Yastremska, stellina alla ribalta: finale a Hong Kong contro Wang

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Yastremska, stellina alla ribalta: finale a Hong Kong contro Wang

Dopo Danilovic, Potapova e Anisimova, un’altra tennista nata nel nuovo millennio giocherà una finale WTA. Da lunedì saranno tutte e 4 in top 100. Muguruza sciupona

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SVITOLINA E MUGURUZA IN UN SOL BOCCONE Quella che doveva essere per Svitolina la stagione della conferma – o ancor meglio quella del salto di qualità, magari con qualche bel piazzamento negli Slam – si sta pian piano delineando come un bel salto indietro rispetto al 2017, quando fu in grado di sollevare ben cinque trofei. L’acquazzone che ieri pomeriggio si è abbattuto su Hong Kong ha solamente ritardato la 14esima sconfitta della stagione per Elina, mentre per la cinese Qiang Wang si tratta dell’ennesimo ottimo risultato ottenuto in queste settimane di swing asiatico sotto la guida del saggio Peter McNamara, ex campione Slam di doppio australiano. L’incontro era stato sospeso ieri sul punteggio di 6-2 5-2 in favore di Wang, la quale oggi ha impiegato appena nove minuti per prendersi quell’ultimo game che le mancava e conquistare dunque la prima vittoria in carriera su una top 5Svitolina resta comunque in corsa per un posto alle Finals di Singapore.

Sull’onda di una vittoria tanto importante, Qiang Wang è riuscita a restare salda al timone del suo entusiasmo, e senza farsi mai prendere eccessivamente dal panico l’ha spuntata anche in semifinale, in un match palpitante contro una Garbiñe Muguruza che ha parecchio di cui rammaricarsi. Le due hanno un gioco simile, amano molto scambiare da fondo ma non disdegnano affatto le soluzioni aggressive per chiudere il punto, con la cinese che può anche contare su una discreta mano sotto rete (o se non altro dei rapidi piedi che spesso la conducono in quella zona di campo). Il primo set, nonostante i quattro break, è stato il più equilibrato dei tre ed è stato deciso da un tie-break a senso unico a favore della spagnola, la quale è partita però male nel secondo parziale. Wang ha iniziato a tremare al momento di servire per riportare il match in equilibrio, sul 5-4, ma è stato proprio in quel momento che tutta la sua compostezza è tornata ad impossessarsi di lei permettendole di giocarsi il terzo parziale. Nel set decisivo Muguruza sembrava essere tornata al comando delle operazioni e il 4-1 in suo favore faceva ben sperare. Ma come già ribadito, il modo di stare in campo della cinese è esemplare: senza mai distrarsi è risalita, aiutata anche dal pubblico in visibilio, chiudendo 7-5 al primo match point. Per la numero 24 del mondo quella di domenica sarà la terza finale della carriera, tutte conquistate in Cina e tutte quest’anno, a conferma del grande lavoro svolto sotto la collaborazione del 63enne McNamara. Contro la giovanissima Yastremska sarà favorita anche se non ci sono precedenti.

STELLE DEL NUOVO MILLENNIO – La prima semifinale del torneo ha visto trionfare l’ucraina Dayana Yastremska che recuperando un break di svantaggio in entrambi i set ha battuto 7-5 6-4 la cinese Shuai Zhang, raggiungendo così la prima finale WTA della carriera. Andrà a far compagnia a Danilovic, Potapova e Anisimova nel gruppo di tenniste nate nel terzo millennio in grado di arrivare all’ultima giornata di un torneo in questa stagione. Le tre giocatrici citate sono tuttavia classe 2001 (con Danilovic e Potapova che si sono incontrate in finale a Mosca, mentre Anisimova è andata vicino a vincere un titolo a Hiroshima) mentre Dayana è nata nel 2000 ed è stata la prima a fare l’ingresso in top100 lo scorso luglio grazie agli ottimi risultati negli ITF. Prima di questa settimana inoltre aveva un misero bilancio di 1-6 nei match giocati a livello WTA ma grazie a una serie di prestazioni convincenti ha ribaltato i pronostici. Quella contro la giocatrice cinese è la quinta vittoria in carriera su una top 50, a fronte di una sola sconfitta. Dotata di un gioco estremamente potente, fatto di colpi giocati con grandi aperture, è stata in grado di mettere a segno 41 vincenti, lasciando spesso immobile la sua avversaria.

