ATP Roma: Nadal in 3 su Murray, ora Dimitrov; Djokovic-Raonic l'altra semi

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ATP Roma: Nadal in 3 su Murray, ora Dimitrov; Djokovic-Raonic l’altra semi

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TENNIS ATP ROMA – Rafa Nadal vince un grande terzo set e batte Andy Murray per 1-6 6-3 7-5. Djokovic batte Ferrer in tre set dopo 2 ore e 30 minuti di  lotta. Raonic  supera in 3 set “Geremia” Chardy. Tommy Haas regge 35 minuti con Dimitrov, poi si ritira dopo aver perso il primo set 6-2. Tutte le foto del day 7

Tutte le quote dei quarti di finale

 

(1) Rafa Nadal b. Andy Murray 1-6 6-3 7-5 (Da Roma, Claudio Giuliani)

E’ stato grande spettacolo fra Rafael Nadal e Andy Murray solamente nel terzo set, in un match che poteva valere il titolo finale qui a Roma. Dopo due ore e quaranta minuti di gioco a vincere è stato il tennista che aveva più birra in corpo, Rafael Nadal, bravo a ribaltare l’incontro dopo il pesante 6 a 1 subito dopo il terribile inizio che lo ha portato sotto per 5 a 0.

Non si incontrano da tre anni i due, strano per essere due tennisti fra i dominatori degli ultimi anni nei titoli dei tornei. L’inizio è tutto per Andy Murray, mai visto così in forma nel 2014. Gioca con i piedi vicino alla linea di fondocampo, toglie il tempo a Nadal che rimanda molto corto al di là della rete favorendo le chiusure dell’inglese, che sfonda con il diritto e fulmina col rovescio incrociato nel lato sguarnito dello spagnolo. Conquista il break al secondo gioco e dopo aver tribolato un po’ per salire 3 a 0 strappa nuovamente il servizio a Nadal. Sul cinque a zero Rafa finalmente tiene il servizio ma Murray chiude per 6-1 il primo set con un parziale di 30 punti a 16 in 37 minuti di gioco.

Si riparte con Nadal che subito annulla una palla break. Tiene il servizio e nel gioco seguente conquista la sua prima palla break della partita. Sono passati 56 minuti sul cronometro della Rolex. Strappa il servizio al suo avversario, tiene d’autorità il suo e si issa sul 3 a 0. Murray tiene il turno di battuta ma un Nadal bravo ad allungare le traiettorie dei suoi colpi, ricacciando Murray lontano dalla linea di fondo campo, è impietoso sui suoi turni di servizio. Negli ultimi quattro turni di servizio dello spagnolo, per il 6-3 finale che pareggia lo score dei set, Rafael cede un solo punto per un parziale di 16 a 1. Si va al terzo set quindi dopo 1 ora e 29 minuti di gioco dominato dalle alterne brutte prestazioni individuali.

Nel parziale decisivo lo spagnolo esulta subito quando conquista il break che cede immediatamente nel turno seguente al servizio. Murray tiene, finalmente c’è partita e arrivano dei punti spettacolari, frutto di scambi lunghi con colpi vincenti che però tornano indietro, tale è la capacità di recupero e la voglia di non cedere mai da parte di questi due campioni del tennis fisico. Sul tre a due Murray arriva un nuovo break a favore dell’inglese. Il pubblico infreddolito del centrale di Roma intona cori pro-Rafa. Si gasa Nadal con alcuni spettacolari vincenti di diritto che gli permettono di rimettersi in carreggiata, pareggiando  il conto dei game. Sul 4 pari Murray salva due palle break e alla fine sale 5 a 4.  Nadal ora sembra più determinato, tiene a zero il servizio e sul 5 pari brekka Murray anche con l’aiuto della prima palla corta del match. Per vederne una il pubblico ha aspettato 2 ore e 34 minuti di gioco. Non c’è storia nel game seguente: Rafa d’autorità mostra il gancio al cielo. La semifinale è sua, troverà Grigor Dimitrov, che a Roma probabilmente raccoglie il testimone di Roger Federer, sperando di avere più fortuna dello svizzero negli scontri diretti romani sulla terra rossa con lo spagnolo.

Rafa Nadal vince per la quarta volta un incontro degli undici totali nei quali aveva subito un 6-1 iniziale. In precedenza aveva vinto contro Federer in finale al Roland Garros 2006, con Del Potro in finale di Coppa Davis nel 2011 e con Gulbis a Roma nel 2013.

