Il parere del data analyst: "Tra 5 anni tutti lavoreranno con le statistiche. Sinner sarà in top 10"

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Il parere del data analyst: “Tra 5 anni tutti lavoreranno con le statistiche. Sinner sarà in top 10”

Seconda parte dell’intervista con Fabrice Sbarro, esperto di dati: “Auger-Aliassime si svilupperà, ma oggi gioca ‘da solo'”. Sugli italiani: “Mi piacerebbe mostrare il mio lavoro a Sinner. Gianluca Nardi è un talento puro”

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Nella prima parte dell’intervista a Fabrice Sbarro, che potete leggere qui, abbiamo discusso con l’analista di dati dei successi ottenuti da Daniil Medvedev nel finale di 2020, a Bercy e alle ATP Finals. Nella seconda parte della chiacchierata abbiamo parlato di molto altro, a partire dal suo attuale rapporto con Gilles Cervara (allenatore di Medvedev) e con il resto dello staff del tennista russo.

Fabrice non è parte del team di Medvedev in qualità di esperto di dati, ma la sua collaborazione è stimata da Cervara, che lo ha inserito nel suo libro paga. Vediamo dunque, nel dettaglio, come Fabrice interagisce con Gilles Cervara (allenatore dell’anno 2019 e finalista del premio nel 2020) e in generale come un analista di dati può interagire con la squadra di un giocatore. Usando le parole di Fabrice, “Gilles Cervara è un artista“. Con Gilles è diverso, i due lavorano insieme da quasi un anno e mezzo e si conoscono bene. Nessun pdf, né dati complicati, solo lunghe conversazioni su WhatsApp.

Per altri clienti è diverso: prendiamo ad esempio Felix Auger-Aliassime. “Con Aliassime è tutto più formale, si passa attraverso un agente che fa da filtro tra me e il resto del team del giocatore. Mi sento come se fossimo in una grande azienda dove tutto deve essere professionale, inquadrato. Non ho ancora firmato con loro. Sto ancora aspettando la risposta, al momento siamo in prova”.

 

Cogliamo la palla al balzo per capirne qualcosa in più, poiché stiamo parlando di una delle promesse più limpide fra gli under 21.

Aspetta, quindi sei in trattiva con Felix? Come siete entrati in contatto? Attraverso il suo coach, il suo agente?

“Torniamo a Montreal 2019, quando ho incontrato Gilles. A quel tempo avevo un agente canadese (Robby Menard): in realtà avevo un agente e nessun cliente… ma comunque avevo un agente! Robby credeva che l’idea fosse buona. È un sostenitore delle statistiche, come te e come sempre più persone, e quando sono arrivato a Montreal lui stava già parlando con giocatori canadesi – Auger Aliassime, Andreescu, Shapovalov – poco prima di incontrare Gilles. Questi giocatori avevano un supporto statistico dalla Federazione canadese. Ma a causa del coronavirus – è quello che mi hanno spiegato – la federazione ha deciso di non aiutare più i giocatori professionisti con le analisi, i quali hanno dovuto rivolgersi altrove.

“Grazie a quel primo contatto nel 2019” continua Sbarro, riferendosi ai sopra menzionati tennisti canadesi, “sono quindi tornati dal mio agente e abbiamo cominciato a lavorare con loro. In questo caso ho portato con me anche un data scientist (Shane Lyanage; Ubitennis lo ha anche intervistato, ndr), quindi con il mio agente e il data scientist siamo andati da loro per fornire le statistiche. Con Felix Auger Aliassime abbiamo lavorato durante alcuni tornei, ma ad oggi non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo. Questo ha dimostrato i suoi limiti di preparazione della partita; avevamo il prodotto perfetto per loro, ma Felix non ha vinto molte partite“.

Felix Auger-Aliassime – ATP Sofia 2020 (foto Ivan Mrankov)

Il giocatore deve essere pronto e maturo abbastanza per lavorare sul piano di gioco e Felix è ancora giovane” spiega Sbarro, che attribuisce la responsabilità dei risultati non soddisfacenti, almeno in parte, all’inesperienza del ventenne canadese. “Voglio dire, si svilupperà. Ma in questo momento è ancora un ‘boom boom boom player’. Sta ancora sviluppando le capacità per diventare un giocatore intelligente che riesce a trovare una soluzione durante una partita. Il suo piano di gioco si basa sul servizio e sul dritto, spingendo al limite. È molto più difficile sviluppare un piano di gioco con questo tipo di giocatori, ci vuole più tempo. In questo momento, Auger gioca da solo, in base all’equilibrio che di volta in volta trova fra vincenti ed errori non forzati“.

