Barazzutti: "Fognini pronto tra due settimane. Se tutto va bene tornerà a giocare a Kitzbuhel"

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Barazzutti: “Fognini pronto tra due settimane. Se tutto va bene tornerà a giocare a Kitzbuhel”

Fabio Fognini si sta allenando a Maglie, ospite del circolo locale. Barazzutti dice che il segreto è la famiglia: “Credo che avere vicino Flavia e i bambini, poter stare con loro durante il giorno gli faccia molto bene e gli stia dando la forza necessaria a superare la fatica”

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Fabio Fognini e Corrado Barazzutti - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Nessuna sorpresa e nessun intoppo sulla strada del ritorno in campo per Fabio Fognini, che ormai più di due mesi fa si è sottoposto a una doppia operazione di artroscopia alle caviglie. Si è chiamato fuori senza troppi rimpianti dal torneo di Cincinnati e di conseguenza anche dallo US Open, con l’obiettivo di tornare in campo sulla terra europea.

Obiettivo confermato dall’allenatore Corrado Barazzutti, che lo ha seguito a Maglie, in Puglia, a una manciata di chilometri dal mare di Otranto. “Fabio sa quel che deve fare se vuole recuperare al meglio e si sta impegnato tantissimo” ha dichiarato Barazzutti a La Gazzetta dello Sport. “Ci alleniamo tutti i giorni dalle 10 alle 14:30, sono molto soddisfatto del suo impegno e dei risultati“. Fognini è attualmente ospite del Circolo Tennis Maglie che gli ha messo a disposizione campi e preparatore atletico; la squadra del circolo pugliese milita in A1, o meglio, militava, poiché proprio questo week-end ha perso lo spareggio salvezza con il TC Genova 1893 e il prossimo anno giocherà in A2. Si tratta comunque di un team competitivo, i cui componenti (Blancaneux in testa) stanno facendo da sparring partner a Fognini.

Credo che tra un paio di settimane sarà pronto“, ipotizza Barazzutti. “Poi ne avremo altre quattro di lavoro a Roma prima di tornare ai tornei a Kitzbuhel. Se tutto va bene Fabio giocherà lì, siamo fiduciosi perché tutto procede senza intoppi“. La positività di Barazzutti è data anche dal clima assai sereno che si respira attorno a Fognini, che ha scelto di passare queste settimane in Puglia con la famiglia al completo: “Credo che avere vicino Flavia e i bambini, poter stare con loro durante il giorno gli faccia molto bene e gli stia dando la forza necessaria a superare la fatica. E poi, il fatto di aver risolto il problema alle caviglie, gli ha tolto un peso. Per un atleta dover convivere con gli infortuni è all’ordine del giorno, ma non certo piacevole. Ora è soddisfatto e tranquillo“.

 

Tanto allenamento – spesso in campo c’è anche Flavia, che è nata a meno di 100 km da Maglie – ma anche un po’ di meritato riposo con moglie e figli. La ricetta ideale per la ripresa.

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Roland Garros, qualificazioni: Giustino irrompe nel main draw, tre azzurre al turno decisivo

Lorenzo supera Dustin Brown e si qualifica per il tabellone principale. Marcora si ritira prima di giocare. Errani, Trevisan e Gatto-Monticone al turno decisivo

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Sara Errani – Roland Garros 2020 (foto via Twitter @rolandgarros)

Erano sette gli italiani impegnati nella quarta giornata di qualificazioni del Roland Garros: cinque ragazze e due ragazzi. Al femminile il bilancio è di tre vittorie a fronte di due sconfitte. Comodi i successi di Martina Trevisan (6-3 6-4 a Muhammad) e Sara Errani (6-4 6-1 a Guerrero Alvarez). La prima si giocherà un posto nel main draw contro Astra Sharma, mentre la seconda sfiderà Tereza Martincova. Molto più sofferta invece la vittoria di Giulia Gatto-Monticone che ha impiegato quasi due ore e mezzo per superare in tre set Carole Monnet. Al turno decisivo la aspetta Mayar Sherif. Niente da fare invece per Martina Di Giuseppe, battuta 6-2 6-3 dall’ungherese Dalma Galfi, e per Elisabetta Cocciaretto, capace di racimolare solo tre game contro la diciassettenne danese Clara Tauson.