(2) Novak Djokovic b. David Ferrer 7-5 4-6 6-3

Novak Djokovic lascia per strada un altro set, ma l’obiettivo è raggiunto: è in semifinale agli Internazionali d’Italia dove lo aspetta Milos Raonic. David Ferrer è stato un osso duro, ma alla fine è stato costretto ad alzare bandiera bianca: 7-5, 4-6, 6-3.

Nel terzo set il match è diventato una battaglia, con scambi lunghi ed estenuanti, e il serbo si è esaltato, rendendo poi sportivamente merito all’avversario. “E’ stata dura – ha detto Nole in campo al microfono di Giorgio Di Palermo –. Negli ultimi dieci anni David è il migliore sulla terra battuta dopo Nadal: con lui è come giocare contro il muro”.

La prima svolta arriva al sesto game, quando un dritto in corridoio di Ferrer consegna il 4-2 a Djokovic. Il cielo sopra il Centrale è nuvoloso e il pubblico è diviso: “Dai Nole!” è l’incitamento più frequente, ma i numerosi spagnoli si fanno sentire.

Sotto gli occhi di Boris Becker, Djokovic concede tre palle break, le prime della partita per David, ma le annulla on autorità e vola sul 5-3. Il serbo occupa saldamente il centro del ring e Ferrer è costretto a macinare chilometri.

Al momento di servire per il set, Nole deve subire la reazione dell’avversario che gli strappa il servizio e allunga il set. Non di molto però. Sotto 6-5, Ferrer va sotto 0-40: sul primo setpoint Djokovic mette lunga una risposta, sul secondo Ferrer spara un rovescio in corridoio e Nole chiude così 7-5.

All’inizio del secondo set, cominciano a cadere alcune gocce di pioggia e i primi due ombrelli che si aprono in tribuna sono quelli ufficiali di Wimbledon e del Roland Garros: la passione per il tennis non ha confini. Djokovic alza i giri del motore ma non riesce a concretizzare tre palle break; due a causa di errori non forzati e una per un servizio vincente di Ferrer.

Lo spagnolo invece è implacabile. Alla prima occasione che gli capita, con un gran passante strappa il servizio all’avversario e va sul 4-3. Nel game successivo Nole ha altre due occasioni per riequilibrare il punteggio, ma non le sfrutta e Ferrer mette il sigillo sul 6-4.

In tribuna c’è anche Carolina Kostner: Djokovic tira fuori dal cilindro alcune scivolate che non saranno eleganti come le piroette sul ghiaccio della pattinatrice di Bolzano, però gli consentono di volare sul 3-1. Finita qui? Neanche per idea, perché Ferrer non molla un centimetro e ottiene il controbreak.

“Forza Nole!”, “Vamos Ferru”. Emozioni e cori si sovrappongono, ma a Djokovic è rimasta più benzina. Sul 4-3, è aggressivo sul servizio di Ferrer e si guadagna il break con uno scambio da manuale: si apre il campo con un penetrante cross di rovescio e chiude di dritto dall’altra parte.

Nole serve per il match sul 5-3, ma le emozioni non sono finite. Primo matchpoint per il serbo: clamoroso doppio fallo. Nole chiama ad ampi gesti l’applauso del pubblico, che risponde prontamente, e non si lascia sfuggire la seconda occasione. Il nastro dice no al rovescio di Ferrer e Djokovic esulta: la semifinale è sua.

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(8) Milos Raonic b. Jeremy Chardy 63 57 62 (Da Roma, Stefano Tarantino)

Milos Raonic conferma i suoi progressi anche sulla terra battuta, batte in tre set un ostico Jeremy Chardy e accede alla semifinale degli Internazionali di Roma, suo miglior risultato sulla superficie meno amata. La cura Piatti/Ljubicic sta dando evidentemente i suoi effetti, il tennista canadese non è più soltanto servizio e diritto, di rovescio sembra molto più sicuro, sa anche usare varianti tattiche intelligenti (palle corte e rovesci in back), si muove molto meglio e di conseguenza è molto più sicuro di sé stesso. Poi forse per battere Djokovic o Ferrer ci vorrà una prova super, ma il canadese ha ampi margini di miglioramento e l’età è dalla sua parte.

