Scompare a Chicago un grande fotografo e grande amico di Ubitennis, Luigi Serra, vittima del Covid-19

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Scompare a Chicago un grande fotografo e grande amico di Ubitennis, Luigi Serra, vittima del Covid-19

Un piccolo grande uomo, molto più giovane di spirito dei suoi anni (80?), sempre allegro, amico di tutti, generoso all’eccesso, grande persona con un sense of humour più unico che raro. Ubitennis ha pubblicato centinaia di sue splendide fotografie. Abbiamo perso un amico

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Luigi Serra a Indian Wells (photo by Chryslene Caillaud)
 
 

È una terribile, tristissima notizia quella che mi ha comunicato ieri sera Gianni Ciaccia da Parigi. Luigi Serra, straordinario personaggio, nato a Firenze, laureatosi in ingegneria ma poi trasferitosi negli Stati Uniti tantissimi anni fa con due grandi, grandissime passioni, il tennis e la fotografia, ci ha lasciato improvvisamente, senza alcun preavviso, a Chicago colpito da questo virus terribile e implacabile che non accenna a mollare la presa.

Quella di Luigi è una grande perdita personale per me che gli volevo bene e che sentivo spesso al telefono per raccontarsi tante cose, e perché in comune avevamo anche la passione per la Fiorentina le cui partite lui seguiva dagli USA in diretta – ahinoi i risultati rispetto agli anni dei due scudetti che lui conosceva a memoria erano assai poco soddisfacenti – e mi telefonava quando erano finite per commentarle e per chiedermi, come l’ultima volta: “Ma Prandelli riuscirà a risollevare la Viola? Oh ma qui non si segna mai”. E lo diceva in anglobecero, un po’ fiorentino, un po’ americano simile a quello di Alberto Sordi “what’sa American!”

Pochissimi giorni fa gli avevo mandato un bell’articolo scritto per Ubitennis da Agostino Nigro sulla morte di Diego Maradona e mi ero sorpreso che non mi avesse rinviato un suo commento. Non era da lui. Ho saputo solo ieri notte che da 15 giorni Luigi era stato ricoverato in ospedale. E pensare che pochi giorni prima, sapendo che lui aveva casa anche in California, vicino a Palm Springs e accanto ai campi di tennis, gli avevo detto: “Mi spieghi perché vai a Chicago d’inverno quando in California il clima è molto più bello e stai in California nel deserto d’estate quando fa un caldo che si muore?”. Mi aveva declinato tutta una serie motivi. Ogni anno Luigi tornava a Firenze, con la simpaticissima moglie Bonnie (non sono sicuro che si scriva così, ma anche lei è venuta con lui a cena da noi a Settignano una sera di tre anni fa… e fu una piacevolissima serata, mia moglie ancora ci ride…), e voleva andare dal Sanesi, trattoria di Signa dove – diceva lui – “si mangia la miglior bistecca alla fiorentina del mondo”.

Da anni mi mandava le sue foto, da Indian Wells, da New York, dovunque andasse – anche al Roland Garros dove mi chiese di accreditarlo – per chiedermi poi sempre la stessa cosa: Vengo a casa tua e tu mi fai la bistecca alla fiorentina! Sennò, niente foto!. Era diventato un gioco ripetuto mille volte. E io gli dicevo. “Luigi, questa foto non mi piace, niente bistecca!”.

Aveva imparato alla grande un mestiere che non era il suo. Era diventato bravissimo ed era capace di fare sacrifici enormi pur di fare una bella foto. Ed era naturalmente orgogliosissimo delle sue creature. Era – che fastidio, che dolore usare adesso tutti questi imperfetti! – sempre sorridente, mischiava ormai italiano e slang americano fra mille “you know”, con l’occhio sempre attento al passaggio di ogni bella ragazza, che era capace di approcciare innocentemente con una simpatia talmente rara da risultare irresistibile anche se il gap anagrafico superava il mezzo secolo. Poteva dire qualunque cosa, ma nessuno si sarebbe mai offeso, tanto genuino e spontaneo era il suo approccio.

