WTA Ranking: best ranking Yafan Wang e Andreescu

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WTA Ranking: best ranking Yafan Wang e Andreescu

Sono stabili le prime 23 giocatrici in classifica. In attesa dei risultati del primo Premier Mandatory stagionale, Yafan Wang, vincitrice ad Acapulco, sale fino al n.49. Bianca Andreescu entra tra le prime 60

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In attesa del primo Premier Mandatory della stagione, la classifica di oggi non vede movimenti nelle prime posizioni. Per la precisione, la prima atleta che si sposta è Carla Suarez Navarro, che risale di due posizioni fino al n.24, prendendo il posto che una settimana fa era di Lesia Tsurenko (-4, n.28), campionessa uscente ad Acapulco. Il ranking delle prime 20 atlete del mondo è il seguente:

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 6871 19
2 0 Simona Halep 5727 17
3 0 Petra Kvitova 5605 22
4 0 Sloane Stephens 5277 21
5 0 Karolina Pliskova 5145 22
6 0 Elina Svitolina 4900 19
7 0 Kiki Bertens 4885 26
8 0 Angelique Kerber 4880 19
9 0 Aryna Sabalenka 3565 26
10 0 Serena Williams 3406 10
11 0 Anastasija Sevastova 3325 23
12 0 Ashleigh Barty 3285 20
13 0 Caroline Wozniacki 3117 18
14 0 Daria Kasatkina 2985 24
15 0 Julia Goerges 2780 25
16 0 Elise Mertens 2745 24
17 0 Madison Keys 2726 15
18 0 Qiang Wang 2607 22
19 0 Caroline Garcia 2460 23
20 0 Garbiñe Muguruza 2430 22

Scendendo in classifica, i movimenti degni di nota riguardano le protagoniste dei due tornei della scorsa settimana, quello di Acapulco e il 125K di Indian Wells. La cinese Yafan Wang, vincitrice a sorpresa del titolo in Messico, entra in top50 – più precisamente al n.49 – grazie alle 16 posizioni in più conquistate con i 280 punti della vittoria in finale su Sofia Kenin (+2, n.33). Bel miglioramento anche per la semifinalista, Bianca Andreescu: 11 posti in più per la canadese e un nuovo best ranking, il n.60. Ci si avvicina (al best ranking) l’altra semifinalista, Donna Vekic (+2, n.26). La croata resta infatti a un solo passo dal suo miglior piazzamento di sempre (25° posto). Grazie al trofeo conquistato a Indian Wells, rientra in top100 Viktorija Golubic. Il salto in avanti di 21 posti posiziona la svizzera al n.82, subito davanti all’atleta da lei sconfitta nella finale del 125K statunitense, Jennifer Brady (+11, n.83).

Per una rossocrociata che rientra nella top100, ce n’è un altra che la saluta. Si tratta di Stefanie Voegele (-29, n.109), finalista ad Acapulco nel 2018. Altre atlete in discesa quest’oggi sono: Daria Gavrilova (-5, n.53), che esce dalla top50, Rebecca Peterson (-8, n.64), Kristina Mladenovic (-5, n.65) e Amanda Anisimova (-6, n.67), semifinalista al 125K di Indian Wells di un anno fa, sconfitta dalla nostra Errani.

 

Infine, andiamo a dare un’occhiata alla classifica delle prime 30 avulsa dai risultati del Premier Mandatory di Indian Wells 2018. Ricordiamo che il torneo è obbligatorio per le prime del mondo, di conseguenza il risultato che otterranno non potrà essere rimpiazzato con un altro migliore attualmente fuori dal loro best16.

