Le ATP Finals in chiaro sui canali Rai nel triennio 2021-2023

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Le ATP Finals in chiaro sui canali Rai nel triennio 2021-2023

Il grande tennis torna sulla Rai grazie a un accordo con ATP Media con il miglior match di ogni giornata. Sky Sport avrà i diritti pay-TV

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ATP Finals 2018 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Ancora manca l’annuncio ufficiale della Federazione Italiana Tennis, ma sembra ormai certo che dalla prossima stagione le Nitto ATP Finals verranno trasmesse anche in chiaro. Come hanno annunciato diversi siti d’informazione sui diritti TV, Rai e ATP Media hanno trovato un accordo per la trasmissione in chiaro del Masters finale per i primi tre anni del quinquennio in cui l’evento verrà organizzato dalla città di Torino. Dal 2021 al 2023 le ATP Finals saranno visibili sui canali Rai.

L’accordo siglato dà diritto alla Rai il diritto di trasmissione del miglior match di ogni giornata (first pick). Alle Finals si giocano soltanto due match di singolare al giorno.

Sky Sport detiene invece i diritti pay-TV. È del mese scorso la notizia del nuovo accordo tra l’emittente di Rogoredo e ATP Media, che permetterà a Sky di mandare in onda tutti e nove i Masters 1000 e le stesse ATP Finals fino al 2023. Anche il torneo di Wimbledon (unico Grande Slam non visibile su Eurosport) sarà trasmesso da Sky fino alla stagione 2022. Dal 2019, grazie a un accordo con Supertennis, Sky ha i diritti esclusivi anche di tre ATP 500 e quattro ATP 250 e in cambio Supertennis ha ottenuto il torneo di qualificazione di Wimbledon, il torneo juniores, la differita di un match al giorno della durata 90 minuti, la differita integrale della finali di doppio e tutto il torneo di doppio delle ATP Finals di Londra.

 

L’annuncio dell’accordo tra Rai e ATP è stato sorprendente se si considerano le parole del presidente della FIT Angelo Binaghi subito dopo l’annuncio di Torino come sede delle Finals a partire dal 2021 il 24 aprile 2019. “Da oggi per i prossimi sette anni i diritti ‘domestici’ della manifestazione saranno proprio di SuperTennis” aveva detto Binaghi, parlando troppo presto. Infatti una settimana più tardi ha dovuto precisare che “la vendita verrà gestita, come succede anche per i diritti degli Internazionali, da ATP Media tramite una gara per massimizzare i ricavi. La FIT ha il 100% del canale televisivo SuperTennis, che parteciperà alla gara dei diritti”. L’offerta della Rai, com’era facile pronosticare, si è fatta preferire. Supertennis dovrà “accontentarsi” delle Next Gen ATP Finals di Milano.

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WTA Acapulco: si ferma Errani, avanti Potapova

L’azzurra è stata superata in tre set dalla cinese Xiyu Wang. Sulla strada della diciottenne russa l’altra giovanissima Leylah Fernandez, sorpresa canadese. Restano in corsa soltanto due teste di serie: Heather Watson e Lin Zhu

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Heather Watson - Acapulco 2020 (via Twitter, @AbiertoTelcel)

Due ore e mezza di lotta non sono bastate a Sara Errani per proseguire la sua corsa nel torneo di Acapulco. L’azzurra è stata superata dalla cinese Xiyu Wang (127 WTA), crollando nel terzo set dopo essere stata comunque brava a conquistare il secondo al tie break. Nel parziale decisivo l’emiliana è risultata facilmente attaccabile sulle prime di servizio, che si sono tradotte in punto appena quattro volte su 17. Entrata in tabellone dalle qualificazioni, Errani conclude comunque con il sorriso la trasferta messicana nella quale è tornata a vincere un match in un main draw del circuito maggiore dopo sette mesi (Bogotà, luglio 2019).

