Novak Djokovic: "Sono stato frainteso, non è una battaglia tra i sessi"

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Novak Djokovic: “Sono stato frainteso, non è una battaglia tra i sessi”

Novak Djokovic, in un lungo post su Facebook, torna sulle controverse dichiarazioni rilasciate dopo la vittoria del Masters 1000 di Indian Wells

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Il n.1 del mondo Djokovic ritorna sulle sue dichiarazioni post Indian Wells che avevano prodotto un vespaio di polemiche. Il serbo aveva praticamente detto che gli uomini dovrebbero avere un “prize money” più alto rispetto alle donne perché il tennis maschile è più seguito.
Affermazioni forti che seguivano quelle del direttore del torneo di Indian Wells Ray Moore, il quale è stato poi costretto alle dimissioni – leggete al proposito l’editoriale di Ubaldo Scanagatta – in quanto le sue parole erano state fortemente censurate da Serena Williams e considerate sessiste dalla stampa americana.

Dopo due giorni il serbo su Facebook corregge il tiro e con un post cerca di chiarire la sua posizione.

Carissimi,

 

solitamente uso questa pagina per condividere con voi il mio entusiasmo, specialmente dopo grandi vittorie.

Ma questa volta ho dovuto fare dei respiri profondi prima di rivolgermi a voi. Come forse avrete notato, mi è stato chiesto di commentare una controversia che non ho creato io. Mi sono fatto prendere dall’euforia e dall’adrenalina dopo la vittoria di domenica e ho fatto alcuni commenti che dal mio punto di vista non sono stati articolati nella maniera migliore, e vorrei chiarirli.

Come sapete, ho profondamente a cuore il futuro del tennis e di tutti i giocatori. Il tennis mi ha aiutato molto nella mia vita ed essendo dove sono ora, ho sentito la necessità di parlare riguardo ad una più giusta e migliore distribuzione del denaro – sia per le donne che per gli uomini. Noi tutti dobbiamo lottare per quello che meritiamo. Tutto ciò non sarebbe mai dovuto diventare una lotta tra sessi e differenze nei premi, bensì sul modo in cui tutti i giocatori sono premiati per il gioco e l’impegno profuso.

Il tennis è uno sport che amo e che mi ha dato l’opportunità di aiutare tutti coloro che hanno ancora un lungo cammino da fare per poter realizzare i loro sogni. Questo era il mio punto di vista e voglio scusarmi con chiunque l’abbia inteso in maniera errata“.

Qui potete trovare il post originale del numero 1 del mondo.

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La stagione WTA ricomincia da Limoges, Giorgi subito in campo

Vacanze già finite nel circuito femminile. Si riparte da un piccolo torneo indoor nella Francia occidentale. Camila cerca la vittoria in un mezzo derby contro Samsonova. In tabellone anche Garcia, Cornet e Van Uytvanck

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È passato poco più di un mese dalla finale delle WTA Finals di Shenzhen, vinta dalla n.1 del mondo Ashleigh Barty, la partita che ha messo la parola fine alla stagione del tennis femminile. Ma, nonostante siamo ancora pienamente nel 2019, è già tempo di voltare pagina. A Limoges, cittadina di circa 150mila abitanti vicina a Bordeaux, si disputa infatti un torneo indoor di categoria 125K. Nel tabellone a 32 sono presenti diverse giocatrici transalpine di spicco come Caroline Garcia e Alizé Cornet. C’è anche la nostra ex numero 1, Camila Giorgi, che vuole evidentemente dimenticare in fretta un 2019 molto complicato e deludente sul campo da tennis, concluso con tre sconfitte consecutive. 

La tennista marchigiana affronterà all’esordio nella serata francese la 21enne russa Liudmila Samsonova. Si tratta di un mezzo derby considerando che Samsonova ha vissuto in Italia da quando aveva un anno e giocato per i colori azzurri fino alla fine del 2017, quando le lungaggini burocratiche l’hanno costretta a rappresentare il paese di nascita. Solo qualche settimana fa ha partecipato alla Finale di Serie A femminile per il TC Genova, persa al doppio di spareggio decisivo contro il TC Prato. Tra lei e Giorgi non ci sono precedenti.

In caso di vittoria, Giorgi sfiderà Alizé Cornet, qualora quest’ultima riesca a sua volta a superare la svizzera Stefanie Voegele. La parte bassa di tabellone è presidiata da Caroline Garcia, n.2 di Francia. Per lei derby all’esordio contro la veterana Pauline Parmentier e potenziali quarti proprio contro Cornet. La semifinale teorica la vedrebbe opposta invece alla statunitense Jennifer Brady, quarta favorita del seeding. 

Nella parte alta del tabellone invece è collocata la testa di serie n.1 nonché due volte campionessa del torneo (nel 2016 e nel 2018), Ekaterina Alexandrova. Primo turno contro Niculescu per lei, possibili quarti contro la statunitense Bernarda Pera e, semifinale sulla carta contro Alison Van Uytvanck, terza favorita del tabellone. Insomma, un evento non di certo di primissimo piano ma comunque di discreto livello, paragonabile a tanti tornei di categoria International.