CLASSIFICA LIVE
Posizione Variazione Giocatrice Punti Punti in uscita
 1  Naomi Osaka 5871 1000
 2  1 Petra Kvitova 5540 65
 3  -1 Simona Halep 5337 390
 4  Sloane Stephens 5212 65
 5  Karolina Pliskova 4930 215
 6  1 Kiki Bertens 4875 10
 7  -1 Elina Svitolina 4835 65
 8  Angelique Kerber 4665 215
 9  Aryna Sabalenka 3500 65
 10  Serena Williams 3341 65
 11  1 Ashleigh Barty 3275 10
 12  -1 Anastasija Sevastova 3205 120
 13  Caroline Wozniacki 2997 120
 14  2 Elise Mertens 2735 10
 15  2 Madison Keys 2716 10
 16  -1 Julia Görges 2715 65
 17  1 Qiang Wang 2487 120
 18  2 Garbiñe Muguruza 2420 10
 19  2 Anett Kontaveit 2345 10
 20  -1 Caroline Garcia 2340 120
 21  -7 Daria Kasatkina 2335 650
 22  Jeļena Ostapenko 2186 65
 23  Belinda Bencic 2030 35
 24  2 Donna Vekic 1865 10
 25  2 Su-wei Hsieh 1800 65
 26  -1 Danielle Collins 1786 120
 27  1 Lesia Tsurenko 1741 10
 28  -4 Carla Suarez Navarro 1708 215
 29  Maria Sharapova 1706 10
 30  Camila Giorgi 1705
         
 48  -7 Maria Sakkari 1118 120
 49  -11 Petra Martic 1081 215
 56  -20 Venus Williams 995 390

Resta al comando Naomi Osaka, anche se Petra Kvitova le si avvicina e riduce il distacco (che ora è di 1266 punti) a soli 331 punti. Salta all’occhio la (potenziale) uscita dalla top20 di Daria Kasatkina, la finalista dell’anno scorso. In pericolo anche Maria Sakkari (-120 punti per lei), Petra Martic (-215 punti) e soprattutto Venus Williams (-390 punti), che rischia di uscire dalle prime 50 del ranking.

CASA ITALIA

Settimana caratterizzata dal segno negativo: perde ben 91 posti Sara Errani, che esce dalle prime 200 del mondo e si ritrova al n.234. Per lei si prospetta un 2019 complicato. Anche Camilla Rosatello fa registrare un balzo all’indietro: -27 posti per la nostra atleta, che si deve accontentare del n.437. Perdono 7 posizioni Jasmine Paolini (n.208) e Stefania Rubini (n.318). Il movimento in salita più consistente è quello di Martina Trevisan: si tratta però di un avanzamento di soli 4 posti che la porta al n.162.

Resta stabile al n.30 Camila Giorgi, che non potrà migliorare la propria posizione visto che ha annunciato che non parteciperà a Indian Wells.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
30 0 Camila Giorgi 1705 20
162 4 Martina Trevisan 355 24
189 1 Martina Di Giuseppe 303 24
208 -7 Jasmine Paolini 280 30
212 2 Giulia Gatto-Monticone 277 30
229 3 Anastasia Grymalska 254 29
234 -91 Sara Errani 247 12
280 0 Deborah Chiesa 177 26
306 1 Jessica Pieri 151 19
318 -7 Stefania Rubini 142 21
372 0 Federica Di Sarra 100 22
375 2 Georgia Brescia 98 22
391 1 Gaia Sanesi 88 13
398 0 Martina Caregaro 84 19
429 0 Lucrezia Stefanini 72 17
437 -27 Camilla Rosatello 69 12
450 1 Martina Colmegna 60 18
467 -1 Dalila Spiteri 55 11
468 -1 Cristiana Ferrando 55 17
498 1 Lucia Bronzetti 46 13

NEXT GEN RANKING

Sale al n.2 Bianca Andreescu, fresca semifinalista ad Acapulco. Retrocede di due posti Amanda Anisimova, oggi al n.4.(Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Dayana Yastremska 2000 37
2 2 Bianca Andreescu 2000 60
3 0 Marketa Vondrousova 1999 61
4 -2 Amanda Anisimova 2001 67
5 0 Anastasia Potapova 2001 72
6 0 Olga Danilovic 2001 115
7 0 Iga Swiatek 2001 125
8 0 Claire Liu 2000 137
9 0 Sofya Zhuk 1999 154
10 0 Kaja Juvan 2000 169

