WTA Finals: Garcia non si arrende mai e ringrazia Svitolina

La francese rimonta la sua omonima Wozniacki dopo aver perso il primo set 6-0. Grazie alla vittoria di Svitolina passa come prima del girone insieme alla danese

WTA Finals: Garcia non si arrende mai e ringrazia Svitolina
Caroline Garcia - WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Gruppo Rosso (3a giornata)

[8] C. Garcia b. [6] C. Wozniacki 0-6 6-3 7-5

 

Una rimonta pazzesca, che tiene aperti i giochi per la qualificazione al termine della partita più bella di queste Finals. Caroline Garcia esce a braccia alzate da oltre due ore di battaglia con la sua omonima Wozniacki (già in semifinale, ma non certa della posizione) e deve fare ora il tifo per Elina Svitolina. L’ucraina è già eliminata, ma se dovesse battere Halep regalerebbe a Garcia la semifinale contro Venus, facendo scivolare la danese al secondo posto. In sostanza la francese o vince il girone, o va fuori. Come già accaduto contro Svitolina, anche stavolta la numero otto del mondo ha saputo risalire dal baratro.

La partita sembrava esserle sfuggita di mano, prima di assistere a una straordinaria prova di forza tecnica e mentale che – comunque vada a finire – la consacra regina del finale di stagione. Eppure il primo set non era stato altro che un monologo di classe e potenza della bionda di Odense, arrivata a esprimere in queste Finals un livello di tennis a tratti abbagliante. Sono bastati 22 minuti per leggere sul tabellone un inequivocabile 6-0, costruito su un muro difensivo invalicabile e sul 100 per cento di punti conquistati sulle prime. Il servizio della ex numero uno del mondo si rivela ingestibile per la francese, incapace di sfuggire alla regola di questo raggruppamento: Wozniacki ha rifilato un bagel a ciascuna delle sue avversarie.

Guai però a dare per spacciata Garcia. Per restituire un senso alla partita, ricaricata dal coaching di papà Louis Paul, in avvio di secondo set prova a cambiare qualcosa sul piano tattico. Ha la lucidità di accorgersi che nella sfida di regolarità da fondo non avrebbe avuto chance. Aumenta la spinta sulla diagonale di rovescio, cerca più spesso il suo collaudato schema in avanzamento, conquista il primo game ma perde due palle break sull’1-1. In ogni caso, c’è vita. Le discese a rete della numero otto del ranking cambiano le carte in tavola e innervosiscono Wozniacki (11 gratuiti, ce n’era stato appena uno nel primo set). Il break francese riesce nei successivi due tentativi e sembra cambiare l’inerzia del match (2-5). Garcia subisce il controbreak nel game in cui va a servire per il set, ma poi va a violare per la terza volta consecutiva il turno di battuta dell’avversaria. Si va al terzo set dopo aver assistito a due partite in una, completamente diverse tra loro.

È il momento in cui i picchi di rendimento si abbassano e gli scambi tornano ad allungarsi. Wozniacki va avanti di un break (2-1), poi ha la forza di difenderlo in un lottatissimo sesto game dove annulla tre tentativi di replica all’avversaria. Cresce la stanchezza e i dettagli fanno la differenza. Sul 5-4 Woz serve per il match, ma nel momento della disperazione emerge ancora una volta tutta la grinta di Garcia nel voler rimanere aggrappata alla partita. Capitalizza la terza palla break nel punto più bello della partita, chiudendo con lo smash dopo un paio di difese estreme. Ogni scambio diventa un romanzo. Sul 5-5 la francese va sotto 0-40 prima di rimontare e prendersi il game. Al servizio per arrivare al tie, l’interruttore di Wozniacki si spegne del tutto regalando il break decisivo e l’esplosione di gioia a Garcia. Un premio a chi non ha smesso mai di crederci.

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