New Haven, è ancora super Sabalenka. Bagarre a Winston-Salem

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New Haven, è ancora super Sabalenka. Bagarre a Winston-Salem

Nel Premier del Connecticut vanno a mille la bielorussa e Goerges, prima semifinale stagionale per Suarez Navarro e Puig. Si ritira Kvitova per infortunio. Carreno Busta favorito per il titolo in Carolina del Nord

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Da ormai una settimana l’attenzione del mondo tennis è interamente spostata su Flushing Meadows. Lo US Open 2018 è pronto per il taglio del nastro: tabelloni sorteggiati, qualificazioni quasi complete, molti dei 256 giocatori in gara che già formicolano sui campi di allenamento. Qualcuno di loro si sta attardando, nella speranza di arrivare nello stato di New York con una coppa in più, ottenuta magari con l’aiuto di quel diversivo alla pressione garantito a tornei pre-Slam come il Connecticut Open e il Winston-Salem Open, giunti ora alle semifinali.

Nessuna enorme sorpresa nell’ex combined della Costa Est, oggi spezzato tra l’originaria location di New Haven e i campi della Wake Forest University in Carolina del Nord. La tranche femminile del torneo sta dando spazio nella metà superiore di tabellone a un paio di giocatrici in grande forma, Julia Goerges e Aryna Sabalenka, che la scorsa settimana hanno centrato la miglior classifica personale e questa settimana puntavano a migliorarla ulteriormente.

 

Alla tedesca, attuale numero 9 e vincente senza difficoltà nel quarto di finale contro Ekaterina Makarova, servirebbe il terzo titolo Premier in carriera. La ventenne di Minsk invece può provare ad aggiustare il grosso salto di lunedì, che le ha permesso di entrare tra le teste di serie dell’ultimo Slam della stagione, ma al momento sembra concentrata più che altro sulla caccia alla prima corona WTA (dopo tre finali perse su altrettante superfici). La sonora batosta rifilata a Belinda Bencic, 6-3 6-2 salvando tutte le palle break concesse, mette fiducia forse più della vittoria nell’unico precedente contro Goerges di questo giugno a Eastbourne.

Parte inferiore del draw un po’ più a sorpresa con Monica Puig, partita dalle qualificazioni, e Carla Suarez Navarro che centrano la prima semifinale stagionale. Se l’ex top 10 spagnola ha approfittato del ritiro di Petra Kvitova dopo un set – problema alla spalla per la tre volte campionessa, ma è sembrato un ritiro precauzionale – la portoricana ha dato ottimo seguito alle vittorie su Bacsinszky e Kontaveit con un successo al terzo set su Caroline Garcia, maturato dopo un primo set vinto nell’allungo finale e un terzo quasi a senso unico.

Due upset degni di tutto il merito, ma forse viziati almeno in parte dall’appuntamento grosso all’orizzonte, con le avversarie più quotate che quando la situazione di punteggio si è complicata potrebbero aver deciso l’una di prevenire invece che curare, l’altra di risparmiare qualche energia . La speranza è che Kvitova non debba pagare il rischio di aver giocato questa settimana, peraltro non avvalorato delle statistiche: l’unico Slam in stagione in cui la mancina ceca ha superato il primo turno, il Roland Garros, è stato anche l’unico al quale è arrivata riposando la settimana precedente.

Nel lato ATP c’è da sudare tanto per ottenere non troppo, visto che si tratta di un torneo di categoria 250 che prevede un turno in più del solito. Al momento i migliori a mostrare di avere la forza e la voglia di giocarselo tutto sono Steve Johnson e il numero 2 del seeding Pablo Carreno Busta, vincenti su Hyeon Chung e Kyle Edmund, giovani semifinalisti sul cemento degli Australian Open in gennaio che hanno però mancato di ripetersi su quello nordamericano nelle ultime settimane (a sua discolpa, il coreano è stato vittima di infortuni quasi per l’intera parte centrale della stagione).

Carreno e Johnson si affronteranno per sfidare il vincente dell’altra semifinale, priva di teste di serie. Giocherà il match per il titolo uno tra Daniil Medvedev e Taro Daniel, entrambi bravi ad approfittare di una metà di tabellone orfana di Goffin e con teste di serie non troppo competitive (l’unica davvero importante era Querrey, eliminato dal giapponese) centrando il successo importante quando occorreva, come stanotte contro Ryan Harrison e Nicolas Jarry.