NATION RANKING

Sono stabili le prime 5 posizioni del ranking per Nazioni.La Bielorussia guadagna una posizione e affianca la Germania al 5° posto. Rientra in classifica la Spagna, che si posiziona al 10° posto a pari merito con il Belgio. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 31
2 0 Repubblica Ceca 50
3 0 Ucraina 71
4 0 Russia 75
5 0 Germania 91
  1 Bielorussia 91
7 0 Cina 97
8 0 Romania 103
9 0 Australia 109
10 0 Belgio 123
  Spagna 123
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 6871 19
2 0 [ROU] Simona Halep 27 5727 17
3 0 [CZE] Petra Kvitova 28 5605 22
4 0 [USA] Sloane Stephens 25 5277 21
5 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 5145 22
6 0 [UKR] Elina Svitolina 24 4900 19
7 0 [NED] Kiki Bertens 27 4885 26
8 0 [GER] Angelique Kerber 31 4880 19
9 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3565 26
10 0 [USA] Serena Williams 37 3406 10
11 0 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3325 23
12 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 3285 20
13 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3117 18
14 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 2985 24
15 0 [GER] Julia Goerges 30 2780 25
16 0 [BEL] Elise Mertens 23 2745 24
17 0 [USA] Madison Keys 24 2726 15
18 0 [CHN] Qiang Wang 27 2607 22
19 0 [FRA] Caroline Garcia 25 2460 23
20 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2430 22
21 0 [EST] Anett Kontaveit 23 2355 24
22 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2251 22
23 0 [SUI] Belinda Bencic 21 2065 22
24 2 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1923 21
25 0 [USA] Danielle Collins 25 1906 22
26 2 [CRO] Donna Vekic 22 1875 24
27 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1865 25
28 -4 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1751 18
29 0 [RUS] Maria Sharapova 31 1716 13
30 0 [ITA] Camila Giorgi 27 1705 20
31 0 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1650 26
32 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1565 23
33 2 [USA] Sofia Kenin 20 1564 25
34 -1 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1550 23
35 -1 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1502 18
36 1 [USA] Venus Williams 38 1385 12
37 -1 [UKR] Dayana Yastremska 18 1381 21
38 0 [CRO] Petra Martic 28 1296 20
39 1 [CHN] Saisai Zheng 25 1295 29
40 1 [CHN] Shuai Zhang 30 1250 23
41 -2 [GRE] Maria Sakkari 23 1238 23
42 1 [CZE] Katerina Siniakova 22 1237 25
43 1 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1229 28
44 -2 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1223 26
45 0 [GBR] Johanna Konta 27 1210 23
46 1 [USA] Alison Riske 28 1183 25
47 -1 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1181 24
48 2 [BLR] Victoria Azarenka 29 1177 16
49 16 [CHN] Yafan Wang 24 1142 24
50 -1 [CZE] Barbora Strycova 32 1141 23
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 2510 5
2 0 [JPN] Naomi Osaka 2186 3
3 0 [CZE] Karolina Pliskova 1440 3
4 0 [SUI] Belinda Bencic 1283 6
5 0 [UKR] Elina Svitolina 966 4
6 0 [NED] Kiki Bertens 881 6
7 0 [USA] Danielle Collins 807 4
8 0 [ROU] Simona Halep 736 4
9 0 [AUS] Ashleigh Barty 735 2
10 0 [BEL] Elise Mertens 702 5
11 0 [BLR] Aryna Sabalenka 701 5
12 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 701 6
13 2 [CRO] Donna Vekic 671 5
14 6 [USA] Sofia Kenin 665 5
15 2 [CAN] Bianca Andreescu 637 6
16 -3 [GER] Angelique Kerber 630 4
17 -3 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 562 5
18 22 [CHN] Yafan Wang 545 5
19 -3 [UKR] Lesia Tsurenko 535 4
20 -2 [SVK] Viktoria Kuzmova 503 6

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Coppa Davis

Berrettini finisce la benzina: vince Fritz e l’Italia saluta le Finali di Coppa Davis

MADRID – Matteo Berrettini parte bene, perde il tie break del secondo set e poi cede alla distanza. Gli Stati Uniti vincono anche il doppio, azzurri eliminati dalle Finali di Coppa Davis

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Matteo Berrettini alle Davis Cup Finals 2019 a Madrid (foto Kosmos Tennis)

