ATP Indian Wells: Simone Bolelli batte Bellucci e ritroverà Raonic

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ATP Indian Wells: Simone Bolelli batte Bellucci e ritroverà Raonic

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Al torneo ATP di Indian Wells  Simone Bolelli  si complica la vita cedendo il secondo set al tiebreak ma alla fine la spunta su Thomaz Bellucci. Sfiderà Raonic dopo la grande vittoria di Marsiglia.  Alexandr Dolgopolov batte in due set Frank Dancevic, Stakhovsky sorprende Querrey, avanzano gli americano Young e Johnson. Nick Kyrgios supera in due set la wild card americana Denis Kudla, fuori Janowicz e Youzhny

 S. Bolelli b. T. Bellucci 6-2 6-7(3) 6-4 ( Cesare Alfieri)

 

Se Simone Bolelli sta vivendo uno dei migliori momenti della carriera – con un 2015 che verrà in ogni caso ricordato per la vittoria su Raonic a Marsiglia cui concederà la rivincita tra due giorni – Thomaz Bellucci è senz’altro in una fase discendente della sua. Addirittura fuori dai cento nel 2013, in questi primi mesi dell’anno ha vinto gli ultimi, e unici, incontri al torneo di Quito. Per il resto, una serie di eliminazioni al primo turno, che ne fanno un lontano parente del giocatore capace di raggiungere gli ottavi qui a Indian Wells nel 2012.

Come da pronostico, il primo set è facilmente del bolognese, con un doppio break nel sesto e nell’ottavo gioco ed il solito, pregevolissimo rovescio a una mano a trovare angoli ingestibili per Bellucci. Nel secondo set, però, la partita si fa estremamente equilibrata, con entrambi i giocatori capaci di tenere il servizio con relativa facilità. Bellucci più di Bolelli, in verità, e se Simone annulla una palla break nel nono gioco, l’inerzia del set è per il brasiliano che, più aggressivo, conquista tre minibreak nel tie-break e si porta a casa il parziale.

Tutto da rifare, ma Bellucci non si è trasformato in Kukushkin, e palesa i suoi attuali limiti nel set conclusivo. Il break di Simone in avvio – dove, dopo aver mancato due palle break, avrebbe potuto cedere al nervosismo (come dal gesto mimato di scaraventare la racchetta a terra…) – gli consente di concentrarsi sul suo servizio, che difende in genere con relativa facilità, mentre è bravo a non fare rientrare in partita il suo avversario nell’ottavo gioco, annullando l’unica palla break. Dopo quasi due ore e mezza di gioco, Simone può prepararsi all’ennesimo match con Raonic (tds 6), da affrontare per la terza volta quest’anno, con il ricordo incoraggiante dell’ultimo precedente.

N.Kyrgios B. [WC] D.Kudla 6-4 7-5 ( Carlo Carnevale)
Sarà Nick Kyrgios ad affrontare Grigor Dimitrov al secondo turno; il diciannovenne di Canberra si sbarazza dello statunitense Denis Kudla, accendendosi nelle fasi decisive di ciascuna frazione, senza mai di fatto rischiare. Il giovane australiano è disordinato, alterna frequentemente il fioretto al piccone, affidandosi al portentoso servizio (11 ace e nessun doppio fallo) per annullare l’unica palla break concessa, nel secondo gioco del secondo set; in ogni caso è lui ad aggiudicarsi il primo parziale, qualche minuto oltre la mezz’ora, chiudendo con un impressionante 84% di punti ottenuti con la prima, che entra due volte su tre. Kudla colpisce benissimo, spesso in anticipo, e si aggiudica praticamente tutti gli scambi oltre il quinto colpo, disegnando il campo con entrambi i fondamentali, ma tre gratuiti in fila compromettono il set d’avvio, ed una splendida combinazione di dritti in cross non basta a salvarlo dallo 0-40 sul 4-4 ed evitare il 6-4 in favore di Kyrgios. Andamento pressoché identico nella seconda partita, con il teenager ex leader della classifica juniores che sale di livello anche da fondo, per neutralizzare le ragnatele piatte dell’avversario e accelerare definitivamente nell’undicesimo gioco. I problemi alla schiena sembrano alle spalle, Dimitrov è avvertito.

