Australian Open, non solo Fab Four: i primi turni da tenere d'occhio

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Australian Open, non solo Fab Four: i primi turni da tenere d’occhio

Da Raonic-Kyrgios a Wawrinka-Gulbis, passando per Andreescu-Osuigwe. Tante le sfide di primo turno che offrono spunti interessanti

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Stan Wawrinka - Australian Open 2019 (foto via Twitter, @AustralianOpen)

Una delle cose più affascinanti dei tornei dello Slam sono le prime giornate, che regalano sempre una quantità spropositata di partite, e non fanno mai mancare risultati inaspettati e sorprendenti sconfitte. Chi ha avuto il piacere di essere assistere di persona ai primi turni si rende subito conto della difficoltà che c’è nell’affrontare una situazione del genere dato che 128 match in due giorni, tra maschile e femminile, sono davvero tanti e riuscire a tenere traccia di ogni uno di essi è praticamente impossibile. Per questo chi si trova a casa ha almeno il vantaggio di poter comodamente scegliere quale incontro guardare e spostarsi da un campo all’altro senza fatica. Se è vero che gli incontri dei Fab Four sono quelli che suscitano maggiore interesse, è anche vero che spesso i primi incontri negli Slam si risolvono per loro con una formalità e se si vuole assistere a un match equilibrato forse conviene rivolgersi altrove. Vediamone alcuni.

[16] M. Raonic vs N. Kyrgios

 

Due tra i migliori servitori del circuito si affrontano per la seconda volta in uno Slam (dopo Wimbledon 2014 dove vinse Raonic), e se i dubbi sulle condizioni fisiche del canadese sono ancora presenti, ci sono incertezze anche sull’atteggiamento di Kyrgios. Tuttavia qualunque sia il modo in cui scenderà in campo l’australiano, lo spettacolo è assicurato.

[6] M. Cilic vs B. Tomic

Passiamo da un funambolico australiano ad un altro. Bernard Tomic sarà un’osso duro per il finalista della passata edizione Marin Cilic e in questo match, ancor più di altri, il croato dovrà pensare solo al suo gioco senza farsi influenzare da quello che accadrà dall’altra parte della rete.

S. Wawrinka vs E. Gulbis

Wawrinka è alla ricerca di un po’ di continuità, e dopo il rientro dall’infortunio non è ancora chiaro se sarà in grado di tornare al suo massimo livello. La sfida contro Gulbis, che ormai è tornato a giocare a ottimi livelli, potrebbe dargli lo slancio giusto oppure essere l’ennesimo passo falso. I due ex top 10 si affronteranno per la seconda volta in carriera, dopo la sfida a Montecarlo vinta da Stan nove anni fa.

[20] G. Dimitrov vs [PR] J. Tipsarevic

L’altro primo turno che vede affrontarsi due ex top 10 è quello tra Dimitrov, seguito in questa parentesi australiana da Andre Agassi, e l’imperterrito Tipsarevic. Il 34enne serbo, martoriato dagli infortuni e presente grazie al ranking protetto, non gioca una partita ufficiale dagli US Open 2017 quando perse al secondo turno da Schwartzman.

[Q] B. Andreescu vs [WC] W. Osuigwe

Questo match, che vede opposte due millennials, potrebbe benissimo disputarsi a livello junior, ma grazie ai risultati delle due giocatrici non sfigura affatto nel tabellone principale. La canadese classe 2000 ha recentemente raggiunto la finale ad Auckland, mentre la statunitense nata nel 2002 ha da poco fatto l’ingresso nella top 200.

V. Azarenka vs [PR] L. Siegemund

La due volte vincitrice di questo torneo Azarenka non avrà vita facile contro Siegemund, la quale comunque sta alternando ottime prestazioni a qualche passaggio a vuoto di troppo. A complicare la situazione è il fatto che sarà il primo faccia a faccia tra le due.

