De Minaur e Coco contro la Davis, Felix vs Shapo… a ping pong

Le dichiarazioni più importanti e curiose da Indian Wells. Muguruza delusa, Escobedo in vena di ricordi, le riforme Davis non gradite

De Minaur e Coco contro la Davis, Felix vs Shapo… a ping pong
Felix Auger-Aliassime - Indian Wells 2018 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

La delusione per una sconfitta contro una giocatrice meno quotata, la sorpresa per una vittoria inaspettata, la soddisfazione per una prima volta, lo scetticismo nei confronti della nuova Coppa Davis e qualche piccolo divertente siparietto. Tutto questo nelle parole dei protagonisti di Indian Wells.

Ha stupito tutti l’uscita di scena all’esordio della n.3 del mondo Garbine Muguruza per mano della 22enne afroamericana Sachia Vickery. Tanto più poiché la spagnola, recente protagonista del red carpet agli Oscar, in apparente controllo sul 6-2 3-0, si è fatta rimontare e ha perso al terzo set. “È stato un match molto duro. Lei è tornata sotto alla grande e ha giocato molto meglio”, ha commentato la due volte campionessa Slam. “Penso per esempio al gioco sul 3 a 1. Forse ho fatto alcuni errori qua e là e lei ne ha approfittato, alzando il suo livello. Penso comunque di aver giocato abbastanza bene. Imparerò molto da questo match. Lo guarderò e vedrò cosa è andato storto”. Sentimenti opposti invece per Vickery che ha colto la vittoria più importante della sua carriera. Dopo il match continuava ripetere che non ci poteva credere e anche in conferenza stampa lo ha ribadito. “Onestamente, quando mi sveglierò domani e il mio coach mi dirà ‘hai battuto Muguruza’ gli risponderò ‘non è possibile’”, ha detto la tennista della Florida. “Non mi aspettavo di vincere perché ero molto in svantaggio. E contro una tennista di questo livello non pensi di poter recuperare”. A proposito di cinema, a fine partita ha ripreso il gesto di vittoria contenuto in Black Panther, un film che ha già visto quattro volte. E il suo è stato decisamente potere nero.

 

Ha stupito un po’, ma non eccessivamente, anche la vittoria di Naomi Osaka contro la testa di serie n. 31 Radwanska e nonostante la giovane età, la giapponese mostra grande lucidità. La 20enne cresciuta a New York, commentando le due vittorie consecutive contro Sharapova e la polacca, specifica che “sicuramente non sono deleterie per la mia fiducia. Certo, sono di incoraggiamento, ma non voglio sentirmi troppo fiduciosa perché quando arrivi a quel punto, se inizi a dubitare di te stessa puoi solo cadere giù. Quello che voglio fare è restare consistente a questo livello: è su questo che devo lavorare”. Per una testa di serie che cade ce n’è una che va a gonfie vele. Si tratta di Simona Halep che si è sbarazzata in due set della ceca Krystina Pliskova, sorella minore di Karolina. “Mi sono sentita molto bene”, ha affermato la n.1 al mondo. “Penso di aver giocato un buon tennis anche se nei giorni scorsi non mi sentivo così in forma. Ma oggi è andata benissimo. Ho ripreso il ritmo e mi sento bene ora. Più in fiducia”. 

Mentre la rumena ha già raggiunto la vetta del ranking, c’è chi invece ha appena cominciato a scalarla. Si tratta dell’australiano Alex De Minaur e del canadese Felix Auger-Aliassime, rispettivamente classe 1999 e 2000, alla prima vittoria in un Masters 1000. De Minaur, trionfatore sul tedesco Jan-Lennard Struff e già protagonista nell’estate australiana, ha parlato di come può colmare il suo gap fisico rispetto ad altri tennisti, dato che è alto solo 181 centimetri. “Mi devo adattare. Non sono il giocatore più grosso e più forte. Devo usare altre armi per vincere. Quindi questo è quello che provo a mettere in campo: versatilità e spirito di competizione”, ha dichiarato il piccolo demonio di Sydney. Auger-Aliassime invece non ci può ancora credere di aver passato il primo turno, battendo il connazionale Vasek Pospisil. “Ho detto al mio coach questa settimana che è incredibile”, ha commentato il talento del Quebec. “Lo scorso anno o due anni fa non avrei mai pensato che avrei parlato qui di fronte a voi, di essere al secondo turno di un Masters 1000. Giocavo ancora i tornei junior. La transizione è stata molto rapida, è incredibile. Ma sogni questi momenti quando sei un ragazzino e questi sono palcoscenici in cui vuoi giocare”. Al prossimo turno ci sarà per lui un altro derby contro il rientrante Milos Raonic. Ma lui pensa ad un altro derby, quello con Shapovalov, che lo ha battuto a ping pong. “Devo prendermi la rivincita”, ha detto.

Guarda al passato anche il 21enne statunitense, e californiano, Ernesto Escobedo, vincitore a sorpresa sulla promessa del tennis americano Frances Tiafoe, recente vincitore a Delray Beach. “Mi ricordo quando avevo otto anni, uno dei primi allenamenti che ho visto qua era quello dei fratelli Bryan. Ho una foto con Mike. Incredibile quanto tempo sia passato”, ha detto un emozionato Escobedo che si è portato tutta la famiglia al seguito ad Indian Wells.

Durante le conferenze post-partita non potevano mancare domande sulla questione più discussa del momento: le modifiche proposte per la Coppa Davis e la Fed Cup. Al momento sono pochi i commenti a favore di questa novità, mentre i vari protagonisti del circuito non stanno risparmiano critiche, come ad esempio fa De Minaur: “Sono completamente contro. Penso che sia un modo per rovinare una competizione con una incredibile storia alle spalle. Non sono affatto a favore“. Entra un po’ più nello specifico CoCo Vandeweghe, tennista americana che lo scorso anno ha letteralmente dominato la competizione vincendo tutti gli incontri disputati. Si è espressa così riferendosi al possibile stravolgimento dell’evento: “Personalmente lo odio. Penso che si sia un’idea terribile. Penso che la Fed Cup abbia bisogno del fattore campo. Penso che togliere questo elemento dalla Fed e dalla Davis sia orribile. Forse il fatto che gli uomini giochino al meglio dei tre set va bene. Ma per noi donne cambiarlo penso sia terribile. Giocare tutto in una settimana è terribile. Specialmente alla fine dell’anno. Già siamo stanchissime. È così stupido.

Ha collaborato Paolo Di Lorito

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