WTA Ranking: Anisimova vicina alla top 50, Swiatek nelle 100

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WTA Ranking: Anisimova vicina alla top 50, Swiatek nelle 100

Amanda Anisimova, con il primo titolo WTA, si posiziona al n.54, la polacca, finalista a Lugano, sale al n.88. Per entrambe c’è la possibilità di guadagnare molte posizioni in classifica nei prossimi mesi. Rientra in top100 Kuznetsova

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Questa settimana non ci sono movimenti rilevanti nella top20, nella quale soltanto Julia Goerges (+1, n.17) ed Elise Mertens (-1, n.18) si muovono, scambiandosi la posizione. Scorrendo la classifica, vediamo che Camila Giorgi cede il n.30 a Mihaela Buzarnescu. Le protagoniste del ranking, sebbene in posizioni di seconda fascia, sono le diciassettenni Amanda Anisimova e Iga Swiatek.

La giovane americana ha vinto il suo primo titolo WTA a Bogotà. Questa affermazione le permette di salire di 22 posti e di vedere da vicino la top50. Infatti oggi è al n.54, ritoccando di 5 posti il suo precedente best ranking (n.59). Ora l’aspetta una parte della stagione dove non ha alcun risultato da difendere. Infatti il primo torneo in scadenza è a fine luglio (San Josè, 80 punti). Guardando al ranking e considerato che da ora fino ad agosto qualsiasi risultato otterrà saranno punti in entrata, possiamo affermare che la top40 è alla sua portata, anzi, se non la centrasse, sarebbe una mezza débâcle. Infatti, oggi, il n.40 dista solo 197 punti, ampiamente “guadagnabili” nei prossimi tornei anche con un minimo sforzo. La top30, invece, è a poco più di 600 punti: sarebbe un traguardo raggiungibile con due Premier Mandatory, due Slam e altri tornei Premier a disposizione. Ben più impegnativo, ma non precluso, l’ingresso tra le 20. Attualmente Belinda Bencic, n.20, è a 1467 punti di distanza: servirebbe una prestazione di rilievo in uno o più Slam o in entrambi i Mandatory per arrivare a coprire questo gap. Ad onor del vero, anche se non entrasse in top20, potrebbe comunque avvicinarvisi molto. Ad esempio, la n.23, Bianca Andreescu, è avanti di “soli” 931 punti. Certo, sono quasi il doppio di quelli che ha ora ma è probabilmente un obiettivo più realistico, seppur molto ambizioso,  per il proseguo della stagione, rispetto alla top20. A 17 anni, senza aver nulla da perdere, mi sembra sia giusto puntare in alto.

Iga Swiatek, invece, non è riuscita ad assicurarsi il titolo a Lugano, arrendendosi in finale a Polona Hercog (+25, n.64). Questo risultato permette però alla polacca di entrare per la prima volta in top100. Sono ben 27 posti in più per Swiatek, che sale dal n.115 fino al n.88. Per lei nel 2018 ci sono stati ottimi risultati ma solo a livello ITF. Ad esempio la prossima settimana le scadranno i 51 punti della vittoria  a Pelham e con ogni probabilità perderà qualche posizione. Tuttavia, con questa nuova classifica potrà accedere al main draw dei prossimi slam e con essi alla possibilità di guadagnare punti pesanti per scalare posizioni. Dove la troveremo a fine anno?

 

Altri movimenti di rilievo riguardano Svetlana Kuznetsova (+9, n.100), nei quarti al Samsung Open di Lugano, Vitalia Diatchenko (+22, n.73), vincitrice a Instabul,  Kristyna Pliskova (+14, n.87) e Fiona Ferro (+16, n.92), entrambe semifinaliste in Svizzera. Fuori dalle 100, Astra Sharma, battuta da Anisimova a Bogotà, guadagna 36 posti e si posiziona al n.102.

