Australian Open, le quote: per i bookmaker comandano Djokovic e Serena Williams

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Australian Open, le quote: per i bookmaker comandano Djokovic e Serena Williams

Il serbo si fa preferire a Nadal sulle principali lavagne, Federer è più indietro. Fiducia nella statunitense dopo il successo ad Auckland. Gli italiani partono a fari spenti

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Novak Djokovic e Serena Williams - Rally for relief, Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

I bookmaker non hanno dubbi nell’individuare il loro favorito per il tabellone maschile dell’Australian Open. Novak Djokovic comanda sulle principali lavagne, con una leadership rafforzata dalle buone prestazioni che hanno contribuito al successo della Serbia in ATP Cup. L’antepost di SNAI lo vede proposto a 2,20, con Rafael Nadal seconda opzione a 6. Su Bet365 il maiorchino è meno distanziato (5) e precede il primo outsider: l’impresa di Daniil Medvedev, protagonista di uno straordinario 2019, pagherebbe più di otto volte la giocata. Il russo si toglie così la soddisfazione di farsi preferire a Roger Federer, proposto mediamente intorno a quota 11 dopo un anno trascorso senza riuscire a centrare lo Slam numero 21. L’agenzia specializzata Agipro apre il focus sulle possibili sorprese: giocare dieci euro sul primo trionfo major di Stefanos Tsitsipas ne potrebbe valere 150 e il greco – resta agli atti – ha lanciato la sua candidatura proprio dopo il trionfo di novembre nel Masters londinese.

SFIDUCIA AZZURRA – Non sembrano invece godere di grande credito gli italiani, nonostante il nostro tennis si sia appena messo alle spalle un anno d’oro. Su Bet365 Matteo Berrettini è proposto a 67, non proprio al ribasso per un semifinalista dell’ultimo US Open. Hanno probabilmente pesato nella valutazione degli analisti i piccoli problemi fisici che hanno costretto il romano a dare forfait all’ATP Cup. Lì dove invece è stato presente Fabio Fognini: per il numero due azzurro, sulla stessa lavagna, si arriva a 151, valutazione alta e molto simile a quella che SNAI associa a Jannik Sinner (150). L’altoatesino, campione delle Next Gen ATP Finals, è alla prima esperienza australiana in carriera e ha tentennato nel percorso di avvicinamento con due sconfitte in due partite tra il Challenger di Bendigo e l’ATP 250 di Auckland. Lontano dai giorni di gloria, Marco Cecchinato è proposto a un’impensabile quota 1001 su Bet365 (stessa quota per Travaglia, Seppi e Sonego).

PROSPETTIVA SERENA – Per il torneo femminile partiamo da un altro punto di vista: nelle tre finali più probabili (scommessa proposta da Eurobet: le ipotetiche avversarie sono, nell’ordine, Halep, Karolina Pliskova e Sabalenka) c’è sempre Serena Williams. Il successo della scorsa settimana ad Auckland lancia la statunitense nella corsa all’attesissimo Slam numero 24. Su SNAI comanda a 4, seguita dalla campionessa in carica Naomi Osaka a 7,50. Gioca in casa da numero uno Ashleigh Barty, che viene proposta come terza opzione a 8,50 e si mette comunque dietro due ex regine del ranking come Karolina Pliskova e Simona Halep (10 e 12). Prima tra le outsider Arina Sabalenka proposta da Bet365 a 17, mentre l’occhio vigile va tenuto su chi ha fatto bene su questi campi un anno fa: Danielle Collins, semifinalista uscente, si attesta a quota 34, mentre Petra Kvitova (battuta in finale da Osaka) può riprovarci a 21. Tra le azzurre l’unica accreditata di quota individuale è, al momento, Camila Giorgi: su SNAI la marchigiana è nelle retrovie (300).

***Le quote antepost sono aggiornate alle 23 di venerdì 17 gennaio e sono soggette a variazione

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Ultimate Tennis Showdown: in campo anche Auger-Aliassime

Il 19enne canadese prenderà parte al torneo organizzato da Patrick Mouratoglou, al via dal 13 giugno

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Felix Auger-Aliassime - Marsiglia 2020 (via Facebook, @Open13)

Come ci ricorda il countdown presente sul sito ufficiale della manifestazione, tra 15 giorni scatterà l’Ultimate Tennis Showdown, il torneo organizzato da Patrick Mouratoglou che si svolgerà sui campi dell’accademia del coach di Serena Williams a Sophia-Antipolis, in Costa Azzurra. L’evento, inizialmente previsto per il 16 maggio, è stato posticipato di un mese per permettere all’organizzazione di adattarsi alle disposizioni del governo francese e prenderà il via nel weekend del 13-14 giugno con il match tra David Goffin e Alexei Popyrin.

