Sonego, Cecchinato e Caruso sono in tabellone a Rio de Janeiro. Si rivede Thiem

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Sonego, Cecchinato e Caruso sono in tabellone a Rio de Janeiro. Si rivede Thiem

Continua lo swing sull’ocra sudamericana. Cecchinato e Sonego cercano punti e riscatto, Thiem torna in campo dopo la delusione di Melbourne

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Al via da lunedì a Rio de Janeiro il Rio Open, evento sul rosso della categoria ATP 500. Si rivedrà in campo il finalista dell’Australian Open 2020 Dominic Thiem, che in Brasile ritrova l’amata terra rossa dopo la delusione di Melbourne, dove è stato fermato solo in finale da Novak Djokovic. L’austriaco, n. 1 del seeding, affronta al primo turno una wild card brasiliana, Meligeni Rodrigues. In caso di vittoria, Thiem aspetta il vincente tra Jaume Munar e il nostro Salvatore Caruso, uno dei tre azzurri (insieme a Sonego e Cecchinato) entrati direttamente in tabellone.

Il secondo favorito del  torneo è il serbo Dusan Lajovic (29 ATP) che incrocerà la racchetta con Marco Cecchinato. Il semifinalista del Roland Garros 2018 è reduce dalla delusione della sconfitta al primo turno a Buenos Aires, dove difendeva i punti della vittoria dell’anno scorso; uno stop che gli è costato l’uscita dalla top 100, che sarà ufficiale tra poche ore. Christian Garin e Guido Pella sono rispettivamente 3 e 4 del tabellone. Presenti a Rio anche l’instancabile Fernando Verdasco (impegnato al primo turno in un derby spagnolo con Pablo Andujar), Corentin Moutet, Borna Coric e Pablo Cuevas. Il terzo italiano in gara è Lorenzo Sonego che sfiderà al primo round l’argentino Leonardo Mayer.

Gianluca Mager e Federico Gaio sono ancora in gioco nel torneo di qualificazione: affronteranno rispettivamente Balazs e Domingues al turno decisivo che vale l’accesso nel main draw. Proprio contro il prossimo avversario di Gaio si è invece fermato Giannessi, costretto al ritiro dopo un set e mezzo (era sotto 7-5 3-1) per un problema alla coscia destra.

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Il figlio di Tracy Austin entrerà tra i professionisti

Brandon Holt, 22 anni, ha deciso di lasciare con un anno di anticipo il suo team alla University of South Carolina per diventare un professionista

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Dopo quattro anni da numero uno dei Trojans, Brandon Holt ha fatto la sua scelta: passerà al professionismo, lasciando così il suo team. Holt è stata per tutti questi anni la stella della University of South Carolina, vincendo 91 partite in singolare e 74 in doppio. Il figlio dell’ex numero uno del mondo femminile Tracy Austin e Scott Holt lo ha comunicato in un lungo post pubblicato sul suo profilo Instagram, dove ha salutato e ringraziato i suoi compagni di squadra, gli allenatori e tutti coloro che hanno contribuito alla sua crescita nel suo percorso verso il professionismo.

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What a fantastic 4 years this has been at USC. With the exception of COVID, I don’t think I could have enjoyed my time as a Trojan more. I am excited to start a new chapter and begin my professional career. My teammates and coaches all know how much I love them and I have voiced that in person over the years, so I do not need to write a love story for you all to read. However, I do feel inclined to show just how special USC is to me. I could not have asked for better coaches in @coachpetersmith @brettmasi @kkwintus @dbaughm They made me feel like the most important thing in their day was improving my teammates and I in tennis and as people. Naturally, people talk about my success on the court at USC and view that as the reason I had such a great time. My teammates are the number one reason I was so happy at USC. The single biggest success looking back is @coachpetersmith recruiting GOOD PEOPLE. He recruited people I played tennis with for 4 years. But more importantly, he recruited a band of brothers who are and will continue to be my best friends. I would also like to thank my friends outside of the tennis team and I cherish all the special relationships created at USC. I would like to thank my family for the support and my grandparents who didn’t miss a match. Thank you to everyone at @usc_athletics for always having a smile on your face no matter the difficulty. The training staff was so exceptional and walking into McKay was always such a joy. Thank you to the fans and supporters of @uscmenstennis Thank you to everyone who played a direct role in our team’s success. You all know who you are. Lastly, this feels like a goodbye, but I look to so many of the staff members at USC as friends and mentors, so I know our relationships will remain strong. Love you all. Fight on forever! ✌️ (Wish I could tag everyone but only lets me tag 20)