 

Gli altri match

Nessun problema per Dolgopolov che nel difficile tentativo di difendere la semifinale dello scorso anno supera agevolmente il candese Dancevic. Americani sugli scudi contro gli spagnoli di seconda fascia con Donald Young che schianta Carreno Busta e Steve Johnson che si sbarazza di Granollers. C’è gloria anche per Jack Sock, al rientro dopo l’operazione all’anca, che vince la sua prima partita in carriera ad Indian Wells aggiudicandosi un match da montagne russe con Lu. Il cinese di Taipei volava 5-1 nel primo set, si faceva incredibilmente rimontare sino al 5-5 prima di aggiudicarsi il tiebreak. Sock vinceva agevolmente il secondo set e prendeva un break di vantaggio nel terzo. Niente da fare però, match riequilibrato e deciso solo con il break nell’undicesimo game. Il panda del serve&volley Stakhovsky dopo una partenza horror sorprende Querrey apparso in difficoltà fisica. I sessantotto anni in campo tra Berrer ed Estrella Burgos sorridono al primo, cui la moglie ha concesso un ultimo anno di carriera, finora ricco di soddisfazioni con lo scalpo di Nadal a Doha. Golubev la spunta in un match folle contro Dustin Brown: il kazako annulla sei set point nel primo set prima di capitolare al tie-break, vince agevolmente il secondo, salva un match point nel terzo sul 6-5 Brown e vince al tiebreak decisivo.

Risultati:

S. Stakhovsky b.S. Querrey 2-6 6-4 6-2
N. Kyrgios b. [WC] D. Kudla 6-4 7-5
A. Dolgopolov b. [Q] F. Dancevic 6-2 7-5
S. Johnson b. M. Granollers 6-2 6-3
J. Sock b. Y. Lu 6-7(4) 6-2 7-5
[Q] V. Hanescu b. M. Youzhny 6-3 6-4
D. Young b. P. Carreno Busta 6-3 6-4
M. Jaziri b. T. Ito 7-5 6-1
D. Schwartzman b. J. Janowicz 6-4 3-6 7-6(3)
A. Golubev b. D. Brown 6-7(4) 6-3 7-6(3)
S. Bolelli b. T. Bellucci 6-2 6-7(3) 6-4
I. Sijsling b. [Q] F. Krajinovic 6-4 3-6 6-2
M. Klizan b. P. Andujar 7-6(4) 6-3
D. Istomin b. [WC] A. Krajicek 7-6(5) 6-4
[Q] M. Berrer b. V. Estrella Burgos 6-3 5-7 6-4
R. Haase b. [Q] A. Bolt 6-4 6-2

 

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ATP Montreal, Casper Ruud e la passeggiata contro Auger-Aliassime: “Un giorno perfetto in ufficio”

Il norvegese commenta la mattanza rifilata al canadese e si proietta alla semifinale contro Hurkacz: “Lui sa come si vince un Masters 1000”

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Casper Ruud – ATP Montreal 2022 (foto via Twitter @OBNmontreal)

L’inaspettato e deludente (soprattutto per il pubblico di casa) 6-2 6-1 con cui Casper Ruud ha liquidato Felix Auger-Aliassime ha richiesto solo mezzora in meno rispetto al 7-6 6-7 6-1 di Hurkacz su Kyrgios: c’è stata più lotta di quanto dica il punteggio tra il fantasmino e FAA oppure Kyrgios andava così di fretta tra un punto e l’altro che il tempo effettivo dei suoi turni di battuta quasi eguagliava quello complessivo? La seconda è piuttosto vera e non c’è dubbio che, a proposito della prima, in conferenza stampa il vincitore spiegherà che non è stato così facile. Non c’è dubbio, abbiamo azzardato, sia perché è quello che si dice di solito in questi casi, sia perché Casper lo aveva anticipato nell’intervista sul campo. Andiamo allora a controllare se è davvero così e cos’altro ha raccontato l’unica delle prime quattro teste di serie rimasta in piedi dopo il primo match e che quest’oggi giocherà la semifinale, contro Hurkacz, sul cemento canadese: in una parola, anzi tre, il terraiolo Ruud.