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A FAA-bulous addition to the field 🇨🇦⁣ ⁣ @felixaliassime is in. #UTShowdown

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Alla lista dei partecipanti (era già stata annunciata la presenza di Fabio Fognini, al via insieme a Benoit Paire, Dustin Brown e Lucas Pouille) si è aggiunto ieri Felix Auger-Aliassime, il 19enne canadese che occupa la 20esima posizione del ranking mondiale e che pochi giorni fa ha ripreso ad allenarsi proprio sui campi della Mouratoglou Academy. Il torneo, che si svolgerà a porte chiuse, si articolerà lungo cinque weekend proponendo un totale di 50 incontri, visibili su una piattaforma di streaming appositamente creata.

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Luthi dà ragione a Federer: “Non è necessario che si alleni troppo”

Lo storico coach di Federer Severin Luthi dice la sua sul perché sia giusto per lo svizzero non allenarsi troppo, in questo momento

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Qualche giorno fa Roger Federer ha dichiarato in una chiacchierata con Gustavo Kuerten che ultimamente non si sta allenando molto perché non ne vede il motivo. Non stupiscono quindi le ultime dichiarazioni di Severin Luthi, storico allenatore di Federer e capitano della Svizzera di Davis.

Intervistato da Paul Annacone (altro ex allenatore di Federer), per un puntata della serie di Tennis Channel “Coaching in the Bigs”, Luthi ha detto di essere in contatto con Roger Federer e ha spiegato che al campione svizzero “Non è necessario colpire tante palle […] è appena tornato da un intervento al ginocchio e non c’è bisogno che si alleni troppo dato che manca ancora tanto ai prossimi tornei. Del resto, per lo stesso motivo, Djokovic ha evitato di chiedergli la sua eventuale disponibilità per partecipare all’Adria Tour.

C’è qualcosa che i tifosi non conoscono ancora di Roger, gli chiede Annacone? Luthi la mette sul piano personale. “Molti non sanno che è una persona gentile e divertente; è molto più divertente di quanto si possa pensare“. Un divertimento che Federer porta spesso in campo, con le sue giocate speciali che per Annacone lo svizzero fa sembrare “semplici”, anche se “molti non sanno la quantità di lavoro necessaria affinché noi possiamo ammirare quello che fa in campo“.

Non poteva mancare la domanda sulla finale di Wimbledon del 2019 persa contro Djokovic. Luthi si mostra calmo e prova a offrire una soluzione filosofica al problema, che non contempli in alcun modo l’abbattersi. “A volte vinci partite che non dovevi vincere e perdi partite che non dovevi perdere. Sta tutto nel non incamerare troppa negatività. Avrai presto una seconda possibilità“.

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La federazione britannica e i fratelli Murray pensano al ritorno in campo

Prove di ripartenza anche per il tennis britannico, con tante opzioni sul tavolo

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Il mondo intero sta faticosamente uscendo dal lockdown e il tennis non è da meno, con l’organizzazione dei primi tornei locali in giro per il mondo. Si è mosso anche Novak Djokovic, che ha in messo in piedi l’Adria Tour. La Lawn Tennis Association, ente governativo del tennis britannico, ha confermato che sta pensando di organizzare quattro tornei “British Tour” da disputarsi tra il 3 e il 26 luglio a Londra, presso la LTA National Arena di Roehampton – località in cui si svolgono le qualificazioni di Wimbledon. La superficie scelta è il cemento in modo da favorire una buona preparazione nel caso in cui lo US Open dovesse essere confermato nelle date previste.

Ad ogni torneo dovrebbero partecipare 32 tennisti, 16 uomini e 16 donne, e sarà aperto ai giocatori tesserati alla LTA con la classifica migliore. Il British Tour solitamente è un circuito di tornei aperto a giocatori non di alto livello e il prize money sarà più alto del 50% rispetto alle precedenti edizioni; questo aiuterà gli organizzatori ad attrarre i top player britannici ora fermi per l’emergenza coronavirus. Tutte le partite si disputeranno a porte chiuse ma con la possibilità di vederle in streaming.

La federazione britannica non è però l’unica ad aver pensato a un torneo. Come riportato dal The Times, Jamie Murray, sette volte campione Slam di doppio, sta pensando di organizzare un torneo locale in stile ATP Finals. I migliori otto giocatori britannici per ranking saranno infatti divisi in due gironi, un’idea che ricalca il format del torneo di fine stagione targato ATP. Il numero 28 del ranking – nonché numero 1 britannico – Daniel Evans si è detto entusiasta dell’idea di Murray. “È incredibile quello che sta facendo […] da vero uomo squadra (Davis, ndr) sta provando ad aiutare i giocatori britannici in questo momento“.

 

Dovrebbe essere possibile anche la presenza di Andy Murray, che sta continuando ad allenarsi e pare aver recuperato dall’infortunio all’inguine che lo tormenta da fine 2019. Il torneo dovrebbe avere luogo a Londra, verso la fine di giugno, sempre in ossequio alle norme igienico-sanitarie che verranno stabilite da LTA.

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