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Tipsarevic sulla panchina di Krajinovic

Prima esperienza da coach per il serbo Janko Tipsarevic che dalla prossima stagione sarà l’allenatore del connazionale Filip Krajinovic

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La carriera da giocatore di Janko Tipsarevic si è appena conclusa che il serbo è già pronto a intraprendere una nuova sfida, quella di allenatore. Il primo approccio verso questa nuova professione lo farà con il connazionale Filip Krajinovic. Il numero 40 del mondo infatti ha annunciato via Instagram l’inizio della collaborazione con Janko con queste parole. “Una delle notizie più belle della mia carriera – con un vecchio amico verso nuove vette! È un onore e un piacere il fatto che d’ora in poi il mio allenatore sarà Janko Tipsarevic.”

L’ex numero 8 del mondo aveva già espresso in passato la sua ferma volontà di fare l’allenatore e la sua grande esperienza – soprattutto in termini di rientri e scalate “dai quali ho sempre imparato qualcosa” – costituisce un grande bagaglio dal quale trarre grandi insegnamenti. Ad un tennista un po’ sornione come Krajinovic la vicinanza di una personalità temprata come quella di Tipsarevic potrebbe davvero giovare. Ricordiamo che il 27enne di Sombor vanta come miglior posizione nel ranking la n. 26 (aprile 2018), e la finale raggiunta nel Master 1000 di Bercy nel 2017 è stato sì frutto anche di cause esterne, ma considerando il talento che possiede Filip è certamente qualcosa di replicabile. Vedremo se Janko riuscirà a tirarne fuori il massimo potenziale e magari fargli vincere quel primo titolo ATP che davvero manca alla bacheca di Krajinovic.

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Smith e Rodionova conquistano una wild card per gli Australian Open

Il n. 311 John-Patrick Smith e la n. 205 Arina Rodionova vincono gli Australian Open play-off e si aggiudicano una wild card per il tabellone principale del primo Slam dell’anno

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Australian Open 2019 General Coverage General view of patrons in the precinct on Sunday 20 January 2019. Photo commissioned and owned by Tennis Australia. AO Signage

A Melbourne è già aria di Slam. Nella città australiana si sono infatti disputate le finali degli Australian Open Play-off che mettevano in palio due wild card per i tennisti locali – una maschile e una femminile – per il primo major dell’anno. Ad aggiudicarsele sono stati John-Patrick Smith tra gli uomini e Victorian Arina Rodionova tra le donne. Entrambi avevano già raggiunto più di una volta la finale in questa competizione di fine anno, ma mai erano riusciti a strappare il pass.

Per la trentenne Rodionova si tratta davvero di un momento memorabile considerando che il successo è arrivato nel giorno del suo compleanno. La n. 205 del mondo ha battuto in finale Storm Sanders per 6-4 7-5 e ha commentato così il successo: “Penso sia stata una finale di alta qualità. Entrambe meritiamo di giocare l’Australian Open, ma purtroppo c’è solo un posto. Sono sicura che Storm ce la farà perché sta giocando un gran tennis in questo momento“. E Rodionova dovrebbe intendersene considerando che era stata sconfitta già tre volte in finale: nel 2013 da Casey Dellacqua, nel 2014 da Daria Gavrilova e nel 2015 da Maddison Inglis. “È qualcosa di straordinario. Avevo davvero paura persino di pensare che ciò potesse accadere. Non volevo essere troppo eccitata e ora posso finalmente rilassarmi e godermi il momento”. Per lei dunque si preannuncia una quarta partecipazione allo Slam di casa davvero speciale, e chissà che non arrivi anche la prima vittoria nel tabellone principale.

Tra gli uomini, come detto, a vincere la wild card è stato il n. 311 del mondo Smith giunto alla sua terza finale, dove ha battuto Max Purcell 6-3 6-4 6-1. “Tutti dicevano, la terza volta è quella buona. E ovviamente io ho cercato di ignorarli. Ma tutto ha funzionato abbastanza bene oggi: la terza volta è stata davvero quella buona”. Il trentenne di Townsvile parteciperà per la seconda volta all’Australian Open dopo l’esordio nel 2013, mentre sarà la sesta in assoluto nei tornei dello Slam dove è ancora a caccia di una vittoria. “L’obiettivo finale [per gli Australian Open 2020] è quello di giocare un paio di round. Sarebbe grandioso”.

 

Il nome di John-Patrick Smith va quindi ad aggiungersi a quello dello statunitense Marcos Giron (wild card messa a disposizione dagli organizzatori alla federazione USA) e del giapponese Tatsuma Ito (vincitore degli Asia-Pacific Play-off). Va precisato che durante l’esibizione di Diriyah lo statunitense Michael Mmoh ha annunciato di essere un trattativa per un invito nel main draw. Nel tabellone femminile, invece, Arina Rodionova allunga la lista che vede già presenti la statunitense CoCo Vandeweghe e la coreana Na-Lae Han (vincitrice degli Asia-Pacific Play-off).

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