Domanda: Sembravi molto a tuo agio oggi in campo. Com’è stato per te?

Casper Ruud: “Non è stato così agevole come la gente potrebbe pensare. Tutto è più o meno girato a mio favore: chiamate vicino alla riga, scambi lunghi. Questo certo aiuta contro un grande giocatore come Felix. Sapevo di dover mettere in campo il mio tennis migliore per avere una possibilità di batterlo. L’ho fatto e pure qualcosa in più. Un giorno perfetto in ufficio.”

 

D. Sentivi che era la tempesta perfetta per te perché Felix faticava a colpire e tu hai sfoderato alcuni colpi spettacolari?

CR: “Non sono partito alla grande, Felix sì. Per fortuna, sono stato in grado di capovolgere la situazione. Siamo tutti d’accordo, abbiamo visto Felix giocare meglio di quanto abbia fatto oggi. Faceva diversi errori qua e là. Allo stesso tempo, io gli facevo colpire parecchie palle in più. Io recuperavo palle rispedendole con buona profondità. Dev’essere stato piuttosto complicato per lui trovare vincenti o punti facili contro di me. Quello era l’obiettivo, fargli giocare tanti punti e funzionava. Da parte mia, sono stato capace di piazzare il dritto dove volevo, trovare dei vincenti. E ho anche servito bene. Felix sa giocare meglio, ma io ho messo in atto il mio piano. Ho fatto un buon lavoro.”

D. Una bella vittoria su un grande tennista, con il pubblico a favore. Come rimani concentrato sapendo che la folla tiferà per quell’altro?

CR: “A volte, la notte prima mi piace visualizzare me stesso nel match che devo giocare. Ieri notte, mi vedevo sul centrale, proprio nel momento in cui entravamo in campo, quando sai che Felix riceverà un’ovazione. Se finisco con il perdere scambi tirati o punti spettacolari, impazziranno per lui. Mi piace farlo perchè così in quei momenti ci sono già passato, almeno nella mia testa. Credo sia un modo per gestire luoghi o incontri speciali come oggi. Per fortuna, sono riuscito a giocare così bene che il pubblico non ha avuto forse modo di tifare come avrebbe voluto. Suona un po’ crudele, ma…”

D. Cosa ti aspetti dal match contro Hubert? Ha battuto Nick che era in striscia vincente.

CR. “Sarà difficile. Hubert è sempre pericoloso, su ogni superficie, specialmente sul duro. Ha vinto Miami, sa come vincere un Masters 1000. È di nuovo in semifinale e sembra al meglio, ha giocato molto bene contro un avversario tosto. Lo conosco bene, è un tipo a posto. Spero che riusciremo a mettere in campo una bella semifinale sabato.”

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DEL MASTERS 1000 DI MONTREAL

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Qualificazioni ATP/WTA Cincinnati: oggi l’esordio dei quattro italiani

In campo oggi Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego e Fabio Fognini insieme all’ex n.1; Jasmine Paolini unica tra le ragazze, per due tabelloni di livello non cadetto

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Campo Centrale - Cincinnati 2021 (foto Twitter @cincytennis)

Scorrendo il tabellone delle qualificazioni dell’ATP Cincinnati 2022, e vedendone le teste di serie, lo si potrebbe facilmente scambiare per un ATP 250 di buon livello. Basti pensare che lo guida il nostro Lorenzo Musetti, n.30 al mondo e fresco vincitore di un 500 in quel di Amburgo, che aprirà la sua campagna oggi non prima delle 20:30 italiane contro Daniel Altmaier, n.79 al mondo, per avere all’eventuale turno successivo uno tra Kozlov e Lajovic. Ma ci sono anche altri due azzurri in gara che tentano di accaparrarsi uno dei sette posti per il tabellone principale maschile (guidato da Medvedev e Nadal) del 1000 dell’Ohio, dei nobili decaduti: Lorenzo Sonego e Fabio Fognini, rispettivamente quinta e nona forza del tabellone.

