ATP Ranking: Nadal erculeo. Fognini per la prima volta in top 10

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ATP Ranking: Nadal erculeo. Fognini per la prima volta in top 10

Nadal festeggia il dodicesimo titolo a Parigi scavalcando Djokovic nella Race to London. Fognini primo italiano in Top 10 dopo più di 40 anni. Anche Khachanov tra i primi 10

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Fabio Fognini - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Prima di dedicarci alla classifica ATP, rendiamo un doveroso omaggio alla dodicesima vittoria di Nadal a Parigi. Nella Smorfia napoletana il numero 12 simboleggia il soldato.Un’immagine perfetta per rappresentare un giocatore quasi sempre implacabile nell’adempimento del suo primo dovere: la conquista “manu racchettata” del Roland Garros.

In un altro articolo il Direttore ha già elencato il notevole numero di record statistici che il tennista di Maiorca ha infranto con questa vittoria. In questo ci limitiamo ad aggiungere che Nadal ha vinto il 62 per cento dei game complessivamente disputati nelle sue dodici finali: 248 su 400. La terra rossa per le sue caratteristiche rende più difficili le sorprese. La lunga durata delle partite e la minore preponderanza del servizio rispetto alle superfici veloci fanno sì che di norma il più forte vinca, a maggiore ragione in una competizione che si disputa sulla distanza dei cinque set.

Ma essere il più forte 12 volte nelle ultime 15 edizioni di una prova dello Slam (e nel 2016 Nadal non perse in campo ma si ritirò prima del terzo turno) è impresa degna di Ercole.Vedremo se Nadal nel 2020 supererà l’eroe greco in termini di fatiche vittoriose. Per impedirglielo i disorganizzati organizzatori del torneo francese potrebbero trarre ispirazione da quelli del Giro d’Italia del 1930 che pagarono Alfredo Binda per non prendervi parte data la sua manifesta superiorità sugli avversari. Chiudiamo così l’omaggio a Nadal e torniamo alla classifica mostrando i nomi dei primi 20 tennisti del Pianeta:

 
PosizioneNazioneGiocatorePuntiVariazione
1SerbiaN. Djokovic12715 =
2SpagnaR. Nadal7945 =
3SvizzeraFederer6670=
4AustriaThiem4685=
5GermaniaZverev4360=
6GreciaTsitsipas4215 =
7GiapponeNishikori4040 =
8Sud AfricaAnderson3565=
9RussiaKhachanov29802
10ItaliaFognini27852
11USAIsner2715-1
12Argentinadel Potro2695-3
13RussiaMedvedev26251
14CroaziaCoric25251
15CroaziaCilic2395-2
16FranciaMonfils20551
17GeorgiaBasilashvili1970-1
18CanadaRaonic1960 =
19SvizzeraWawrinka17159
20SpagnaBautista Agut16901

Le prime otto poltrone non hanno cambiato proprietario. Nonostante l’amara sconfitta subita a Parigi, Djokovic ha ulteriormente aumentato il vantaggio sui più diretti inseguitori.Il primo sussulto lo troviamo alla nona posizione sulla quale si è accomodato Kharen Khachanov, una new entry tra i primi dieci. Ma è alla decima posizione che il cuore degli italiani si riempie di orgoglio. Se grazie a Nadal gli spagnoli possono suonare le loro trombe, noi grazie a Fabio Fognini possiamo finalmente suonare a festa le nostre campane.

Il tennista ligure raggiungendo la decima posizione ha infatti colmato un vuoto statistico che per l’Italia durava da oltre quarant’anni.Cosa potrebbe o dovrebbe fare adesso il nostro campione? Secondo noi, viste le sue qualità, non accontentarsi di quanto fatto sin qui bensì cercare di salire ancora di almeno una posizione, tenendo però d’occhio i giocatori immediatamente dietro le sue spalle. Da qui alla fine del 2019 Fabio difende 1.235 punti, un bottino importante. Ma i suoi diretti antagonisti ne difendono uno ancora maggiore. Karen Khachanov e John Isner infatti ne hanno in scadenza rispettivamente 2.195 e 1.655.

Proseguendo nell’analisi delle prime venti posizioni del ranking da questa settimana fuori dall’elenco dei migliori 10 oltre a John Isner troviamo anche Juan Martin del Potro. Stan Wawrinka è invece rientrato tra i primi 20 dopo oltre un anno di assenza. Ne sono invece usciti Diego Schwartzman (n. 23) e Marco Cecchinato, scivolato al 39esimo posto.

