP Finals di Torino. Dopo di loro il giovane con più punti è Lorenzo Musetti che ha un vantaggio importante sugli avversari. Risale in maniera significativa lo svizzero Stricker nono dopo aver vinto il Finaport Zug Open, battendo in finale Gulbis in tre set. Considerando che la corsa alle Next Gen Finals potrebbe comprendere i giocatori dalla posizione numero 3 a quella n.10, in questo momento sarebbero due gli italiani qualificati, con Passaro che si unirebbe a Musetti. Ma sono tanti gli azzurri che spingono nelle retrovie: in tutto sono 7 i nostri atleti nella Top 15.

PosizioneGiocatoreNazionePunti      Nato nel         Classifica Generale
1AlcarazSpagna428020034
2SinnerItalia1690200112
3MusettiItalia1141200230
4RuneDanimarca 1008200326
5DraperGBR620200159
6LeheckaRep. Ceca592200168
7NakashimaUsa492200161
8TsengTaipei423200183
9StrickerSvizzera3742002126
10PassaroItalia3652001144
11MisolicAustria3162001136
12ZeppieriItalia2852001143
13CobolliItalia2722002134
14NardiItalia2342003168
15MaestrelliItalia 2332002206

Paolo Michele Pinto

 

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ATP Cincinnati, forfait di Zverev. Al suo posto dentro Bonzi

Il tedesco non forza i tempi ma per lui resta l’obiettivo US Open: gli aggiornamenti

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Alexander Zverev - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

E’ tornato in campo Alexander Zverev, ma per ora salta anche Cincinnati. L’obiettivo del tedesco è chiaro, giocare lo US Open. Obiettivo fissato dopo un lungo periodo nel quale ha lavorato sodo per tornare in campo dopo l’infortunio alla caviglia destra rimediato nel match di semifinale contro Nadal al Roland Garros. Si è definito “Un bambino felice che fa finalmente ritorno al suo parco giochi preferito”. Intanto, come detto, a Cincinnati il tedesco non ci sarà. Nessuno vuole forzare i ritmi, il rientro avverrà quando tutto sembrerà essere a posto: “Non ho voglia di affrettare i tempi, cerco di fare quello che il mio corpo mi consente di fare. Per questo non mi sbilancio sulla mia partecipazione agli US Open”, aveva dichiarato in una recente intervista a Eurosport Germania. Al posto di Zverev entrerà in tabellone a Cincinnati il francese Benjamin Bonzi.

Al prossimo forfait, entrerà in tabellone Nick Kyrgios. Il fresco vincitore di Washington vuole arrivare al top agli US Open, mantenendo un alto livello di concentrazione mentale. Per questo riceverà una Wild Card e parteciperà anche al torneo di Cincinnati. Ma se ci fosse ancora un ritiro di un giocatore iscritto, libererebbe l’invito, che diventerebbe disponibile per un altro giocatore.

Paolo Michele Pinto

 

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