 

La tennista cinese ha giocato alla pari nei momenti in cui è riuscita a trovare la sua consueta profondità. Nel primo set è anche andata a servire per il set, subendo però l’aggressività di Yastremska sin dalla risposta. Ed è proprio da qui che è partita la sua rimonta, persino aiutata in maniera del tutto inaspettata dal pubblico di Hong Kong. “Non pensavo che mi avrebbero supportata oggi, e durante quel minuto in cui lo hanno fatto ho cercato di assorbire tutta l’energia possibile”, ha commentato la finalista di Wimbledon Junior del 2015, che anche contro Zhang si è esibita in frequenti discese a rete. Le risposte vincenti comunque sono state il suo marchio di fabbrica in questo incontro: anche nel secondo parziale è stata proprio la ribattuta il colpo che le ha permesso di compiere l’allungo finale con due break consecutivi che le hanno consegnato la vittoria per 6-4. Raggiante di gioia la 18enne a fine partita, che da Hong Kong non vuole proprio andarsene: “È bello essere in finale, ma sono anche un po’ triste perché quello di domani sarà il mio ultimo match qua. Voglio rivivere tutto quanto dall’inizio!“.

Risultati:

Quarti

[6] Q. Wang b. [1] E. Svitolina 6-2 6-4

Semifinali

D. Yastremska b. S. Zhang 7-5 6-4
[6] Q. Wang b. [4] G. Muguruza 6-7(5) 6-4 7-5

Il tabellone

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WTA Parma: si parte lunedì mattina con Stephens. Poi Sakkari, “innamorata della città”

Oltre alla campionessa Slam Sloane Stephens e alla favorita Sakkari, in campo anche Sara Errani. Nelle qualificazioni, concluse domenica, ruba l’occhio la 18enne Andreeva

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Sloane Stephens - WTA Parma 2021

Parma è pronta per tornare ad accogliere il grande tennis mondiale. L’anno scorso, a maggio, la città emiliana visse due settimane memorabili ospitando in fila prima il circuito WTA e poi quello ATP: quasi un evento combined, un privilegio che pochi tornei al mondo possono permettersi. In questo 2022, con il contributo del Comune, MEF Tennis Events e il Tennis Club Parma sono riusciti a riproporre l’organizzazione del WTA 250 che seguirà così il Challenger della rinascita di Coric disputatosi a giugno. Il Parma Ladies Open è già partito ieri con i primi turni del tabellone di qualificazione, portato a termine oggi nonostante gli scrosci di pioggia del mattino. Da domani, però, il livello si alza e non di poco: alle 10 verrà inaugurato il main draw e a farlo sarà una campionessa Slam come Sloane Stephens (numero 6 del tabellone) che affronterà la polacca Frech.

Il menu di giornata sarà arricchito da altre due portate in grado di richiamare il pubblico locale. Nel primo pomeriggio scenderà in campo la favorita del torneo, nonché numero 6 del mondo, Maria Sakkari. La greca ha raccontato alla stampa di essere immediatamente entrata in sintonia con la città e di avere un unico obiettivo per questa settimana, ovvero la vittoria: “Ho fatto il tour della città ed una degustazione, mi sono subito innamorata di Parma ed il cibo è semplicemente fantastico, specialmente prosciutto e parmigiano. Questa stagione è stata diversa da quelle che ho vissuto in passato. Avevo iniziato benissimo, ma in estate ho avuto un calo e ho sentito un po’ il peso della nuova classifica e delle aspettative che comporta. Adesso però mi sono ripresa e voglio chiudere bene l’anno per poi concentrarmi sul 2023. Il mio obiettivo è chiaramente stare qui fino a sabato ed alzare il trofeo”. L’avversaria nell’esordio di domani sarà la qualificata ucraina Baindl.