Con lui abbiamo vissuto momenti indimenticabili, davvero divertenti. Come quando ci portava a Little Italy in certi ristoranti che solo lui, che pure abitava a Chicago, conosceva alla perfezione. Aveva amici dappertutto. Non l’ho mai visto una volta arrabbiato. Mai. E naturalmente anche all’ultimo US Open che potemmo frequentare insieme, quello del 2019, mangiammo insieme la mia solita bresaola con il parmigiano reggiano e l’olio d’oliva che immancabilmente portavo a Flushing Meadows. Quante volte abbiamo condiviso quei momenti.

Era stato lui, a marzo, a fissarmi un appuntamento con Ray Moore, il braccio destro di Larry Ellison ed ex direttore del torneo di Indian Wells (prima di Tommy Haas) per un’intervista fatta via Skype, ed era anche amico di Martin Mulligan, l’ex finalista di Wimbledon nonché tre volte campione agli Internazionali d’Italia, con il quale si sentiva spessissimo (e cui è toccato a me dare la triste notizia della scomparsa). Conosceva tutti, era amico di tutti. Una quindicina d’anni fa fece anche un servizio fotografico a mio figlio che era venuto a New York dopo aver fatto esperienze tennistiche da Bollettieri e Evert.

Sono non meno di qualche centinaio le foto scattate da Luigi che abbiamo nell’archivio di Ubitennis. A volte mi rimproverava perché mentre sul sito italiano avevamo messo il copyright con il suo nome invece nella home inglese, Ubitennis.net che lui finiva per guardare più di quella italiana, il copyright sfuggiva. Era quella, invece, la sua più grande soddisfazione, vedere la propria firma sotto una bella foto. Credo che il miglior regalo che potremo fargli d’ora in avanti, sarà quello di ripescare e pubblicare il maggior numero di volte possibile qualche sua foto. E sono peraltro convinto che essendo tutt’altro che timido, in Paradiso avrà già cominciato a scattar foto di tutti i Santi armati di racchetta. Talvolta, Luigi aveva il problema di come fare a inviarle in tempo, ma da Lassù sono sicuro che troverà modo di arrangiarsi, come alla fine riusciva sempre a fare.

Riposa in pace amico mio, ti ho perso ma non ti dimenticherò. Ti voglio bene e ti penserò sempre. L’abbraccio più affettuoso alla tua cara, dolcissima moglie, tuo Ubaldo.

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Roland Garros, Zeppieri c’è: ecco la qualificazione al suo primo Slam. Ko Giannessi

Il romano batte Cuenin ed è nel tabellone principale di Parigi per la prima volta. Lo spezzino si arrende a Ofner

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Giulio Zeppieri – ATP Roma 2022 (foto via Twitter @InteBNLdItalia)

La mattinata dedicata ai terzi turni delle qualificazioni al Roland Garros porta una buona e una cattiva notizia in casa Italia. Grande traguardo per Giulio Zeppieri, che dopo la qualificazione al Masters 1000 di Roma fa il bis e strappa a Parigi la prima partecipazione nel tabellone principale del Roland Garros. Deve invece fermarsi Alessandro Giannessi, che a questo punto può ancora sperare di essere ripescato come lucky loser.

S. Ofner b. A. Giannessi 6-4 1-6 6-2

La partita è subito in salita per l’italiano che nel terzo game si fa breakkare. Poco male però, dato che nel game successivo arriva subito il contro break dopo una serie di vantaggi interminabili. Giannessi in questo inizio partita appare un po’ nervoso e perde nuovamente il servizio, al cambio campo il punteggio è 2-3 Ofner. La reazione per Alessandro arriva nell’ottavo gioco dove strappa nuovamente la battuta all’austriaco salvo poi restituire il favore nel game seguente. È la terza volta che Giannessi perde il servizio, stavolta è fatale: Ofner chiude agilmente il decimo gioco e chiude il primo set con il punteggio di 6-4. Per l’azzurro c’è molto da recriminare.

