Il primo intervento del VAR nel tennis e il primo overrule a Hawk-Eye Live

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Il primo intervento del VAR nel tennis e il primo overrule a Hawk-Eye Live

A Milano un momento storico: Casper Ruud è il primo a chiedere l’intervento del Video Assistant Review. 24 ore dopo la prima correzione al sistema elettronico

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Durante un incontro di Round Robin delle Next Gen ATP Finals disputato mercoledì 6 novembre il pubblico di Milano ha assistito a un evento inedito nella storia del tennis. Nel primo game del match tra Davidovich Fokina e Ruud l’arbitro Fergus Muprhy ha fermato il gioco poiché il pallonetto alzato dal norvegese ha toccato la struttura del tetto, assegnando il punto a Fokina. Ruud ha quindi chiesto la revisione video, disponibile secondo il protocollo del torneo: è stato il primo on field review (o Video Assistant Review, VAR) nella storia del tennis, che in questo caso ha confermato la decisione dell’arbitro.

In quanto a prime volte ‘bizzarre’ il torneo under 21 non sembra però… secondo a nessuno. Nel quarto game del match odierno tra Kecmanovic e Fokina – ancora lui! – la giudice di sedia Aurelie Tourte è diventata la prima nella storia del tennis a correggere una decisione di Hawk-Eye Live. Nel video qui sotto l’episodio completo: il sistema elettronico non ravvisa che il colpo del giocatore spagnolo è uscito dal campo, probabilmente ‘confuso’ dall’impatto quasi contemporaneo con la racchetta di Kecmanovic. Il serbo è sicuro di aver ragione e chiede l’intervento del VAR – il secondo del torneo e quindi del tennis tutto – le cui immagini in effetti confermano la sua versione. Aurelie Tourte non può far altro che ribaltare la decisione di Hawk-Eye e assegnare il punto a Kecmanovi.

 

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Classifica WTA: best ranking per Yastremska e Rybakina. Barty n.1 comunque vada

Sia Yastremska che Rybakina capitalizzano la finale e la vittoria nei tornei della settimana scorsa. Barty non potrà essere superata in vetta anche perdendo nei primi turni all’Australian Open

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Elena Rybakina - Hobart 2020 (via Twitter, @HobartTennis)

Pochi movimenti nella classifica odierna, che coincide con l’inizio del primo Slam stagionale. In attesa di vedere se riuscirà a confermare la vittoria dell’anno scorso,  Naomi Osaka deve lasciare il passo a Simona Halep, che la scavalca al n.3 della classifica. Questa è anche l’unica novità in top 20.

Per quanto riguarda la top 100, si fanno notare le protagoniste di Adelaide e di Hobart. Dayana Yastremska, finalista ad Adelaide sconfitta da Barty, fa un piccolo salto di 3 posizioni che però le consente di raggiungere la sua migliore classifica di sempre, il n.21. Best ranking anche per Elena Rybakina, vincitrice a Hobart su Shuai Zhang (+5, n.35). La giovane kazaka sale di 4 posti e si posiziona al n.26. Fa un passo in avanti verso il proprio best ranking Bernarda Pera (+5, n.65). L’americana era stata n.63 nel luglio del 2019. Si rivede Heather Watson (+26, n.75), semifinalista a Hobart, progrediscono Ons Jabeur (+7, n.78) e Kateryna Kozlova (+8, n.83).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti
1 0 Ashleigh Barty 8017
2 0 Karolína Pliskova 5940
3 1 Simona Halep 5561
4 -1 Naomi Osaka 5496
5 0 Elina Svitolina 5075
6 0 Bianca Andreescu 4935
7 0 Belinda Bencic 4675
8 0 Petra Kvitova 4436
9 0 Serena Williams 4215
10 0 Kiki Bertens 4165
11 0 Madison Keys 3072
12 0 Aryna Sabalenka 3025
13 0 Johanna Konta 2813
14 0 Petra Martic 2646
15 0 Sofia Kenin 2565
16 0 Marketa Vondrousova 2490
17 0 Elise Mertens 2250
18 0 Angelique Kerber 2175
19 0 Alison Riske 2130
20 0 Donna Vekic 2120
21 3 Dayana Yastremska 2070
22 -1 Karolína Muchova 1847
23 0 Maria Sakkari 1845
24 -2 Amanda Anisimova 1843
25 2 Danielle Collins 1825
26 4 Elena Rybakina 1816
27 -2 Sloane Stephens 1683
28 -2 Ekaterina Alexandrova 1645
29 -1 Qiang Wang 1593
30 1 Anastasia Pavlyuchenkova 1585
31 -2 Anett Kontaveit 1575
32 2 Garbiñe Muguruza 1526
33 -1 Anastasija Sevastova 1518
34 -1 Barbora Strycova 1516
35 5 Shuai Zhang 1505
36 -1 Caroline Wozniacki 1463
37 -1 Su-wei Hsieh 1450
38 -1 Yulia Putintseva 1415
39 -1 Julia Görges 1415
40 2 Veronika Kudermetova 1383
41 -2 Kristina Mladenovic 1360
42 -1 Saisai Zheng 1350
43 0 Magda Linette 1302
44 0 Rebecca Peterson 1275
45 0 Jeļena Ostapenko 1250
46 0 Caroline Garcia 1235
47 0 Alison Van Uytvanck 1175
48 0 Polona Hercog 1145
49 0 Jennifer Brady 1143
50 0 Victoria Azarenka 1115