Risultati WTA Premier New Haven:

A. Sabalenka b. [LL] B. Bencic 6-3 6-2
[5] J. Goerges b. E. Makarova 6-4 6-2
C. Suarez Navarro b. [3] P. Kvitova 6-3 rit.
[Q] M. Puig b. [2] C. Garcia 7-5 1-6 6-2

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Risultati ATP 250 Winston-Salem:

D. Medvedev b. R. Harrison 7-6(4) 6-4
T. Daniel b. [14] N. Jarry 4-6 6-2 6-1
[8] S. Johnson b. [3/WC] K. Edmund 6-1 6-2
[2] P. Carreno Busta b. [6] H. Chung 6-3 6-4

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ATP Delray Beach: Seppi è già ai quarti, battuto Thompson

Andreas supera un altro australiano in Florida ed è il primo qualificato ai quarti. Attende il vincente di Harris-Evans

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Andreas Seppi - ATP Sydney 2019 (foto via Twitter, @SydneyTennis)

Dopo quella contro Bernard Tomic, Andreas Seppi mette a segno un’altra vittoria “australiana” e, pur con un passaggio a vuoto che gli costa il secondo set, raggiunge per primo i quarti di finale nel torneo di Spiaggia del Re. L’avversario è il ventiquattrenne Jordan Thompson, già regolato in tre set al secondo turno di Melbourne un mese fa, risultato che gli ha comunque permesso di ritoccare il best ranking (n. 60). Perse 12 posizioni dopo il torneo di Rotterdam, Andreas ha la possibilità di recuperarle in fretta: lo scorso anno si è fermato per l’infiltrazione all’anca e non difende punti fino a Monte Carlo.

Il match sembra avere poco da dire ed è anche disturbato dal vento – “moderato”, secondo il lessico dei meteorologi che, evidentemente, non giocano a tennis. L’azzurro si mantiene ordinato e procede come un treno: Jordan, al contrario, è spesso scomposto come il suo dritto. Prova anche a cercare la via della rete, ma neanche in quei paraggi la fortuna arride al ragazzo di Sydney: quando non è infilato o costretto all’errore dalla palla insidiosa della Seppia nazionale, sbaglia la volée facile oppure, come in occasione del doppio break che è anche un set point, lascia il passante valutandolo erroneamente.

 

Nulla cambia nel secondo parziale finché, sul 4-1, Andreas inizia a commettere errori su errori, permettendo a Thompson di trovare fiducia in ogni zona del campo e allungare il match al terzo con cinque giochi consecutivi. Deciso a non regalare più nulla proprio alla vigilia del suo trentacinquesimo compleanno, Seppi rientra presto nei propri panni, mentre il dritto australiano torna a essere una miniera di gratuiti: break al quarto gioco e via libera per Andreas che venerdì ingaggerà una sfida inedita contro il vincente fra Lloyd Harris e Daniel Evans.

Risultati:

A. Seppi b. J. Thompson 6-3 4-6 6-1
[8] A. Mannarino b. D. Istomin 6-2 7-6(3)
[Q] D. Evans b. [WC] L. Harris 6-0 6-2
[2/WC] J. Isner b. L. Lacko 6-4 6-3

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Shapovalov subito fuori a Marsiglia, Tsitsipas senza problemi

Il canadese si arrende a Kukushkin in due set, il greco lascia sei giochi al polacco Hurkacz

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Stefanos Tsitsipas- Marsiglia 2019 (foto via Twitter, @Open13)

Primi incontri di ottavi di finale al torneo indoor di Marsiglia e arriva subito la prima grossa sorpresa con Denis Shapovalov eliminato subito dal sempre insidioso Mikhail Kukushkin che vince in appena 1h22. Il canadese, testa di serie N.4, che aveva usufruito di un bye al primo turno, ha pagato cara l’unica palla break concessa nel match che gli è costata il primo set nel settimo gioco. Non è mai riuscito a impensierire il kazako in risposta visto che Kukushkin chiude con un clamoroso 70% di conversione della seconda palla di servizio. Nel secondo set Shapovalov manca due opportunità di break in un lunghissimo quarto gioco e si arriva poi al 6 pari senza ulteriori sussulti: nel tie-break ben cinque punti vanno contro il servizio e un’insufficiente resa della seconda palla del canadese è decisiva ai fini del 7-4 finale.