Quando giochi da solo”, conclude Fabrice, “penso che le statistiche siano molto più utili per fare un’analisi ex post, del tipo: ‘Sei molto bravo in questa cosa e meno bravo in quest’altra. Costruiamo il tuo gioco attorno ai tuoi punti di forza‘. La preparazione delle partite, invece, è molto più una questione di ‘giocare con qualcuno’. E se prendi tutti i ragazzi nella top 10, hanno tutti questa capacità di giocare con l’avversario. Federer, Nadal, Djokovic, Zverev sono capaci di prolungare gli scambi, di giocare con gli avversari se necessario. Felix in questo momento per me gioca un po’ da solo. Quindi, a questo proposito, la preparazione della partita non può essere così utile. Ma d’altra parte, penso che i dati siano utili per sviluppare il suo gioco. Quindi spero di iniziare con loro, ma niente è sicuro“.

Fabrice Sbarro

OBIETTIVO TRICOLORE NEL 2021

Per chiudere la nostra conversazione, dopo aver parlato di un astro nascente come Auger-Aliassime, è stato inevitabile chiedere a Sbarro un parere sulla nuova nidiata di talenti italiani che stanno arrivando, Sinner in testa.

Parlando di giovani talenti, qua in Italia sta scoppiando una vera Sinner-mania, per non parlare poi di altri giovani interessanti come Musetti. Quali sono le tue sensazioni su questi giocatori?

“Jannik Sinner è sicuramente una delle grandi grandi star in arrivo. Voglio dire, sarà almeno del livello di Felix o Shapovalov. Sarà sicuramente tra i primi 10. Questo è esattamente il tipo di giocatore con cui voglio lavorare; magari mi sbaglio, ma secondo me è un giocatore con la mentalità giusta, un ragazzo che pensa a vincere titoli Slam. Ci sono così tanti giocatori tra i primi 100 che non sognano in grande; ovviamente sono giocatori eccezionali, si guadagnano da vivere con il tennis – che è davvero difficile – ma non stanno sognando in grande. Non sognano di vincere titoli Slam. Credo invece che giovani come Auger Aliassime, Sinner e forse anche Berrettini abbiano questo grande sogno“.

“Sento che la statistica ha un ruolo importante. Perché Nicolas Mahut vuole lavorare con le statistiche? Perché vuole ancora vincere grandi tornei. Forse le statistiche possono far vincere magari un titolo in più, dare un dettaglio in più ed è così che pensa il campione. Gilles è un campione come allenatore. Queste persone sono disposte a cercare quella piccola percentuale di successo in più e pensano che le statistiche possano dargliela. Forse la squadra di Sinner ha questo tipo di mentalità. In questo caso potrebbero trovare interessante qualcuno come me. Magari anche loro credono che leggere i numeri serva e sognano in grande. Questa è la mentalità del campione e spero che Sinner lo diventerà. Mi piacerebbe avere la possibilità di mostrare il mio lavoro alla squadra di Sinner“. Beh, piuttosto facile: a chi non piacerebbe salire sul carro più promettente del tennis mondiale?

Con Musetti è lo stessocontinua Fabrice, confermando il suo interesse per l’universo tennistico italiano anche in virtù delle sue origini. “In Italia stanno venendo fuori grandi giocatori e altri ne arriveranno, come Gianluca Nardi. Fra l’altro sto lavorando con il suo allenatore (Roberto Antonini); Gianluca è un talento puro, forse sarà bravo come Sinner e Musetti. Mi piacerebbe molto vedere crescere questi giovani ragazzi, anche io sono mezzo italiano! Purtroppo sono andato in Argentina per allenarmi, e ora parlo molto bene lo spagnolo; l’italiano e lo spagnolo sono così simili, quindi per me è un vero casino passare all’italiano. Ma se inizio a lavorare con qualche giocatore italiano, farò uno sforzo per migliorare la lingua!.

Sport Tennis Roma Internazionali d’Italia, pre qualificazioni, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, 8 Maggio, 2019. Foto Felice Calabro’

Beh, credo che tu l’abbia espresso chiaramente: riuscire a lavorare con qualche italiano è un tuo obiettivo per il 2021. Ovviamente, qua in Italia tutti speriamo che il movimento continui a crescere.