Non male ad onor del vero neanche Jeremy Chardy, il francese però ha peccato di continuità, disputando un buon match in assoluto, ma venendo meno soprattutto nel set decisivo quando è stato letteralmente sovrastato dal suo avversario, pagando probabilmente lo sforzo fisico e mentale fatto nel secondo parziale quando il tennista transalpino ha non solo recuperato un break di svantaggio ma anche evitato un  pericoloso tie break, strappando così due volte in un solo set il servizio a Raonic (cosa non da tutti).

Ci sono 4 precedenti tra i due giocatori, li ha vinti tutti il canadese, l’ultimo una settimana fa a Madrid. Raonic parte come al solito aggressivo e carica subito a dovere il suo servizio terrificante, Chardy comunque gli rende pan per focaccia, ma al primo calo subisce il break. Un paio di gratuiti di rovescio facilitano l’allungo del suo avversario che sale 3-1 e conferma il break nel game successivo. Il canadese arriva a due punti dal set sul 5-2 servizio Chardy, ma soprattutto rischia nel nono gioco. Due gratuiti ed una bella risposta del francese mettono Raonic con le spalle al muro sul 15-40, ma il canadese risolve come sa, due ace di fila (ben 4 nel game) ed il gioco è fatto, dopo 34 minuti il primo set si chiude 6-3 per il nr.10 del ranking.

Il secondo set parte all’insegna dell’equilibrio, i servizi perdono d’efficacia, Raonic ha subito due palle break in apertura ma non le sfrutta, Chardy ricambia nel game successivo con il canadese che risolve a modo suo con il servizio dopo due brutti gratuiti del francese. Nel quinto game sembra arrivare la svolta del match, solito calo di tensione di Chardy, complice anche un doppio fallo ed un gratuito di diritto Raonic sale 3-2 e servizio.
Il canadese sembra avere la strada in discesa, il match ora si gioca sul suo servizio, niente di più semplice, anche perché ora Raonic sembra diventato un giocatore molto più completo, si muove benissimo sul rovescio, regge gli scambi lunghi, adotta ogni tanto ottime variazioni al suo gioco, effettuando anche colpi interlocutori.
Chardy però non ci sta, il francese non molla la presa, deciso a giocarsi fino in fondo le sue carte.

Così d’improvviso arriva il controbreak nell’ottavo game, il servizio di Raonic pare perdere efficacia (merito anche di Chardy che ne legge meglio le traiettorie), un diritto vincente del francese trasforma la palla break sul 30-40, 4 pari e tutto di nuovo in equilibrio. Il tennista transalpino gioca molto meglio, sale anche con il suo servizio, sembra che ci si avvii al tie break, ed invece è proprio Chardy che opera lo strappo decisivo. Raonic non trova più il ritmo sul servizio e perde sicurezza anche nei colpi più semplici, un gratuito di diritto concede infatti un set point al suo avversario sul 5-6, il canadese trova un ace a 200 km/h e lo annulla. Ma Chardy insiste, risposta profonda e secondo set point che stavolta viene trasformato complice un altro gratuito di diritto del tennista canadese, un set pari, il match va al terzo.
La chiave di lettura sta nel calo al servizio di Raonic, che scende al 55% di prime ma soprattutto fa il 29% con la seconda palla.

Chardy ha speso tanto e probabilmente sa di aver dato tutto, l’inizio del set decisivo è tutto di Raonic. Break in apertura per il canadese, le cui origini montenegrine ci vengono ricordate dagli incitamenti in lingua madre che arrivano dagli spalti. Il canadese torna sicuro e sereno, il servizio riprende a funzionare, per Chardy è notte fonda. Il nr. 10 del mondo sale 5-1 con un altro break nel quinto game e chiude la contesa nell’ottavo game per il 6-2 finale. La statistica che spiega il set decisivo sta nei punti sul servizio di Raonic che fa registrare un eloquente 16-1.

Per l’allievo di Piatti ora semifinale contro il vincente di Djokovic-Ferrer, il canadese è sotto nei precedenti 4-0 con lo spagnolo e 1-0 con il serbo.

Dimitrov b. Haas 6-2 rit. (Da Roma, Claudio Giuliani)

Quando Tommy Haas esordì nel circuito ATP nel suo primo torneo, Grigor Dimitrov aveva 5 anni (e forse stava già palleggiando). C’era molta attesa oggi sul campo centrale, per questo incontro fra due dei pochi esponenti del tennis vecchio stile seppur di diverse generazioni, a testimonianza che ancora oggi si può giocare a tennis esteticamente molto bene. Il Grecale sposta nuovamente le nuvole e dopo il forte sole che ha scaldato il centrale arriva il fresco. I due scendono in campo e la sensazione è che Dimitrov sia molto determinato a fare polpette del suo avversario, conscio – come il direttore Scanagatta aveva scritto ieri nel suo editoriale – che avrebbe trovato in campo un avversario debilitato dal match di ieri contro Wawrinka sotto un gran sole.