La situazione aggiornata dei gironi con tutti i risultati

ITALIA-USA 1-2 (da Madrid, il nostro inviato)

T. Fritz [USA] b. M. Berrettini [ITA] 5-7 7-6(5) 6-1

Non riesce a Matteo Berrettini di portare all’Italia il 2-0 contro gli USA nella sfida che chiude il girone F e che ci avrebbe consentito di sperare ancora nella qualificazione. Fritz vince in tre set in rimonta e porta gli USA sull’1-1. Non abbiamo ancora la certezza matematica della nostra eliminazione, che sarà probabilmente certificata solo domattina dopo gli ultimi incontri dei gironi eliminatori, ma per come è andato il match è stato davvero un peccato. È mancato il guizzo finale a Matteo, un po’ come nel match con Shapovalov nella prima sfida. Un minimo di freschezza fisica e mentale che dopo una stagione lunga, faticosa ed esaltante può anche mancare. Vanno comunque fatti i complimenti a Berrettini per quanto fatto in questo splendido 2019 e che tanta soddisfazione ha portato agli appassionati italiani.

Così come vanno fatti i complimenti a Taylor Fritz che ha giocato una gran partita, mostrando una gran caparbietà ed una tenuta fisica non da poco. La sfida tra Italia e USA sarà ora decisa dal doppio ma è probabile che entrambe le squadre siano eliminate dalla competizione.

Berrettini vince il sorteggio e decide di ricevere. Fritz va sotto 15-30 ma poi tiene la battuta. Serve Matteo, Fritz è molto intraprendente e risponde a tono alle violente accelerazioni del nostro tennista, palla break per lui sul 30-40. Berrettini la annulla e tiene la battuta. Il match è molto difficile, Fritz gioca quasi alla Berrettini, solido servizio e gran ritmo sia di diritto che di rovescio. Matteo non trova sempre la prima e ha difficoltà a sfondare con il diritto. Fritz però non è un mostro di regolarità e nel quinto gioco concede ben 3 palle break, 2 sul 15-40 ed una subito dopo. Ma l’americano piazza un servizio vincente e poi approfitta di 3 gratuiti di diritto del suo avversario per tenere la battuta.

I servizi si assestano, i giochi vanno via velocemente. Fritz ha circa 70 km orari medi di differenza tra prima e seconda (220/150) e Matteo dovrebbe cercare di capitalizzare questa particolarità del suo avversario quando possibile. Berrettini serve per rimanere nel set sul 4-5 e non concede niente giocando con molta attenzione. Va al servizio Fritz, commette tre gratuiti di diritto ed arriva il primo break del match. Ora la prima dell’Italiano funziona, arrivano due ace ed il primo set finisce 7-5 per Berrettini dopo 49 minuti. Molto bravo il tennista italiano a conquistare un parziale molto complicato.

Si riparte con Fritz al servizio, tutto regolare sino al 3 pari, poi nel settimo gioco un doppio fallo ed un gratuito di diritto americano concedono una palla break a Berrettini. Non basta il “Vai ora” gridato a più riprese da Barazzutti, Fritz trova un servizio vincente e poi tiene la battuta. Nessuna altra emozione fino al 6 pari, si decide il set al tie break dove Matteo ci arriva avendo perso solo cinque punti al servizio. Ma il numero 1 italiano sbaglia una volée non impossibile di diritto e manda avanti di un minibreak Fritz che sale fino al 4-1. Bravissimo Berrettini a risalire sino al 4 pari, ma sul 5 pari sbaglia un diritto e Fritz sfrutta il successivo set point. Si decide il match al terzo ma soprattutto (sempre ipotizzando una nostra vittoria) saremmo comunque una seconda peggiore rispetto alla Russia per il quoziente set, quindi il posto per i quarti rimane uno solo.

