Montreal: l'unico 1000 al mondo con una tribuna libera e gratuita

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Montreal: l’unico 1000 al mondo con una tribuna libera e gratuita

A Montreal, basta arrivare un po’ in anticipo, e si può vedere il tennis assolutamente gratis. Non sul campo centrale, certo, ma lo spettacolo non è male

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(dal nostro inviato a Montreal)

Tra le tante gradevolezze che questo (relativamente) piccolo ma bellissimo impianto di Jarry Parc, che ospita il Masters 1000 del Canada, offre agli appassionati di tennis, ce n’è una assolutamente unica: la tribuna libera posta dietro l’ultimo campo al confine con i prati del parco urbano, il numero 9, che è aperta e accessibile da chiunque. Una cosetta da 200 e rotti posti quando è piena, ma l’idea stessa è a dir poco simpaticissima. Diamoci un’occhiata.

Arrivando dietro all’impianto, dal parco, che ha campi da hockey a rotelle, da calcio e una piscina pubblica, eccola lì, proprio dietro al 9.


La vista dall’altro lato, ci sono tavolini e un maxischermo che trasmette le partite in diretta, a disposizione di chi vuole farsi un bel pic-nic tennistico.

 


Sulla scaletta d’ingresso, due turisti del tennis sembrano gradire la cosa, e la bella giornata di sole.


Ecco la vista sul campo, direi ottima. I due tipi di prima sono sempre lì, mi sembra quasi di conoscerli, ma non ho tempo di approfondire, devo andare da Federer e Nadal per fare gli spunti tecnici.
Scherzi a parte, l’iniziativa degli organizzatori è semplicemente fantastica, un modo splendido di coinvolgere anche i semplici passanti, che possono salire e sedersi quando vogliono. Ovviamente, come detto, si tratta del campo 9, non di uno show court, ma può comunque capitare di assistere a delle signore partite. Un semplice esempio, riguardante quest’anno: lunedì sul 9 hanno giocato Robin Haase contro Albert Ramos Vinolas, Benoit Paire contro Donald Young,  Diego Schwartzman contro Reilly Opelka e Adrien Mannarino contro Daniil Medvedev. Martedì il programma è stato Borna Coric contro Mikhail Youzhny, Sam Querrey contro Vincent Millot, e poi i doppi con Ferrer/Bautista Agut contro Nestor/Pospisil e Rojer/Tecau contro Young/Gonzalez.
Mi raccontava l’imprescindibile Vanni Gibertini che nel 2015 sul campo 9 giocarono il doppio Rafael Nadal  (con Fernando Verdasco) e Novak Djokovic (con Janko Tipsarevic). Sembra incredibile, poter vedere Rafa e Nole così, giusto passando di lì, senza spendere un dollaro.
Niente male, direi, considerando che basta arrivare per le 10-30 – 11 di mattina per sedersi comodi e tranquilli, con i match che iniziano a mezzogiorno. Ripeto, tutto libero e gratuito. Well played, Tennis Canada.

 

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Il toccante video di Wimbledon narrato da Roger Federer

Con un breve filmato pubblicato sui social, il torneo di Wimbledon concede il doveroso tributo a chi combatte contro il virus in prima linea e invita tutti a stare uniti nella speranza. La voce è quella dell’otto volte campione a Londra

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(foto via Twitter, @wimbledon)

Vedere la carovana di persone che varcano i cancelli dell’All Egland Club e che siedono sulle tribune del Campo Centrale di Wimbledon oggi, 10 aprile 2020, fa un certo effetto. Sembrano immagini di un periodo lontano, ma in realtà sono solamente della scorsa estate. Immagini che il prossimo luglio non potremo vedere in TV, né si potrà farne parte, dal momento che il Covid-19 ha costretto all’annullamento del torneo. Con un breve video gli account ufficiali di Wimbledon hanno ricordato che per quest’anno bisognerà stare divisi e che medici, infermieri e tutti coloro che combattono il virus in prima linea sono i veri campioni che ci permetteranno di vincere questa sfida. E a dircelo è l’otto volte campione ai Championships, Roger Federer.

For now the play is suspended.
We are united in hope
that tomorrow will be better than today.

Per ora il gioco è sospeso.
Ci unisce la speranza
che domani sarà meglio di oggi.

 

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Oggi alle 18:30 il direttore Scanagatta sarà in diretta Facebook per rispondere alle vostre domande

Saremo puntuali eh, mica come il Premier… siateci! Potete iniziare a formulare le domande tra i commenti

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La domenica c’è l’appuntamento in diretta del ‘dinamico duo’, Vanni Gibertini e Luca Baldissera, e tale rimarrà almeno finché non si tornerà a giocare a tennis. Questa settimana abbiamo deciso di raddoppiare la dose e di metterci il carico da novanta: oggi alle 18:30, sempre su Facebook, a condividere lo schermo con Vanni ci sarà nientemeno che il direttore Ubaldo Scanagatta, pronto a rispondere alle vostre domande.