Escono dalla top100 Dalila Jakupovic (-13, n.103), semifinalista in Colombia un anno fa, Anna Karolina Schmiedlova (-39, n.105), campionessa uscente a Bogotà, e Stefanie Voegele (-12, n.109), semifinalista nella precedente edizione del torneo di Lugano.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 5967 18
2 0 Simona Halep 5782 17
3 0 Petra Kvitova 5645 21
4 0 Karolina Pliskova 5580 22
5 0 Angelique Kerber 5220 20
6 0 Elina Svitolina 5020 19
7 0 Kiki Bertens 4640 26
8 0 Sloane Stephens 4386 22
9 0 Ashleigh Barty 4275 19
10 0 Aryna Sabalenka 3520 26
11 0 Serena Williams 3461 10
12 0 Caroline Wozniacki 3421 19
13 0 Anastasija Sevastova 3145 23
14 0 Madison Keys 3011 15
15 0 Anett Kontaveit 2845 23
16 0 Qiang Wang 2812 22
17 1 Julia Goerges 2630 25
18 -1 Elise Mertens 2580 24
19 0 Garbiñe Muguruza 2525 22
20 0 Belinda Bencic 2515 24

CASA ITALIA

Come già detto, Camila Giorgi esce dalla top30. Dietro di lei, ci sono 4 giocatrici in forte ascesa: Sara Errani (+36, n.207)Jasmine Paolini (+9, n.178), rispettivamente nei quarti e agli ottavi a Bogotà, Giulia Gatto-Monticone (+8, n.165), Martina Di Giuseppe (+7, n.179). Crollano, invece, Anastasia Grymalska (-17, n.247), finalista a Santa Margherita di Pula nel 2018, e Gaia Sanesi (-30, n.424), che si è fermata prima della finale a Jackson, raggiunta invece  un anno fa. In discesa, ma in modo più contenuto, Jessica Pieri (-9, n.301) e Cristiana Ferrando (-9, n.466).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
31 -1 Camila Giorgi 1604 18
146 1 Martina Trevisan 405 24
165 8 Giulia Gatto-Monticone 357 31
178 9 Jasmine Paolini 336 31
179 7 Martina Di Giuseppe 335 27
207 36 Sara Errani 286 14
247 -17 Anastasia Grymalska 223 29
301 -9 Jessica Pieri 157 19
309 1 Stefania Rubini 150 23
323 1 Deborah Chiesa 138 27
386 -6 Georgia Brescia 94 19
410 0 Lucrezia Stefanini 81 18
424 -30 Gaia Sanesi 76 13
426 -2 Martina Caregaro 76 16
431 0 Lucia Bronzetti 75 15
449 2 Camilla Rosatello 64 11
460 -2 Martina Colmegna 60 18
466 -9 Cristiana Ferrando 58 16
479 -3 Dalila Spiteri 54 10
504 0 Federica Di Sarra 45 19

NEXT GEN RANKING

Amanda Anisimova scala una posizione e sale al n.4 del ranking. L’americana è a pochi posti dal n.3 di Vondrousova, ma non dista molto nemmeno dal n.2 di Yastremska. Kaja Juvan sale al n.8. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 23
2 0 Dayana Yastremska 2000 37
3 0 Marketa Vondrousova 1999 47
4 1 Amanda Anisimova 2001 54
5 -1 Anastasia Potapova 2001 74
6 0 Iga Swiatek 2001 88
7 0 Olga Danilovic 2001 119
8 1 Kaja Juvan 2000 141
9 -1 Elena Rybakina 1999 161
10 0 Claire Liu 2000 167