Berrettini serve a inizio terzo set e concede subito una palla break complici un paio di gratuiti poi però si salva con il servizio. L’impressione è però che il tennista italiano abbia finito la benzina. Fritz invece saltella di qua e di là e prende tutto come ad inizio partita. Arrivano quattro giochi consecutivi a stelle e strisce con due break, Matteo si gira verso la panchina e dice “Non ce la faccio più “, difficile chiedergli di più in un match che ha superato le due ore oltre la mezzanotte. Fritz prosegue senza problemi e porta il punto dell’1-1 chiudendo la partita con un troppo severo 6-1. Italia virtualmente fuori, deciderà il doppio la sfida con gli USA.

 

FRITZ DOPO LA PARTITA“Il momento decisivo? Il tie break, poteva andare in tutti e due i sensi. E poi nel terzo ho cominciato a sentirmi molto meglio, il dritto cominciava a girare e riuscivo anche a leggere meglio il servizio di Berrettini, mentre all’inizio del primo set ho avuto la possibilità di breakkare subito ma non ci sono riuscito. Abbiamo provato a immaginare un po’ i differenti scenari, ma alla fine l’unica cosa che contava era vincere e ci siamo concentrati su questo“.

DOPPIO DI NOTTE

S. Querrey/J. Sock [USA] b. S. Bolelli/F. Fognini [ITA] 6-7(4) 7-6(2) 6-4

Nonostante la sostanziale ininfluenza sul risultato, i doppisti di Italia e USA si sono dati battaglia fino alle 4.05 del mattino. Sarebbe stato il match finito ad ora più tarda nella storia del tennis se non fosse per il terzo turno dell’Australian Open 2008 tra Lleyton Hewitt e Marcos Baghdatis che terminò alle 4.35 del mattino (anche se quello era un incontro tre set su cinque). Con questo risultato entrambe le squadre sono eliminate dalla Coppa Davis.

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Coppa Davis

Davis: Nadal e Kyrgios portano Spagna e Australia ai quarti

MADRID – Facili successi per i due team, tra i favoriti per la vittoria finale. Kyrgios e de Minaur affronteranno il Canada, la Spagna una delle migliori seconde

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Nick Kyrgios - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Jose Manuel Alvarez / Kosmos Tennis)

da Madrid, il nostro inviato

La situazione aggiornata dei gironi con tutti i risultati

AUSTRALIA-BELGIO 2-1
(AUS) N. Kyrgios b. (BEL) S. Darcis 6-2 7-6
(AUS) A. de Minaur b. (BEL) D. Goffin 6-0 7-6
(BEL) Gille/Vliegen b. (AUS) Peers/Thompson 0-1 ret

L’Australia si qualifica per i quarti di finale, dove incontrerà il Canada giovedì alle 18. Il passaggio del turno avviene per effetto della vittoria dei due singolari, rispettivamente Kyrgios su Darcis e de Minaur su Goffin, prima che l’ininfluente doppio venisse abbandonato da Peers e Thompson dopo appena quattro punti giocati (e vinti).

 

TROPPO KYRGIOS – Poco da fare per Darcis nello scontro fra numeri due. Lo squalo, reduce da mille battaglie in Davis nelle quali spesso ha tirato fuori prestazioni sontuose, nulla ha potuto contro un Kyrgios molto centrato. L’australiano entra in campo con un curioso completo strappato, più precisamente con una maglietta priva di una manica (forse per concedersi una maggiore libertà al servizio?); vedremo se diventerà l’outfit portafortuna di Nick anche nelle prossime gare. Il primo set scivola via in meno di mezz’ora con l’australiano letteralmente intoccabile al servizio, quasi l’80% di prime in campo e 100% di trasformazione su queste. Se poi aggiungiamo il fatto che in questa partita Nick ha anche dimostrato di poter (non troppo, è pur sempre Kyrgios) soffrire in difesa allora è chiaro che la differenza di valori in campo non poteva essere colmata in alcun modo.

Il secondo set comunque è più combattuto, con il belga che riesce a tenere botta e a mantenere i propri game di servizio senza però riuscire ad impensierire l’aussie in risposta. La logica conclusione quindi è il tie-break con Kyrgios che chiude il match al terzo match point grazie al contributo determinante del servizio: saranno 22 alla fine gli ace del canguro che in conferenza conferma tutto il suo gradimento per le competizioni a squadre.