“Sai, ci sono due obiettivi per me: il grande nome che vuole vincere e considera le statistiche come un dettaglio extra, o un allenatore che ama le statistiche. SAnche se i giocatori non sono ancora sulla stessa lunghezza d’onda, il rapporto con gli allenatori è buono; sempre più allenatori amano i numeri o vedono le statistiche come un aiuto. Sento che stiamo andando in questa direzione, c’è sempre più interesse per il mio lavoro. Ho fatto un’intervista con alcuni amici in Australia, un podcast per Tennis Legende in Francia – che ha avuto un impatto molto positivo – e ora questo e altri articoli in arrivo con te. (sì, vi anticipiamo che nelle prossime settimane pubblicheremo un’analisi specifica su Sinner condotta con Sbarro, ndr). Sono anche in contatto con un famoso canale sportivo francese interessato ad avermi in squadra per fare approfondimenti statistici. Quindi, le persone stanno diventando sempre più interessate alle statistiche. Credo proprio che tra cinque anni tutti lavoreranno con le statistiche“.

Volgendo lo sguardo al passato, sembra che le cose – pur lentamente – siano migliorate parecchio da questo punto di vista. “Cinque anni fa non era così chiaro. Non era affatto chiaro e ne sono un esempio vivente. Tutto quello che mi dicevano era “lavoro interessante…” e basta. Ora forse ho più possibilità che questo interesse si concretizzi fino a diventare qualcosa di essenziale che tutti vogliono avere. Questo fa parte della mia ‘battaglia’ per far accettare le statistiche; forse il 15-20% dei giocatori adesso ne è convinto. E in questo 15-20% devi trovare quello che sogna in grande, credo. Magari a loro non piacciono le statistiche, ma se possono offrire un vantaggio concreto le accetteranno. E quando si pensa alla preparazione della partita è di questo che si parla, qualcosa che dovrebbe darti un vantaggio. Se conosci alcune informazioni sul tuo rivale, ad esempio dove è meglio servire, voglio dire… è talmente semplice e logico!.

Ovviamente esiste ancora una certa quota di scetticismo associata all’utilizzo delle statistiche per provare a ottenere performance migliori sul campo (da parte dello staff dei giocatori) o per spiegare in modo più compiuto quello che sul campo è già accaduto (da parte dei media, cioè noi). Da parte nostra, ci teniamo a chiudere questa intervista rimarcando lo stesso concetto introtto nella nostra prima chiacchierata con Sbarro: quel piccolo 2% che separa Gasquet da Federer, Nadal e Djokovic. La differenza tra un ex top 10 che si appresta a concludere una buonissima carriera e tre leggende di questo sport, capaci di spartirsi 57 Slam in meno di vent’anni.

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WTA Hua Hin: Zidansek piega Fruhvirtova dopo tre ore di lotta. Bene Wang e Zhu

La diciassettenne Linda Fruhvirtova si arrende alla semifinalista del Roland Garros 2021. Nell’ultimo match di giornata Tsurenko elimina a sorpresa la testa di serie numero quattro Kalinskaya

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Tamara Zidansek – WTA Hua Hin 2023 (Image Credit: 2023 Thailand Open presented by E@)

Si è conclusa nella tarda serata locale la terza giornata del WTA 250 di Hua Hin. Il programma odierno del Thailand Open prevedeva solo quattro match di ottavi di finale, ma tre di questi si sono protratti ben oltre le due ore, con la sfida tra Linda Fruhvirtova e Tamara Zidansek che si è fermata a soli tre minuti dall’ingresso nella quarta ora di gioco. Ad uscire vincente da quello che era il match di cartello di oggi – per le alte aspettative che ruotano attorno alla 17enne ceca, già numero 51 del mondo, e per il valore dell’avversaria cui non fa giustizia la posizione 132 occupata nel ranking – è stata la slovena Zidansek (6-3 4-6 6-4), abile a sfruttare le difficoltà di Fruhvirtova con la seconda di servizio. Ai quarti di finale Tamara troverà la cinese Zhu che, dopo aver eliminato la connazionale e terza favorita secondo il seeding Xiyu Wang, ha superato la coreana Jang con il punteggio di 6-4 7-6.