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Holt lascia l’USC con un anno di anticipo. Attualmente il ragazzo statunitense occupa la 488esima posizione nel ranking ATP, ma per sapere di che pasta è fatto non serve guardare tanto lontano. Dieci giorni fa ha giocato un’esibizione a Rolling Hills, in California. È arrivato in finale dove si è trovato davanti Sam Querrey, che l’ha battuto solo al match tie-break del terzo set, 10-8. Certo, la formula del Fast4 e lo stato di forma non ottimale di Querrey sono due fattori da tenere in grande considerazione, ma al di là dell’Oceano sono abbastanza sicuri del fatto che Brandon Holt, non “il figlio di Tracy Austin”, saprà dire la sua nel circuito ATP.

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Berrettini intensifica gli allenamenti in Florida con Frances Tiafoe

Dopo aver ripreso in mano la racchetta dopo mesi il numero uno d’Italia ha ripreso ad allenarsi coi suoi colleghi all’Academy di Boca Raton

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Matteo Berrettini si allena in Florida (foto via Instagram, @matberrettini)

Non c’è alcuna certezza sulla data in cui il Tour riaprirà i battenti, ma in un periodo in cui l’epidemia di Coronavirus sembrerebbe più controllata rispetto ai mesi scorsi, per gli sportivi è bene sfruttare l’occasione e – con le dovute precauzioni – tornare al lavoro. Dopo gli allenamenti individuali senza racchetta, Matteo Berrettini è tornato in campo da qualche settimana. Il numero uno azzurro è ancora negli Stati Uniti, in Florida, assieme alla fidanzata Ajla Tomljanovic. Dall’altra parte della rete, sui campi dell’Academy di Boca Raton, ha trovato Frances Tiafoe: Matteo ha così potuto alzare i giri del motore e iniziare il recupero dello stato di forma “pre-Covid”. Se ancora di competere non se ne parla, riprendere gli allenamenti con i colleghi fa respirare quell’aria di normalità, che tutti in questi giorno sogniamo.

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Trying to look good but @coachpaolovolpicelli and @bigfoe1998 photobomb every pic… 🙄 – 📷🙏 @marcoperretta

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Marion Bartoli aspetta un figlio

La campionessa di Wimbledon 2013 ha annunciato su Twitter la gravidanza: il papà è il calciatore Yahya Boumediene, marito dell’ex tennista

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Marion Bartoli e Yahya Boumediene (foto via Twitter, @bartoli_marion)

Marion Bartoli, campionessa dell’edizione 2013 dei Championships, diventerà mamma. L’ha annunciato sul suo profilo Twitter: “È con immensa gioia e tanta emozione che vi annunciamo l’arrivo di nostro figlio. Siamo così eccitati all’idea di diventare genitori. Non vediamo l’ora di essere in tre in famiglia!”. Il papà è il marito di Bartoli, il calciatore belga Yahya Boumediene, 30 anni, che ha sposato l’ex tennista lo scorso novembre.

Nei giorni scorsi Bartoli è stata criticata aspramente per aver dichiarato che i doppisti dovrebbero guadagnare meno soldi. La campionessa di Wimbledon ha detto che non si spiega come i doppisti riescano a pagare così tante persone nel loro staff e ha rincarato la dose, affermando che i suoi pareri sono giustificati dal fatto che i doppisti faticano di meno rispetto ai singolaristi. Ora le critiche – si spera – lasceranno spazio ai messaggi di auguri. Dopo i tanti problemi di salute superati con fatica negli ultimi anni, la gravidanza è sicuramente una delle notizie più belle della vita di Marion Bartoli.

 

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