GOFFIN SI SVEGLIA TARDI – Il secondo singolare non ha nulla da dire fino al decimo game del secondo set, sul punteggio di 6-0 5-4 e servizio per de Minaur; a quel punto un Goffin fino a quel punto irriconoscibile accende la luce in extremis e annulla al demone australiano un match point, recuperando poi il break di svantaggio per la gioia del pubblico di fede belga che dopo una serata di rospi ingoiati finalmente ha la sua piccola chance di esultare. Il game successivo dura quasi più dell’intero primo set (28 minuti per il bagel) con fiumi di palle break e palle game, fino a che David riesce a spuntarla di nuovo e si assicura il tie-break. Il belga adesso ci ha preso gusto e con il dritto che finalmente fila a dovere ha addirittura due set point per far girare incredibilmente il set e forse la partita, sul 6-5. De Minaur però non ci sta e reagisce al momento di difficoltà, agguanta il tredicesimo gioco e accoglie i nuovi, decisivi, errori del suo avversario che portano all’Australia punto del 2-0 e qualificazione.

Il doppio – prendiamola a ridere! – è buono più che altro per assistere a un’altra scena bizzarra che fa il paio con la rinuncia dei canadesi di ieri, quando per mancanza di uomini disponibili avevano lasciato campo libero e vittoria a tavolino agli USA. Questa volta Peers e Thompson scendono in campo, tengono a zero il primo turno di servizio e poi, a venti minuti dall’una di notte, abbandonano la partita per un presunto dolore al polso di Peers. Fatichiamo a ricordare altri ritiri a match in corso senza punti persi, ed è sicuramente un aspetto di questo format che va sistemato. A parziale difesa dei doppisti australiani, c’è che fra meno di 24 ore dovranno tornare in campo per giocare un match ben più importante. Il Belgio porta a casa un doppio 6-0 fittizio che tiene viva qualche residua chance di qualificazione.

SPAGNA-CROAZIA 3-0
(ESP) R. Bautista Agut b. (CRO) N. Mektic 6-1 6-3
(ESP) R. Nadal b. (CRO) B. Gojo 6-4 6-3
(ESP) Granollers/Nadal b. (CRO) Dodig/Pavic 6-3 6-4

La sfida che qualifica la squadra di casa invece non ha praticamente nulla da dire. Davvero troppo modesta la resistenza offerta da Mektic – addirittura privo di ranking – e dal giovane Borna Gojo, due anni più giovane dell’altro Borna di casa croata, Coric, che oggi non era in condizioni di scendere in campo. Bautista Agut perde quattro game, Nadal quattro – quattro! – punti in risposta in tutta la partita. Rafa sceglie persino di giocare il doppio e lo vince in due set assieme a Granollers.

Rafael Nadal e Sergi Bruguera – Finals Davis Madrid 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

La Spagna si assicura così un posto ai quarti di finale e venerdì, ore 18, affronterà una delle due migliori seconde. Prima di iniziare a ipotizzare quale, aspettiamo che la matassa si sbrogli un altro po’.

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Coppa Davis

La Serbia di Djokovic domina l’esordio in Davis, ma Nole critica i canadesi

MADRID – Facile 3-0 al Giappone, domani Serbia-Francia sarà decisiva per il primo post. Il n.2 del mondo sul forfait del Canada in doppio: “Non dovrebbe essere permesso”

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Novak Djokovic - Finali Coppa Davis 2019, Madrid (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

La situazione aggiornata dei gironi (con tutti i risultati)

Gruppo A: SERBIA – GIAPPONE 3-0 (da Madrid, Stefano Tarantino)
F. Krajinovic (SRB) b. Y. Sugita (JPN) 6-2 6-4
N. Djokovic (SRB) b. Y. Nishioka (JPN) 6-1 6-2
Tipsarevic/Troicki (SRB) b. Mclachlan/Uchiyama (JPN) 7-6(5) 7-6(4)

La Serbia di Djokovic è l’unico team che chiuderà il mercoledì di incontri senza incontri né set persi. Il netto 3-0 inflitto al Giappone, adesso eliminato dalla competizione, mette i serbi in un’ottima posizione: contro la Francia sarà uno spareggio per il primo posto, ma anche con una sconfitta complessiva per 2-1 – e con Djokovic il traguardo non sembra irraggiungibile – la Serbia sarebbe in buona posizione per qualificarsi come migliore seconda.