Anche nell’altro quarto di finale della parte bassa del tabellone ci sarà una giocatrice cinese: la settima testa di serie Xinyu Wang ha infatti sconfitto con un doppio 6-3 la svedese Bjorklund e attende ora la vincitrice del match tra Han e Watson. L’ultimo incontro di giornata è stato quello tra la 24enne russa Kalinskaya e l’esperta ucraina Tsurenko. Quest’ultima ha contraddetto i pronostici, eliminando la numero 4 del seeding per 6-0 6-7 6-4. Ai quarti potrebbe quindi andare in scena un derby con Yastremska che però dovrà prima vedersela con la semifinalista di Wimbledon 2022 Tatjana Maria.

E’ stata semifinalista in uno Slam anche Tamara Zidansek (al Roland Garros nel 2021) che, dopo una stagione negativa, sta provando a scalare nuovamente la classifica. “Sono davvero felice perché l’anno scorso non è stato il migliore per me dopo la trasferta australiana, mentre ora sono in forma, in salute e sto finalmente giocando come voglio. Devo solo ottenere qualche vittoria ma sono molto contenta di come mi sono gestita in campo” – ha detto la slovena dopo la vittoria su Fruhvirtova, che ha provato a rimanere in partita fino all’ultimo. Le condizioni di gioco, però, non hanno agevolato la giovane ceca: l’elevata percentuale di umidità ha infatti reso più lento il campo, dando a Zidansek la possibilità di assorbire con più facilità i colpi offensivi dell’avversaria.

 

Nella giornata di giovedì tornerà in campo, contro la russa Zakharova, la favorita numero 1 del torneo Bianca Andreescu, a caccia di un titolo WTA che le manca dal 2019.

IL TABELLONE DEL WTA 250 DI HUA HIN

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AO Donne, Steve Flink: “Sabalenka ha fatto grandi progressi, sono un po’ preoccupato per Iga Swiatek”

Il giornalista e Hall of Famer risponde al direttore sul tennis femminile: “Nei prossimi due-tre anni vedremo la migliore Coco Gauff”

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Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)

0:04 Ubaldo: parlando del torneo femminile, credo si possa dire che, anche se non molti si aspettavano una nuova sconfitta negli ottavi di finale di Iga Swiatek, abbiamo avuto una delle più belle finali degli ultimi anni a livello Slam. Tra Sabalenka e Rybakina abbiamo avuto del buon tennis con pochi break, cosa che accade spesso nel singolare femminile. Abbiamo avuto una finale tra la numero 2 del mondo e una numero 10 che con i duemila punti del successo a Wimbledon sarebbe una top five.

1:09 Flink: Ubaldo sono arrabbiato con te!

1:13 Ubaldo: come mai? (sorride)

 

1:16 Flink: mi hai tolto le parole di bocca! Sono d’accordo, è stata una splendida finale, e come hai detto tu, è stata una sfida tra due ottime battitrici. Nel primo set Sabalenka ha ceduto il servizio sul quattro pari, e quindi ha perso il il set; ma poi non ha più perso la battuta, e ha vinto con un break per set. Aryna ha messo in campo diciassette ace e solo sette doppi falli, dati molto buoni per lei. Inoltre, il livello di gioco è stato alto, condotto da entrambe in maniera aggressiva. Entrambe hanno giocato molto bene da fondo, soprattutto Sabalenka; non potrei essere più d’accordo sul fatto che questa finale spicca tra quelle giocate nei Major durante l’ultimo biennio. Per come è stata giocata, perché è stata combattuta. Rybakina ha dimostrato che la sua vittoria a Wimbledon non è arrivata per caso, e Sabalenka finalmente c’è l’ha fatta.

L’ho vista più calma, più composta; persino quando ha servito un doppio fallo sul match point nell’ultimo game, non si è disunita. È rimasta concentrata su quello che doveva fare, ha preso un bel respiro e ha chiuso il match; sta crescendo come giocatrice e agonisticamente. Rybakina ha un bel temperamento; possiede un delle migliori prime palle del circuito, e deve migliorare forse la seconda nel kick, altrimenti le migliori ne trarranno vantaggio e lei potrebbe vacillare un attimo, ma aver giocato due finali Slam nell’ultimo anno con una vittoria e per lei incoraggiante. Sabalenka è sempre stata frenetica, sovraeccitata durante i match importanti; questo è un momento fondamentale per lei, non credi Ubaldo? Non dico che vincerà tutti gli Slam, ma ora crede di più in sé stessa.