Entrambi non hanno pescato benissimo, dato che il piemontese esordirà, non prima delle 17:30, contro John Millman, uno che sul cemento ci naviga, mentre l’ex n.9 al mondo (uno dei tre giocatori in tabellone cadetto ad aver vinto un 1000) avrà Soonwoo Kwon non prima delle 20:00. Jack Sock, il grande sogno americano infranto, anche lui wild card, trova il sempre scomodo Ilya Ivashka, attuale n.50 al mondo.

Il tabellone principale del Masters 1000 di Cincinnati

 

La situazione nel tabellone cadetto femminile è simile, con la prima testa di serie assegnata alla n.33 al mondo Irina-Camelia Begu, che esordirà contro la giovane Teresa Martincova. Subito dopo, nel seed, una delle grandi protagoniste dell’estate, tornata in alto alla trentaquattresima piazza del ranking, Caroline Garcia, che incrocerà le racchette con la connazionale Parry. Meno screziato d’azzurro il tabellone WTA rispetto a quello ATP, con un’unica rappresentante che è Jasmine Paolini, ottava testa di serie, che scenderà in campo oggi non prima delle 19:00 contro Marta Kostyuk, per andare a pescare poi una tra Frech e Juvan in un interessante turno decisivo. Questi sono i nomi di principale interesse, per quanto scorrendo il tabellone si possano trovare Tomljanovic, Tauson, Bondar, Vekic, Bouzkova…anche qui un plotone da tabellone principale di tornei di “seconda fascia”.

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ATP Montreal, Kyrgios: “Non sono un favorito allo US Open, ora penso a recuperare”. Hurkacz: “Nick un super avversario, ma ho dimostrato di tenere un livello alto”

Kyrgios rivela alcuni problemi fisici, Hurkacz si gode il suo servizio. Le parole dei due big server dopo il loro “clash of the titans”

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Hubert Hurkacz - Miami 2022 (Instagram - @miamiopen)

Doveva essere un quarto di finale equilibrato, quello tra Hubert Hurkacz e Nick Kyrgios, e così è stato per i primi due set, entrambi conclusi al tie-break, prima che il polacco facesse il largo nel terzo per andare a conquistare la seconda semifinale 1000 dell’anno, dopo quella a Miami persa contro Alcaraz. Come sempre pacato e composto Hubi, nelle esultanze, nel gioco, un po’ il contrario dell’australiano che tanto si fa amare (o odiare) proprio per la sua esuberanza, il suo non essere mai scontato. Eppure, nella conferenza post gara, per quanto Hurkacz al solito si sia mostrato rilassato, tranquillo, senza nulla sopra le righe, c’è la notizia che, per una volta, anche Kyrgios ha avuto questo atteggiamento, come ora andremo a vedere (partendo dal vincitore).

D: “Grande partita oggi, come ti senti?

Hurkacz: “Oggi è stata una partita davvero difficile, Nick ha giocato in modo incredibile negli ultimi due mesi. Giocare contro di lui è molto impegnativo, ma anche divertente; è stata decisamente una bella partita

 

D: “Nonostante fosse una partita di tre set, non è sembrato, guardando la partita, che tu avessi problemi a vincere punti e tutto il resto. Quale pensi sia stata la chiave per te, nella partita, nel trovare un modo per battere un ragazzo così?