Chiuderà poi il programma della prima giornata una delle sei italiane presenti in tabellone: Sara Errani, nata a Bologna, quindi sostanzialmente di casa. L’azzurra se la vedrà con l’americana Lauren Davis con cui ha già giocato quattro volte in carriera (3-1 in suo favore i precedenti). Sempre domani gli appassionati potranno anche godersi un doppio tutto italiano (Trevisan/Paolini vs Urgesi/Pace) e uno tricolore per metà (Cocciaretto/Paoletti vs Rud/Zidansek). Nel frattempo, nelle qualificazioni si è fatta notare la 18enne russa Erika Andreeva che ha lasciato per strada solo 6 game nelle due vittorie che le hanno permesso di accedere al tabellone principale.

 

Tutti i risultati dell’ultimo turno di qualificazione:

J. Niemeier (1) b. O. Selekhmeteva (9) 6-3 6-3

R. Jani (2) b. G. Lee (7) 5-7 6-3 6-0

S. Waltert (3) b. M. Carle (12) 6-3 2-6 6-4

A. K. Schmiedlova (4) b. A. Parks (10) 6-2 6-2

K. Baindl (5) b. I. Bara (8) 6-0 6-3

E. Andreeva (6) b. R. Masarova 6-2 6-2

Il tabellone completo del WTA 250 di Parma

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WTA Tokyo: Samsonova completa la sua settimana perfetta. Sconfitta in due set Zheng

Samsonova domina Tokyo conquistando il torneo senza cedere un set. Terzo titolo stagionale e best ranking per la russa

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Ludmila Samsonova - US Open 2022 (foto Twitter @WTA_insider)

Settimana perfetta per Liudmila Samsonova che senza cedere un set si aggiudica il Toray Pan Pacific Open, torneo WTA 500, sconfiggendo la giovane cinese Zheng Qinwen con un doppio 7-5. Un successo arrivato sconfiggendo lungo il percorso la campionessa di Wimbledon Elena Rybakina, la testa di serie numero 3 Muguruza e altre due cinesi Wang Xinyu e Shuai Zhang.

Il successo di Samsonova è il diciottesimo negli ultimi 19 incontri disputati, successi che gli sono valsi altri due titoli in stagione nel mese di agosto a Washington e Cleveland. Unica sconfitta di questi ultimi 3 mesi quella contro l’australiana Tomljanovic allo US Open.

IL MATCH – Un incontro che sin dal primo scambio ha fatto intuire l’intensità e l’aggressività che le due tenniste avrebbero messo in campo. Partita che viaggia sui binari dell’equilibrio per i primi 10 game con la sola Zheng ad avere due palle break nel secondo game, entrambe annullate dalla russa.

 

Sul 5-5 il momento chiave, la cinese commette un sanguinoso doppio fallo che concede a Samsonova la prima palla break del set. La russa ringrazia e converte immediatamente con un vincente di dritto ad uscire, dopo essersi aperta perfettamente il campo. Chiamata a servire per il set la mano di Samsonova non trema a chiude 7-5 in 57 minuti, chiudendo il set con 14 vincenti e nove errori non forzati. La cinese, invece, ha messo a segno 11 vincenti contro 10 gratuiti a conferma di un match ben giocato da entrambe.

Nel secondo set è ancora Samsonova la prima a prendere il largo, al termine di un quinto game combattuto alla terza palla break strappa il servizio a Zheng per quella che poteva essere la fine anticipata del match. La cinese, tuttavia, non è dello stesso avviso e sfruttando il primo passaggio a vuoto del match di Samsonova rimette in equilibrio la sfida.

Come nel primo set è l’undicesimo gioco a dirimere la contesa. La russa si guadagna una palla break che abilmente converte con un dritto in contropiede e poi chiamata a servire per il match tiene facilmente a zero.

