US Open, il programma di giovedì 1° settembre: Serena e Venus anticipano Fognini e Nadal. Sinner (e Musetti in doppio) sul Louis Armstrong

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US Open, il programma di giovedì 1° settembre: Serena e Venus anticipano Fognini e Nadal. Sinner (e Musetti in doppio) sul Louis Armstrong

Gli organizzatori programmano due doppi per i due campi principali: oltre alle sorelle Williams, impegnati anche Kyrgios/Kokkikakis e Musetti/Gaston

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Serena e Venus Williams - US Open 2015 (photo Art Seitz)
 

Giovedì 1 settembre potrebbe essere la penultima volta in assoluto di Serena Williams su un campo da tennis. La più grande tennista di tutti i tempi, insieme alla sorella Venus, ha ricevuto una wild card per entrare nel tabellone di doppio femminile. Qui esordiranno contro la coppia ceca formata dalla veterana Lucie Hradecka e dalla giovane promessa Linda Noskova: tra le due ci sono ben 20 anni di differenza (37 anni per la prima, 17 per la seconda).

Il programma sull’Arhur Ashe Stadium verrà aperto alle 12 locali (18 ora italiana) da Iga Swiatek, testa di serie numero 1 del che al primo turno ha eliminato Jasmine Paolini, e Sloane Stephens, in una sfida molto intrigante tra due campionesse Slam. Curiosamente, si sono affrontate per la prima volta appena due settimane fa a Cincinnati: vinse la polacca, 6-4 7-5. A seguire toccherà al numero 3 del tabellone maschile Carlos Alcaraz, opposto ancora ad un argentino. Dopo aver sfruttato del ritiro di Baez all’esordio (lo spagnolo era comunque avanti due set a zero), per il 19enne di Murcia ora c’è Federico Coria. Come anticipato, la sessione serale verrà inaugurata dal doppio S. Williams/V. Williams – Hradecka/Noskova, seguito dal match più atteso tra gli uomini: la sfida tra Fabio Fognini e Rafael Nadal. L’azzurro spera di poter ripetere la clamorosa impresa del 2015, quando divenne il primo tennista di sempre a rimontare il maiorchino da 0-2 in un Major.

C’è tanta Italia nei due campi principali. Oltre al già citato Fognini, sul Louis Armstrong saranno impegnati sia Jannik Sinner che Lorenzo Musetti. Si inizia alle 11 locali (17 ora italiana) con Sasnovich-Pegula, cui seguirà proprio il match dell’altoatesino, che se la vedrà con lo statunitense Christopher Eubanks. Seguirà il match molto interessante fra Garbine Muguruza e Linda Fruhvirtova, 17enne classe 2005 che ha già fatto parlare di sé in questa stagione. La sessione serale vedrà protagoniste prima Collins e Bucsa, quindi ci sarà spazio anche per Lorenzo Musetti, reduce dalla vittoria clamorosa contro David Goffin. L’italiano e al suo compagno di doppio Hugo Gaston proveranno a giocarsi le loro carte contro una delle coppie più forti e sorprendenti: Nick Kyrgios e Thanasi Kokkinakis. Prima di intrattenere il secondo campo più importante dello US Open, il 20enne di Carrara sarà chiamato a rispettare il pronostico contro l’olandese Gijs Brouwer, numero 181 ATP. Tra gli altri italiani impegnati ci saranno anche Lorenzo Sonego e Andrea Vavassori, sorteggiati in un primo turno proibitivo contro gli specialisti Bopanna/Middelkoop. Impegnate anche per Lucia Bronzetti e Camila Osorio, che affronteranno le teste di serie numero 12 Dolehide/Sanders.

 

Dando uno sguardo agli altri match, molte attenzioni saranno rivolte alla sfida tra l’ucraina Marta Kostyuk e la bielorussa Victoria Azarenka, in un incontro che rappresenta qualcosa di più di una semplice partita di tennis. Kostyuk, infatti, ha recentemente declinato l’invito degli organizzatori a partecipare ad un evento di beneficienza per l’Ucraina, sostenendo a gran voce di non voler giocare insieme a russi e bielorussi (e Azarenka era coloro che avrebbero dovuto prenderne parte). Tornano in campo, a livello maschile, anche alcune teste di serie come Borna Coric, Marin Cilic, Andrey Rublev e Hubert Hurkacz.