 

La striscia negativa per l’azzurro non si interrompe, e in apertura di secondo set si fa breakkare nuovamente. La partita però non vuole padroni e stavolta tocca all’austriaco cedere il servizio all’italiano; molti errori da una parte e dall’altra pregiudicano lo spettacolo. Al cambio campo si va sul 2-1 Giannessi. Nel quarto gioco l’azzurro breakka l’austriaco al terzo tentativo, sarà l’allungo decisivo per il set. Dopo aver strappato la battuta (a zero) a Ofner anche nel sesto gioco Alessandro chiude il secondo set per 6-1.

Il terzo set si apre senza grandi scossoni come i precedenti due set: al cambio campo si gira 1-2. Nel sesto gioco arriva il break di Ofner che spezza il ritmo di Giannessi; un game questo volato via troppo fugacemente e perso a 0 dall’azzurro. È il game della staffa, l’austriaco si impone per 6-2 nel terzo set guadagnando così un posto nel main draw del Roland Garros.

G. Zeppieri b. S. Cuenin 6-3 6-4

Sin dalle prime battute la partita è molto combattuta. Dopo essere arrivato a due palle break nel quarto gioco, Zeppieri riesce a strappare il servizio a Cuenin nel sesto. La percentuale con la prima palla assieme agli errori del francese sono stati una costante in questo primo set. Zeppieri è bravo a capitalizzare il tutto nel non game imponendosi così nella prima frazione per 6-3 in 41′.

Nel secondo set Zeppieri dimostra di poter gestire meglio gli scambi da fondo riuscendo a contenere le accelerazioni del francese. Il quinto gioco è il più lungo dell’incontro e vede l’italiano sprecare tre palle break che potevano chiudere i giochi. Nel settimo gioco Zeppieri si conquista altre due palle del sorpasso e stavolta si fa trovare pronto, 3-4 per l’azzurro che ora si gioca l’approdo slam nei suoi turni di battuta. Dopo due game interlocutori Zeppieri serve per il match sul 4-5: è subito una rincorsa perché Cuenin si porta 0-40 ma l’azzurro non trema e grazie a tre ottime prime porta il game ai vantaggi. Dopo aver vanificato il primo match point il secondo è quello buono. Zeppieri zittisce il pubblico di casa assiepato sul Court 14, vince 6-3 6-4 e accede così al tabellone principale del Roland Garros.

QUI IL TABELLONE DELLE QUALIFICAZIONI MASCHILI DEL ROLAND GARROS

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L’agenzia di management di Federer potrebbe diventare proprietaria del torneo di Cincinnati

Secondo indiscrezioni, Team8 sarebbe interessata ai diritti messi in vendita dalla USTA per il torneo maschile che si gioca in Ohio

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Roger Federer - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Continua a muoversi il mercato dei tornei più importanti del circuito. Dopo l’operazione che ha portato la IMG ad assicurarsi il Mutua Madrid Open, il prossimo ‘mille’ a cambiare proprietà potrebbe essere il Western & Southern Open, ossia il Master di Cincinnati. A febbraio la USTA, la federazione del tennis americano, ha infatti comunicato di essere pronta a vendere la sua quota di controllo del torneo del 93,8% dichiarando inoltre di aspettarsi un’offerta da nove cifre. E secondo Sportico e Steve Weissman di The Tennis Channel tra i potenziali acquirenti ci sarebbe anche Roger Federer con la sua agenzia di sport e intrattenimento “Team8”.

Né il campione svizzero né il suo agente, nonché co-fondatore della compagnia, Tony Godsick hanno confermato o smentito la notizia che comunque appare in linea con diversi progetti di “Team8”. L’agenzia è stata creata dai due nel 2013 ed è stata attrice protagonista nella nascita della “Laver Cup” (in cui Federer dovrebbe tornare a giocare il doppio con Nadal a settembre) diventando così uno dei principali investitori nel panorama del tennis mondiale.