Nonostante il periodo di tremendo immobilismo – nel circuito maggiore ATP non si colpisce una pallina dal primo marzo, finale del torneo di Santiago giocata curiosamente dall’unico tennista positivo al coronavirus, Seyboth Wild – gli argomenti non mancano. Due giorni fa abbiamo intervistato Andrea Gaudenzi, da qualche mese a capo dell’associazione maschile, e ci ha detto molte cose interessanti. C’è il tema di Wimbledon cancellato (ma assicurato), del Roland Garros spostato in autunno (ma in bilico), dello US Open che pensa alle porte chiuse e di tutti gli altri tornei che tremano.

Nessuno sa quando si tornerà a giocare. Neanche i tennisti, che si allenano in casa per quello che possono, lanciano challenge come Federer o come Berrettini sono in amorevole compagnia e fanno dirette Instagram con gente che ha vinto un bel po’ di Slam.

 

Noi vi abbiamo lanciato qualche spunto, adesso la parola a voi: cosa volete chiedere al direttore? Anticipateci qualcosa tra i commenti, ma potrete rivolgere le domande (anzi: dovrete!) direttamente su Facebook durante la diretta. Vi aspettiamo.

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MEF Tennis Events e la nuova idea per la ripartenza del tennis italiano

Una serie di tornei da giocare in Italia prima della ripresa del circuito ATP? Caruso e gli altri azzurri: “Sarebbe fantastico”

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Salvatore Caruso - Roma 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Quando ripartirà, il tennis italiano lo farà con MEF Tennis Events. È l’idea di Marcello Marchesini, presidente della società che organizza tornei nazionali ed internazionali da oltre 10 anni, pronto ad organizzare un nuovo circuito. “Vogliamo concedere ai giocatori italiani di alto livello la possibilità di riprendere confidenza con l’agonismo, di rientrare nel ritmo partita prima della ripartenza del circuito ATP. L’idea è dar vita ad un circuito: ogni tappa vedrebbe in campo i migliori giocatori italiani. I tornei andrebbero in scena, ovviamente, in Italia, e avrebbero in palio un montepremi”. Il tutto scatenato da un motto, che Marchesini ripete con determinazione: “Nessun dorma. I tennisti stanno vivendo un periodo estremamente particolare, non riescono ad allenarsi in condizioni ideali e hanno bisogno di disputare match. Vogliamo dare il nostro contributo affinché la loro attività non si affievolisca del tutto, in attesa di poter ricominciare a disputare tornei ATP e Challenger (MEF Tennis Events aveva in calendario 6 Challenger in Italia nel 2020, ndr)”.

Entusiasti di questa idea i giocatori italiani, su tutti Salvatore Caruso: “Mi piace molto, spero davvero che possa prendere vita. Sarei felicissimo di partecipare al circuito di MEF Tennis Events, vorrebbe dire aver superato questa difficilissima fase della nostra vita. Sarebbe una grande occasione per poi farci trovare pronti alla ripartenza del circuito internazionale”. Dello stesso avviso Vincenzo Santopadre, allenatore del numero 8 del mondo Matteo Berrettini: “L’idea di Marcello, che non è nuovo a progetti vincenti, mi sembra molto valida. Sarebbe un’iniziativa perfetta per il periodo in cui i tennisti italiani non avranno ancora la possibilità di giocare all’estero. È importante per loro tornare ad avere un obiettivo agonistico, ritrovare familiarità con i match: sono atleti abituati a competere con grande continuità, che adesso vivono una situazione simile a quella legata agli infortuni. Il circuito di MEF Tennis Events sarebbe un grande stimolo per giocatori e coach”.

Approva con decisione anche Massimo Sartori, storico allenatore di Andreas Seppi attualmente impegnato anche con Marco Cecchinato: Secondo me siamo ancora lontani dalla ripartenza del circuito ATP, e bisogna considerare anche la difficoltà nell’organizzazione di allenamenti adeguati in queste settimane. Sarebbe molto interessante stabilire delle tappe in cui i ragazzi avrebbero la possibilità di confrontarsi, ritrovando le sensazioni della partita. Quella di MEF Tennis Events è un’idea davvero molto positiva, i giocatori saranno contenti di poterne prendere parte. L’idea che convince, da Gianluca Mager a Federico Gaio, passando per Stefano Travaglia e gli altri tennisti italiani che nelle ultime stagioni hanno portato in alto, con onore, l’azzurro nel mondo. E poi i grandi allenatori del momento, Simone Vagnozzi e Flavio Cipolla: tutti d’accordo sul valore dell’idea di MEF Tennis Events. Perché la voglia di tornare in campo è tanta. Nessun dorma.

 

Ufficio stampa circuito MEF Tennis Events

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