Qui sotto il programma completo. Gli orari sono indicati in ora locale di New York (sei ore indietro rispetto all’Italia)

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ATP

Lorenzo Sonego: “Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire”

“Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, come in Coppa Davis. “. In una lunga intervista al quotidiano La Repubblica di Torino, Lorenzo Sonego racconta le sue abitudini e gli obiettivi per l’anno prossimo

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Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Che Lorenzo Sonego sia un ragazzo umile e alla mano l’hanno capito tutti gli appassionati di tennis. Un’ulteriore conferma la si ha leggendo l’intervista rilasciata a Fabrizio Turco, collega che scrive per La Repubblica di Torino. In questa off-season, Lorenzo è nella sua Torino e si allena allo Sporting “perché qui mi sento a casa”.

Per lui che vive a poche centinaia di metri dal circolo, la sveglia è alle 7:30 ogni mattina e poi 4 ore di allenamento in campo e preparazione atletica al mattino e altrettante al pomeriggio, sempre sotto la guida attenta del suo inseparabile coach Gipo Arbino (intervistato in esclusiva pochi giorni fa) che l’ha scoperto e condotto nel mondo dello sport di racchetta quando ancora alternava il tennis al calcio nel Toro.

Classe 1995, Lorenzo non è ancora arrivato al suo meglio “Ho iniziato tardi e non sono mai stato un predestinato”. La passione per il tennis ha affiancato per tanti anni l’amore per il calcio, mai sopito che ancora agita il cuore del giovane torinese Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, proprio come in Coppa Davis. Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire, anche sul campo da tennis”.

 

Già, la Coppa Davis. In due giornate straordinarie, Lorenzo è stato l’eroe della spedizione azzurra. Prima la vittoria contro Frances Tiafoe, n. 19 del ranking, poi contro il mancino Denis Shapovalov, n. 18 “Però la partita della vita resta il 6-2 6-1 contro Djokovic, un paio d’anni da a Vienna. L’obiettivo per il 2023 è ritoccare il best ranking, mentre ora resta al n. 45. “Un pensierino alle Finals lo faccio e nel frattempo alzo l’asticella: l’obiettivo per il 2023 è migliorare la mia miglior posizione raggiunta in carriera, la n.21. La Coppa Davis purtroppo non assegna punti in classifica, ma vuoi mettere la soddisfazione?”. E chissà che quel sogno Finals di fine anno non possa concretizzarsi anche in doppio con il suo amico Andrea VavasSori. QUI INTERVISTATI IN ESCLUSIVA

Tra i suoi colleghi, il più simpatico è Berrettini, e non solo perché mi ha presentato Alice” cui Lorenzo riserva parole al miele sebbene non si parli ancora di matrimonio; Nadal “fuori dal campo è molto disponibile pur restando uno che daÀpoca confidenza” mentre Djokovic “è molto aperto”.

Gli Internazionali a Roma e Wimbledon sono per Lorenzo i tornei più belli ed emozionanti per l’atmosfera sugli spalti del primo e l’eleganza e la storia che si respira nel secondo ma i grandi spazi infiniti dei tornei americani come Miami e Indian Weels esercitano sempre un grande fascino. La stagione 2023 di Lorenzo Sonego inizierà il 2 gennaio al torneo di Adelaide e subito dopo il primo Slam dell’anno, gli Australian Open.

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Diriyah Tennis Cup, Nick Kyrgios: “Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa”

L’australiano, appena giunto a Ryhad, si è fatto sentire carico in vista della nuova stagione

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Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

La stagione 2022, dopo anni di chiaroscuri, è stata finalmente all’altezza delle aspettative per Nick Kyrgios. Il risultato più prestigioso della stagione è stato raggiunto a Wimbledon, in cui l’australiano è arrivato fino all’atto conclusivo, per essere poi sconfitto da Novak Djokovic. Non bisogna dimenticare neanche il titolo 500 a Washington e i quarti allo US Open dopo aver sconfitto Daniil Medvedev, numero uno e detentore del titolo, nel match precedente alla sconfitta con Kachanov.  