NATION RANKING

Non ci sono novità rilevanti nella classifica per Nazioni. L’Australia aggancia al n.7 la Bielorussia, la Spagna rientra al n.10, estromettendo il Belgio. Le altre posizioni sono stabili, rispetto al ranking di sette giorni fa. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 33
2 0 Repubblica Ceca 48
3 0 Ucraina 69
4 0 Germania 82
5 0 Russia 84
6 0 Cina 101
7 0 Bielorussia 106
  1 Australia 106
9 0 Romania 115
10 Spagna 121
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 5967 18
2 0 [ROU] Simona Halep 27 5782 17
3 0 [CZE] Petra Kvitova 29 5645 21
4 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 5580 22
5 0 [GER] Angelique Kerber 31 5220 20
6 0 [UKR] Elina Svitolina 24 5020 19
7 0 [NED] Kiki Bertens 27 4640 26
8 0 [USA] Sloane Stephens 26 4386 22
9 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 4275 19
10 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3520 26
11 0 [USA] Serena Williams 37 3461 10
12 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3421 19
13 0 [LAT] Anastasija Sevastova 29 3145 23
14 0 [USA] Madison Keys 24 3011 15
15 0 [EST] Anett Kontaveit 23 2845 23
16 0 [CHN] Qiang Wang 27 2812 22
17 1 [GER] Julia Goerges 30 2630 25
18 -1 [BEL] Elise Mertens 23 2580 24
19 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2525 22
20 0 [SUI] Belinda Bencic 22 2515 24
21 0 [FRA] Caroline Garcia 25 2460 22
22 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 2355 23
23 0 [CAN] Bianca Andreescu 18 1979 19
24 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1960 24
25 0 [CRO] Donna Vekic 22 1875 23
26 0 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1767 17
27 0 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1718 22
28 0 [RUS] Maria Sharapova 31 1706 13
29 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 1665 24
30 1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1650 25
31 -1 [ITA] Camila Giorgi 27 1604 18
32 0 [USA] Danielle Collins 25 1536 22
33 0 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1512 18
34 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1510 24
35 0 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 25 1495 22
36 0 [USA] Sofia Kenin 20 1458 25
37 0 [UKR] Dayana Yastremska 18 1400 22
38 0 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1291 23
39 0 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1253 25
40 0 [CRO] Petra Martic 28 1245 21
41 0 [CZE] Katerina Siniakova 22 1237 24
42 0 [CHN] Shuai Zhang 30 1220 23
43 0 [CHN] Saisai Zheng 25 1205 28
44 0 [GRE] Maria Sakkari 23 1197 24
45 1 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1195 27
46 1 [GBR] Johanna Konta 27 1180 22
47 -2 [CZE] Marketa Vondrousova 19 1167 16
48 0 [CZE] Barbora Strycova 33 1166 23
49 0 [USA] Venus Williams 38 1115 12
50 0 [USA] Alison Riske 28 1103 24
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 2735 7
2 0 [JPN] Naomi Osaka 2371 5
3 0 [CZE] Karolina Pliskova 2305 5
4 0 [AUS] Ashleigh Barty 1855 4
5 0 [SUI] Belinda Bencic 1784 10
6 0 [CAN] Bianca Andreescu 1757 8
7 0 [GER] Angelique Kerber 1455 7
8 0 [UKR] Elina Svitolina 1366 6
9 0 [ROU] Simona Halep 1246 6
10 0 [NED] Kiki Bertens 1176 9
11 0 [USA] Danielle Collins 1037 7
12 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 965 7
13 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 926 8
14 0 [BLR] Aryna Sabalenka 886 8
15 0 [BEL] Elise Mertens 833 8
16 0 [EST] Anett Kontaveit 791 7
17 0 [CRO] Donna Vekic 746 7
18 0 [USA] Sofia Kenin 740 8
19 0 [USA] Madison Keys 730 4
20 0 [CZE] Marketa Vondrousova 680 4

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Buon Compleanno Sinner: 21 candeline da spegnere in campo a caccia di grandi obiettivi

Compie 21 anni Jannik Sinner. Dall’exploit del 2019 al sogno slam, passando per la sfida odierna con Kokkinakis in quel di Cincinnati

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Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (foto Twitter @atptour)

Se per gli italiani agosto è spesso sinonimo di vacanze, per i tennisti il mese di agosto è quello del cemento nordamericano. Per noi italiani appassionati di tennis, il mese di agosto rappresenta anche l’opportunità per fare gli auguri di buon compleanno ad una delle stelle del firmamento italiano, Jannik Sinner.

