Kvitova inarrestabile a Birmingham

Petra centra la diciassettesima vittoria in diciotto incontri e vola in finale per la quinta volta quest'anno. Caccia al venticinquesimo titolo in carriera, sfiderà Rybarikova

Kvitova inarrestabile a Birmingham

Petra Kvitova non accenna a fermarsi e raggiunge la finale di Birmingham, superando in due set Mihaela Buzarnescu. E dire che la romena ci ha provato a fare partita pari, reggendo l’urto dei possenti colpi di Kvitova grazie al servizio vario e preciso e a scelte tattiche molto oculate, ma non è stato comunque sufficiente. Per la ceca si tratta della quinta finale dell’anno dopo quelle, tutte vinte, a San Pietroburgo, Doha, Praga e Madrid. Tra lei e il venticinquesimo titolo WTA ora si frappone solo Magdalena Rybarikova in un match che promette spettacolo

PETRA VA DI FRETTA- Buzarnescu inizia bene mettendo subito in mostra il gioco che ieri ha letteralmente fatto impazzire Elina Svitolina e sembra in qualche modo potersela giocare. Manca due palle break nel terzo gioco del primo set, perde il successivo turno di servizio, ma è bravissima a non demordere e a recuperare immediatamente lo svantaggio. Il primo set però di fatto si chiude qui perché Kvitova spazza via dal campo la propria avversaria e si garantisce un secondo break che difende poi fino alla fine. Nel secondo set la musica non cambia molto con Kvitova che sale subito sul 3-1. Tutti si aspetterebbero un crollo verticale di Buzarnescu che invece non si scompone di fronte ai continui vincenti della ceca e si procura due palle break per rientrare in partita. Il servizio però salva Kvitova e questa volta la partita si chiude davvero. La ceca guadagna sempre più campo e centra un secondo break che le regala la diciassettesima vittoria nelle ultime diciotto partite.

 

MAGDA SI SENTE A CASA – Nella prima semifinale si sfidano due giocatrici importanti per la storia di questo torneo: la disinvolta Magdalena Rybarikova che nel 2009, alla sua prima partecipazione a Birmingham, portò a casa il titolo battendo in finale Li Na, e l’osso duro Barbora Strycova, che ha raggiunto qui due volte la finale (2014 e 2016) senza mai portare a casa il titolo. Strycova è avanti negli scontri diretti per 4-1, incluse le due vittorie nel 2017 (finale a Linz e primo turno a Tokyo). Anche il loro unico scontro precedente sull’erba, a Wimbledon 2013, è stato vinto dalla ceca la quale quest’oggi, nonostante una falsa partenza, arriva a servire per il set sul 5-4. La slovacca comunque, con i suoi back di rovescio profondi e tesi e con le impreviste incursioni a rete, riesce ad arginare l’avversaria e infine domina il tie-break. Nel secondo set, com’è giusto che sia, la n. 24 del mondo fa di tutto per essere più aggressiva e inizialmente riesce anche ad andare a segno ma Rybarikova in questa semifinale, oltre a mostrare grande sensibilità con il polso, fa vedere anche una notevole solidità mentale e con tre game consecutivi chiude 6-4, tornando a giocare una finale dopo quella persa nel 2017 proprio contro Barbora.

Risultati:

M. Rybarikova b. B. Strycova 7-6(1) 6-4
[4] P. Kvitova b. M. Buzarnescu 6-3 6-2

Paolo Di Lorito e Lorenzo Colle

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