US Open, occhi aperti per Osaka-Giorgi: Naomi favorita, ma c'è uno spiraglio

Italiani

US Open, occhi aperti per Osaka-Giorgi: Naomi favorita, ma c’è uno spiraglio

I bookmaker spingono la giapponese, che ha vinto anche l’unico precedente. Camila ha battuto nove volte una top 10 e ha l’occasione di sfruttare la forma non ottimale dell’avversaria

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Camila Giorgi - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Sarà all’incirca l’una di notte quando Camila Giorgi incrocerà Naomi Osaka nel vuoto imponente dell’Artur Ashe Stadium. Con soli tre italiani rimasti in corsa nei due tabelloni, passano anche dalla numero 74 del mondo (oltre che da Berrettini e Caruso) le speranze di tenere vivo un interesse azzurro in queste due settimane.

Per i bookmaker c’è poca partita. La campionessa di Flushing Meadows 2018 comanda su tutte le principali lavagne. Mediamente, l’impresa di Camila pagherebbe oltre quattro volte la giocata e giocando dieci euro sulla possibilità che Osaka perda almeno un set se ne incasserebbero più di 20. Pronostico quasi a senso unico. La giapponese su questi campi, appena pochi giorni fa, si è spinta fino alla finale del Western&Southern Open, fermandosi però per un fastidio alla gamba sinistra prima di contendere il trofeo a Vika Azarenka. La ripartenza di Giorgi ha visto invece la prima tappa a Palermo con un’incoraggiante semifinale, poi un passaggio non memorabile da Praga. All’esordio qui allo US Open, è stata brava a ribaltare il primo set perso da Van Uytvanck.

VELOCITÀ – I punti di riferimento, comunque, rimangono quelli abbastanza fluidi di una ripresa di stagione non paragonabile a tutto ciò che c’è stato in passato. L’unico precedente risale a settembre 2018, semifinale di Tokyo, quando Osaka lasciò all’avversaria appena cinque game (6-2 6-3). Campo veloce anche in quel caso, ma non come quelli di questo US Open. Sulla carta, un fattore gradito per due giocatrici che non amano perdersi in convenevoli per chiudere il punto.

Mi piace giocare contro le grandi colpitrici – ha spiegato Osaka dopo aver battuto Misaki Doi – è più stimolante rispetto a quando hai di fronte avversarie che ti costringono a finire tutto da sola. Giorgi ha un gioco molto rapido, penso che possa essere una sfida divertente. Peccato non poterla giocare davanti al pubblico“. La sua attenzione rivolta in questi giorni a dinamiche extra campo – come ha ampiamente rassicurato – non rappresenta una fonte di distrazione.

Naomi Osaka – US Open 2020 (via Twitter, @naomiosaka)

OPPORTUNITÀ – Il bilancio di Giorgi contro le top 10 lascia spiragli: per nove volte in carriera è infatti riuscita nell’impresa di batterle (a fronte di 19 sconfitte), togliendosi per l’ultima volta la soddisfazione contro Wozniacki due anni fa. Sempre la danese cadde sotto i colpi di Camila allo US Open 2013. Le serate importanti spesso l’hanno stimolata a tirare fuori il meglio. Si prevede una sfida senza pause, con significativa importanza per i colpi di inizio gioco. Contro Van Uytvanck, la rimonta da un set di svantaggio è stata costruita anche senza l’aiuto del servizio (nessun ace, meno della metà delle prime in campo). Un fondamentale chiaramente da migliorare, se si vuole reggere il confronto con la numero nove del mondo e quarta testa di serie.

C’è però da dire che non esiste momento migliore di questo per affrontare Osaka, che stringerà i denti, ma non è certamente al top della forma per aver rinunciato solo pochi giorni fa a una finale. “Mi sentivo relativamente bene – ha raccontato rivivendo il suo primo match di questo torneo – poi nel corso della partita qualche problema l’ho avuto, fisiologico considerando quelli che sono stati i tempi di recupero“. Crepe, per quanto sottili, in cui provare a infilarsi.

