ATP Marrakech: in finale vanno Delbonis e Coric, sconfitti Montanes e Vesely

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ATP Marrakech: in finale vanno Delbonis e Coric, sconfitti Montanes e Vesely

ATP Marrakech, semifinali: Delbonis prevale senza troppo sforzo su Albert Montanes, in un match piuttosto noioso. Coric con due tie-break sconfigge Vesely, in una partita decisamente più avvincente

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In una partita non particolarmente spettacolare Federico Delbonis vince in due set su Albert Montanes. Decisamente più vigoroso e pimpante l’argentino rispetto allo spagnolo, argentino che ha avuto dalla sua parte l’anagrafe. Break e contro-break in avvio di primo set, poi entrambi i giocatori, in particolare Delbonis, hanno tenuto agevolmente il proprio servizio. Sul 5-4 in favore dell’argentino Montanes ha un passaggio a vuoto e regala a Delbonis il break decisivo per il primo parziale, che si chiude 6-4 in favore dell’argentino. Nel secondo set Montanes ha una piccola chance di riaprire la partita grazie ad una palla break concessagli da Delbonis, a causa di un argentino falloso, ma Montanes non sfrutta l’occasione. Sul 3-2 in favore dell’argentino il break decisivo per l’incontro, con Delbonis che mette in campo un tennis aggressivo e strappa la battuta all’avversario. L’incontro in pratica si chiude qui, Delbonis suggella il trionfo finale al secondo match point. Delbonis si è avvantaggiato del proprio essere mancino martellando spesso con il proprio dritto in forte top-spin il rovescio di Montanes (che ricordiamo è destro e gioca ad una mano), rovescio che si è rivelato inefficace anche contro il servizio slice esterno da sinistra dell’argentino.

La seconda semifinale, che vedeva opposti Borna Coric e Jiri Vesely, è stata di livello estetico decisamente superiore alla prima ed ha visto il croato prevalere in due agguerriti tie-break. Entrambi i giocatori hanno saputo sciorinare un repertorio vario, prediligendo sì lo scambio da fondo, ma uno scambio da fondo decisamente più in pressing rispetto alla partita precedente, ma anche producendosi in diverse variazioni di ritmo e soprattutto palle corte. Il ceco ha preferito la via degli scambi corti aiutandosi col servizio, mentre Coric, di “cilindrata” più bassa in quanto a potenza dei colpi (anche se si sono visti alcuni notevoli dritti anomali vincenti da parte del croato, anche in fatto di potenza) ha cercato di più la strada degli scambi costruiti. I due set hanno avuto andamento simile nel punteggio, in entrambi i parziali il primo giocatore al servizio (Coric nel primo, Vesely nel secondo) si è immediatamente portato avanti di un break, ma Coric, nella prima frazione, ha ceduto la battuta sul 2-0, Vesely, nel secondo set, sul 3-1. In seguito, il livello di gioco è stato pregevole, ma in entrambi i parziali si è giunti al tie-break. Vesely può rammaricarsi di non aver sfruttato un 30-30 sul 5-4 in suo favore del secondo set ed anche di un doppio fallo nel secondo tie-break, commesso sul 4-3 in favore di Coric, doppio fallo che è finito per costargli il set.

Risultati:
[4] F. Delbonis b. A. Montanes 6-4 6-3
[3] B. Coric b. [8] J. Vesely 7-6(5) 7-6(5)

Nessun precedente tra i due finalisti di domani

 

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Novak Djokovic gioca in carrozzina a Tel Aviv: la gioia di Elay Chayot

Il 21 volte campione Slam rende felice un giocatore di wheelchair israeliano tennis scambiando qualche palla lui

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Novak_Djokovic_Elay_Chayot (foto: Instagram Novak Djokovic)

Al Tel Aviv Watergen Open, Novak Djokovic ha alzato il suo 89° trofeo, portandosi a meno tre da Rafa Nadal, con i 94 titoli di Ivan Lendl nel mirino. In realtà, sappiamo bene che, più che alla quantità, Nole punta alla qualità dei titoli (“i tornei dello Slam e i principali eventi dell’ATP sono quelli che contano di più”), ma non per questo rinuncia ad attività, diciamo così, collaterali. Con questo non intendiamo certo l’ATP 250 israeliano – tappa invece necessaria per assicurarsi un posto in top 20 a fine Race, condizione per poter partecipare alle ATP Finals –, bensì la sua apparizione in campo prima di disputare la vittoriosa finale contro Marin Cilic.

Djokovic si è infatti accomodato su una carrozzina per colpire qualche palla. Non è la prima volta che il fenomeno di Belgrado si cimenta nella specialità: nel 2017, all’Australian Open, aveva giocato con Dylan Alcott, vincitore del Golden Slam nel quad singolo e del Grande Slam in doppio. Questa volta, l’avversario è stato Elay Chayot, giocatore israeliano di wheelchair tennis.

Un momento che Elay certo non dimenticherà. Ecco cosa scrive sul suo account Instagram:

“In due giorni, ho conosciuto un nuovo amico. E non un nuovo amico qualunque, ma uno dei più grandi tennisti della storia e attualmente uno dei principali atleti del mondo.

Oltre a essere un grande atleta, Novak Djokovic è un essere umano meraviglioso. Dopo esserci incontrati giovedì, ieri Novak mi ha visto dopo la fine del suo incontro a ha proposto di giocare insieme.