CASA ITALIA

Non di solo Fognini vive il nostro tennis. Infatti, anche Matteo Berrettini, Salvatore Caruso e Lorenzo Giustino questa settimana hanno raggiunto il loro best ranking. Lorenzo Giustino vi è riuscito grazie alla prima vittoria assoluta in un torneo Challenger, quello di Almaty. Invariato rispetto a due settimane fa il numero di italiani presenti tra i primi 200 giocatori del mondo.

ClassificaGiocatorePuntiVariazione
10Fognini27852
30Berrettini12751
39Cecchinato1130-20
72Seppi750-1
76Sonego732-2
97Lorenzi5722
104Fabbiano557-8
112Travaglia5027
122Caruso45625
128Mager44414
144Giustino40115
151Baldi37912
152Giannessi37312
178Napolitano289-2
180Bolelli2817
187Marcora275-1

NextGeneration

Stefanos Tsitsipas a Parigi è stato ancora una volta il tennista della NextGeneration arrivato più lontano e insieme a Wawrinka ha regalato agli spettatori la partita più bella del torneo. Bene anche il genietto transalpino Corentin Moutet che, giungendo al secondo turno, si è regalato l’ottava posizione nella classifica avulsa e la 102esima in quella generale.

Posizione ATPNazioneGiocatoreNato nelPunti
6GreciaTsitsipas19982940
21CanadaAuger-Aliassime20001081
25CanadaShapovalov1999795
35USATiafoe1998750
59NorvegiaRuud1998666
24Australiade Minaur1999550
83SerbiaKecmanovic1999392
102FranciaMoutet1999364

ATP FINALS

Rafael Nadal scavalca Novak Djokovic in testa alla classifica valida per le Finals londinesi. Fognini resiste in ottava posizione.

Posizione ATPNazioneGiocatorePunti
2SpagnaNadal5505
1SerbiaDjokovic4725
3SvizzeraFederer3360
4AustriaThiem3305
6GreciaTsitsipas2940
7GiapponeNishikori1710
13RussiaMedvedev1585
10ItaliaFognini1550
5RussiaZverev1490
16FranciaMonfils1320

BEST RANKING

È lungo oggi l’elenco di coloro i quali hanno raggiunto il proprio best ranking:

ClassificaGiocatoreNazione
9KhachanovRussia
10FogniniItalia
13MedvedevRussia
21Auger AliassimeCanada
27DjereSerbia
30BerrettiniItalia
38StruffGermania
58LonderoArgentina
59RuudNorvegia
85BublikKazakistan
99MadenGermania

Tre le prime volte più significative, e quindi meritevoli di un particolare plauso: quelle di Khachanov e Fognini già in precedenza evidenziate e quella del trentenne Yannick Maden mai prima d’ora entrato nella top 100.

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ATP

ATP Winston-Salem: Sonego dura solo un set

Dopo un primo set tiratissimo, Lorenzo Sonego crolla contro Pablo Carreno Busta

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Lorenzo Sonego - Kitzbuhel 2019 (foto Felice Calabrò)

Nel Winston Salem Open esce di scena anche l’ultimo rappresentante azzurro che era rimasto in gara in North Carolina. Lorenzo Sonego ha combattuto come un leone contro Pablo Carreno Busta, ex top-10 ancora in fase di rientro dopo una lunga pausa per infortunio, ma dopo aver perso un primo set equilibratissimo ha ceduto mentalmente nel secondo dando via libera all’avversario.

Peccato davvero per il primo set, nel quale Sonego era andato subito in vantaggio di un break sul 3-1 prima che la pioggia interrompesse il match per diverse ore. Alla ripresa infatti è stato ripreso da Carreno Busta, che ha messo ha segno tre giochi consecutivi al rientro in campo ristabilendo la parità. Nel tie-break Sonego si è battuto con grande generosità, superando il disappunto per una chiamata molto dubbia sul 2-5 che ha mandato lo spagnolo a quadruplo set-point: lì Lorenzo è riuscito a recuperare fino al 6-6, ha annullato il quinto set-point sul 6-7 con uno splendido passante di rovescio in corsa, ma alla fine ha pagato un’altra volée non definitiva e, sulla sesta palla set per Carreno Busta, un colpo di palleggio troppo corto su cui si è fatto attaccare.

Purtroppo il match è finito lì: la sconfitta di misura nel primo parziale ha lasciato un solco molto pesante nella testa di Sonego, che perso il servizio nel secondo game dopo avere avuto la palla dell’1-1, non è più riuscito a vincere un game, subendo prima una serie di 12 punti consecutivi e poi finendo per mollare il set 6-0 in soli 26 minuti.