Va esattamente così. I game di Dimitrov filano via che è una bellezza, incamerando punti col servizio che funziona benissimo. Supera spesso i duecento all’ora Grigor (tocca anche un 220 Km/h con una prima che va fuori) e tiene alta anche la velocità della seconda palla. Haas fa fatica a trovare l’esplosività per contrastare il colpo di inizio gioco del bulgaro che, quando la palla torna indietro, sposta subito il suo avversario. Sale 4 a 1 con due break Grigor, tiene il servizio ancora una volta prima che Haas torni a far sperare il pubblico mantenendo la battuta. La gente vuole la partita, specie gli amanti del tennis maschile. Così non è purtroppo perché Dimitrov chiude il set 6-2 in 33 minuti. I due si siedono al cambio campo ma l’arbitro invece di richiamare “Tempo” dichiara che “Mr. Haas si ritira dal match“. Qualche isolato fischio dalle tribune (di delusione immaginiamo) viene superato in decibel dagli applausi di solidarietà verso Tommy Haas, uno dei “Panda” del tennis di oggi.

Dimitrov a fine gara torna in campo per ricevere la torta dei suoi 23 anni, torta che prima di mangiarla gli viene recapitata direttamente in viso. Lui saluta e sorride divertito. Dimitrov salirà in classifica già con i 360 punti guadagnati quest’oggi, cui vanno tolti i 45 del 2014 a Roma. La top 10 si avvicina sempre di più.

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Segui il LIVE della Coppa Davis: Sinner rimonta Cilic! Italia-Croazia 1-1. Decide il doppio: Fognini/Sinner sfidano Mektic/Pavic

La diretta del primo quarto di finale della Coppa Davis by Rakuten dal Pala Alpitour di Torino

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Jannik Sinner e Fabio Fognini - Finale Coppa Davis Torino 2021 (Photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

23:41 – Pavic tiene la battuta nonostante un paio di ottime risposte di Sinner. 6-4 e in semifinale a Madrid va la Croazia.

23:36 – L’Italia ha avuto le chance per cercare il controbreak sul servizio di Mektic, ma a Fognini è mancata la lucidità in un paio di occasioni. Pavic servirà per la semifinale sul 5-4.

23:28 – Bruttissimo game da parte degli azzurri, i croati passano in vantaggio 4-3 e servizio.

 

23:16 – Azzurri ancora in difficoltà con Fognini in battuta (e Sinner a rete) ma si salvano, subito raggiunti dai croati sul 2 pari.

22:59 – Fognini e Sinner salvano cinque set point sulla battuta di Fabio, ma il quarto game perso da 40-15 con poca convinzione fa la differenza: 6-3 per Pavic/Mektic.

22:38 – Si comincia. Pavic, Sinner e Mektic tengono il primo turno servizio senza concedere palle break, ma con un paio di errori di Fabio e altrettante incertezze di Jannik a rete arriva il break: 3-1 Croazia.

21:38 – Altro break ed è 6-3: grandissimo Sinner che rimonta un Cilic per larghi tratti al suo livello migliore. Italia-Croazia 1-1. Siamo dove non avremmo mai voluto essere fino a poche ore fa e invece tiriamo un sospiro di sollievo prima di un doppio che i croati pensavano non sarebbe stato necessario.

21:32 – Jannik c’è, Cilic comincia a perdere lucidità: il break al settimo gioco è confermato, 5-3 per il ventenne di Sesto Pusteria.

21:24 – Jannik non è riuscito a confermare il break conquistato in apertura, il punteggio segue l’ordine di battuta, 3 pari.

20:56 – Quasi insperato un’ora fa, il tie-break arriva e sorride all’Italia: passantone di dritto in corsa di Jannik ed è terzo set.

20:34 – Sinner ci ha creduto, Cilic ha tremato: 5 pari!

20:29 – Salvato il 2-4 con servizio&dritto, Marin è tornato a giocare al meglio. Anche Sinner non scherza, il livello è davvero alto. L’equilibrio si rompe con due imperfezioni di Jannik che mandano Cilic sul 5-4 a servire per la semifinale.