Camila Giorgi – US Open 2020

GIORGI vs TOP 10 – 9 vittorie/19 sconfitte

I NOVE SUCCESSI
2012 Pechino – Giorgi b. S. Errani 5-4 rit. (Errani n.7 WTA)
2013 US Open – Giorgi b. C. Wozniacki 4-6 6-4 6-3 (Wozniacki n.8)
2014 Indian Wells – Giorgi b. M. Sharapova 6-3 4-6 7-5 (Sharapova n.5)
2014 Roma – Giorgi b. D. Cibulkova 6-4 7-6(2) (Cibulkova n.10)
2014 Eastbourne – Giorgi b. V. Azarenka 4-6 6-3 7-5 (Azarenka n.8)
2015 Katowice – Giorgi b. A. Radwanska 6-4 6-2 (Radwanska n.9)
2017 Praga – Giorgi b. Ka. Pliskova 7-6(6) 6-2 (Pliskova n.3)
2017 Birmingham – Giorgi b. E. Svitolina 6-4 4-6 6-2 (Svitolina n.5)
2018 Tokyo – Giorgi b. C. Wozniacki 6-2 2-6 6-4 (Wozniacki n.2)

 

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ATP

ATP Vienna: Berrettini lotta con le unghie e porta a casa la vittoria

Un Matteo Berrettini meno scintillante del solito porta a casa la vittoria in quel di Vienna e si guadagna un quarto di finale con Carlos Alcaraz

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Matteo Berrettini (ITA), - Vienna 2021 (© e-motion/Bildagentur Zolles KG/Martin Steiger)
[3] M. Berrettini b. N. Basilashvili 6-7(5) 6-2 6-3

Ultima partita del giorno sul campo centrale che vede opposti il numero italiano contro l’imprevedibile fabbro georgiano. Berrettini conduce nei precedenti 3-1 con l’ultimo successo del georgiano ormai datato 2018 quando Berrettini ancora non era entrato nell’elite del tennis che conta.

Partita che deciderà chi andrà ad incrociara lo spagnolo Alcaraz che nel match precedente ha battuto un combattivo Murray. Partita quella di Berrettini che viaggerà su binari tattici ben diversi da quella precedente caratterizzata anche da scambi lunghi e combattuti.

Qua si confrontano due mani pesanti del circuito, anche se probabilmente la più pesante è proprio quella di Matteo (tanto da essersi guadagnato il rispetto nel tour con il soprannome “the hammer”); i colpi in gioco più pesanti sono il servizio e il dritto di Berrettini, con Basilashvili che oggi se vorrà portarla casa dovrà sperare in una giornata sottotono di Matteo sui suoi due fondamentali migliori, o nella sua capacità di rispondere con continuità alle bombe di Berrettini, spostando il gioco sulla diagonale di rovescio.

 

Primo set nel quale i servizi la fanno da padrone e in cui si scambia poco e infatti si assiste solo ad una palla break in favore di Basilashvili, annullata da Matteo in apertura, quando ancora il braccio doveva scaldarsi, e che risulterà infatti il game più tirato del set. Si arriva così al tie break come naturale conclusione di un set con poche emozioni, dove il georgiano è riuscito liberare i propri potenti colpi, dando fastidio a Matteo in particolare con le variazioni lungolinea e prendendo il sopravvento sugli scambi più tirati. Nel tie break l’equilibrio regge fino al 4-4, quando Matteo perde il filo del gioco e con 3 errori non forzati regala il set al georgiano.

La situazione continua a farsi complicata anche nel secondo set, quando nel game di apertura il georgiano arriva nuovamente a palla break nel game più tirato del match, che risulterà poi decisivo per le sorti finali del match. Se infatti il georgiano fosse riuscito ad esondare in quell’occasione, probabilmente Matteo, che fino a quel punto si era trovato in difficoltà sulla risposta al servizio, avrebbe avuto dei problemi a raddrizzarla; il fatto di aver tenuto botta, annullando la palla break con un fenomenale seconda di servizio in kick a uscire, ha consentito alla storia di prendere tutt’altra piega. Nel game successivo infatti Berrettini al terzo tentativo (dopo che i primi due erano stati annullati con due ace da Basilashvili) riesce nell’impresa di strappare il servizio al georgiano, che perde un po’ la concentrazione e lascia andare alla fine il parziale, con Berrettini che riesce a consolidare il vantaggio con un altro break.

Match che così va al terzo set, dove torna l’equilibrio e la differenza la fanno veramente un paio di punti, ovvero le singole palle break che risulteranno a disposizione dei due giocatori.

Nel secondo game, servizio basilashvili Berrettini è bravo a rispondere e a tirare fuori il jolly con un clamoroso vincente in corsa di diritto lungolinea, che sembra incidere sul morale del georgiano, che commette due banali errori e regala il break all’italiano.

Nel settimo game invece arriva invece il momento di difficoltà per Berrettini, che però è bravissimo sul 15-30 a tornare a galla con un’intelligente combinazione di slice acuminati che gli consentono poi di liberare il diritto; e successivamente aggrappandosi a san servizio, mette a segno un paio di ace oltre i 210 Km/h che gli consentono di salvarsi e poi andare tranquillamente a servire per il match.