 

Tutti i risultati:

[1] B. Paire b. [15] U. Humbert 3-6 7-6(2) 6-3
[2/WC] D. Shapovalov b. [13] M. Kecmanovic 6-2 6-3
[3] H. Hurckacz b. [16] F. Lopez 6-3 3-1 rit.
[11] P. Carreno Busta b. [7] L. Sonego 7-6(7) 6-0
[10/WC] F. Tiafoe  b. [8] F. Krajinovic 6-2 rit.
S. Johnson b. [12] C. Ruud 6-2 7-6(5)
[14] J. Millman b. R. Haase 6-3 6-4
A. Rublev b. [6] S. Querrey 7-6(4) 7-6(10)

Il tabellone completo

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Qualificazioni US Open, Day 3: giornata grigia per gli azzurri in gara

Tre sconfitte su tre partite per i giocatori italiani impegnati in questo secondo turno di qualificazioni, rimasti in quattro che scenderanno in campo domani

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Stefano Napolitano - ATP Challenger Bergamo 2018 (foto Antonio Milesi)

Rimpianto Baldi – Esce di scena al secondo turno del tabellone cadetto Filippo Baldi, sconfitto dal tedesco Kamke con lo score di 6-4 7-6(5). Dopo uno scambio di break iniziale, il game chiave nel primo set è stato il settimo dove Filippo aveva rimontato da 0-40 prima di mancare una palla game a causa di un dritto uscito di poco e di cedere il servizio alla quinta occasione utile. Nel secondo set Baldi ha alzato sensibilmente il livello di gioco, vincendo tanti games lottati sul suo servizio grazie ad ottime soluzioni con ambo i fondamentali e a qualche buona discesa a rete che ha colto di sorpresa il tedesco, che dal canto suo ha sempre servito in maniera efficace garantendosi un paio di punti “gratuiti” ogni game di battuta. Sul 5-5 Baldi subisce un break che sembrava condannarlo alla sconfitta, a causa di un doppio fallo e di qualche colpo in difesa lungo di poco, ma nel game successivo grazie a due punti vinti in strenua difesa è riuscito ad allungare il set al tie break, nel quale ancora una volta si è arrivati punto a punto, senza minibreak fino al 5-6. Sul match point purtroppo a Filippo non è entrata la prima di servizio e sulla seconda dell’italiano Kamke ha messo i piedi in campo e ha comandato lo scambio chiuso con un potente rovescio lungolinea sul quale l’italiano non ha potuto far nulla.

Sconfitte nette per Napolitano e Paolini – Due match diversi per gli altri due italiani impegnati quest’oggi, ma che finiscono con lo stesso esito, ossia una sconfitta in due set abbastanza netti ai danni dei nostri portacolori. Stefano Napolitano sin dall’inizio è entrato in campo sfavorito in quanto sappiamo bene che Hyeon Chung, anche se non al meglio della condizione fisica, è un avversario che con le qualificazioni di uno Slam c’entra poco come ha dimostrato appena 20 mesi fa in Australia raggiungeva le semifinali. Sin dall’inizio non ha dato l’impressione di crederci molto e si è fatto innervosire rapidamente dagli errori in cui incappava quando provava ad accelerare per uscire dallo scambio, siccome il ritmo del coreano da fondo era abbastanza duro da sostenere per Stefano. Lo score finale recita 6-2 6-3, con qualche game lottato ma senza che l’italiano abbia mai dato l’impressione di poter ribaltare il match. 
Diversa la situazione di Jasmine Paolini che, nei primi games, sembrava poter vincere ogni scambio lungo e avere la meglio della sua avversaria, molto più efficace con i colpi di inizio gioco. Servizio e risposta son state le chiavi di un match nel quale la Ruse, dal 3-2 sotto, ha ridotto gli errori mentre Jasmine ha diminuito sensibilmente la percentuale di prime in campo consentendo alla rumena di far male già in risposta. Il match sembrava poter girare nuovamente in favore dell’italiana quando, nel secondo set, sotto 2-0 40-15 vinceva un combattutissimo game in risposta strappando per la prima volta il servizio all’avversaria, ma nel gioco successivo nonostante la rimonta da 0-40 e un dritto non impossibile sbagliato su palla game, ha perso nuovamente il servizio e la strada per Ruse da quel punto in poi è stata proprio in discesa.