Nato il 16 agosto 2001 nella ridente San Candido, comune con poco più di 3000 abitanti della provincia autonoma di Bolzano e nota località turistica delle Dolomiti, rinomata più per gli sport invernali. E seguendo la vocazione del territorio, sin da bambino il piccolo Jannik si è dedicato allo sci. Finché alla passione per gli sport invernali è subentrata quella della racchetta che ha portato l’Italia ad avere uno dei talenti più cristallini di questo periodo storico.

Sembra passata un’eternità da quando nel febbraio 2019 a grande sorpresa dominò il Challenger di Bergamo, facendosi conoscere dal grande pubblico data la scelta di saltare la carriera da junior prediligendo sin da subito la via dei tornei professionistici. Un 2019 che Jannik chiuse facendo faville alle Next Gen ATP Finals. Titolo arrivato sconfiggendo nettamente in finale Alex De Minaur, dopo aver sconfitto lungo il cammino Tiafoe, M. Ymer nella fase a gironi e Kecmanovic in semifinale. Un successo che portò Jannik ad essere sempre più richiesto dal grande pubblico e dagli sponsor e gli valse il titolo di Newcomer dell’anno dell’ATP.

 

Se il 2019 è stato quello dell’esplosione il 2020 è diventato quello della scalata del ranking, dei primi quarti a livello Slam al Roland Garros autunnale fermato solo da Nadal, e del primo titolo ATP in quel di Sofia diventando il più giovane tennista italiano dell’Era Open a conquistare un trofeo a 19 anni e 2 mesi.

Una scalata in classifica rallentata dalla pandemia di COVID e dalle modifiche al ranking che, tuttavia, non hanno impedito a Jannik di entrare in top 10 issandosi fino alla posizione numero 9 che rappresenta finora il suo best ranking. Palmares che oggi vede Sinner a soli 21 anni avere già 6 titoli in bacheca. E come non ricordare che l’ultimo trofeo conquistato da Jannik risale a solo qualche settimana fa, quando ad Umago sconfisse colui che potrebbe essere uno dei suoi più grandi rivali del prossimo futuro, Carlos Alcaraz.

Ventunesimo compleanno che per Sinner sarà da festeggiare sul campo. Il tennista altoatesino, dopo il rammarico per la precoce eliminazione a Montreal, cercherà di riscattarsi in quel di Cincinnati. Ad attenderlo nel match di esordio ci sarà un ostacolo non banale come l’australiano Kokkinakis.

SPERANZA PER IL FUTURO – E nel fare i nostri più sentiti auguri a Jannik per il suo ventunesimo compleanno ci accodiamo a quanto detto dal supercoach Darren Cahill che nei giorni scorsi ha ribadito come Sinner “possa vincere uno slam”. Senza dimenticare la speranza che il proseguo della stagione sia anche libero da quegli infortuni che lo hanno assillato in questo 2022, caratterizzato anche dal cambio di team da Piatti a Vagnozzi. La speranza di un finale di alto livello non solo per lui ma anche per il tennis italiano che in questi anni con la quantità e la qualità dei nostri tennisti punta in alto, con un occhio sempre su quella Coppa Davis vinte nel 1976 e che vedrà Sinner protagonista sin dal girone di Bologna alla caccia di un posto per le Finali di Malaga.

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ATP

Andy Murray: “Mi manca la costanza per andare in fondo nei tornei”

“In questo momento devo giocare e competere per cercare di mantenere la classifica e sperare di essere testa di serie negli eventi”, cos’ Murray dopo il successo su Wawrinka

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La scalata per tornare in alto è ardua e ricca di insidie. Murray ci sta provando da anni, combattendo contro i suoi demoni sotto forma di infortuni. La vittoria al primo turno a Cincinnati è arrivata al terzo set contro un vecchio leone come lui, Stan Wawrinka. Tutto quello che Murray vuole è tornare a competere per vincere tornei: “Vorrei che il mio tennis a volte fosse migliore, perché sono ancora convinto che possa essere migliore di quello che è adesso.

D: Un’altra dura battaglia per te oggi. Come ti senti fisicamente?