20:02 – L’Italtennis tutta attendeva una vaga crepa nella sicumera ostentata da Cilic. Puntuale essa è arrivata e altrettanto puntuale è stato Sinner ad approfittarne: 2 pari.

19:47 – Cilic su una nuvola, strappa il servizio azzurro in apertura di secondo.

19:40 – Tra la vittoria di Gojo e il fortissimo doppio croato, un quasi deresponsabilizzato Cilic mantiene la partita sui propri binari e, nonostante il tentativo di reazione di Jannik, chiude il parziale 6-3.

19:18 – Primissimi giochi con Sinner superiore quando si entra nello scambio e Cilic falloso che fa valere il proprio servizio. Poi Marin aggiusta il tiro, brekka e consolida: 4-1 Croazia.

18:29 – Lorenzo non c’è e un altro brutto game evita a Gojo di andare a servire per chiudere. 6-2 e primo rubber alla Croazia.

18:25 – Gojo sente il momento, concede palle break tremolanti che poi salva bene. Lorenzo ancora insicuro. 5-2 Croazia.

18:10 – Brutto game di Sonego che cede la battuta. Gojo conferma con troppa facilità e sale 4-1. C’è da soffrire, ma prima bisogna ritrovare sicurezza nei colpi.

17:49 – Questa volta il doppio break arriva e il secondo set fila via liscio: 6-2 Italia, si va al terzo.

17:32 – Il set di vantaggio fa pensare troppo Gojo che piazza un doppio fallo sulla palla break. Non senza difficoltà, Lorenzo tiene per il 2-0.

17:14 – Tre gran giocate di Gojo e il primo set va alla Croazia.

17:06 – Sarà il tie-break a decidere l’esito del primo parziale.

16:58 – Gojo si è liberato della tensione iniziale, Sonego non capitalizza l’aver messo le mani sullo scambio del set. 5 pari, con equilibrio non solo nel punteggio.

16:41 – Sfumata la chance del doppio break, è invece l’azzurro a cedere la battuta, 4-3.

16:29 – Uno scambio durissimo e tre errori croati valgono il break per Sonego, che poi consolida senza problemi: 4-1 Italia.

16:00 – Nella giornata in cui la nazionale italiana gioca con il lutto al braccio per la scomparsa del Prof. Parra, da tanti anni nello staff medico azzurro, l’Italia tenta l’assalto alla semifinale trovando sulla sua strada la Croazia di Marin Cilic, Borna Gojo e del doppio n. 1 al mondo Mektic/Pavic. Si comincia con Lorenzo Sonego che sfida Borna Gojo.

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Segui il LIVE della Coppa Davis: Italia-Colombia 2-0, azzurri ai quarti

L’Italia può chiudere il discorso qualificazione questa sera al Pala Alpitour

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Jannik Sinner - Finale Coppa Davis Torino 2021 (Photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

23:32 – Sinner chiude la pratica con un facile 6-0 e porta l’Italia ai quarti di finale. Si giocheranno sempre a Torino, lunedì
23:13 – Sinner avanti un break anche nel secondo set: 2-0
23:05 – Sinner chiude il primo set 7-5. Italia a un set dai quarti di finale
22:30 – Sinner avanti un break su Galan: 3-2 e servizio


21:50 – Sonego chiude il match: 6-7(5) 6-4 6-2.

21:40 – Sonego ha due break di vantaggio nel terzo set: 4-1 e servizio

21:15 – Sonego porta a casa il secondo set per 6-4 ma grande fatica contro Nicolas Mejia. Non si vedono i quasi 250 posti di differenza in classifica mondiale

 

20:35– Reazione Sonego che ottiene il break nel gioco d’apertura del secondo set

20:25 – Inizia in salita il percorso in questo secondo incontro per l’Italia. Nicolas Mejia (n. 275 ATP) conquista il primo set per 7-5 al tie-break dopo 1h11′ di gioco. La partita, inizialmente programmata per le 16, è iniziata con oltre tre ore di ritardo a causa del protrarsi dell’incontro tra Australia e Ungheria. Potrebbe essere una serata da ore piccole per tutti i presenti al Pala Alpitour

