Boris Becker mette all’asta i trofei per saldare i debiti

I ricordi dell'ex campione tedesco finiscono sotto il martelletto

Boris Becker mette all’asta i trofei per saldare i debiti
Boris Becker riceve l'anello della Hall of Fame - Montecarlo 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Avevamo lasciato le vicende extra-tennistiche di Boris Becker alla bancarotta e ai 61 milioni di euro di debiti come rivelato lo scorso ottobre dal quotidiano Frankfurter Allgemeine. Ora, mentre dimostra di non temere le sfide con Mats Wilander neanche quando si tratta di pronostici, arriva la notizia che il tre volte campione di Wimbledon ha messo all’asta trofei e cimeli vari della sua carriera per tentare di ridurre l’entità dei suoi problemi finanziari derivanti da cattivi investimenti (nell’industria petrolifera nigeriana, secondo la rivista Der Spiegel) e dispendiosi accordi (il divorzio dalla prima moglie Barbara, il mantenimento per la figlia concepita durante un rapporto occasionale).

Così, a due settimane dall’annuncio della separazione dalla seconda moglie, possiamo cercare di accaparrarci una foto in bianco e nero di Boris a nove anni premiato per la vittoria a un torneo nazionale giovanile (finora il pezzo più abbordabile con un’offerta di 25 sterline), scarpe, magliette, orologi, la racchetta che, presumibilmente, impugnava nella vittoria contro Stefan Edberg alle Finali WCT del 1988, fino alle repliche in scala dei trofei che riceveva il vincitore di Wimbledon per le quali siamo attorno alle diecimila sterline. L’ammontare delle attuali offerte sembra ancora poca cosa in confronto al presunto importo complessivo dei debiti, ma non rispetto alla disponibilità economica di Becker – 500.000 dollari – suggerita dal quotidiano tedesco.

Boris Becker alza il trofeo di Wimbledon 1985

Boris Becker alza il trofeo di Wimbledon 1985

Anche se nel mondo della racchetta non si registrano di frequente problemi di questa natura, non è la prima volta che un tennista è costretto a rivolgersi a un banditore d’asta: nel 2006 toccò a Bjorn Borg vendere i cinque trofei conquistati a Wimbledon, insieme a due racchette usate in altrettante finali in Church Road tra cui quella epica del 1980 vinta al quinto set contro John McEnroe. Tornando a Becker, l’asta online tenuta da Wyles Hardy & Co. si concluderà il 28 giugno e, per chi è interessato a dare un’occhiata da vicino agli 81 lotti, c’è sempre la possibilità di prendere un appuntamento per il giorno 20 a Londra.

Michelangelo Sottili

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