ANDY MURRAY: Sì, è stata dura fisicamente. Ho lottato un po’ col fisico da Wimbledon, in realtà. Sì, è qualcosa che devo elaborare con la mia squadra nelle prossime due settimane.

 

D. Dopo i crampi, hai giocato in modo davvero aggressivo nel set finale. Come ti sentivi allora? Come ci si sente ad avere problemi fisici del genere?

ANDY MURRAY: Beh ti lascia con meno opzioni, certamente. Sì, ovviamente vuoi provare a finire i punti un po’ più velocemente. Stavo lottando con questo verso la fine del secondo set, quindi psicologicamente c’è la sensazione di sapere che sei vicino alla fine della partita potenzialmente nel secondo set, quindi forse ci proverai e a volte giochi un po’ più prudente, perché quando stavo giocando in risposta e guadagnando palle break Stan stava facendo alcuni errori. Ma poi, ovviamente, quando ho perso quel set e poi ho lottato con i crampi, non avevo alcuna opzione e niente da perdere davvero. Così ho iniziato a cercare di essere un po’ più offensivo e di finire i punti più velocemente, e in realtà ho iniziato a sentirmi bene verso la fine della partita e sono riuscito a trovare una via di mezzo.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

D. Questa è stata la tua 37esima partita della stagione, il massimo che hai giocato dal 2016. Per tutta la stagione hai parlato della prospettiva che stai cercando di mantenere. Sono curioso, con quel numero in mente, cosa significa per te giocare più partite quest’anno dal 2016.

ANDY MURRAY: Sì, mi sentivo bene come a Madrid. Mi sono sentito abbastanza bene durante la stagione su erba. Sono stato sfortunato con l’infortunio agli addominali, il ché non è stato male ma è stato abbastanza per fermarmi durante la preparazione. In termini di come mi sono fermato dopo le partite e cose del genere, non mi sentivo così da molto tempo. Quindi va bene. Vorrei che il mio tennis a volte fosse migliore, perché sono ancora convinto che possa essere migliore di quello che è adesso. Sì, ci sono stati dei bei momenti quest’anno, ma non è stato facile in questi ultimi anni mantenersi in forma e in salute e, sai, giocare abbastanza a tennis per ottenere partite da cui imparare per costruire fiducia o migliorare fisicamente per irrobustirmi. Questa è una cosa positiva il fatto di aver giocato molte o più partite quest’anno. E spero di poter continuare così fino alla fine della stagione.

D. Tornando alla tua forma fisica, è questa la parte più difficile per te in questo momento, trovare il giusto equilibrio tra giocare abbastanza per prendere il ritmo e non affaticarti. Dove vuoi che sia il tuo tennis senza rischiare di giocare troppo e ferire il tuo corpo?

ANDY MURRAY: Sì, la cosa che è stata frustrante per me quest’anno è che molti dei tornei in cui ho giocato fino a quando – e questo è il motivo per cui ho avuto il problema a Stoccarda – è che ho giocato le semifinali a Surbiton, e penso di aver giocato giovedì, venerdì e sabato lì, tipo, dal secondo turno alle semifinali, e poi sono andato a Stoccarda e ho giocato cinque partite quella settimana. Quindi qualcosa come 13 giorni, ho giocato 9 partite o qualcosa del genere, e non lo facevo dal 2016. Quindi il mio corpo probabilmente non era abituato a giocare quel volume di partite ad alta intensità, alto livello, per molto tempo. È comprensibile ma molto frustrante per me che il mio corpo potrebbe avere dei problemi dopo. Quest’anno fisicamente mi sono sentito abbastanza bene negli ultimi mesi, ma molti dei tornei li ho persi al secondo turno, quindi non ho avuto l’opportunità di fare un torneo davvero buono e poi magari prendermi una pausa, che è qualcosa io e la mia squadra speriamo di poter tornare a quel livello in cui arrivo costantemente alle ultime fasi degli eventi, e quindi saremo in grado di pianificare e programmare meglio i miei tornei. Mentre in questo momento devo giocare e competere per cercare di mantenere la classifica e sperare di essere testa di serie negli eventi e partecipare a più tornei, non devo fare affidamento sui jolly. Quindi, sì, è un equilibrio difficile.