Mi ha domandato se avessimo un’altra carrozzina e, dopo che gli ho risposto “certamente!”, mi ha chiesto di portargliela. Ci si è seduto ed è così che abbiamo giocato a tennis insieme, entrambi su una sedia a rotelle ai lati opposti del campo: io e il tennista numero 1 nel mondo.

Novak mi ha domandato dello sport paralimpico in Israele, era molto interessato a me e ai miei nel settore del tennis israeliano a mi ha detto quanto si stesse divertendo qui.

La sera, mi dono chiesto se fosse stato un sogno, se tutto quello che ho passato in quei due giorni fosse accaduto davvero.

Sono la persona più felice per aver avuto il privilegio di conoscere Novak da vicino.”



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ATP Ranking: Alcaraz e Nadal, domina la Spagna. Sinner fuori dalla top 10, best ranking per Musetti

La classifica mondiale aggiornata: Huesler sale al n.64 grazie alla vittoria di Sofia, Nishioka al n.41

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Rafael Nadal - US Open 2022 (foto Twitter @ATPTour_ES)

E dopo Federer venne Huesler. Lo svizzero Marc-Andrea ha reso onore al ritiro del suo grande connazionale (e al proprio portafoglio) vincendo il torneo di Sofia con uno stile di gioco che avrà riscaldato i cuori dei nostalgici del gioco a rete. La settimana di eventi del circuito ATP appena trascorsa ha visto anche il ritorno alla vittoria di Novak Djokovic, che torna a conquistare un titolo ATP, il numero 89 della sua straordinaria carriera, superando in finale Marin Cilic. Infine, a Seul trionfa il giapponese Nishioka in finale sul canadese Shapovalov. La top 20 della classifica ATP del 3 ottobre 2022 vede dunque alcune novità.

La classifica ATP aggiornata è disponibile al seguente link, che porta alla sezione “Sotto Rete” del sito web di Intesa Sanpaolo, main sponsor della manifestazione e partner di Ubitennis.

Clicca qui per leggere la classifica ATP aggiornata!

 

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ATP Tokyo: Nakashima e Tiafoe senza problemi contro le wild card giapponesi

Dopo il 1° titolo a San Diego, prosegue il buon momento per il 21enne Brandon Nalashima nel suo paese d’origine. Frances Tiafoe concede poco e niente a Uchiyama

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Il primo match dopo il primo titolo vinto in carriera non è mai facile, ancora di più quando di mezzo ci si mette una traversata oceanica, ma Brandon Nakashima non ha deluso le attese: dopo il successo nella sua città natale di San Diego, il 21enne americano ha superato il 1° turno al Rakuten Japan Open Tennis Championships. Nakashima, il cui padre è di origine giapponese, ha sconfitto la wild card giapponese Shintaro Mochizuki 6-3 6-2 alla sua prima apparizione nell’ATP 500 di Tokyo.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 500 DI TOKYO

“È la mia prima volta in Giappone, quindi sto ancora imparando molto a riguardo, ma è molto eccitante. È bellissimo finora”, ha detto Nakashima nella sua intervista post-partita. “Il lato della famiglia di mio padre è giapponese. È da lì che prendo il mio cognome. Ogni volta che imparo di più sul mio background sono super eccitato,quindi sono felice di essere qui. L’atmosfera è davvero fantastica. Mi sento come a casa.”

 

Il 19enne Mochizuki, attuale n.401 del mondo, ha iniziato bene concedendo pochissimo al servizio, ma la battuta d’arresto – come spesso capita in queste situazioni – c’è stata a cavallo dei due set. Il primo si è deciso con un break sul 4-3 che ha mandato Nakashima a servire sul 5-3, e poi c’è stato un altro break in avvio di secondo set che ha definitivamente spezzato le gambe al giovante tennista locale, uscito sconfitto 6-3 6-2 dopo 67 minuti. Ogni volta che servo bene, influisce su tutte le altre parti del mio gioco, ha detto Nakashima, che non ha mai fatto arrivare il suo avversario neanche ai vantaggi. “Sono felice di aver servito bene oggi”. Nakashima affronterà ora la nona testa di serie Borna Coric o l’australiano Thanasi Kokkinakis.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 500 DI TOKYO

Nella partita di apertura del programma, Pedro Martinez ha abbattuto Alexei Popyrin 7-5 6-4. Con questa vittoria, lo spagnolo ha interrotto la striscia di otto sconfitte consecutive ad ogni livello, comprese sei sconfitte nel tour. In giornata è arrivata anche la vittoria di un altro spagnolo: Bernabe Zapata Miralles ha superato il giapponese Taro Daniel 7-5 7-5, recuperando in entrambi i set un break di svantaggio. Ora l’avversario del n.80 del mondo sarà Frances Tiafoe.

L’americano n.19 del mondo ha chiuso il programma del primo giorno di torneo affrontando la wild card giapponese Yasutaka Uchiyama (30 anni, n.314). Anche in questo match non c’è stato nulla da fare per il tennista di casa, vittima del grande gioco di gambe di Tiafoe che ha mostrato grande tecnica ma anche concretezza chiudendo 6-4 6-3, e annullando col servizi le uniche due palle break concesse nel quarto game del secondo set. La testa di serie n.4 ha sfruttato proprio queste chance non concretizzate da Uchiyama per piazzare subito dopo il break che di fatto ha deciso la partita; neanche un’ora e un quarto rimasto in campo, facendo divertire il pubblico di Tokyo e proseguendo al meglio la sua campagna asiatica, iniziata con l’incontro pochi giorni fa con la stessa NBA Stephen Curry.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 500 DI TOKYO

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