Possiamo dire che più che altro si tratta di consapevolezza in me stesso – ha detto Berrettini dopo il match – nel primo set non ho giocato al massimo, sapevo che potevo giocare meglio e salire di livello; con un po’ più di tranquillità emotiva“.

Il prossimo avversario Alcaraz, con il quale Berrettini si è allenato una volta sola a Indian Wells, ha armi importanti, impressiona l’atteggiamento e come affronta le partite senza cali fisiologici per quell’età. “Sicuramente non è fra i migliori servitori del circuito. Spesso è il servizio e anche il primo colpo come viene piazzato, anche soprattutto col dritto possa fare più male, però a priori mi piace offendere e proverò a non fargli fare quello che gli piace fare e prendere l’inizaitva“.

Tre italiani su cinque hanno vinto, e forse la partita di Berrettini e quella più dura tra quelle che gli azzurri devono affrontare. “Loro però sono al secondo turno,” dice prontamente Matteo. Quando gli viene chiesto un’opinione si match degli altri azzurri, soprattutto quella di Sonego con Ruud, Matteo risponde: “La partitia di Lorenzo con Rudd penso partano alla pari, Ruud sta avendo risultati importanti anche sul cemento, però Lorenzo si trova bene su questi campi, mentre Jannik parte da favorito con Novak, anche se gioca in casa“. C’è tempo poi per un’ultima battuta a proposito del campo: “Non ho trovato condizioni estreme, in altre situazioni è più faticoso, alla laver Cup ad esempio faceva ancora più caldo. Io non ho trovato particolari problemi sotto questo aspetto“.

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WTA Courmayeur: Gatto-Monticone eliminata da Tauson

L’azzurra se la gioca per un set, ma cede 6-4 6-1 alla danese. Sesta vittoria di fila per Ann Li

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Giulia Gatto-Monticone - Courmayeur 2021 (foto Francesco Peluso)

Si conclude agli ottavi l’avventura di Giulia Gatto-Monticone nel Courmayeur Ladies Open. Contro Clara Tauson l’azzurra ha tenuto botta nel primo set anche grazie alla bassa percentuale di prime dell’avversaria, ma nel secondo si è dovuta arrendere alla crescita al servizio di Tauson e alle sue prepotenti accelerazioni.

Il match si apre con quattro break consecutivi che fissano il punteggio sul 2-2. Nonostante la parità risulta comunque evidente che Tauson abbia un lieve predominio sul gioco: Gatto-Monticone infatti ha perso il servizio nonostante il 77% di prime in campo, mentre la danese a stento arriva al 45% e da fondo ha spesso in mano lo scambio, incappando però altrettanto spesso in errori al momento di chiudere. L’italiana è bravissima a cercare di esacerbare questa tendenza al gratuito con frequenti cambi di ritmo e riesce a rimanere in scia fino al 4-4, annullando anche due palle break nell’ottavo game. A questo punto però Tauson trova un paio di accelerazioni delle sue e si prende di forza il set col punteggio di 6-4. Nel secondo parziale la danese riprende a viaggiare su ritmi che Gatto-Monticone non è in grado di gestire. I colpi le filano che è un piacere, con il lungolinea fa danni enormi da entrambi i lati e anche il servizio gira molto meglio (chiuderà il set con il 55% di prime e zero punti persi con la prima). In appena 28 minuti si concretizza il 6-1 che pone fine al match.

ALTRI INCONTRI – Sesta vittoria di fila per Ann Li, forte del primo titolo in carriera conquistato la scorsa settimana a Tenerife. La statunitense ha rimontato un set a Kamilla Rakhimova, portando a casa il match in poco più di due ore con il punteggio di 4-6 6-3 6-4. Sono serviti tre set anche a Dayana Yastremska per avere la meglio su Kateryna Kozlova: l’ucraina si è imposta per 6-1 3-6 7-5 prima che scoccassero le due ore di gioco.

 

Il tabellone completo

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ATP Vienna: buona la prima per Sonego, batte Koepfer in due set

Continua il buon rapporto fra Sonego e l’Erste Bank Open che approfitta del forfait di Garin e supera il lucky looser tedesco

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Dal nostro inviato a Vienna,

L. Sonego b. [LL] D. Koepfer 6-4 6-3

Buon esordio di Lorenzo che pesca al primo turno il rognoso lucky loser tedesco Kopfer. Per Lorenzo è il ritorno in quel di Vienna, dove l’anno scorso – proprio da lucky looser, che ha preso il posto di Garin – ha ottenuto uno dei suoi migliori risultati in carriera, anche se sul nuovo campo 2, che quest’anno gli organizzatori hanno proposto nel centro città a qualche chilometro di distanza dalla Stadthalle. Le quote danno Sonego favorito con un certo margine, ma il tedesco rimane comunque un avversario da prendere con le molle.