Il tabellone femminile di qualificazione completo con tutti i risultati aggiornati

Tra i ragazzi invece ottimo successo per Lorenzo Giustino che non si è lasciato irretire dall’estro di Dustin Brown e con il punteggio di 6-3 7-5 si è guadagnato l’accesso al tabellone principale di un torneo dello Slam per la seconda volta nell’anno e in carriera. Sfortunatissimo invece Roberto Marcora che non è neanche sceso in campo per giocarsi la chance di qualificarsi, lasciando così strada libera a Benjamin Bonzi. Già nell’incontro di ieri contro Lamasine, Marcora aveva chiesto l’intervento del medico per un problema alla coscia destra. Domani in campo Cecchinato, che si giocherà l’accesso al main draw con Coppejans.

 

Il tabellone maschile di qualificazione completo con tutti i risultati aggiornati

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Paul-Henri Mathieu è tra i raccattapalle del WTA di Strasburgo

L’ex numero 12 del mondo torna a fare il raccattapalle a Strasburgo dopo quasi trent’anni. È stato in campo durante il match tra Sabalenka e Blinkova

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Paul Henri Mathieu raccattapalle al WTA di Strasburgo (foto via Twitter@WTA_Strasbourg)

Non si vede tutti i giorni un ex tennista professionista fare il raccattapalle in un torneo ufficiale e vedere Paul-Henri Mathieu, 38 anni (ritirato dal 2017), fa un certo effetto. L’ex tennista francese ha dato una mano agli organizzatori del torneo WTA di Strasburgo, che quest’anno per via delle normative adottate per contenere i contagi da Covid-19, non consente ai ragazzi di fare da raccattapalle nel torneo. Solo adulti ammessi nel rettangolo di gioco, ma il Mathieu che si è posizionato vicino ai teloni, doverosamente con la mascherina, è tornato (almeno con la mente) bambino, negli anni in cui fece da raccattapalle proprio in questo torneo.

È stato in campo durante il match di secondo turno tra Aryna Sabalenka e Anna Blinkova, vinto dalla bielorussa in rimonta. Mathieu era nel primo turno di rotazione del giorno per i raccattapalle e, come ha dichiarato lui stesso un paio d’anni fa, la sua passione per il tennis è nata proprio in occasione di quel torneo di Strasburgo dove raccolse le palline colpite dai giocatori professionisti. Non c’era modo migliore di ripercorrere quei ricordi, vecchi ormai di trent’anni, proprio nei giorni più speciali per la WTA, che celebra questa settimana i suoi cinquant’anni.

 

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Anche all’ATP 500 di San Pietroburgo ci sarà il pubblico sugli spalti

Il torneo, solo per quest’anno promosso alla categoria superiore, consentirà l’accesso a 3500 tifosi ogni giorno

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Sibur Arena San Pietroburgo

A piccoli passi tutti gli sport si stanno muovendo verso la cosiddetta “nuova normalità”, un modo alternativo di dire mascherine e distanziamento di almeno un metro nei luoghi pubblici. E seguendo queste semplici indicazioni, che ormai sono diventate il mantra del 2020, anche lo sport ai suoi massimi livelli può riavere ciò che rende straordinario ogni evento: i tifosi sugli spalti. Così si è fatto a Roma per semifinali e finali, così si sta facendo ad Amburgo e così si farà al Roland Garros. Un altro torneo che ha annunciato la presenza del pubblico negli impianti è l’ATP 500 di San Pietroburgo, in programma dal 10 al 18 ottobre.

Solo per quest’anno il torneo (negli anni scorsi inserito tra i ‘250’) è stato promosso ad ATP 500 e l’entry list è impreziosita da quattro top 10, Medvedev, Tsitsipas, Berrettini e Shapovalov. Il direttore del torneo, Alexander Medvedev, ha annunciato nei giorni scorsi la notizia che tutti gli appassionati russi attendevano. L’accesso al campo centrale sarà concesso ai tifosi, ma solo fino ad arrivare al 50% della capienza dell’impianto. La Sibur Arena, che da cinque anni ospita il torneo, può contenere circa 7000 spettatori, perciò ogni giorno potranno assistere ai match un massimo di 3500 persone. Essendo un torneo indoor, l’attenzione e il rispetto delle misure anti-contagio dovrà essere più rigido rispetto ai tornei che hanno già sperimentato la riapertura al pubblico, ma all’aperto.

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