L’altro match di secondo turno ha proposto una rivincita delle Next-Gen Finals di Milano tra Stefanos Tsitsipas e il polacco Hubert Hurcacz. Netto il successo del greco che ha lasciato appena 6 giochi al suo avversario chiudendo in meno di un’ora. Ai quarti sfiderà il vincente del match tra Stakhovsky e il lucky loser francese Barrere che in apertura di giornata ha superato Jiri Vesely. Vittoria in due set anche di Ugo Humbert su Ernests Gulbis in un altro match di primo turno. In chiusura di programma successo in rimonta al terzo per Gilles Simon sul tedesco Gojowczyk. Ai quarti troverà il vincente di Goffin-Paire.

 

Risultati:

2° turno
[1] S. Ttsitsipas b. H. Hurcacz 6-4 6-2
M. Kukushkin b. [4] D. Shapovalov 6-4 7-6(4)
[6] G. Simon b. P. Gojowczyk 4-6 6-4 6-2

1° turno
[LL] G. Barrere b. J. Vesely 7-6(3) 6-3
[Q] M. Bachinger b. S. Darcis 4-6 6-3 6-4
[WC] U. Humbert b. E. Gulbis 6-3 7-6(3)

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Federer sceglie Madrid per il ritorno su terra. Roma non ci spera più?

Lo svizzero ha annunciato la sua presenza alla Caja Magica, in preparazione al Roland Garros dove manca dal 2015. Precipitano le speranze di rivederlo agli Internazionali

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Madrid gonfia il petto e si dà il titolo: “È il ritorno della leggenda”. Roger Federer ha ufficializzato, forse anche prima del previsto, la sua presenza alla Caja Magica (3-12 maggio).Il re svizzero riapparirà sui campi dove ha vinto nel 2009 e nel 2012, contro Nadal e Berdych, perdendo nel 2010 la finale contro Rafa. “Siamo felici, è un regalo per il nostro torneo, sarà indimenticabile vederlo qui insieme a Djokovic e Nadal”, commenta nelle vesti di direttore un orgoglioso Feliciano Lopez impegnato nel frattempo a Delray Beach.

Se venisse confermato quanto dichiarato di recente – cioè la volontà di Federer di scegliere un solo torneo prima del Roland Garrossvanirebbero così le speranze di rivederlo a Roma (finale il 19 maggio) nella settimana che precede lo Slam parigino. Nel 2016, ultima stagione in cui lo svizzero ha partecipato alla primavera su terra, scelse di passare prima da Montecarlo e poi dal Foro Italico sulla strada di Parigi (dove però non arrivò mai, ritirandosi alla vigilia per guai fisici). L’ultimo match disputato da Federer su clay rimane quindi proprio quello perso sul Centrale contro Dominic Thiem, ottavi di finale 2016, nel Masters 1000 italiano che non l’ha visto mai sollevare il trofeo perdendo quattro finali.

In vista dell’attesissimo ritorno al Roland Garros, dove invece manca dal 2015, l’itinerario della campagna europea verrà a questo punto modificato. Per velocità di superficie e condizioni d’altura Madrid non sembra il posto migliore per prepararsi al Roland Garros, ma la più comoda collocazione in agenda potrebbe aver orientato la scelta sulla capitale spagnola e sulla possibilità di una settimana di riposo prima della trasferta francese. Roma rischia di essere disertata per il terzo anno consecutivo, nonostante qualche indizio a fine 2018 avesse lasciato intendere altro. Così come anche il 250 di Stoccarda, appuntamento immediatamente successivo allo Slam francese, teme di dover rinunciare al campione in carica che nell’ultimo triennio ha rappresentato la maggiore attrazione del torneo sponsorizzato Mercedes.

Il ritorno di Federer nella campagna europea su terra è stato ufficializzato a gennaio a Melbourne, dando conferma a ciò che era già nell’aria: “Sono in una fase in cui voglio divertirmi. Ho avuto la sensazione che non fosse necessario fare una pausa così lunga. Giocherò il Roland Garros”. Nel concetto di divertimento, nel senso più ampio del termine, è ricompresa anche un’attenzione non spasmodica al ranking, che l’ha visto scivolare al settimo posto. L’obiettivo del 2019 rimane l’assalto alle grandi coppe dei Major, compreso quello più trascurato.

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