Una vittoria sofferta come si evince dalle parole di Samsonova durante la premiazione: “È stata una partita davvero difficile, congratulazioni a Qinwen e al suo team perché sta giocando in modo fantastico. Oggi è stata una partita nervosa, combattuta in ogni punto. È stata dura.”

Samsonova conquista il quarto successo della carriera il terzo stagionale e da lunedì si posizionerà al numero 23 delle classifiche mondiali, suo best ranking. Entrerà per la prima volta in top 30 la cinese Zheng, che con la finale odierna si posizionerà al numero 28, la prima teenager cinese a riuscirci.

Il tabellone completo del WTA 500 Tokyo

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WTA Seul: terzo titolo in carriera per Alexandrova

La russa regola in due set la lettone Ostapenko e si regala il best ranking al numero 21

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Ekaterina Alexandrova - s'Hertogenbosch 2022 (Instagram - @libemaopen)
Ekaterina Alexandrova - s'Hertogenbosch 2022 (Instagram - @libemaopen)

Nella sfida tra le prime due teste di serie dell’Hana Bank Korea Open 2022 a portare a casa il successo è la russa Ekaterina Alexandrova, che ha regolato in due set la lettone Jelena Ostapenko, numero 1 del seeding e vincitrice a Seul nel 2017, 7-6 (4) 6-0 in un’ora e 25 minuti.

Terzo titolo in carriera per la russa, il secondo di questo 2022 dopo il successo conquistato a ‘s-Hertogenbosch e il secondo in Asia dopo quello di Shenzen 2020. Con questo successo Alexandrova si regala anche il suo best ranking al numero 21. Ostapenko, dal canto suo, fallisce l’appuntamento con il secondo titolo stagionale ma si consola con le due posizioni guadagnate nel ranking al numero 17.

IL MATCH – Una sfida tra due atlete con stile diversi, Ostapenko che viaggia ad un ritmo più elevato col suo gioco aggressivo alla ricerca dei vincenti ed un Alexandrova più regolare nello scambio. Il servizio non è un fattore almeno nella fase iniziale con quattro break nei primi cinque game. In risposta la potenza e l’intensità di Ostapenko sono difficili da arginare soprattutto con il diritto, col servizio al contrario la lettone non riesce ad incidere e anche quando comanda lo scambio finisce per rovinare tutto commettendo degli errori.

 

Emblema di quanto descritto l’ottavo e il nono game, con Ostapenko che brekka dominando in risposta per poi subire il controbreak a zero senza mai mostrare la possibilità di poter chiudere il set. Ostapenko riesce comunque a trovarsi a due punti dal match nel decimo game ma Alexandrova a suon di prime rimette il match sul cinque pari.

Per la russa c’è da fronteggiare anche un set point ma anche in quel caso è ancora il servizio, con un ace al centro a rimandare tutto al tie-break. Gioco decisivo che, come tutto il primo set, vede fuggire via Ostapenko, ma come già accaduto gli errori della lettone e il servizio della russa rimettono in carreggiata Alexandrova che riesce per la prima volta nel match a metter la testa davanti. Si arriva al set point Alexandrova sul 6-4, con la russa che chiude con un gran dritto sulla riga laterale al termine di uno scambio di alto livello e si aggiudica il primo set un minuto dopo lo scoccare dell’ora.

Il secondo parziale è senza storia, Alexandrova ritorna in campo con la medesima intensità del primo, Ostapenko al contrario continua a far lievitare il numero dei gratuiti (erano 18 a fine primo set a fronte di 11 vincenti). Ad innervosire ancora di più la lettone il rapporto complicato con Hawkeye per una palla chiamata dentro che Ostapenko giudicava fuori di diversi centimetri. Sul 3-0 sotto di un break Ostapenko chiama il medical time-out per un problema al piede, che sancisce virtualmente la fine del match. Al rientro in campo la lettone è poco mobile e Alexandrova fa punto non appena trova un po’ di angolo. Finisce 6-0 in 24 minuti e la festa è tutta per la russa.

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