Andiamo a vedere la top 20 live, parzialmente aggiornata con i risultati finora acquisiti:

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti
1 0 Ashleigh Barty 7657
2 1 Simona Halep 5331
3 -1 Karolína Pliskova 5170
4 2 Bianca Andreescu 4665
5 0 Elina Svitolina 4655
6 1 Belinda Bencic 4555
7 2 Serena Williams 3855
8 2 Kiki Bertens 3735
9 -5 Naomi Osaka 3566
10 -2 Petra Kvitova 3106
11 0 Madison Keys 2842
12 0 Aryna Sabalenka 2820
13 0 Johanna Konta 2753
14 0 Petra Martic 2586
15 0 Sofia Kenin 2565
16 0 Marketa Vondrousova 2430
17 2 Alison Riske 2130
18 -1 Elise Mertens 2130
19 -1 Angelique Kerber 2100
20 2 Karolína Muchova 1817


Ashleigh Barty sa già di restare in vetta comunque vada lo Slam australiano. Infatti i punti che separano la seconda virtuale, Halep, dalla vetta sono più di 2000. Osaka, campionessa in carica, e Kvitova, finalista della passata edizione, si trovano ora ai margini della top 10, con il rischio concreto di uscirvi se non avanzano nel torneo. È virtualmente in top 20 Muchova, al posto di Vekic. Al di fuori delle 20, segnaliamo Gauff in salita al n.59 dopo la vittoria al primo turno su Venus Williams.

Per quanto riguarda le italiane, 2 posizioni in meno per Paolini (n.96), una in più per Giorgi (n.102), 3 in meno per Cocciaretto (n.175). Tutte e tre sono impegnate nel tabellone principale a Melbourne. Per Paolini e Cocciaretto (leggi qui e qui gli approfondimenti sulla sua prima qualificazione) sarà l’occasione per guadagnare molte posizioni (sono virtualmente  già n.91 e n.152, rispettivamente), mentre Giorgi dovrà confermare il terzo turno del 2019 se non vorrà retrocedere ancora (ora sarebbe n.116 senza i 130 punti dell’anno scorso).

 

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Australian Open: Dimitrov e Nike stupiscono in campo

Il bulgaro si è presentato in campo con la nuova tuta leopardata della Nike: “Mi piacciono le cose uniche e diverse”

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Grigor Dimitrov con i tifosi all'Australian Open 2020 (foto Twitter @AustralianOpen)

Ho davvero zero problemi a indossare praticamente qualunque cosa”. Non sono in tanti a potersi permettere di dire una cosa del genere, ma tra questi c’è sicuramente Grigor Dimitrov, uno dei tennisti uomini di più bell’aspetto in circolazione nei tornei internazionali. E il bel bulgaro, che nel corso degli anni è stato sentimentalmente legato a donne bellissime come Maria Sharapova e la cantante Nicole Sherzinger, prima del suo match d’esordio all’Australian Open 2020 contro Juan Ignacio Lòndero ha sfoggiato una tuta della Nike dal disegno quantomeno originale.