3:36 Ubaldo: sì, ho visto Sabalenka perdere al Roland Garros da Camila Giorgi; ha commesso tantissimi doppi errori, proprio senza testa, senza voler offendere. E ora, come tu dicevi, aver vinto uno Slam dopo aver perso tre semifinali, le darà una grande fiducia. senz’altro potrà anche migliorare la seconda palla, se consideriamo che ha giocato nella finale un colpo molto piatto; un effetto in kick le permetterebbe di risparmiare qualche doppio fallo.

4:50 Flink: non è stato così male, certo può migliorare. Ha iniziato con un doppio fallo, e ne ha fatto uno sul match point, ma servire solo 7 doppi errori in tre set relativamente lunghi non è male, soprattutto se consideriamo che ha servito 17 ace.

Deve migliorare il kick sulla seconda, ma gioca già bene lo slice; sta migliorando, lo scorso anno ne faceva anche venti a match.

5:35 Ubaldo: se non ricordo male lo scorso anno ha servito 428 doppi errori: una media di 8 a match. Ma alcuni match sono finiti 62 61, quindi era come iniziare da 0-15 ogni turno di servizio!

6:03 Flink: sì Ubaldo, ma non credo che lo vedremo più così. Lei migliorerà ancora, anche negli altri aspetti del gioco. Un particolare a suo favore nella finale è che ha difeso meglio, ha colpito meglio da fondocampo. Puoi fare più cose di Rybakina da entrambe le parti del campo. È davvero completa, sa colpire sopra il capo, sa volleare.

6:48 Ubaldo: dal momento che ama prendere dei rischi, forse la terra battuta è la superficie più pericolosa. Se non riesci a chiudere nei primi quattro scambi, allora più provi più rischi di sbagliare. Comunque come dicevi tu è completa e gioca bene sia dritto che rovescio, mentre il dritto di Rybakina non è tra i migliori.

dal punto di vista di un americano, e stata più brutta la sconfitta di Pegula o di Gauff?

7:40 Flink: Pegula ha avuto un ottimo inizio d’anno; ha battuto Iga Swiatek e in tanti si aspettavano facesse grandi cose; per Coco dobbiamo sempre ricordarci che è giovanissima, quindi una sconfitta è comprensibile. la gente si dimentica la sua età e crede che abbia 25 anni solo perché è nel grande tennis da almeno cinque. Quindi è stata più deludente Pegula.

8:18 Ubaldo: in termini di potenziale chi vedi meglio tra le due?

8:29 Flink: Gauff. Nel lungo periodo; lavorerà molto e migliorerà la seconda palla e il dritto, mentre il rovescio è già ottimo adesso. Ha uno splendido atteggiamento sul campo, sa stare calma. Il suo dritto è traballante, e la sua seconda palla. Le ci vorranno due o tre anni. Pegula può andare meglio quest’anno, ma nei prossimi cinque anni scelgo Coco.

9:21 Ubaldo: parlando di delusioni, Iga Swiatek ha perso 64 64 da Rybakina, mentre Ons Jabeur ha ceduto a Vondrousova 61 57 61, risultato deludente per una numero 2 del seeding.

9:52 Flint: delusione perché abbiamo visto Jabeur perdere la finale di Wimbledon da Rybakina e la finale degli US Open da Swiatek, e quindi ci aspettavamo di più da lei. Nel suo puzzle ci sono così tanti pezzi; colpi bellissimi, il servizio la palla corta. Se non è ispirata accadono cose come quelle in Australia. Ma non sono preoccupato per lei, saprà rifarsi più avanti nella stagione.

Riguardo Swiatek, l’anno scorso ha vinto 37 match di fila fino a Wimbledon. durante la sua striscia vincente ha trionfato a Parigi. Poi ha vinto gli US Open. Non credo la vedremo dominare in questo modo; certo vincerà ancora altri Slam e rimarrà a lungo tra le prime tre o quattro del ranking. Per la consistenza del suo gioco. Ma punto di più su Rybakina. Iga si affida molto al suo gioco in difesa; prova ad essere più aggressiva, cosa che le serve per restare al top, ma non è a suo agio. È stata così convincente a Miami e Indian Wells, e poi a Parigi.

Quest’anno per lei sarà in altalena; potrebbe rimanere numero 1 del mondo, ma non rimarrei scioccato se alla fine della stagione fosse terza o quarta. Sono curioso di vedere cosa combinerà quest’anno; non ha vinto agli US open e adesso ha cominciato l’anno con questa caduta. Sono un po’ preoccupato per lei.