Nick ha terminato la stagione in anticipo, e ora ha raccolto l’invito per partecipare alla ricca esibizione araba “Dyryah Tennis Cup”, giunta alla sua seconda edizione.  

Intervistato dai microfoni arabi, riguardo all’evento Kyrgios ha dichiarato: “Sono sempre eccitato all’idea di disputare questo tipo di eventi, perché è molto importante che i fan possano essere coinvolti. Amo viaggiare in luoghi in cui non si conosce molto del tennis, e cercare di attirare dell’attenzione su questo sport, credo sia importante. Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa e far appassionare molti nuovi tifosi allo sport. Credo sia un bonus per me poter giocare questi match e utilizzerò la pressione della partita per partire davanti agli altri all’inizio della stagione.” 

 

L’australiano è poi tornato sulla scorsa stagione: “Negli scorsi anni mi sembrava di aver smarrito la mia identità sul campo da tennis, così ho dimostrato di essere ancora uno dei migliori al mondo. 

Prima della finale a Wimbledon non riuscivo a dormire, era ciò per cui avevo lavorato tutta la vita. Sono stato a due set dall’immortalità tennistica, è un’esperienza che non dimenticherò mai. Mi ha fatto diventare molto più affamato di successi, ho imparato molto.” 

La Diriyah Tennis Cup prenderà il via l’otto dicembre e si concluderà il 10. Potrà contare su di un parterre prestigioso composto da dodici giocatori, fra cui Stan Wawrinka, Dominic Thiem e il rientrante Alexander Zverev. 

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ATP

ATP e WTA, calendario di gennaio: manca poco al via della stagione 2023 in Australia

A breve si ricomincia In Australia. Dopo la United Cup, ATP e WTA di nuovo in campo ad Adelaide. Ecco il calendario ufficiale del primo mese dell’anno

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La stagione 2022 si è conclusa da poco con le finali di Coppa Davis e della Billie Jean King Cup – e le storiche vittorie rispettivamente del Canada e della Svizzera – tuttavia manca pochissimo all’avvio del circuito 2023 che, come da tradizione, ripartirà dall’emisfero australe.

Oltre alla United Cup, competizione mista a 18 squadre che si svolgerà tra Brisbane, Perth e Sydney dal 29 dicembre all’8 gennaio, i ragazzi possono ricominciare a scaldare i motori il 2 gennaio con l’Adelaide International 1, evento della categoria 250. Per il primo appuntamento del 2023 hanno confermato la loro presenza Novak Djokovic – fresco campione delle Nitto ATP Finals – e Jannik Sinner che ha scelto proprio Adelaide per ricominciare a competere dopo lo stop per infortunio.

Si gareggerà contemporaneamente anche a Pune (in India, l’unico evento ATP a gennaio che non si trova nell’emisfero australe), con un torneo della stessa categoria. Dal 9 gennaio i ragazzi saranno impegnati ancora ad Adelaide con l’Adelaide International 2 e con l’opzione dell’ASB Classic di Auckland, in Nuova Zelanda.

Anche per le ragazze, oltre alla United Cup, la stagione riparte il 1 gennaio da Adelaide (Adelaide International 1), anche se per loro il torneo apparterrà alla categoria 500. Allo stesso tempo si svolgerà anche il torneo femminile 250 ASB Classic di Auckland (una settimana prima rispetto a quello maschile), a cui parteciperanno anche le sorelle Fruhvirtova (Linda grazie al ranking e Brenda con una wild card). Dal 9 gennaio, si continua con l’Adelaide International 2 (ancora un 500 per le donne). Il circuito WTA sarà impegnato contemporaneamente anche all’evento ‘250’ di Hobart.

E poi, dal 16 gennaio, tutti presenti a Melbourne per il primo slam dell’anno, l‘Australian Open, che si concluderà il 29 gennaio con la finale maschile. La finale femminile si disputerà invece il sabato 28.

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