KRAJINOVIC FACILE SU YUGITA – La sfida inizia con Yuichi Sugita che sostituisce – rispetto alla sfida di ieri contro la Francia – Yasutaka Uchiyama sulla sponda giapponese. Dall’altra parte della rete capitan Zimonjic schiera Filip Krajinovic. La sfida si svolge sul campo Centrale dove rispetto al pienone di ieri sera con la Spagna c’è un quarto degli spettatori sugli spalti, ma in un giorno lavorativo, per quanto si aspetti Djokovic nel secondo singolare, non si poteva chiedere di più.

 

Il giapponese tiene la battuta in apertura ma Krajinovic mostra subito di avere più armi nel suo gioco. Il tennista serbo si invola velocemente sul 5-1 comandando agevolmente gli scambi da fondo campo e prendendo quando possibile la rete dove si difende egregiamente. Il primo set si chiude con un perentorio 6-2 serbo. La musica non cambia (e sarebbe strano) nel secondo set. Ancora break serbo nel terzo gioco, quanto basta a Krajinovic per aggiudicarsi anche il secondo set con il punteggio di 6-4 e portare la Serbia sull’1-0 dopo 63 minuti. Per i serbi questa sfida pare, come in effetti sarà, un ottimo riscaldamento in vista del big match di domani contro la Francia che deciderà le sorti del girone.

I VETERANI CHIUDONO LA PRATICA – Esordio del n.2 del mondo Novak Djokovic nella nuova Coppa Davis, avversario di turno il buon Nishioka visto ieri vittorioso contro Monfils nella prima giornata del gruppo A. Nole parte bene, subito break per il 2-0 iniziale, ma il rovescio va a strappi. Arrivano bei vincenti ma anche gratuiti inopportuni. Nishioka da fondo campo si mostra combattivo, così c’e subito il contro-break, 2-1. Gli scambi sono lunghi, Nole va al piccolo trotto, ma alla quarta palla break allunga di nuovo, 3-1. Sono stati giocati solo quattro game in ben 24 minuti. Nishioka pero si disunisce e ne approfitta Nole che velocizza la pratica, tre giochi consecutivi per il 6-1 in 33 minuti.

Il n. 2 del mondo potrebbe subito indirizzare anche il secondo set, ma sul 15-40 servizio Nishioka un suo fan lo distrae dagli spalti chiamando un “out” inopportuno (e inesistente) che lo fa sbagliare il colpo successivo. Nishioka si salva ma capitola nel terzo game. La partita da quel momento in poi non ha più storia, Nole fa il minimo indispensabile e chiude complice un altro break con un 6-2 la sfida. Nel doppio, ininfluente ai fini del risultato finale ma che potrebbe sempre rivelarsi utile per un’eventuale classifica avulsa tra seconde, i veterani Tipsarevic e Troicki regolano con un doppio tie-break la coppia giapponese per il 3-0 finale.

CRITICHE AL CANADA – Così come Andy Murray, che in conferenza stampa ha bacchettato il regolamento che ha permesso al Canada di non scendere in campo per il doppio ‘regalando’ così un doppio 6-0 agli Stati Uniti, che potrebbe rivelarsi cruciale per la classifica delle migliori seconde, anche Novak Djokovic si è detto infastidito da questo episodio. “Non mi piace e non dovrebbe essere permesso. Tutti dovrebbero essere obbligati a scendere quantomeno in campo” ha detto il campione serbo, che ha poi riaperto l’antica ferita tra ITF e ATP parlando della possibilità – in apparenza logica per tutti, nello specifico difficile da concretizzare per questioni politiche – di creare un’unica competizione. “Il periodo ideale dell’anno sarebbe dopo lo US Open, probabilmente alla fine di settembre. Sarebbe il periodo migliore per organizzare la competizione, e speriamo che in futuro sia soltanto una“.

Novak Djokovic – Finali Coppa Davis 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

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