Xiyu Wang troverà ai quarti la connazionale Lin Zhu (6), una delle due uniche teste di serie rimaste in corsa (e che potrebbero ritrovarsi contro in semifinale). L’altra è Heather Watson (7): la britannica, numero 69 del mondo, si troverà davanti Christina McHale uscita vincitrice in rimonta dal derby statunitense con Caroline Dolehide. Nella parte alta del tabellone – dove il pubblico messicano può continuare a spingere Renata Zarazua (due turni superati da wild card, ai quarti troverà Zidansek) – avanza Anastasia Potapova.

La diciottenne russa, reduce dai quarti a San Pietroburgo, prosegue sulla strada d’uscita dalla crisi rifilando un doppio 6-3 a Tatjana Maria. Tra lei e la semifinale, una sfida tra giovanissime contro la sorprendente Leylah Fernandez. La qualificata canadese, classe 2001, ha lasciato appena tre game all’ottava testa di serie Nao Hibino. Il secondo squillo rilevante in pochi giorni: in Fed Cup aveva superato Belinda Bencic.

Risultati:

[Q] X. Wang b. [Q] S. Errani 7-5 6-7(3) 6-1
A. Potapova b. T. Maria 6-3 6-3
[WC] R. Zarazua b. [WC] K. Volynets 4-6 7-5 6-0
[Q] L. Fernandez b. [8] N. Hibino 6-3 6-0
C. McHale b. [Q] C. Dolehide 5-7 6-4 6-3
T. Zidansek b. [Q] K. Juvan 6-2 6-2
[7] H. Watson b. K. Bondarenko 7-6(2) 6-2
[6] L. Zhu b. K. Boulter 7-6(2) 7-5

Il tabellone aggiornato

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Sharapova: “Negli ultimi sei mesi, ogni giorno, ero sempre attaccata a qualche macchina”

In un’intervista rilasciata al New York Times, Maria ha contestualizzato meglio le dinamiche del suo ritiro. “Negli ultimi sei mesi ho dedicato 14 ore al giorno a prendermi cura del mio fisico”

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Maria Sharapova - US Open 2019 (foto Garrett Ellwood/USTA)

L’annuncio del ritiro dal tennis da parte di Maria Sharapova non arriva come una sorpresa per chi segue il tennis. Dopo il rientro dalla squalifica per doping nel 2016, Sharapova non è più stata in grado di tornare ai livelli che le erano abituali, ma soprattutto non è mai stata in grado di dare continuità alla sua attività agonistica a causa dei frequenti infortuni che la costringevano a fermarsi per periodi più o meno lunghi non appena iniziava a giocare due o tre tornei consecutivi.

Il suo corpo si stava sgretolando sotto il peso di 28 anni di uno sport ripetitivo e brutale che mette a dura prova le articolazioni degli atleti. “La spalla è un problema per me da quando avevo 21 anni” ha dichiarato Sharapova al New York Times subito dopo che l’annuncio del suo ritiro è stato reso pubblico. Ha negato nella maniera più assoluta che il decadimento fisico sia dovuto all’aver interrotto l’assunzione di meldonium, la sostanza di uso piuttosto comune in Russia divenuta proibita all’inizio del 2016 e che le è costata 15 mesi di squalifica per doping.

Quella squalifica sarà una macchia indelebile che accompagnerà il suo lascito al mondo del tennis. Quella e la strategia che decise di adottare annunciando per prima al mondo la sua positività, strategia che poi alla fine le si è parzialmente ritorta contro, giudicata forse troppo aggressiva da parte di chi non ha gradito che lei tentasse di condurre la storia dove voleva lei.

 

Guardo le mie foto degli ultimi mesi nelle quali sono sul punto di colpire la palla” racconta Sharapova “e riesco a stento a guardarle senza provare ribrezzo per il dolore che quel gesto mi provocava. Negli ultimi sei mesi ho dedicato quattordici ore al giorno a prendermi cura del mio fisico. Prima di entrare in campo, ogni giorno, ero attaccata a una macchina per ultrasuoni, o qualche altra macchina oppure a un dispositivo per aiutare il recupero”.

