Saranno Frances Tiafoe e Arthur Fils a contendersi il titolo al Cincinnati Open. Con un’unica certezza: ci sarà un nuovo campione 1000.
L’ultimo grande appuntamento prima dello US Open, infatti, sottolinea come in questo momento della stagione esistano molteplici scenari possibili. Una pluralità in potenza a cui solo la realtà potrà dare una forma concreta. Mentre i favoriti si sgretolano tra problemi fisici e flessioni agonistiche, qualcuno rompe le seconde linee e reclama spazio in prima fila.
Se Tiafoe può ormai essere considerato a tutti gli effetti un veterano del circuito ATP, Fils è uno degli esponenti maggiormente monitorati della nouvelle vague tennistica. Lo statunitense appartiene a quella generazione degli anni ’90 che sta provando invano a rimandare l’avvicendamento con i nati nel nuovo millennio, sempre più protagonisti indiscussi. Frances dovrà fare proprio questo con il francese: rintuzzarne le velleità di trionfo.
Arthur non si lascerà certo irretire dal pubblico, inevitabilmente schierato dalla parte del padrone di casa. Né tantomeno dal pensiero che per lui sarà la prima finale di questo calibro, contro un avversario non certo abituato a disputare con regolarità partite decisive nei Masters 1000, ma che ha già in curriculum un ultimo atto proprio in Ohio.
Quella di Cincinnati tra Tiafoe e Fils sarà la prima finale 1000 tra due giocatori neri.
“È una grande rappresentazione per molti ragazzini che ci guardano e vogliono essere nella nostra posizione; è questo ciò che conta” ha sottolineato l’americano in conferenza stampa. “Spero che si possa continuare ad avere sempre più grandi finali come questa con persone di colore protagoniste. Sono felicissimo di far parte di questa statistica. È sempre bello far parte della storia e tutte queste cose sono fantastiche”.
Percorsi a confronto: Fils e Tiafoe a caccia del quinto titolo
La tournée nordamericana non è stata certo lineare per Tiafoe. Come lui stesso ha confessato, già a partire dallo spaccato di stagione sull’erba ha iniziato a accusare dolori al polso che ne limitavano l’efficienza in campo. Se tra Halle, dove è tornato a vincere un titolo dopo tre anni, e Wimbledon Frances è stato in grado di gestirsi, il ritorno sul cemento ha portato con sé anche il riacutizzarsi del problema. Così, tra Washington e Montreal ha raccolto solamente una vittoria, quella con Marin Cilic all’esordio del National Bank Open, terminato con il ritiro contro Arthur Rinderknech. L’unica soluzione era dunque risolvere il problema, prima che degenerasse in qualcosa di più serio. La diagnosi arriva alla vigilia di Cincinnati. Una cisti al polso che necessitava la rimozione chirurgica.
Con tante incognite, Tiafoe ha scelto di volare in Ohio e testare la tenuta della sua mano in vista dello US Open. Una decisione forse avventata a primo impatto. Ma i risultati hanno dato ragione a Big Foe. Il numero 23 del mondo ha sconfitto Lorenzo Sonego all’esordio, poi ha fermato la corsa di Learner Tien in tre set. Partita dopo partita, il livello si è progressivamente alzato. Di difficoltà e di spessore prestazionale da parte del tennista del Maryland. Se agli ottavi ha spazzato via un malconcio Felix Auger-Aliassime, ai quarti ha sfoggiato tutta la concretezza possibile contro Lorenzo Musetti. Infine il bel successo in semifinale su Brandon Nakashima, finalista in Canada e sicuramente uno degli uomini più in forma del momento.
Ora a Tiafoe manca un ultimo tassello per riportare uno statunitense a vincere il Cincinnati Open. Sarebbe il primo esponente a stelle e strisce a imporsi in Ohio dall’affermazione di Andy Roddick del 2006. Un digiuno ventennale che sarebbe colmato dall’ultimo americano ad approdare in finale in questa competizione. Perché Frances conta l’ultimo atto del 2024, quando si è arreso a Jannik Sinner. Per lui sarebbe il quinto titolo ATP, il secondo della stagione.
Dall’altra parte della rete, però, Fils è in rampa di lancio. Lasciato nel passato il problema all’anca che lo ha fermato tra la primavera e l’estate, il francese è tornato a macinare punti. Sul cemento nordamericano le due sconfitte subite portano entrambe il nome di Rafael Jodar – al primo turno a Washington, ai quarti a Montreal. A Cincinnati, però, Flavio Cobolli ha tolto dalla sua strada lo spagnolo.