 

Si parte con entrambi i giocatori che tengono agevolmente il servizio, ma col passare dei minuti Sonego riesce da un lato a mantenere la pressione alta al servizio e a incidere sempre di più in risposta. Il tedesco non arriva mai a palla break mentre l’italiano riesce finalmente a strappare il servizio al tedesco nel decimo gioco.

Vista la mala parata Kopefer cerca di cambiare le carte in tavola a inizio secondo set e già nel primo game prova a farsi più aggressivo, prendendo per due volte la via della rete e portandosi 0-30. Bravo Lorenzo a non lasciare spazio al mancino tedesco e a non concedere neppure palla break.

Si arriva così al decisivo quarto game secondo set con il tedesco che però commette qualche errore di troppo e Sonego sulla terza palla break del game è bravo invece a sfondare la difesa del mancino tedesco con il suo classico sventaglio a uscire.

Il set scorre rapido senza altri particolari scossoni con Sonego che va a servire sul 5-3 e commette due errori non forzati, ma riesce comunque a cavarsela con due servizi vincenti

Tatticamente Sonego ha alternato buone combinazioni uncinate cariche di effetto sul rovescio di Kopfer ai consueti sventagli di dritto, che comunque rappresentano lo schema tattico principale di lorenzo, come si può vedere dalla distribuzione dei colpi giocati. Per il tedesco invece l’unica soluzione che oggi effettivamente produce un qualche risultato per il tedesco è quando riesce ad appoggiarsi con il proprio rovescio sul colpo di Lorenzo e cambiare l’inerzia dello scambio, anche con il lungolinea.

Si vede inoltre molto bene come l’efficacia al servizio di Sonego sia stata molto più elevata di quella del suo avversario, riuscendo a chiudere un numero notevole di scambi in più entro i 4 colpi, sintomo della bontà delle combinazioni servizio e servizio+dritto. e dalle ottime percentuali di successo con la prima palla.

A fine partita abbiamo anche scambiato due chiacchiere con il sempre disponibilissimo coach di Lorenzo, Gipo Arbino, che ci ha raccontato il suo punto di vista sulla partita:

Sono contento è stata proprio una bella vittoria, contro un avversario che se anche non ha nel servizio il colpo migliore era sicuramente pericoloso se si andava sullo scambio, con buoni colpi sia nel dritto che soprattutto sul rovescio. Poi sono molto contento anche di come Lorenzo oggi ha servito; in generale nelle ultime settimane l’ho visto salire di livello e sul servizio in particolare abbiamo lavorato per renderlo più stabile. Aveva sofferto di un po’ di alti e bassi ma quello è un colpo che Lorenzo ha sicuramente nelle sue corde e che deve massimizzare come fanno i grandi battitori. Combinando la sua altezza – che lo aiuta al servizio – e la mobilità di primissimo ordine che si porta dietro non può non fare bene”.

Anche nelle dichiarazioni post partita Lorenzo ha sottolineato la sua buona prestazione al servizio, e il cinismo di riuscire a giocare bene i punti importanti. Con Ruud sarà dura, un giocatore fastidioso, solido, consolidato nei primi 10 che non regala mai; cercherò di fare un favore a Sinner, anche se non ho mai vinto con Ruud, però su superfici diverse. Qua a Vienna mi sono sempre trovato bene, anche quest’anno ho buone sensazioni, sono tranquillo e sereno, le partite si giocano su pochi punti e chi li giocherà meglio evidentemente ne uscirà vincitore. E poi partito un commento sul fatto che c’è un po’ aria di Davis, (è presente anche Fabio Volandri e sono presenti tutti i nostri principali atleti). Il clima è molto bello, essere tutti assieme è una buona cosa per fare gruppo e costruire un buon clima.

Sul tema Davis infatti sono uscite le convocazioni con il doppio che sarà Fognini – Berrettini, con Lorenzo che riconosce la bontà di quella coppia anche nell’intervista: “Sono uno il più forte singolarista e l’altro un vincitore slam di doppio. Comunque nel gruppo potremmo tutti essere dei validi doppisti. Infine ripercorrendo le sensazioni dell’anno scorso, Sonego ha confermato di vivere il torneo con allegria sulla scorta dei ricordi dell’anno scorso.

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