Sinner: “Insieme al mio team, l’obiettivo è costruire il piatto perfetto”

“Stiamo lavorando su servizio, discese a rete e variazioni con lo slice”, afferma Jannik Sinner, che si proietta alle Olimpiadi 2024. “Sarà un onore tornare a rappresentare l’Italia”

Di Federico Martegani
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Filippo Volandri abbraccia Jannik Sinner dopo la vittoria della Coppa Davis - Davis Cup Finals 2023 Malaga (foto Marta Magni)
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La stagione 2024 di Jannik Sinner sta per iniziare e le premesse per un’altra annata di grandi soddisfazioni per lui e per il tennis italiano ci sono tutte. Sarà tuttavia anche la stagione in cui l’altoatesino si dovrà confermare (dopo aver vinto tra i tanti riconoscimenti, anche quello di tennista più migliorato del 2023), cosa mai scontata e forse la più complicata di tutte, con le pressioni e i punti da difendere che aumenteranno, e con l’asticella che dovrà rimanere sempre molto in alto dopo la scalata in classifica che lo ha portato a terminare il 2023 come uno degli attuali Fab 4, insieme a Djokovic, Alcaraz e Medvedev. (Qui una disamina interessante sulla sua stagione 2024 e dove potrà guadagnare nel ranking).

A un paio di settimane dal suo debutto all’esibizione di Kooyong dal 10 al 12 gennaio, unica sua apparizione prima dell’Australian Open al via il 14, il n° 1 italiano ha parlato in esclusiva al Tg1 della sua off season (anche in compagnia di Alcaraz), della famiglia, del lavoro sul campo – tornando a paragonare tennis e cucina – e degli obiettivi per il 2024.

“Stiamo provando a costruire il piatto perfetto”, dice l’azzurro. “Come in un’insalata mista, se metti troppi ingredienti magari non è più buona, se ne metti troppo pochi senti che manca qualcosa”. E allora quali sono, ancora, i margini di miglioramento? “Stiamo lavorando sul servizio, ma sto anche provando ad andare di più a rete e a variare con il rovescio sfruttando maggiormente lo slice”.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Tennis ma anche tempo libero, con un ritorno, nel periodo di riposo, sui suoi amati sci: Mi ricordo sempre da dove vengo e, anche se sulle piste in molti mi riconoscono, stare con la mia famiglia e i miei amici mi dà la certezza di essere rimasto sempre uguale come ragazzo”. Un passaggio poi sul fratello Mark, punto di riferimento per Jannik: Mio fratello è forse il primo migliore amico e quando sono in difficoltà mi dice sempre la verità. Sono davvero contento e grato di averlo, e ancora più fortunato che lui abbia 3 anni più di me (sorride, ndr).

Tornando al tennis, il 2024 sarà anche anno di Olimpiadi, un altro palcoscenico nel quale Sinner potrà difendere nuovamente i colori azzurri: “Giocherò per me stesso ma anche per la nazione, ed è sempre un grande onore per me rappresentarla. Infine, un paragone tra il Sinner bambino e il Sinner campione: “Quando ero piccolo sognavo di avere una foto con un atleta, e quando l’ho realizzato ero davvero contento. Anche io sto cercando di rendere felici più persone possibili.

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