Non ci sarà nessun tour d’addio: “Non sento il bisogno di far sapere al mondo che quella sarà la mia ultima volta su un campo da tennis. Anche quando ero più giovane, non volevo finire la carriera in quel modo”.

Maria Sharapova – Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

I tennisti passano tanto tempo in aereo, e sugli aerei c’è sempre tanto tempo per pensare. Forse non è un caso, quindi che Sharapova abbia maturato la decisione di ritirarsi durante il volo di ritorno da Melbourne (dove aveva perso al primo turno degli Australian Open da Donna Vekic) alla sua residenza di Los Angeles. Come lei, poco più di vent’anni prima, anche Steffi Graf aveva deciso di appendere la racchetta al chiodo su un aereo, sempre diretto verso la California, questa volta non per tornare a casa ma per andare a giocare un torneo a San Diego.

La tragica scomparsa di Kobe Bryant in un incidente di elicottero ha dato a Sharapova l’ultima spinta: “Dovevamo vederci tre giorni dopo quell’incidente” ha spiegato la russa durante l’intervista concessa a Christopher Clarey del New York Times, “è sempre stato per me una persona straordinaria con cui confrontarmi, un attento ascoltatore”. I due si sono conosciuti quando Maria Sharapova frequentava il giocatore di basket sloveno Sasha Vujacic, compagno di squadra di Bryant ai Los Angeles Lakers dal 2004 al 2010. Sharapova avrebbe voluto parlare alla ex-stella NBA dei suoi problemi con il deterioramento del suo fisico.

Nell’ultimo anno Sharapova ha trascorso parecchio tempo in Italia, soprattutto all’Accademia di Riccardo Piatti a Bordighera. “Mi sono praticamente autoinvitata” aveva detto la russa a suo tempo parlando della sua collaborazione con il tecnico piemontese. “Ho avuto l’opportunità di conoscerla e l’ammiro molto – ha dichiarato Piatti alla televisione Sky Sport Italia – le auguro il meglio per il futuro. In questi mesi ha conosciuto Jannik Sinner e sono diventati amici, lei lo ha aiutato molto e sono diventati amici. Sono sicuro che ci verrà a trovare”.

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Caruso battuto da Delbonis a Santiago

Il siciliano si arrende in due set negli ottavi di finale. Italia già senza giocatori nei tre tornei ATP della settimana

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Salvatore Caruso - Umago 2019 (foto Felice Calabrò)

Altra settimana da dimenticare per il tennis italiano in questo inizio di 2020. Salvatore Caruso viene eliminato dal torneo di Santiago del Cile negli ottavi di finali ed era l’ultimo superstite nei tre tornei ATP della settimana, visto che a Dubai e Acapulco non è rimasto nessuno dei nostri. Caruso è stato sconfitto in due set dall’esperto Federico Delbonis, numero 7 del seeding con il punteggio di 7-6(1) 6-1. Un match dove è stato in vantaggio solamente in avvio quando si è portato sul 2-0 facendosi poi recuperare immediatamente il break di vantaggio. Arrivati al tie-break del primo set l’argentino ha dominato chiudendo 7 punti a 1 per poi proseguire sul velluto nel secondo. Eliminato anche Pablo Cuevas, numero 4 del seeding, battuto a sorpresa dall’argentino Renzo Olivo dopo quasi tre ore e trenta minuti.

Risultati

[Q] R. Olivo b. [4] P. Cuevas 5-7 7-6(5) 7-6(8)
[6] H. Dellien b. [WC] M. Barrios Vera 6-3 7-6(2)
[7] F. Delbonis b. S. Caruso 7-6(1) 6-3
[2] C. Ruud b. [WC] A. Tabilo 6-4 7-5

 

Il tabellone completo

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