Arthur ha superato nell’ordine Yannick Hanfmann, Jiri Lehecka, l’unico ad avergli tolto un set, Alex de Minaur e Thiago Agustin Tirante. Infine, in semifinale non ha lasciato scampo all’azzurro. Per il transalpino è la prima finale a livello 1000 in carriera. L’obiettivo per lui è rimpinguare la bacheca con il quinto titolo, il secondo del 2026. L’ultimo francese a imporsi in questa categoria di tornei è stato Jo-Wilfried Tsonga a Toronto nel 2014. La vittoria tricolore a Cincinnati manca addirittura dal 1991, quando a vincere fu Guy Forget.
Stagioni a confronto: Tiafoe rinasce, Fils maestro dei 1000
Dando un rapido sguardo alla Race, Fils e Tiafoe si trovano rispettivamente alla sesta e all’ottava posizione, in attesa degli ultimi verdetti, con 2790 e 2530 punti.
Un’istantanea su due stagioni in cui praticamente il bottino messo da parte si equivale. Se il francese dovesse sollevare il trofeo scalerebbe addirittura al quinto posto. Nel caso in cui dovesse essere Frances a imporsi, invece, lo statunitense sarebbe il nuovo numero 6 della graduatoria stagionale.
Per Tiafoe c’è un dato che racchiude meglio di ogni spiegazione quanto fatto nel 2026. Con 37 vittorie è il terzo giocatore con più affermazioni nei tabelloni principali ATP dell’anno, alle spalle dei soli Alexander Zverev e Jannik Sinner, che hanno rispettivamente 46 e 44 successi. È vero che ha disputato molti tornei – già 17 con Cincinnati – ma la statistica restituisce un giocatore che ha ritrovato la via. Non a caso è già risalito al numero 12 del ranking e ambisce all’11 in caso di titolo.
Nei Masters 1000 Tiafoe non era stato brillante fino ad ora, con il quarto di finale di Miami come miglior risultato. Neppure negli Slam il suo percorso è stato perfetto, con due terzi turni all’Australian Open e Wimbledon e gli ottavi al Roland Garros, dove ha perso un match folle contro Matteo Arnaldi. Il punto più alto della stagione dello statunitense è stata senza dubbio la vittoria di Halle, anche se ottimi segnali erano già arrivati ad Acapulco, dove si è spinto in finale.
Per Fils, invece, la traiettoria dell’annata è stata del tutto sincopata. Il suo 2026 tennistico è iniziato a febbraio a causa del persistere dell’infortunio alla schiena. Il suo rientro è stato tanto sorprendente quanto prepotente. La finale di Doha è stata solamente l’antipasto di una crescita perpetua, che ha trovato nei Masters 1000 terreno fertile, con i quarti a Indian Wells e semifinale a Miami. Il trionfo a Barcellona e la semifinale di Madrid hanno illuso che pure sulla terra Arthur potesse essere protagonista.
Il suo fisico, però, ha avuto altri programmi. Un problema all’anca lo ha costretto al ritiro agli Internazionali d’Italia nem match contro Andrea Pellegrino – che poi ha trionfato al turno successivo proprio contro Tiafoe – e, soprattutto, gli ha impedito di prendere parte al Rolang Garros. Il secondo Slam saltato dopo l’Australian Open. Il ritorno è avvenuto direttamente a Wimbledon, dove, dopo aver superato Raphael Collignon, ha ceduto il passo a Matteo Berrettini.
Insomma, Fils è sesto nella Race con una sola vittoria Major in tutta la stagione. Sinonimo di quanto il suo rendimento nei Masters sia di assoluto prestigio. Tra l’altro, con 19 vittorie e 5 sconfitte, solamente Jannik Sinner (29-0) e Alexander Zverev (20-7) hanno fatto meglio in stagione. Contro Tiafoe, allora, proverà allora anche l’aggancio al tedesco. Intanto, il classe 2004 può godersi il nuovo best ranking: la finale di Cincinnati deciderà se sarà 11 o 12 del mondo.
Il precedente di Miami 2025
La finale di Cincinnati sarà il secondo confronto tra Fils e Tiafoe. L’unico incrocio risale al Masters 1000 di Miami del 2025, quando il francese si è imposto per in tre set.
7-6(11) 5-7 6-2 il punteggio finale dopo 3 ore di battaglia. Lo statunitense ha sprecato sei set point nel primo parziale, dove ha anche servito avanti 5-3 per chiudere. Poi nella seconda frazione è stato Arthur ad alimentare i rimpianti, con due match point non convertiti.
Un precedente che fa giurisprudenza. Vedremo, però, chi arriverà con maggiori energie.
A che ora e dove vedere la finale di Cincinnati
L’appuntamento è fissato per le ore 22.30 italiane, le 16.30 in Ohio.
Per seguire la finale del Masters 1000 di Cincinnati tra Frances Tiafoe e Arthur Fils i canali di riferimento sono quelli di Sky Sport, mentre per chi volesse affidarsi allo streaming c’è NOW.