Dal canto sua la USTA si è detta convinta che questo sia il “momento giusto per esplorare potenziali opzioni strategiche al fine di ottimizzare la crescita sul lungo periodo del torneo e di portarlo a un livello più alto. La federazione americana detiene però solo i diritti dell’evento maschile (Cincinnati è un combined), acquisiti per 12,5 milioni di dollari nel 2009 (a cui ne vanno sommati altri 65 di spese), mentre quello femminile è nelle mani di “Octagon”. Dunque, l’affare da 100 e più milioni di dollari riguarderebbe solo il torneo ATP: lo stesso che Re Roger ha conquistato per sette volte.

 

Sulla possibile operazione si è espresso l’ex numero 1 del mondo Andy Roddick, intercettato da The Tennis Channel: “sarebbe fantastico avere nella famiglia del tennis qualcuno come Roger che conosce e ama il nostro sport. È stato un incredibile ambasciatore di questo gioco e ha creato una relazione unica con gli appassionati di Cincinnati”.

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Roland Garros, -3: oggi il sorteggio. Nadal sta bene, Sonego testa di serie

Il forfait di Bautista-Agut permette a Lorenzo di essere testa di serie. Saranno almeno tre i lucky loser necessari nel tabellone maschile

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Rafael Nadal - Roland Garros 2022 (Instagram - @rafaelnadal)

L’attesa sta per finire: mancano infatti circa 72 ore all’inizio ufficiale della 121esima edizione del Roland Garros, che si concluderà il 5 giugno. Nel frattempo, nel tardo pomeriggio odierno (dalle 18:45) prenderanno forma i tabelloni principali in attesa degli ultimi risultati dei turni di qualificazione, che hanno rappresentato un antipasto molto ricco soprattutto per noi italiani. Erano ben 19 gli azzurri e le azzurre al via nel tabellone cadetto: ne sono rimasti in gara solo quattro (qui i risultati di ieri). Giannessi, Zeppieri, Nardi e Agamenone – tutti in campo tra la mattina e il primo pomeriggio di oggi – proveranno a conquistare un posto nel main draw ma potrebbero avere delle speranze anche in caso di sconfitta.

SITUAZIONE DEGLI AZZURRIIn seguito ai forfait di Monfils, Struff e all’ultimo di Bautista-Agut ci sarà infatti spazio per tre lucky loser provenienti dalle qualificazioni. La rinuncia dello spagnolo, dovuta a un problema al polso destro, in ogni caso aiuta già un altro azzurro: Lorenzo Sonego sarà infatti testa di serie, la numero 32, e ciò renderà con tutta probabilità più morbido il suo tabellone almeno per quanto riguarda i primi due turni. Gli altri italiani già nel tabellone principale sono Sinner (t.d.s. n. 11), Fognini, Musetti e Cecchinato. Per quanto riguarda le ragazze, saranno quattro le nostre rappresentanti al via: Giorgi (t.d.s. n. 28), Paolini, Trevisan e Bronzetti (queste ultime due impegnate oggi a Rabat). A queste non se ne aggiungeranno altre perchè Errani e Cocciaretto sono state sconfitte nelle qualificazioni.

NADAL, TUTTO OK? – Pronto ad ospitare i match più importanti di questo secondo Slam stagionale, il campo intitolato a Philippe Chatrier ieri ha intanto dato il ‘bentornato’ al suo padrone: Rafa Nadal è infatti sbarcato a Parigi ed è subito sceso in campo nella giornata di mercoledì 18 maggio per una prima sessione di allenamento in vista di quello che sarà il suo 18esimo Roland Garros. La grande preoccupazione per il fastidio accusato al piede sinistro durante il match con Shapovalov a Roma una settimana fa sembra quindi al momento superata. Già negli ultimi giorni lo spagnolo aveva infatti pubblicato sui social foto che lo ritraevano allenarsi senza evidenti problemi. Tuttavia, il piede rimane un fattore di grande incertezza: come ha spiegato lo stesso Rafa in conferenza stampa dopo la sconfitta con il canadese, si tratta infatti di un problema con il quale convive da anni e che in alcuni momenti si trasforma in dolore anche molto intenso. Vedremo se gli darà tregua per le due settimane di Parigi.

 

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