B. Bencic vs K. Siniakova

La svizzera classe ’97 è chiamata per l’ennesima volta a dimostrare il suo valore in un torneo dello Slam, ed esordire contro una tennista ancora più caparbia di lei come la ceca Siniakova non è certo il massimo.

[22] J. Ostapenko vs M. Sakkari

Anche Ostapenko è classe ’97, ma può già vantare un titolo Slam e indubbiamente questo pone ancora più aspettative su di lei. Quello che sta vivendo adesso è il momento più difficile della sua carriera (una sola vittoria nelle ultime sette partite) e la greca Sakkari farà di tutto per peggiorare ancora di più questo record negativo.

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ATP Miami: Wawrinka sconfitto con rimpianti, niente rivincita con Federer

Lo svizzero cede gli ultimi 5 punti nel tie-break decisivo contro Krajinovic, niente derby con Federer

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Una sconfitta rocambolesca per Stan Wawrinka che cede al tie-break decisivo a Filip Krajinovic dopo essere stato avanti 5-2 con due punti al servizio per chiudere il match. Lo svizzero ha ceduto invece 5 punti consecutivi di cui 3 al servizio per lasciare all’esordio il Miami Open. Non ci sarà dunque l’ennesima sfida contro Roger Federer che era stato sorteggiato nel suo terzo turno. Sarà invece il serbo a giocare con l’elvetico qualora Roger battesse più tardi il qualificato Albot sul Campo Centrale.

Wawrinka parte forte, centrato con i colpi da fondo e efficace al servizio. Rapidamente lo svizzero si porta avanti 4-1 e si procura addirittura tre consecutive palle del 5-1. Sfumate queste occasioni, Wawrinka perde un po’ di brillantezza: si muove in maniera un po’ svogliata, confidando eccessivamente nella qualità del suo braccio, e anche con la battuta si fa sempre meno incisivo. Krajinovic molto intelligentemente cerca di proporre un palleggio sostenuto, ma a minimo tasso di rischio, aspettando fiducioso gli errori dell’avversario. In breve la parità è ristabilita e anzi il serbo rischia anche di andare a servire per il set, ma una violenta combo servizio-dritto gli nega tale possibilità. Nel dodicesimo gioco però, dopo due vincenti consecutivi di Stan, Krajinovic si fa prendere dalla tensione e regala break e set con un doppio fallo e un gratuito di rovescio.

 

Nel secondo Stan ha una palla break nel secondo gioco non sfruttata e poi cede malamente la battuta in quello successivo. Il set non avrà più storia visto che Krajinovic chiude 6-2 con doppio break a suo favore. Stan riorganizza le idee nel terzo e si porta avanti un break sul 3-1. Un break che restituisce immediatamente nel gioco successivo. Poi salva a sua volta due palle break sul 3-3 per rimanere avanti e arriva poi più volte a due punti dal match senza mai arrivare a match point. Vicenda che si ripeterà nel tie-break decisivo quando tutto ormai sembrava deciso a suo favore sul 5-2 con due turni di battuta a disposizione.

Non un Sunshine Double memorabile per Wawrinka che sembra aver ritrovato sì la condizione atletica e tecnica ma non ancora quella mentale.

Risultati:

[6] K. Anderson b. J. Munar 6-4 3-6 6-3
J. Sousa b. [31] S. Johnson 7-6(6) 6-4
[24] G. Dimitrov b. F. Lopez 6-1 6-3
J. Thompson b. [10] K. Khachanov 6-2 6-3
[13] D. Medvedev b. A. Mannarino 6-2 6-1
[21] D. Schwartzman vs [Q] R. Opelka
F. Krajinovic b. [30] S. Wawrinka 5-7 6-2 7-6(5)
[4] R. Federer vs [Q] R. Albot
[8] S. Tsitsipas vs [LL] M. McDonald
L. Mayer b. [26] G. Pella 6-2 6-4
[20] D. Shapovalov b. [LL] D. Evans 4-6 6-1 6-3
[9] M. Cilic vs [Q] A. Rublev
[14] M. Cecchinato b. D. Dzumhur W/O
[18] D. Goffin b. P. Andujar 6-4 6-1
[28] F. Tiafoe vs [WC] M. Kecmanovic
[2] A. Zverev vs [WC] D. Ferrer