Fuori Sugita e Mahut – Tra gli stranieri impegnati in gara escono due tra i nomi più altisonanti di queste qualificazioni: il primo è il giapponese Yuichi Sugita, ex top40 che nelle ultime settimane aveva conquistato due tornei challenger, sorpreso dalla giovane WC locale Jenson Brooksby autore di un match solidissimo concluso in due tie break. Il secondo è Nicolas Mahut, all’ultima stagione da professionista ha regalato ancora una volta spettacolo con un match di livello altissimo perso solamente 6-3 al terzo da Dominik Koepfer. Al femminile bella prestazione di Taylor Townsend che supera in rimonta Veronica Cepede Royg, mentre continua l’ascesa di Varvara Gracheva e Elena Rybakina che arrivano senza problemi al turno decisivo. Fuori Liudmilla Samsonova, cresciuta in Italia ma tornata da un anno a rappresentare la Russia, che viene sconfitta in due tie break dall’australiana Fourlis.

 

I risultati degli azzurri

[29] H. Chung b. S. Napolitano 6-2 6-3
T. Kamke b. F. Baldi 6-4 7-6(5)
E. G. Ruse b. [14] J. Paolini 6-3 6-1

 Le sfide degli azzurri impegnati domani

S. Caruso – L. Rosol
P. Lorenzi – E. Couacaud
A. Giannessi – C. Lestienne
J. Sinner –  V. Galovic

Il tabellone maschile completo
Il tabellone femminile completo

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ATP

Shapovalov riparte da Winston-Salem con un nuovo coach: è Mikhail Youzhny

Un alleanza ‘filo-russa’ per tornare in alto. Inizia la collaborazione tra Shapovalov e Youzhny, che di lui disse “È il più interessante dei NextGen”

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Un grande sorriso accompagna la convincente prestazione di Shapovalov a Winston Salem, vincitore per 6-2 6-4 contro l’americano Sandgren. Il canadese non raggiungeva gli ottavi in un torneo da maggio (Lione, sconfitto da Paire) e proverà adesso a vincere due match consecutivi come non gli accade addirittura dal 1000 di Miami, quando venne sconfitto in semifinale dal futuro campione Roger Federer. È stata una grande vittoria” ha commentato a caldo Denis. “Ho cercato di essere aggressivo e di rubargli il tempo. Mi sento carico e pronto per situazioni difficili come il secondo set di oggi”, dove ha avuto 3 palle per il 4-0, prima di trovarsi sotto 3-4 e chiudere 6-4.

Tra le strategie che il giovane canadese (classe 1999) sta mettendo in atto per tornare a brillare, l’ultima riguarda la composizione del suo team. Se ad aprile aveva mollato Steckley per riprendere Adriano Fuorivia, il volto nuovo sui campi di Winston-Salem ha un nome certamente più glamour. Durante la sfida di primo turno, nel suo angolo era infatti presente l’ex numero 8 del mondo Mikhail Youzhny, ritiratosi lo scorso settembre nella ‘sua’ San Pietroburgo, alla sua prima esperienza da coach.

L’inizio di questa collaborazione, appena annunciato, non è del tutto inaspettato. Ad accomunarli c’è il rovescio a una mano come colpo distintivo e l’origine russa (entrambi i genitori di Denis sono nati in Russia), ma anche un generico feeling per quanto riguarda lo stile di gioco. Mikhail aveva infatti espresso il suo apprezzamento per il tennis di Shapovalov già nel 2018. “Ognuno dei giocatori della NextGen è unico nel suo genere. Zverev è quello che ha ottenuto i migliori risultati finora, ma il giocatore che mi piace di più è Shapovalov. Il suo stile è diverso rispetto agli altri, il gioco di Denis è molto più interessante. È mancino, è molto più divertente da vedere in campo“.

C’è curiosità di scoprire se con l’aiuto di un genuino estimatore come Youzhny, che per il momento ha scelto di aiutarlo fino al termine degli US Open, Denis riuscirà a riallinearsi alle aspettative sul suo conto. Il canadese non sta infatti attraversando un periodo brillante. Dopo aver raggiunto il suo best ranking proprio in seguito alla semifinale del Miami Open (numero 20), ha inanellato un misero ruolino di marcia: 5-11 è il bilancio tra vittorie e sconfitte, aggiornato all’esordio vincente di Winston-Salem. Sulla terra ha vinto appena due partite (a Roma e Lione), e addirittura non ne ha vinta nessuna su erba. Tra i giocatori che l’hanno sconfitto compare addirittura tre volte il nome del tedesco Struff.

 

Lorenzo Fattorini

Il tabellone aggiornato di Winston-Salem

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