19:00 – Si stanno scaldando Lorenzo Sonego e Nicolas Mejia, primi singolaristi del tie fra Italia e Colombia in programma al Pala Alpitour di Torino. In caso di vittoria, gli azzurri staccheranno il biglietto per i quarti di finale. Nell’altro gruppo torinese, il D, l’Australia ha rimontato l’Ungheria con il punteggio di 2-1, tenendosi in vita nella competizione; i magiari affronteranno domani la Croazia, comunque già certa di finire davanti agli aussies.
Negli altri incontri della prima sessione, la Gran Bretagna ha sconfitto la Francia per 2-1, mentre il Kazakistan ha rimontato la Svezia. Entrambe saranno certe di passare il turno con una vittoria negli incontri di domani: la Gran Bretagna se la vedrà con la Cechia, il Kazakistan col Canada.
Per quanto riguarda il tie attualmente in fase di svolgimento a Madrid, Andrey Rublev ha portato in vantaggio la RTF battendo Quiroz dell’Equador per 6-3 4-6 6-1, mentre Medvedev è 3-0 e servizio su Gomez. A Innsbruck, invece, Dominik Koepfer ha battuto Filip Krajinovic 7-6(4) 6-4: vantaggio tedesco sulla Serbia, fra poco Novak Djokovic proverà a raddrizzare la situazione contro Jan-Lennard Struff

I TITOLI DI OGGI

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Segui il LIVE della Coppa Davis: FINALE Italia-USA 2-1, gli americani vincono il doppio

Aggiornamenti live dell’esordio della nazionale italiana nelle Finali di Coppa Davis 2021

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Lorenzo Sonego

21:25 – Gli Stati Uniti vincono il doppio 7-6(5) 6-2 e conquistano un rubber che potrebbe essere utile per la qualificazione:

20:50 – Ram e Sock vincono il primo set al tie-break sulla coppia Fognini/Musetti

19:10Sinner chiude 6-2 6-0 senza alcun problema e dà all’Italia la vittoria

19:00 – Sinner è avanti 6-2 3-0 con due break su John Isner. Italia a un passo dal successo

 

18:43Sinner domina il primo set 6-2. Isner assolutamente fuori partita

18:25 – Il secondo singolare comincia ancora bene per l’Italia: break di Jannik Sinner nel terzo gioco contro John Isner

17:39 – Nella sua Torino, Lorenzo Sonego regala il vantaggio all’Italia contro gli USA! Batte Reilly Opelka 6-3 7-6(4) al termine di un match pressoché impeccabile, in cui ha commesso solo 3 errori non forzati (23 per Opelka) e ha concesso una sola palla break

17:30 – Con qualche punto di grande livello Sonego impatta 6-6: sarà tie-break per decidere il vincitore del secondo set. Il pubblico è ora entrato in partita

17:15 – La prima palla break del secondo set ce l’ha Lorenzo nel settimo game, ma manda lunga una risposta di rovescio. 4-3 Opelka

16:47 Sonego chiude 6-3 un ottimo primo set in cui ha commesso solo 2 errori non forzati e ha raccolto più di Opelka con la prima in campo

16:42 – Break Italia! Qualche incertezza a rete e un doppio fallo da parte di Opelka mandano Sonego sul 5-3

16:36 – Il dritto dell’americano inizia a far male. Sonego è costretto ad annullare palla break, tiene il servizio (4-3) e prova a scuotere il pubblico

16:26 – Senza che si veda l’ombra di una palla break, si rimane on-serve. 3-2 Sonego, Opelka ha messo in campo quasi l’80% di prime

16:09 – Inizia Italia – Stati Uniti con Lorenzo Sonego al servizio

15:55 – Al PalaAlpiTour di Torino inizia l’avventura della nazionale italiana di Filippo Volandri nelle Davis Cup by Rakuten Finals 2021. Le formazioni annunciate dai capitani hanno rispettato i pronostici della vigilia: i due “numeri due” saranno Lorenzo Sonego per l’Italia e Reilly Opelka per gli USA. A seguire ci sarà il secondo singolare tra i “numeri uno”: Jannik Sinner per gli azzurri e John Isner per la compagine di capitan Mardy Fish.

I TITOLI DI OGGI

Davis Cup, i tennisti vedono l’Italia favorita con gli USA. Io mica tanto, ma spero di sbagliarmi (Ubaldo Scanagatta)

Lleyton Hewitt si scaglia contro il trasloco della Coppa Davis ad Abu Dhabi: “Sarebbe la fine”

Davis Cup: la Croazia fa sul serio, Australia ko

“Una squadra”, la docuserie sulla Coppa Davis del 1976, verrà presentata al Film Festival di Torino

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