Grigor Dimitrov con la nuova tuta Nike 2020

Faceva freddo, pioveva e il campo era dall’altra parte dell’impianto quindi ho pensato di mettermi qualcosa di più pesante addosso – ha detto Grigor in conferenza stampa -. Appena sono entrato nello stadio ho realizzato di avere addosso la completa tuta coordinata. Con la Nike ci divertiamo a creare indumenti come questi. Mi piacciono i colori ed amo sperimentare; fortunatamente ho la possibilità di fornire a Nike il mio input. Ho iniziato in dicembre con un maglioncino rosa, per continuare con i calzoncini gialli e la tuta panterata”.

Odio essere ‘vaniglia’ – ha continuato Dimitrov – mi piacciono le cose uniche e diverse, sono sempre stato così fuori dal tennis”. Dopo aver perso il primo set, il bulgaro, testa di serie numero 18 del tabellone, ha vinto agevolmente il suo incontro di primo turno e al prossimo impegno affronterà il vincente tra l’argentino Leonardo Mayer e l’americano Tommy Paul.

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Australian Open

Australian Open: Shapovalov eliminato e deluso, Sinner ringrazia

Il canadese arrivava a questo primo Slam stagionale con grandi aspettative. Ma ha subito perso dall’ungherese Marton Fucsovics. “Non ero concentrato in campo”, ha dichiarato dopo la sconfitta. Salta il possibile incrocio con Sinner al secondo turno

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Il tabellone del torneo maschile (con i risultati aggiornati)

Forse mai come in questi Australian Open, ci si attendeva qualcosa da Denis Shapovalov. Quantomeno di essere un outsider per il torneo. Con l’arrivo di Mikhail Youzhny in panchina lo scorso autunno, il talento canadese aveva decisamente migliorato il suo rendimento, ottenendo il suo primo titolo sul circuito maggiore a Stoccolma e la finale al Masters 1000 di Parigi Bercy. Shapovalov aveva poi trascinato la sua squadra fino alla Finale di Davis, dove aveva dato filo da torcere anche a Nadal. Anche il 2020 era iniziato bene con i successi su Tsitsipas e Zverev in ATP Cup. Insomma, Shapo sembrava pronto per fare il suo primo exploit in un major.

E invece la sua avventura a Melbourne si è conclusa immediatamente. Al primo turno, il 20enne canadese, accreditato della 13esima testa di serie, è stato infatti sconfitto in quattro set dall’ungherese Marton Fucsovics, n.67 del ranking ATP. 6-3 6-7 6-1 7-6 il punteggio in favore di Fucsovics. Dopo la vittoria del secondo set al tiebreak per 9 punti a 7, che ha rimesso in parità il conto dei set, Shapovalov sembrava in grado di venire a capo del suo ostico avversario. E invece è crollato nel terzo parziale e non ha saputo trascinare il match al quinto. 62 gli errori gratuiti per lui nell’arco di tutto il match, 27 più del suo avversario che ha avuto un saldo positivo rispetto ai vincenti, una media di oltre 1,5 a game senza considerare i tiebreak. Un dato da Shapovalov versione pre-Youzhny, quello che perdeva le partite da solo, palesando tanta immaturità tennistica. 

“Ho avuto un sacco di opportunità. Ero persino avanti di un break nel quarto set. Non voglio togliere nulla alla sua prestazione. Ha disputato una partita eccellente. Ha giocato molto bene nel tiebreak del quarto set. È stato molto solido per tutto l’incontro. Ma io non sono stato concentrato a sufficienza in campo oggi. Non ho giocato al mio meglio”, ha affermato il canadese in conferenza stampa. La faccia era quella di un giocatore molto deluso. E ha tutti i motivi per esserlo. Speriamo che questo sia solo un incidente di percorso e di rivedere presto il brillante Shapovalov di fine 2019. 

Chi invece al momento potrebbe non essere molto dispiaciuto per la sconfitta del talento nato a Tel Aviv è il nostro Jannik Sinner. L’altoatesino, che si è visto sospendere definitivamente il proprio match contro il qualificato di casa Max Purcell mentre era avanti per due set a 0, doveva proprio affrontare Shapovalov al secondo turno. E si potrebbe invece ritrovare Fucsovics. Avversario coriaceo ma di spessore sicuramente inferiore. Sinner però dovrà innanzitutto completare l’opera e passare il primo turno. 

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