11:56 Ubaldo: penso che non sia facile continuare a vincere per chi non ha nel dritto il proprio colpo migliore. Tu puoi avere il miglior rovescio del mondo; guarda Djokovic. Lui ha probabilmente il miglior rovescio del mondo, specialmente il lungolinea e la risposta, ma i vincenti più importanti li ottiene con il dritto. È anche il limite di Rybakina, che ha un gran rovescio ma un dritto da migliorare.

Steffi Graf invece aveva un rovescio non tra i migliori, ma giocava un dritto straordinario; è difficile dominare a lungo senza un gran dritto.

13:23 Flink: sono d’accordo. L’anno scorso Swiatek ah ha migliorato il colpo e ha giocato diversi vincenti…

13:36 Ubaldo: sulla terra forse, dove hai più tempo per colpire.

13:47 Flint: no, anche agli US Open, ma sono d’accordo su quanto dici sulla terra battuta. Il dritto è importante un po’ per tutte; Rybakina ha un ottimo servizio e quindi può compensare in un game con tre punti diretti. Swiatek ha un servizio buono, non un grande servizio, e quindi non può ricavarci gli stessi punti.

Hai parlato di Steffi: il suo rovescio non era una grande arma, ma sapeva tenere lo slice molto basso per poi riuscire a colpire con il dritto, e lo sapeva fare in maniera meravigliosa.

Il dritto di Swiatek è la chiave; avrà bisogno di migliorarlo del 10-20%.

14:48 Ubaldo: grazie mille Flint, abbiamo spaziato su diversi argomenti di questi Australian Open. Un’ultima cosa: chi vincerà i singolari al Roland Garros?

15:10 Flint: tra le donne dico Swiatek, che gioca sulla sua superficie preferita, dove ha vinto due volte negli ultimi tre anni. Tra gli uomini forse ti aspetti che io dica Nadal per il suo quindicesimo trofeo. Ma non è al meglio, e in Australia si è infortunato ancora, contro McDonald. Penso che Djokovic potrà fare il colpo. Se Nadal sta bene può farcela. Cosa ne dici Ubaldo?

16:02 Ubaldo: che non è più il miglior Rafa; non lo vediamo al meglio da almeno sei mesi. Il favorito sarà Djokovic, anche se è difficile dirlo quattro mesi prima.

16:34 Flint: se Rafa non torna in condizione, Djokovic sarà il favorito. Inoltre, se nemmeno quest’anno potrà giocare negli Stati Uniti, ne trarrà giovamento dal punto di vista fisico, perché si presenterà fresco per la stagione sulla terra battuta.

17:12 Ubaldo: si ritroveranno a Montecarlo.

17:17 Flint: sì, non farà troppa differenza se Djokovic salta due tornei sul duro. Lui è determinato, ha vinto il suo secondo Roland Garros due anni fa e l’anno scorso ha perso nei quarti da Nadal. E’ dura batterlo, anche sulla terra rossa. È il secondo giocatore del mondo sulla terra battuta.

17:41 Ubaldo: grazie Flint, ottimo amico grande collega e… altri complimenti te li farò in privato!

Danilo Gori

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WTA Lione: parte bene Jasmine Paolini

Primo turno superato agevolvemente contro Masarova, ora Andreeva

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Parte col piede giusto l’avventura di Jasmine Paolini al WTA di Lione. Nel primo turno del torneo, l’azzurra batte Rebeka Masarova con il punteggio di 6-3, 6-2 in 1h e 14′. La russa era arrivata al primo turno superando Juvan nell’ultimo atto delle qualificazioni, ma poco ha potuto contro l’ottima gara disputata dalla n. 66 del mondo.

Per Jasmine, qualche difficoltà incontrata solo nel corso del terzo gioco del primo set, quando offre tre palle break alla sua avversaria. Ma le percentuali al servizio parlano italiano e, alla prima occasione utile, Paolini strappa il servizio e chiude al secondo setpoint.

Malgrado il 71% di prime palle servite, la russa ha fatto i conti con il 71% di punti vinta dall’italiana sulla seconda di servizio.

 

Nel secondo parziale, i giochi vinti di fila dall’italiana diventano sei, con Paolini avanti 3-0 con doppio break di vantaggio. Nel quarto game la russa interrompe l’emorragia e strappa il servizio, portandosi poi 2-3 dopo aver annullato l’ennesima palla break della giornata.

Da lì in poi, Paolini domina con il servizio e chiude 6-2 regalandosi il secondo turno contro Andreeva.

Il tabellone completo

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