D. Solo per dare seguito a questo pensiero: sei 13-3 nei primi turni quest’anno. Mentre sei 5-7 nei secondi turni. Si riduce tutto alla forma fisica? Vedo che la percentuale delle prime di servizio diminuisce leggermente in quelle seconde partite. Quale pensi sia la differenza tra i round 1 e 2?

ANDY MURRAY: Beh, in alcuni casi sto giocando contro giocatori migliori. Voglio dire, questo ovviamente contribuirà un po’. Anche in questo caso, se sei testa di serie negli eventi o sei classificato più in alto, potenzialmente eviti di giocare con giocatori migliori all’inizio dei tornei. Questo è un vantaggio. Ma il motivo per cui mi sento come se non avessi vinto tutte le partite che avrei voluto quest’anno è perché non ho giocato abbastanza bene. Anche in alcune delle partite del primo turno che ho passato, non ho necessariamente giocato un tennis fantastico e poi non ho intensificato la partita successiva o quando ho giocato contro avversari migliori. Sì, è quello che deve cambiare. È una cosa evidente – ne ho parlato molto negli ultimi 18 mesi con i giocatori contro i quali ho vinto e contro cui ho avuto successo -, che il problema sta lì, ma la costanza non c’è stata. Fino a quando questo non cambierà sarà difficile avere corse profonde.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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ATP

Alcaraz prova a tornare al top: “A Montreal ho sofferto le aspettative”

“Alzano il livello contro di me? Lo prendo come un complimento”. Inciampato al debutto nel Masters 1000 canadese, il numero 4 del mondo arriva a Cincinnati consapevole di poter far meglo

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Carlos Alcaraz - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il mondo è cambiato, nell’ultimo anno, per Carlos Alcaraz. Con una brusca accelerazione che il filtro del suo ritorno a Cincinnati aiuta a misurare: nella scorsa edizione del Western & Southern Open, lo spagnolo si è arrampicato dalle qualificazioni fino al tabellone principale, per poi perdere al primo turno da Lorenzo Sonego. Dopo 12 mesi, entra nel Masters 1000 dell’Ohio da terza testa di serie con alle spalle cinque tornei vinti (di cui due Masters 1000, Miami e Madrid) in un anno. A Montreal ha iniziato la campagna americana con un passo falso, fuori al secondo turno contro Tommy Paul, per quella che è stata soltanto l’ottava sconfitta in 50 partite giocate nel 2022. Alle spalle, aveva la doppia finale su terra persa contro gli italiani: Musetti ad Amburgo, Sinner a Umago. Qui a Cincinnati riparte contro Mackenzie McDonald, battuto senza affanni a Indian Wells nell’unico (e recente) precedente.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

CONSAPEVOLEZZA – “In questo momento ogni partita è una sfida – ha raccontato alla vigilia -, sono il numero quattro del mondo, uno dei favoriti del torneo, quindi non è semplice gestire la pressione. Ma mi sto allenando al meglio, con l’obiettivo di migliorare e produrre il livello di gioco che ho avuto nella stagione sulla terra e a Miami“. A freddo, il talento di Murcia torna anche sull’incidente di percorso che l’ha fermato in Canada: “Credo di aver capito cosa mi abbia frenato contro Paul – la sua analisi -, ho sofferto la pressione della classifica di vertice che ho in questo momento e delle aspettative sulla mia vittoria nel torneo. Ora sono qui per mostrare il giocatore che sono, per farlo devo questa volta sfruttare la pressione a mio favore“. Anche quella derivante dall’innalzamento del livello di gioco degli avversari, che lo conoscono bene e sono motivati nel cercare l’impresa. “Prendo come un complimento il fatto che gli altri diano il meglio quando giocano contro di me – ha concluso -, penso che se non giocassero un tennis aggressivo e di alto livello tecnico andrebbero in difficoltà“. Senza falsa modestia.

 

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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