Hurkacz: “È bello che sembrasse così (sorridendo). Sicuramente Nick è un super avversario, può fare ogni singolo colpo. Non ha davvero così tante debolezze. Io stavo solo cercando di servire bene e di rimanere aggressivo

D: “Si tratta di due vittorie di fila su Kyrgios. Potresti argomentare che attualmente è il giocatore del momento. Questo ti dà una maggiore fiducia entrando nel resto della stagione sul cemento e verso lo US Open?

Hurkacz: “Sì, decisamente. Non penso di leggerlo meglio degli altri giocatori, ma ho un servizio abbastanza buono, e ho servito bene in queste due partite. Questo sicuramente mi ha aiutato a rimanere con lui nel gioco, e mi dimostra che posso portare davvero un altissimo livello e sicuramente mi motiva a continuare a spingere

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Montreal

Di poche parole e tanti fatti il polacco, decisamente più chiacchierone, pronto alla risposta e a fornire spunti piccanti invece Nick Kyrgios.

D: “Un’altra battaglia di tre set con Hubi, parlaci della partita

Kyrgios: “Servizio semplicemente fantastico. Lui ha uno dei migliori al mondo. Ho avuto opportunità nel primo set, palle break, nel secondo, e ovviamente questo era cruciale, perché andando verso la fine si è vaporizzato un po’, ma penso sia normale. Mi sento bene, fiducioso. Ora ho tre giorni, quattro giorni di riposo fino a Cincinnati. Lo userò, sfrutterò davvero solo il riposo e il recupero

D: “C’è stato ovviamente un cambio di momento tra secondo e terzo set. Era la fatica ad intrufolarsi? Cosa è successo?

Kyrgios: “Non sono stato bene l’ultima settimana. Quando sono già riscaldato…sentivo un po’ gli addominali prima della partita, le ginocchia mi facevano male. Ovviamente quando stai giocando, fermarsi per circa 5-10 minuti non aiuta il tuo corpo. Il mio corpo era così rigido dopo che non riuscivo a muovermi correttamente, mi faceva male l’addome; è all’interno delle regole, non ho intenzione di lamentarmi. Ero completamente irrigidito. Dopo il secondo set, come se non fossi un macchina, ma un essere umano. Le mie ginocchia erano doloranti, la mia schiena era dolorante, mi faceva male l’addome. Stavo cercando di rimanere in movimento, ma mi sono solo irrigidito

D: “Ci hai dato davvero delle ottime risposte tutta la settimana, ben ponderate e belle. Sembra forse che non odi i media come a quanto hai abituato. Ti stai divertendo un po’ con l’intero processo al giorno d’oggi in termini di questo avanti e indietro con i media, anche di interazione con i fan?

Kyrgios: “I fan sono fantastici, senza non c’è davvero alcuna eccitazione. Non c’è sport davvero senza tifosi. Per quanto riguarda i media, non me ne potrebbe fregare di meno. Lo faccio perché devo essere qui e non voglio essere multato, quindi… Voglio dire, è una routine. Non mi piace molto, a dire il vero. Preferirei piuttosto non essere qui adesso

D: “Prima e durante Wimbledon, hai detto che era la tua migliore chance di vincere uno Slam. Probabilmente stai giocando al tuo meglio ora. Ti senti fiducioso verso lo US Open?

Kyrgios: “Sì, mi sento bene. Allo US Open mancano ancora due settimane e mezzo, poi ho Cincinnati la prossima settimana, e questo è tutto ciò su cui mi sto concentrando. Mi sto concentrando su oggi, stasera, recupero, cibo, poi solo riposo, poi Cincinnati. Ecco a che punto è la mia mente. Non sto nemmeno pensando allo US Open. Ce ne sono ancora di 128 giocatori allo US Open capaci di fare grandi cose. Ovviamente mi sento fiducioso, ma allo stesso tempo non mi metterò davanti a tutti. Non ho intenzione di andare a dire che sono un favorito o qualcosa del genere, mi sento come se stessi giocando bene. Ho ancora da giocare molto a tennis prima di allora, quindi mi concentrerò su quello

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Montreal

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