Il tabellone completo

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Miami: si ritira Serena Williams

Problemi al ginocchio sinistro per la campionessa statunitense

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Serena Williams, pic from Twitter @MiamiOpen

da Miami, il nostro inviato

Mi dispiace dover rinunciare a proseguire nel torneo“, ha detto Serena, otto volte vincitrice del titolo qui. “Mi sono fatta male al ginocchio sinistro. Giocare nell’Hard Rock Stadium è stata un’esperienza incredibile quest’anno, e vorrei ringraziare l’organizzazione del Miami Open per aver saputo mettere su un evento del genere, incredibile. Spero di poter ritornare l’anno prossimo, per giocare questo torneo unico, davanti ai fantastici fans qui a Miami“.

 

La testa di serie numero 18, la cinese Quiang Wang, avanza così al quarto turno.

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La fortuna sorride a Cecchinato: è al terzo turno senza giocare. Affronterà Goffin

Il ritiro di Dzumhur (problema alla schiena) promuove l’italiano, che si ritrova a una sola vittoria dagli ottavi di finale pur senza aver ancora giocato

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Marco Cecchinato - Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Nonostante non abbia ancora vinto un set – né una partita, ma ne ha giocata solo una – in alcuno dei tornei del Sunshine Double, Marco Cecchinato si qualifica per il terzo turno del Miami Open. Come ci sia riuscito senza giocare un 15 in Florida è presto spiegato con il forfait di Damir Dzumhur, l’avversario che avrebbe dovuto affrontare al secondo turno dopo il bye che la sua 14esima testa di serie gli ha portato in dote per il primo.

Il tennista bosniaco aveva già palesato più di qualche incertezza fisica durante il tiratissimo terzo set contro Eubanks, vinto poi al tie-break; Dzumhur si era avvalso dell’aiuto del fisioterapista per un problema alla schiena durante l’ultimo cambio campo, concludendo la partita a denti stretti, e non è riuscito a recuperare in tempo per affrontare Cecchinato.

Marco ringrazia e può già prepararsi per affrontare David Goffin al terzo turno. Il belga ha sconfitto piuttosto nettamente Andujar al secondo turno ma non sta vivendo un momento di forma eccelso. Più ancora della versione largamente battibile di Goffin che è scesa in campo nelle ultime settimane, però, è il dolce ricordo dell’ottavo di finale vinto lo scorso anno a Parigi che può motivare il tennista italiano. Va detto che il palermitano è apparso molto opaco contro Ramos-Vinolas a Indian Wells (seconda sconfitta consecutiva dopo quella all’esordio a Rio de Janeiro) e ha confermato tutti i dubbi sulla sua adattabilità a questa superficie.

Chissà che questo abbraccio della buona sorte, che vale a Cecchinato anche un altro paio di giorni di allenamenti sui nuovissimi campi di Miami, non possa aiutarlo a piazzare un colpo di coda nell’ultimo torneo su cemento prima dell’inizio della transizione verso la terra battuta. Intanto il terzo turno gli frutta 45 punti che però non vengono incamerati in classifica, poiché si sostituiscono ai 45 dei quarti di finale di San Pietroburgo; lo scorso anno Marco non aveva la classifica per giocare a Miami, dunque la casella del 1000 statunitense era stata occupata da un altro torneo.

Nei confronti diretti Goffin conduce comunque 2-1 se si considera anche il 6-4 6-0 in favore del belga nel terzo turno delle qualificazioni di Casablanca nel 2014. Limitatamente alle sfide nel circuito maggiore il parziale è di 1-1, poiché Goffin ha battuto Cecchinato a Roma nel 2018 al termine di una partita comunque molto combattuta.

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